~ Yes! ~
{Siate almeno soddisfatti perché il mio cervello è andato a puttane per partorire ciò.}
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Rivaille prese a leccarmi il collo ed a spargere baci sulla mia pelle calda.
Sopraffatto dall' eccitazione, strofinavo il mio fondoschiena contro il suo membro coperto dai pantaloni, in cerca di sollievo.
<<Sono troppo vestito... mi aiuti a togliere i pantaloni?>>
Annuì e tolse le dita da dentro di me.
Parte del mio addome era già coperto dal mio liquido seminale.
Mi girai verso di lui pronto a ridurre a brandelli ogni singolo pezzo di stoffa che si interporresse tra di noi.
<<Voglio che ti inginocchi.>>
In quel momento non riuscivo ad avere un auto controllo, e feci ciò che mi disse come un piccolo soldatino.
Allungai le mie mani sulla sua cerniera ma mi fermò.
<<Non usare le mani.>>
Lo guardai confuso.
<<Solo bocca.>>
Allora appoggiai le mani sulle sue ginocchia mentre coi denti mi sporgevo ad afferrare quella maledetta cerniera.
L'abbassai.
<<Farai molte cose con quella dolce bocca di tuo.
Ed io te le dimostrerò.>>
Inizialmente mi sentì estremamente a disagio sotto il suo sguardo.
Osservava ogni singolo movimento e respiro come se stesse cercando un mio errore o distrazione per attaccare e divorare la sua preda.
Perché così mi sentivo alla sua totale mercé.
Abbassai i boxer e venne fuori il suo membro.
<<C-Cazzo...>>
Passai la lingua sulle labbra.
<<Ti piace?>>
Due aggettivi: grosso e lungo.
<<M-Mio D-Dio... sì.>>
Mi accarezzò la testa.
<<Lo so.>>
"Allora perché me lo chiedi...''
<<Stai fermo.>>
Si alzò leggermente dal letto e tolse pantaloni e mutande.
Si risedette nella stessa posizione e mi prese la testa tra le mani.
Erano stranamente fredde.
<<Vedi quel contenitore?>>
Indicò un baule dietro di me.
<<S-Sì?>>
<<Scegli qualcosa che ti piace e portalo.
Ah, non camminare.
Ti voglio vedere strisciare.>>
Le mie guance erano a fuoco.
"A che razza di gioco sta giocando?"
Ma ormai non avevo scelta.
Gattonai sulle mani e ginocchia fino a quel baule.
Lo aprì e diedi un colpo d'occhio a Rivaille che si masturbava.
Guardai dentro e-
<<D-Devo proprio scegliere?!>>
Rivaille piegò la testa di lato.
<<Se non vuoi fare quello che ti ho detto, sceglierò io per te.
Ma non si se ti piacerà.>>
Aargh, sono in trappola.
Ritornai con lo sguardo sui vibratori, catene, lingerie... e cose che non riuscivo a identificare.
Mi chiama gattino... quindi optai per delle orecchie da gatto marroni con alcuni ciuffi bianchi.
Strisciai a testa bassa nuovamente verso di lui.
<<Oh, cerchi di farmi felice, gattino?
Ora apri la bocca.>>
Fatto ciò, avvicinò il suo membro alla mia bocca e vari spruzzi di sperma me la riempirono, facendo gocciolare alcuni dal mento fino al petto.
<<Sei disgustoso. Non ti trovi disgustoso?>>
Non riuscì a rispondere.
<<Tuttavia delle orecchie da gatto non mi soddisfano.>>
Si alzò dal letto e passò accanto a me inginocchiato.
Passai il dorso della mano sulle labbra per pulirmi.
Nel frattempo era andato verso quella cassa.
<<Ecco quello che ci vuole.>>
Analizzò la robustezza di quella che era una corda rossa.
<<Sdraiati a pancia in giù sul letto.>>
Si avvicinò.
<<Mani dietro la schiena.>>
Mi legò strettamente le mani.
<<Ora, alzati.
Sopra le mie ginocchia... sempre a pancia in giù... così.>>
"Cosa ha in mente?"
Mi arrivò uno schiaffo sulla natica destra.
<<Ah!>>
<<Sei un bugiardo.>>
Un'altra.
<<Credi di riuscire a mentire a me?>>
E ancora.
<<Ahhh!>>
Fremevo non di dolore, ma di eccitazione.
<<Un 20enne... eh?
Credi che io sia così stupido da non capire che sei un ragazzino? Addirittura verginello...>>
Avvampai dall' imbarazzo per essermi fatto scoprire.
Mi arrivarono una serie di sculacciate forti che, temo, saranno rimasta le impronte delle sue dita sul culo.
<<Pero' non ho niente da ridire. Mi piace la carne fresca. E il tuo buco sembra essere stato fatto apposta per il mio cazzo.
Ma sappi che non mi fermerò o ci andrò piano solo per te.
Assumiti le tue responsabilità, moccioso.>>
Mi sollevò e mi stese sul letto.
<<Ti sto per penetrare e dovrai urlare il mio nome.
Ma non "Rivaille", chiamami "Daddy".>>
Sentì il rumore di una boccetta che si apriva e capì che si trattava di lubrificante.
<<Now.>>
Con una leggera spinta immerse la punta.
<<Ah... Ah!>>
<<Respira profondamente.>>
<<C-Che sarà mai una p-penetrazione.>> biascicai.
<<Uhm, hai ragione.>>
E s'immerse con un colpo secco fino in fondo.
<<Ahh~!!>>
Mi diede il tempo di abituarmi per poi andare.
<<Arrivo.>>
Cominciò con movimenti lenti e calcolati, come se volesse farmi piangere di disperazione.
<<T-Ti prego... D-Daddy!>>
<<Sì, baby.>>
<<V-Vai più v-veloce!>>
Uscì e risbattè dentro di me con più forza.
<<S-Sei così stretto... Dio, ti apro in due.>>
Rumori di pelle contro pelle e gemiti, urla, riempirono la stanza di questo squallido locale gay.
<<C-Continua! Urla di più il mio nome: Daddy!>>
<<Daddy! Daddy, Daddy!>>
Ormai era un mantra.
Con un ultimo urlo venni sul mio stomaco.
<<S-Sto venendo anch'io.>>
Sibilò Rivaille.
Non appena avvertì la sensazione di un liquido caldo riempirmi, chiusi gli occhi.
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Domandina:
Preferite che continui la storia così o che metta qualche POV di Levi?
[Vorrei solo dire che non sono soddisfatta della mia scrittura e storia. Quindi Amen. ]
//Bye\\
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