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15. Errore...


Levi's pov
La vita, a volte, è strana.
Molto strana.
Non ne capisci il senso, sbatti la testa contro il muro e cerchi di capirci qualcosa di più. Ma è inutile, la vita è talmente imprevedibile...quando pensi di avere tutte le risposte, la vita ti cambia tutte le domande. È frustrante. Ma è così, e l'uomo non può farci proprio niente.
Molte volte ho pensato 'che strana la vita', troppe volte. Alla fine, sono addirittura arrivato alla conclusione che la vita non va capita, va solo vissuta, senza troppe domande.

Anche se è inutile non pensarlo. Io, credevo che la mia vita con me avesse raggiunto il culmine. Come per dire 'non ti serve più nulla, ciò che è fatto è fatto' e mi ha abbandonato, insieme alla ragione, ed ora vivo per respirare.
Lo credevo, ma devo ricredermi.
Ora è come se la vita mi avesse dato un'altra possibilità, un ultima possibilità. Anche la vita si è stufata di me, della mia maschera, del mio modo di essere.
È stata la vita, il destino, un qualcuno che mi guarda da lassù, a mandarmi lei.
La mia mocciosa.
Lei, lei mi aiuterà a superare tutto, tutti i miei demoni.
Ne sono sicuro, è la mia ultima possibilità per essere felice. Non posso, non devo, lasciarla fuggire tra le braccia di un altro che non sono io e solamente io.

È un gioiello, lei. È un raggio di sole dopo il temporale, un temporale...a questo posso paragonare la mia vita.
Un temporale in burrasca. Un temporale che non pensavo avrebbe mai smesso di far piovere acqua o far scendere fulmini. Invece ha smesso, solo grazie a lei.
La mia unica ancora di salvezza in questo mare di incertezze e ricordi.
Ricordi brutti.

La proteggerò a costo della mia vita, perché se lei morisse, non avrebbe più senso vivere.

Mi sono innamorato, lo ammetto. Ormai è sicuro. Anche se passasse la più bella del mondo, io non la degnerei nemmeno di uno sguardo, perché ho lei che mi illumina solo col suo sorriso, con i suoi occhi, la sua gioia...che velocemente sta facendo rivivere la mia, morta da molto tempo.

la mia vita...
La mia vita...
Lei ora è la mia vita.

Vorrei solo urlarle quanto la ami, quanto sia importante per me, gridarlo a tutti. Dire a tutti che lei è mia e nessuno deve mai toccarla o importunarla...nessuno.

Il sole sta tramontando, e illumina i suoi capelli c/c di un colore rossastro e bellissimo.
I miei occhi guardano il sole tramontare e la luna prendere sempre più potere nel cielo, seguita dai suoi seguaci: le stelle.

Quanto vorrei dormire sotto le stelle con lei, e sussurrarle parole dolci all'orecchio, fino a farla addormentare tra le mie braccia. Per ora posso solo immaginare quanto sarebbe bello.

Mi sta cambiando, lentamente. E non riesco a capire se sia un bene o un male. Ci sta riuscendo, mi ha conquistato dove altre ragazze hanno fallito, e lei non ha fatto nulla per farlo.

Continuo a galoppare sul mio cavallo, appena dietro di lei con il suo.
"Levi"
"Eh?"
"Dobbiamo fermarci, il sole sta tramontando, dovremmo passare la notte da qualche parte. "
"Tch...li giù guarda, una piccola locanda. Credo sia anche un mini albergo"
"Andiamo a controllare"
Arriviamo davanti a questa locanda, vecchia e logora, come credo sia anche il proprietario di quest'ultima. Deve essere molto antica, ma qualsiasi posto è buono per riposare un po'.

Scendiamo dai cavalli e lo lasciamo davanti alla porta. Non ci sono molte case, non daranno alcun fastidio, sono ben addestrati.
"Permesso?"
"Si, signorina?"
Dice un vecchio dai capelli bianchi e un paio di occhiali buffi, più grandi di quello di Hanji.
È alto come me, la cosa è abbastanza imbarazzante, essendo lui vecchio e io giovane.

"Cerchiamo un posto dove dormire"
"Ahh siete nel posto giusto allora ragazzi"
Dice con una voce dolce e stanca.
"Possiamo avere due camere?"
"Mi dispiace ma ho solo una camera, la mia. Io dormirò sul divano e voi dormirete li, non c'è molta scelta. È un letto matrimoniale, siete fidanzati, no?"
"Oh beh no...in realtà no. Però non vogliamo recare disturbo signore, davvero. Cercheremo un altro posto"
"Tranquilli, e poi non voglio lasciare due giovani a vagare da soli a sol appena calato no signore"
"Ma.."
"Niente ma signorina, o mi offendo. Vi prego di accettare anche una cenetta offerta da me cucinata da mia moglie. Sarà felicissima di avere ospiti, non li abbiamo mai. Nessuno vuole mai entrare qui, pare troppo vecchio come posto. Troppa gente giudica dalle apparenze"
"Che ne dici, Levi?"
"Tch...Come vuoi tu"
"Allora rimaniamo, grazie mille."
"Di che? Ho visto che avete i cavalli, potete legarli agli alberi qui dietro, se volete possiamo anche dargli qualcosa da mangiare"
"Non serve, ha già fatto tanto per noi. Poi ho portato da mangiare io"
Dice indicando con la destra la borsa attaccata alla vita.
"Oh beh, allora vi aspetto qui tra un oretta, il tempo di preparare tante cose buone" dice il vecchio, dando un pizzicotto sulla guancia di T/N.
"...sembrate pelle e ossa, o beh vi rifarete la pancia stasera. Intanto potete vedere come è la stanza, io intanto avviserò mia moglie che la nostra stanza è occupata e di preparare la cena per quattro. La camera si trova al primo piano sulla destra, c'è scritto 'signori Hilo' "
"Grazie mille"
"Grazie..." dico continuando a guardare il vecchio che, zoppicando, si dirige verso le cucine.

