Five: First love
Sento un caldo tremendo, dove mi sono messa, nel forno? Inoltre sento un rumore fastidioso.
Metto le mani vicino gli occhi e li strofino per bene, per poi aprirli.
Mi metto a sedere, mi guardo attorno: sono nella mia stanza.
Faccio per guardare a terra e... che ci fa la faccia di Cassy sulle mie gambe?
Ha i capelli bagnati e ha un po' di panna sul naso.
Mi gratto la testa, ma sento qualcosa al tatto, che non sono i capelli. È liscio e morbido.
Cominci con un doppio senso?
Non volevo si notasse, grazie, mi hai aiutato.
Scuoto la testa in basso, tocco nel punto di prima, ma non c'è più niente.
È sul letto davanti a te.
Oh che schifo, è un pezzo di muffin!
Mi guardo accanto, sul letto di mio fratello, dove sono appollaiti i ragazzi e Alex. Poveri ragazzi, Alex li sta letteralmente facendo diventare sottili, come le piadine.
WTF?!
Invece sul mio letto c'è: Cassy, Denise e Grece.
Visto che non sono in condizione di muovermi, perché c'è una tizia sopra di me e non voglio svegliarla, (le viene un trauma poi) decido di stendermi e dormire un'altro po'.
Mi appoggio piano al cuscino che traballa un po' a destra, un po' a sinistra. Giro la testa da un lato e mi ritrovo Paul. Sta russando. Era lui allora il rumore insopportabile.
Aspetta, ora ricordo. Noi ieri abbiamo fatto una festa, poi io sono salita a casa, ho visto Paul drogato, lui aveva visto qualcosa nel mio occhio, ci hanno beccati, hanno creduto che ci stessimo per baciare, mi hanno buttato i fiori addosso, ho lanciato i muffin per vendicarmi, Nathan ha dato inizio alla guerra, ci siamo lanciati acqua e ora eccoci qui.
Finito?
Mi resta solo da fare una cosa: urlare.
Caccio un urlo che forse mi hanno sentito anche su Giove.
"Porca puttana le mie orecchie!" Urla Paul.
"Non vi svegliavate." Mento.
Mi guardano tutti straniti.
"Ah! Il collo!" Urla Grece.
"Mia madre!" Urla Cassy.
Oh Santissimo Dio, se i miei genitori stanno venendo?
Ci alziamo tutti quanti e andiamo tutti verso il salotto.
Ma che cazzo è tutto questo casino?
Muffin spalmati sui muri, acqua e sedie per terra, farina ovunque...
Rimango li a fissare il disastro combinato ieri.
Visto? Cosa ti avevo detto?
Mi volto e vedo che tutti sono inteti ad andarsene.
"Dove state andando?"
"A casa." Risponde Denise.
"No, no, no, dovete aiutarmi a pulire."
"Ma se lo hai combinato tu tutto questo casino!" Sbotta Cassy.
"Chi è stato a provocarmi? Non parlo solo di te cara, ma di tutti!"
Mi squilla il telefono, lo prendo, guardo il nome e mi pietrifico con un sorriso da ebete.
Sono finita.
Rispondi alla chiamata, si o no?
Decido di rispondere, speriamo che voglia chiedermi solo che sto facendo.
"Pronto?"
"Angy? Come va?"
"Bene mamma, tu?" Cerco di nascondere il più possibile il mio nervoso.
"Io? Bene."
"Avete fatto la visita?"
"Si, l'abbiamo fatta ieri, siamo riusciti a trovare un medico. Fra venti minuti siamo a casa."
"Va bene, ciao." Dico chiudendo la chiamata.
"Ragazzi alzatevi aiutatemi a pulire!"
Sbuffano tutti, mentre io prendo gli stracci.
Non fidatevi, è una trappola!
"No." Risponde George.
Ahahah, ben ti sta.
"Ha ragione però, non può fare tutto da sola." Continua Alex.
"E va bene." Dice Nathan.
"Io, Cassy e Denise, laviamo per terra e puliamo i muri. Alex e Paul pulite la cucina. I ragazzi rimanenti, portate il tavolo dalla piscina a qui. Grece prendi le scodelle che ci sono giù, e portale qui. Butta le lattine e i sacchetti inutili."
Seguirono attimi di silenzio, ma Alex intervenne.
"Che stiamo aspettando allora? Via!"
Tutti prendono posizione incominciando a pulire, io sono del tipo "Santa Maria grazie per averli convinti".
Ormai sono passati esattamente quindici minuti e tutto è pulito.
Ci manca solo mettere a posto i mobili.
Paul e Alex sono ancora chiusi in cucina, gli ho sentiti parlare molto, per tutto il tempo, o meglio, quasi tutto. C'è stato un momento di silenzio, e io scoprirò il motivo.
"Abbiamo finito, finalmente."dico sbuffando.
Sento un colpo di tosse da parte di Grece, poi realizzo.
"Grazie."tutti si siedono sul divano.
"Però se non volete che ci cacciamo in guai seri, meglio che andiate."dico.
Ehi? Parlo al vento? Nessuno si muove?
"Ora!" Urlo e tutti vanno via.
Mi vesto, perché ero ancora in costume. Appena vado in salotto, sento il rumore della chiave di casa che gira. Mi butto sul divano e accendo di corsa la televisione, come se niente fosse.
"Ehi Angy!"
"Ciao mamma!"
*****
Ormai sono le tre di pomeriggio, sono sul letto di casa a cazzeggiare col telefono, anzi, mi annoio.
