capitolo 10: Ale e Robert usano un passaggio segreto dalla camera alla soffitta
Ero veramente arrabbiata e non appena misi il braccialetto mi trovai Robert davanti -sono davvero di cattivo umore, mi chiudo in camera.-dissi. -ok, allora a dopo-rispose lui e sparì.
Entrai in camera e misi la musica ad altissimo volume e mi buttai sul letto, poi dopo nemmeno 5 minuti vidi Robert che passava attraverso la porta -credevo ci fosse una festa-disse ridendo. Fece ridere un po anche me. Guardai l'orologio e vidi che erano le 22:00. Spensi la musica e andai a dormire -posso dormire qui?- mi chiese Robert. -certo, Buonanotte-risposi.
-Buonanotte-Ripeté lui.
Il giorno dopo mi svegliai e lui era ancora lì, però era sveglio.
-Buon giorno-dissi sbadigliando. -buon giorno-rispose lui ridendo. Scesi giù a prendere la colazione, c'era un biglietto sul tavolo che diceva siamo a lavoro, ci vediamo a pranzo. Baci mamma e papà. -mh neanche un "buon giorno"....- pensai.
Portai la colazione il camera e dopo aver mamgiato dissi -e se facciamo un passaggio segreto dalla camera alla soffitta?-
-non c'è bisogno, una volta questa era casa mia e questa la mia stanza. Già c'è.- disse ridendo.
-ah...-risposi io un con un po di vergogna.
-Te lo mostro- aggiunse -e' dietro larmadio.-
-ma è pesante.....-pensai. Evidentemente lo stavo pensando a voce alta perché lui riuscì a sentirmi e disse -ahahahah scansafatiche!- si stava divertendo molto a prendermi in giro!
Allora gli dissi -be allora provaci tu, no?- con aria di svida.
Lui rispose -con piacere.-ma io vedevo che non era molto sicuro di potercela fare. Ed infatti fu un fiasco totale. Un buco nell'acqua. Appena iniziò a spingere l'armadio ci passò a traverso e lo ritrovai sdraiato all'interno. -be, forse non era così tanto semplice dopotutto...- gli dissi ridendo. Adoro avere ragione.
Lui rispose con un ah ah. Ci riprovò ma fu lo stesso, poi però si strofino' le dita accanto all'armadio e stavolta si spostò.
-è la magia dei fantasmi.- disse. Credeva che fosse una vittoria, ma si sbagliava: aveva barato. Volevo essere la prima a provare il tunnel ma era così buio che esitai e Robert mi prese il posto.
-hei- cercai di protestare, ma lui non mi ascoltò, prese una torcia elettrica e si infilò dentro quel tunnel. Lo chiamai e aspettai per 10 lunghissimi minuti. Mi stavo preoccupando.
Decisi di salire in soffitta dalle scale ma una volta lì mi accorsi che non c'era. -magari il tunnel è un po lungo...- pensai.
Ma se serve per fare prima dovrebbe essere più corto della strada principale! Lo chiamai ma non rispose, allora decisi di entrare nel tunnel. Camminai, camminai....o meglio, gattonai gattonai...
Ma ad un certo punto vidi che era totalmente buio, sia davanti sia dietro di me. Cercai di tornare indietro ma era sempre buio!
Guardai l'orologio, che per fortuna si illuminava, e vidi che ero lì già da mezz'ora e non riuscivo a uscire! Ero spaventata. Molto spaventata. Dopo un'altra mezz'ora mi mi si a piangere, ero seduta in un tunnel nel muro da un'ora! -Robert! Robert! Aiutooo!!!- urlai. Ma non rispose nessuno. Passò un'altra ora, mi addormentai. Per fortuna mi risvegliai dopo mezz'ora. Chiamai Robert per alrri 10 minuti, ma no rispose nessuno. Iniziarono a venirmi strani pensieri in testa, credevo che Robert mi avesse abbandonata là dentro. -e se non tornasse più?-dissi singhiozzando -morirò qui dentro, non mi salverà nessuno.- aggiunsi sempre singhiozzando.
Proprio in quel momento sentii un vento fraddo sul braccio -Robert?- chiesi con ancora una briciola di speranza.
Non rispose nessuno, ma dopo un minuto sentii Aleee!!! Dove sei?
Sì, era lui. -Robert! Robert!- urlai con tutta la voce che avevo
Em...ma esattamente dove sei? -sono nel tunnel ma mi sono persa!- gli gridai Anche iooo!!!! -ma non lo avevi creato tu?- gli dissi leggermente irritata. Si ma qualcuno ha aggiunto un vicolo cieco mooolto lungo! -caspita, e ora??-gli chiesi ancora più spaventata. Ho una idea: tu continua a parlare, io ti raggiungo.
-ok.- ma non sapevo che dire allora iniziai a cantare -la la la la la la la........- ed 5 minuti dopo riuscì a raggiungermi.
-ah finalmente- sospirai. Provammo a uscire ancora una volta, e dopo un'ora trovammo luscita. Solo che...non era ne la soffitta e ne la mia camera! -qualcuno vuole ucciderci!!- disse Robert.
Questa frase mi spavento' terribilmente.
Uscimmo per prendere una boccata d'aria e, non so perché, mi avvicinai ad un muro. (E meno male!) Lo toccai e sentii subito che dentro era vuoto perciò presi un martello e cominciai a distruggerlo. -che cavolo fai?!- mi chiese Robert.
Io mi fermai e dissi: senti, sono stata per 4 ore chiusa in quel cacchio di tunnel. Ho pianto, ho urlato e ti ho chiamato fino a perdere la voce. ora siamo in un posto sconosciuto e isolato e mentre cerco di scaricare la rabbia tu mi chiedi che cavolo faccio?! Dissi questa frase con tutta la rabbia che avevo e subito dopo impugnai il martello, dissi a Rober -ecco che cavolo faccio- e diedi un colpo fortissimo alla parete. Tremo' tutto e la parete si sbriciolo'. -menomale che sono già morto- disse Robert con un po di paura. In quel momento mi sono sentita molto meglio. Avrei voluto rifarlo.
Ecco, eravamo di nuovo in soffitta. -era una parte segreta della soffitta!-disse lui. -ERA...- aggiunsi ridendo.
Esaminammo per un po quel pezzo di soffitta ma dopo 20 minuti gli dissi -è stata una mattina orribile, sono stanca.-me me andai in camera, lui mi seguì e poi disse -vado a mettere delle luci nel tunnel.- -ok.-risposi mentee mi buttavo sul letto. Ma in verità non volevo più entrarci là dentro. Dopo un po tornarono i miei genitori. Ero felicissima di rivederli dopo aver pensato che sarei morta! Corsi giù per abbracciarli e dopo aver fatto pace pranzammo. Dopo pranzo tornai in camera e, ovviamente, mi buttai sul letto. Nel frattempo Robert aveva finito il suo lavoro e si andò a riposare anche lui. Mamma che avventura!
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