"Allora Levi? Andiamo"
Saliamo le scale e entriamo nella stanza: è abbastanza grande, ma lurida. Pare che non è stata mai pulita.
"Devo dormire qui? Davvero?"
Dico guardando disgustato il letto, pieno di macchie e ingiallito.
"Lo so, non è il massimo ma secondo te quanto tempo ci sarebbe voluto prima di trovare un altro alloggio? Se non avevamo accettato forse avremo dormito in terra in qualche bosco"
"Tch...io dormo a destra"
"Allora io dormirò a sinistra"
Fuori dalla finestra della camera il sole sta per sparire all'orizzonte e la luna già splende maestosa in cielo.

*50 minuti dopo*

Scendiamo nella sala da pranzo, al primo piano, e troviamo una tavola imbandita di ogni genere di golosità, dalla pasta alla carne al pesce, e dall'odore deve essere tutto ottimo.
"Ahh eccoli!! Vieni Ginevra..."
Dice il vecchio, prendendo sotto braccio una donna anziana, con un largo sorriso in viso.
"Questi sono i nostri ospiti"
"Piacere, mi chiamo Ginevra, voi?"
"Levi"
"T/N"
"Piacere di conoscervi ragazzi, venite. Accomodatevi."
Dice indicando col braccio destro raggrinzito la tavola imbandita, con vicino quattro sedie rimediare per fortuna.

Ci sediamo e cominciamo ad assaggiare un po' di cose, c'era l'imbarazzo della scelta.
"Quanti anni avete giovani?"
"Io ho 15 anni"
"Io ne ho 17"
[preciso, in questa storia Levi ha 17 anni, invece che 34, che poi come se non li dimostrasse 17 anni...]
"Ah, siete fratelli?"
"No, per niente" dice T/N ridendo.
"Come mai?"
"Entrambi siete molto carini, e mio marito mi ha detto che non siete una coppia, così ho pensato..."
"Ah capisco signora, fa nulla"
"Secondo me state molto bene insieme" dice il vecchio, facendomi l'occhiolino e prendendo un pezzo di pollo da un piatto lì vicino.
Entrambi caliamo nel silenzio imbarazzato, che viene rotto dalla vecchia.
"Mio marito non intendeva mettervi in imbarazzo, se non state insieme non c'è nulla di male"
Mi piacerebbe...
"Tch..."
"Come mai in viaggio? Dove andate di bello?"
"Al Wall Sina"
"Come mai?"
Questo vecchio si impiccia un po' troppo secondo me, forse ha solo bisogno di parlare, da come ho capito qui non ci viene mai nessuno.
"...devo accompagnarla dai suoi genitori"
"Abiti nel Wall Sina?"
"In realtà si"
"Devi essere benestante"
"Benestante non saprei, ho una bella casa e mio padre lavora duramente, niente è regalato"
"Certamente, hai ragione." Dice prendendo un altro pezzo di pollo
"Io questa baracca l'ho costruita con le mie mani, tanti anni fa, senza neanche un aiuto finanziario, solo legna e manodopera"
"Come mai sei andata via dal Wall Sina,cara?"
"Per arruolarmi nel corpo di ricerca"
"Impegnativo...ci sei riuscita?"
"Si"
"Sono contenta, una mano in più per uccidere quei mostri"

La conversazione continua su questo ritmo per un po', domande dei vecchi, risposte di T/N. Io mi limitavo ad ascoltare e a mangiare.
"Davvero ottima cena, complimenti signora"
"Grazie mille cara, un piacere"
"Se non vi spiace, vado a letto"
"Certo cara, vai sarai molto stanca."
"Vado anche io, grazie della cena"
"Di che, buona notte"
"Buona notte!"
"Buona notte..."
Saliamo pesantemente le scale, mi sento pieno come un bue, non riesco nemmeno a camminare.
Entriamo in camera e chiudiamo la porta.
T/N va in bagno a farsi una doccia e io aspetto sul letto, tentando con tutte le mie forze di immaginarlo pulito.