Apro i messaggi e chiedo a Paul, cosa è successo quando c'è stato quel silenzio.
A: Paul
Ehi, ho visto che sei on line e quindi ti volevo chiedere una cosuccia.
Da: Paul
Dimmi.
A: Paul
Che cosa c'è fra te e Alex?
Da: Paul
Che cosa?! Te l'ha detto?! E va bene, sei lei ti ha dato il consenso...
Eh? Cosa? Ah... Crede che io sappia qualcosa.
Già, crede. Quindi, ora, digli che non vuoi niente e fatti gli affaracci tuoi.
E va bene, lo farò.
Sono fiera di te.
Lo farò...dopo la parola MAI.
Da: Paul
Stavamo parlando, poi ad un tratto, gli dico che mi piace e lei pure.
Ma non stiamo insieme, lei me lo deve far sapere. Poi te lo spiego meglio.
A: Paul
Va bene...
Chiudo il telefono un po' amareggiata.
Lo conosce solo da meno di un giorno, si mette con lui. Io non la capisco...
*****
Siamo usciti tutti insieme, ma manca Alex. È andata al centro commerciale, aveva "necessariamente bisogno di vestiti della Vans" come dice lei. Poi ci raggiungeva.
"Paul." Lo richiamo.
"Mh?" Si volta.
"Vieni, devo chiederti una cosa."
"Ah si, che lo vuoi." Interviene George.
"Ti ficco i pali della luce in culo se lo ripeti di nuovo.'' Lo minaccio e lui tace.
"Allora?" Chiedo a Paul.
"Aspetta." Sblocca il cellulare e apre i messaggi, più precisamente, la chat con Alex.
"Fa scorrere veloce in su, dove si intravedono alcuni cuori rossi. Grandi.
Uh la tipa è incazzata e gelosa.
Mai stata meglio.
"Dopo, quando viene, mi farà sapere."
"Oh ma mi dite questo fatto? L'ho capito che state sparlando di me."
Interviene Cassy.
Stavo per rispondere, ma Paul mi precede.
"È una sorpresa! Non stiamo sparlando di nessuno!"
"Dove andiamo?" Chiede Denise.
"Stazione." Rispondo schietta.
"Andata." Risponde a tono.
Ci incamminiamo, così, verso la stazione. È un posto tranquillo, dove non va nessuno, perché ormai è una stazione abbandonata. Ma i treni passano comunque.
Facciamo tutte le nostre cavolate, e soprattutto, saliamo su una specie di ponte. Da li, osserviamo i treni, facciamo foto, (come dice Grece, "Tumbla") al cielo, spaventiamo George, che ha paura di quando parli di preghiere sataniche... un po' di tutto insomma.
Quando arriviamo, sorpassiamo i binari. E quando dico che sorpassiamo i binari, intendo che ci camminiamo sopra. Non ci piace prendere il passaggio che c'è sotto, puzza di pipì là dentro.
"Che venticello..."dico chiudendo gli occhi, beandomi della sensazione di relax, provocata dal vento.
Sto quasi per addormentarmi, ma il telefono squilla.
"Pronto?"
"Angy, sono io! Dove siete?"
"Alla stazione abbandonata."
"Angy. Sono dietro di te e non te ne sei accorta."mi volto e la vedo, dall'altro lato.
"Vieni."
Lei passa i binari, ma mentre lo fa, una voce non famigliare, inzia a parlare.
"Treno in transito, al binario due."
È dove sta passando Alex!
"Io rimango qui!" Urla contenta.
Ma è pazza?!
Io e Paul corriamo verso di lei, la prendiamo e cerchiamo di portarla dall'altro lato. Finalmente si decide, e va oltre la linea gialla, per poi sedersi alla panchina, mentre il treno passa a tutta velocità.
"Sei pazza?!"
*****
La serata è volata via, a trattenere Alex dal suicidio e fra le risate. Quasi tutti se ne sono andati, ma io, Nathan, Alex e Paul siamo rimasti a berci una bibita, e ora siamo qui, sul palco dove domani Cassy farà un'esibizione di salsa.
Io e Nathan andiamo sul palco e ci mettiamo a "ballare" come mongoli, mentre Paul e Alex ci osservano da terra straniti.
Paul si appoggia agli spalti di legno, e Alex, essendo a differenza di Paul, robusta e alta, lo abbraccia da dietro.
Io li chiedo:
"Ma non dovrebbe essere Alex che dovrebbe andare avanti?"
Ci mettiamo a ridere, mentre pesto qualcosa, qualcosa di granuloso.
"È zucchero!" Esclama Nathan come se mi leggesse nel pensiero.
Prende una bustina di zucchero, la apre a metà, e tutto il contenuto scoppia, volando via.
Prendo da lui una bustina di zucchero, e faccio lo stesso.
"È finito! Andiamo a prendere l'altro nel bar affinaco!" Nathan corre e io lo seguo.
Invece di andare al bar, ci nascondiamo dietro un'albero, loro due parlano e ridono, poi accade... si scambiano saliva.
"È ufficiale allora?"
Chiedo.
"Evidentemente si."risponde Nathan.
Eravamo tutti e due, molto perplessi.
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Buonasera a tutti, scusate se ho fatto ritardo ma ho avuto un problema di connessione al cellulare, quindi non ho potuto pubblicare.
Allora che ne pensate di questa coppia? Vi aspettavate Alex o Angy?
E del gruppo, cosa ne pensate?
Continuo a 7☆ e 5 commenti.
Ah, seguite la page del libro su instagram, mi chiamo @angysbooks.
Ciao! (Scusate eventuali errori)
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