Three: Union
Mi risveglio senza sveglia oggi, perché è sabato e la scuola non c'è. Mi vesto con una maglietta a maniche corte e dei pantaloni strappati sulle ginocchia, con dei fili che penzolano un po' dappertutto.
Però, oggi mi sento stranamante più felice del solito. Che cos'è che ho dimenticato?
Devo eliminare un po'di file dalla memoria del cervello. Ho la memoria piena e quindi nella mia testa non ci entra un più un cazzo. E so già a chi dare la colpa. La prof!
Uno, mi ha costretto, anzi, mi ha minacciato per farmi studiare.
Due, mi è rimasto impresso le parole del libro di storia.
Tre, non c'è spazio sufficiente nella mia testolina per ricordare i fatti più importanti!
Uno, la prof non ti ha mai puntato un fucile in fronte per farti studiare.
Due, sempre e comunque, non hai mai studiato.
Tre, stai delirando e non ricordi niente perché, sei sempre vicino al cellulare che ti ha rovinato la memoria.
Ah...
Quindi, devo prendere il telefono per ricordare! Grazie, sei sempre d'aiuto.
Santo cielo...
Appena accendo la connessione dati del telefono, noto 21 messaggi su un gruppo che non sapevo nemmeno esistesse.
Vado ad aprire e trovo solo messaggi del genere:
Nathan: Buongiorno mondo!
Cassy: Cazzo dici, l'altra parte di sto mondo sta dormendo.
George: Ciao raga
Cassy: Cazzo ti conosce
Paul: Ehi frate
Cassy: No è bruttissimo "ehi frate"
Nathan: Ciao Paul
Cassy: Chi cazzo è Paul
Denise: Santa Maria, perché usi sempre quelle belle parole?
Nathan: Perché io non bevo latte e caffè
Cassy: Perché fai la santarellina?
Nathan: Non litigate
Cassy: Non rimango calma
Paul: Ehi c'è qualcuno qui che vuole marijuana?
Denise: Che drogato...
Cassy: Chi mi dice chi ha inventato questo gruppo, così lo strozzo?
Nathan: Non voglio morire!
Cassy: Bravo, ti sei tradito da solo.
George: Ahahaha che scemo
Nathan: Zitto mongolo che non sai nemmeno leggere
Cassy: Cazzo vuoi dalla vita. Taci e muori come sto facendo io
Ok...? Allora tutte quelle parole belle belle sono da parte di Cassy.
Così saluto anch'io a modo mio.
Ciao belli, cosa mi sono persa?
Spengo il telefono e poi vado a fare colazione.
Trovo sul tavolo una tazza di cappuccino e un cornetto al cioccolato, accanto un bigliettino:
Sono la mamma, oggi io e papà e Anthony siamo andati a fare una visita da un medico per tuo fratello. Cucinati da sola, so che ti diverti a farlo, ma se proprio non hai voglia, vai dai nonni.
Perfetto ho la casa tutta per me. Finalmente.
Mi siedo e accendo la tv, mentre mangio il mio cornetto.
O meglio, gli stai facendo l'autopsia.
Si, problemi?
C'è H2O in tv, ma non mi piace. Scorro coi canali, ma non c'è niente. Così mi rassegno e vedo H2O. Chi guarda ancora queste cose?
I bimbi minchia come te.
Bevo il capuccino ormai freddo e spengo la tv. Mi butto a volo sul divano e guardo Instagram. Inserisco le cuffie e metto un po' di Rihanna. Ormai la giornata l'ho cominciata male, quindi facciamola continuare così.
Ma è possibile che devi rovinarti le orecchie con la musica a tutto volume?
My passion. Taci. C'è l'ho già una madre che mi fa la predica.
Subito dopo mi vibra il telefono, ed è un messaggio sul gruppo di prima.
Cassy: Ma ben svegliata dormigliona.
E che cavolo, sono le 9:40 della mattina, non mi sembra poi così tardi.
Cassy: Si vabbè sei la solita. A cosa serve questo gruppo? Se non mi rispondi ti taglio i capelli! Mi sembra inutilissimo...
Volevate contatti maschili o sbaglio?
Cassy:Ah... Allora quando si esce?
Nathan: Oggi, 10:30, al parco dove c'è il municipio.
G
eorge:Io esco.
Paul: Anch'io.
John: Io sono presente.
Denise: Io non esco.
Ma quando mai!
Cassy: Mi hai tolto le parole di bocca.
Denise: Che volete da me!
Cassy: Oh niente.
Alex: Ci sono.
Grece: Anch'io.
Perfetto! Ci vediamo lì allora. A dopo.
Così chiudo il telefono. Mi metto le mie super star nuove, tutte bianche con delle gocce di ogni colore ovunque.
Anche quando ci sarranno 100 C°, uscirai con quelle scarpe?
Yes.
Mi metto il mio cappello tutto nero di pelle, lasciando i capelli sciolti.
Che gusti schifosi che hai. Proprio orrendi.
Mi misi un po' a "ballare" dentro il salotto e fare balzi di qua e di la, girando e cantando.
Ehm scusatela, ha sbagliato di nuovo un termine. Sta ballando e sta stonando le mie povere orecchie.
Quando vidi l'ora, andai a casa di Nathan, che era distante dalla mia, nemmeno tre metri.
Busso alla sua finestra, perché il suo citofono non funziona, e lui fa sbucare il suo ciuffo corvino dalla finestra.