Dopo il mio turno in bagno, ci mettiamo a letto, io a destra lei a sinistra. Queste coperte sono fredde, come il tempo fuori, T/N tremadi freddo, si sentiva da come si muoveva tentando di trovare una posizione più calda. Anche io ho freddo, ma mi rannicchio su me stesso.
Tra noi c'è un abisso, sul materasso. Centrerebbe comodamente un'altra persona. Lei estrema sinistra io estrema destra. Entrambi incapaci di parlare nell'imbarazzo totale di quella situazione.

Se solo io, mi allungassi verso di lei, la tenessi stretta tra le mie braccia...soffriremmo meno il freddo entrambi, ma non ci riesco. Bloccato da qualcosa che si chiama ansia e imbarazzo. Siamo entrambi girati verso l'esterno del letto e ci diamo le spalle.
E se...
No, non succederà.
Non può succedere ora.
Non mi muovo durante la notte da anni ormai, da quanto ero bambino.
Non può succedere questa notte.

"Buona notte Levi"
"Notte mocciosa"
Diciamo senza neanche guardarci negli occhi. Non dormo mai su un letto, dormo sempre sulla mia poltrona, è scomodo.

Sono stanco però, molto stanco.
E mi addormento subito.

*La mattina dopo*

Sento dei capelli sulla faccia, non riesco a respirare. Mi sveglio e mi ritrovo con i capelli di T/N sulla faccia. Il suo profumo, è una droga, potrei sentilo tutto il giorno e non stancarmi mai.

Lentamente mi accorgo che è appiccicata a me, ha il suo braccio destro sul mio bacino, mente me lo stringe, io il mio sinistro sul suo ventre, mentre il destro sotto la sua testa. La sua mano destra e poggiata delicatamente sul mio petto e posso vedere il suo volto dormire beato tra le mie braccia.

Mi sento così bene, ma come ci siamo finiti così?
Non ricordo nulla, non sarà mica risuccesso?
Mi sono di nuovo mosso nel sonno e siamo finiti in questa posizione, devo dire piacevole.
E se non fosse lo stesso per lei? Dovrei svegliarla.
Troppo tardi.
Sta aprendo gli occhi, cosa faccio ora?!
Rimango così, chiudo gli occhi farò finta di 'svegliarmi' quando lei caccerà un urlo.
Chiudo gli occhi e mi rimetto nella stessa posizione di quando mi sono svegliato.

Non sento nulla, non cambia nulla. La sento sussultare dallo stupore, spingersi un po' più lontano per poi rimettersi come era prima, togliere il suo braccio dal mio bacino e la sua mano dal mio petto
Ma che fai! Torna qui!
Zitto sto facendo finta di dormire

Lentamente si alza, tentando di non svegliarmi convinta che io stessi dormendo.
"Ma come ci sono finita tra le sue braccia?"
La sento sussurrare e la vedo, con uno spiraglio aperto dell'occhio, strofinarsi gli occhi.
Mi 'sveglio'
"Mmmm"
"Giorno Levi"
Dice lei, rossa in volto e balbettando leggermente mentre si dirigeva verso il bagno

Quando entra alzo la testa sveglissimo e mi ributto sul cuscino, al pensiero di me e lei abbracciati sul letto.
Quanto mi piacerebbe tornare indietro a stanotte, a quando ci siamo abbracciati.

T/N's pov
Mi sveglio sul letto della camera, apro gli occhi e cosa vedo? La MIA mano sul petto di LEVI, il MIO braccio sul ventre di LEVI. Siamo palesemente abbracciati. Mi scappa un respiro di stupore e mi allontano leggermente, spingendomi.
Però, non è una brutta sensazione...
Mi piace stare qui.
Mi avvicino di nuovo
No, e se poi si sveglia?! Nono mi alzo dal letto.
Mi allontano di nuovo togliendo con rimorso le mani dal suo bellissimo corpo e lentamente mi alzo dal letto.
Guardo il suo viso mentre dorme, è così perfetto.
"Ma come ci sono finita tra le sue braccia?" Sussurro tra me e me.
Ora ricordo! Io fin da piccola non sono mai andata d'accordo coi letti, infatti ogni notte non facevo altro che muovermi e muovermi, incapace di trovare una posizione comoda oppure perché ho sogni spesso 'movimentati', ecco perché. Chissà cosa stavo sognando per essermi abbracciata Levi, probabilmente Levi.

Mi strofino gli occhi quando lo sento mugugnare.
"Mmm"
"Giorno Levi"
Dico rossa in viso e balbettando leggermente, spero non lo abbia notato. Mi dirigo velocemente in bagno, per riflettere su quel che è appena successo e rivivere la scena nella mia testa mille e mille volte ancora.

Ma di cosa mi preoccupo, tanto stava dormendo, non si è accorto di nulla
O forse avrebbe dovuto accorgersene...
certo che no! Menomale che te ne sei andata sennò si sarebbe svegliato e avrebbe potuto pensare che ti sei appicciata a lui perché ti piace
È vero
Si ma lui questo non lo deve sapere, almeno fino a tempo debito.

Spazio me:
Due capitoli in un giorno
LODATEMI, ORA. XD
penso che questo capitolo sia KAWAII...😍😍 vabbè vado mi dileguo CIA 😂
-hshsbsjsnks♥️

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