"Ti sbrighi o ti devo romperti le Vans?"
Già, e sai Nathan, lo fa come quando sbudella i cornetti la mattina.
"Scendo subito!" Esclama.
Mi metto davanti al portone e aspetto.
Come si sarà rotto il citofono?
Già me lo stavo chiedendo anch'io.
Santo Dio dagli una benedizione.
"Ciao!" Mi saluta. Indossa sempre i suoi occhiali neri e oggi ha una canotta bucherellata bianca, con i bordi delle maniche e un numero al centro di colore nero. L'ottantatrè.
Ehi, quella è l'età di mia bisnonna Folrence.
Dio, la benedizione?
Ha dei pantaloni corti fino al ginocchio, che hanno delle strisce bianche ai lati. E le Vans.
"Allora andiamo?" Gli chiedo. Poi, dopo, inarco le sopracciglia nel vedere che in mano ha un pacchetto di würstel.
"E tu a colazione mangi i salsicciotti?" Annuisce.
"Ne vuoi uno?" Alza la mano piena di saliva. Vomito, ora.
"Vedi se ti levi con sti würstel"
Dico scacciandolo.
"Andiamo da Jhon e da George, ci stanno aspettando vicino al piazzale della chiesa"
"Ma noi non dobbiamo pass...No aspetta, si! Noi dobbiamo andare di là per andare al parc... ehi ma non si passa di là per and-"ma poi mi bloccò urlando.
"Possibile che ti perdi in questa città minuscola?" Ride. "Andiamo" aggiunse.
Ormai siamo arrivati al parco, in lontananza vediamo Cassy, Alex, Grece e Paul. Ci incontriamo e ci salutiamo.
Andiamo un po' in giro per la città e ci fermiamo al distributore per prendere delle bibite. Io e Alex prendiamo la Monster, quella bianca.
Paul la Red Bull, Cassy la mojito-soda, Nathan l'estathè alla pesca e gli altri la Coca-cola. Prendiamo tutto e andiamo a sederci a una panchina tonda.
Paul di mette a parlare con Alex e tutti ascoltano la loro conversazione.
"Perché compri la Red Bull?"
"In che senso?"
"Ma ti piace?"
"Si perché? A te no?"
"Si che mi piace!"
"Allora qual è il problema?"
"Sai che dentro la Red Bull c'è la pipì del toro?"
"Stiamo bevendo, grazie" intervengo io.
"Cazzate. A te piace la Monster Super Energy?"
"La sto bevendo ora!"
"Lo sai che quella equivale a dieci tazzine di caffè?"
"Lo so"
"Dopo ti vengono le crisi epilettiche"
Detto questo, Paul simula una crisi epilettica.
Alex sputa a terra la bibita e scoppia a ridere, in silenzio, per fortuna.
Amettiamolo che quando ride assomiglia a una cornacchia.
"Paul, però quella non sembrava una crisi epilettica, ma più uno che prende la scossa" dico.
Alex sputa di nuovo la bevanda e comincia di nuovo a ridere in silenzio.
"Ma è più quella che stai a buttare a terra, che quella che ti stai bevendo"
Continua a ridere con la mani poggiate sulle gambe aperte (lo so,lo so) per evitare che il liquido le arrivasse addosso.
"Ma è ubriaca?"continua Paul.
E purtroppo ora ha cominciato a ridere, gridando però. Oh scusatemi, volevo dire, ha cominciato a gracchiare.
"Ahh!" Urlo facendo spaventare tutti.
"Che vuoi?"
"Mettete tutti i piedi al centro" prendo il cellulare e faccio una foto che andrà direttamente su Instagram.
Ci siamo messi a ridere e parlare del più e del meno, fin quando noto l'ora.
"Ehm, ragazzi, io dovrei andare o mi succede che rimango in punizione di nuovo. Nathan, tu vieni con me, o rimani un'altro po'?"
"No, vengo, si è fatto tardi"
"Ciao" ci salutano tutti. Intanto ci avviamo verso casa.
Appena arrivo, tolgo le scarpe, ma non vedo nessuno a casa.
"Mamma, papà, siete arrivati?"
Come se mi avessero sentito da lontano, mi arriva una chiamata da mio padre.
"Papà" questo è il mio "pronto?".
"Guarda che rimaniamo in questa città, prendiamo un'albergo per tutta la notte. Ritorniamo domani perché per oggi le visite erano finite"
"Va bene"gli rispondo
"Fai la brava"
"Si"
Povero papà che ci sta credendo...
Chiudo il telfono dopo un "ciao" da parte di tutti e due e mi viene in mente un'idea fantastica.
Digito il numero di Cassy.
Non ti permett-
"Cassy, ciao!"
Come non detto.
"Sei ancora li, con tutti gli altri?"
"Si!" Esclama dall'altro lato del telefono.
"Bene! Chiedili se sono occupati stasera"
"Hanno detto tutti di no, perché?"
"Ci sarà una festa!"
Oh mio Dio.
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Allora, come vi sembra questo capitolo? So benissimo che e corto.
Ma nel prossimo capitolo la protagonista (ovvero la sottoscritta) combina un bel pasticcio. Ora devo decidere se farla sfuggire dai genitori.
Un'ultima cosa che ho da dire a dangerousbbgirl: spero che la parola CAPUCCINO ti riporti a ricordare qualche cosa.
E nada... Al prossimo capitolo.
Bad_girl_005
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