05 - Family
«Tu, brutta zoccola!».
Alzai lo sguardo dalla mia copia malconcia di Sulla Strada - che stavo rileggendo soltanto per non affrontare l'esame di scienze delle costruzioni - e fissai Tabitha con un leggero sospetto negli occhi. «Che ho combinato, stavolta?», le chiesi, calma come mio solito – insomma, non era di certo la prima volta che mia sorella minore si accaniva contro di me per qualche stronzata, e non sarebbe stata neanche l'ultima.
Di tutta risposta, Tabitha mi lanciò il suo cellulare contro; c'era la pagina di un sito di gossip aperta sulla schermata. Guardai attentamente il display, alzando un sopracciglio alla foto che mi ritraeva intenta ad entrare in casa di Luke; la didascalia sotto mi declamava "la nuova fiamma di Luke Hemmings, il cantante di fama mondiale". Nuova fiamma dove? Al massimo ero la nuova fiamma del suo cane!
«Allora? Cos'hai da dire al riguardo?», mi chiese Tabitha, incrociando le braccia al petto.
Io sospirai. «Tabs, non è come pensi», risposi, «Io lavoro da Luke».
«Ah sì? Lavori da lui?», replicò Tabitha, sempre più accigliata, «Sei la sua personale escort? Ti paga perché glielo succhi?! Rispondi, traditrice della patria!».
Mi battei una mano in fronte. «Sono la dogsitter del suo cane, Tabs! Ma come puoi pensare che io possa fare l'escort?!», sbottai, lasciando Tabitha allibita – dovevo aspettarmelo che la sua testa da sedicenne impazzita avrebbe partorito le teorie più assurde sulla spinosa questione di me a casa di Luke, cosa che tra l'altro non volevo neanche si sapesse in giro. Avevo evitato di dirlo a tutti, almeno finché le cose non si fossero stabilizzate. E poi a dirla tutta mi faceva sentire strana il fatto di lavorare per un cantante famosissimo ed idolatrato da miriadi di ragazzine – mia sorella in primis.
Tabitha si riprese il suo cellulare dalle mie mani con uno scatto che mi distrasse dai miei pensieri. «Avresti dovuto dirmelo subito. Ti sembra il modo di farmi sapere le cose, questo?!», sbottò, sedendosi accanto a me sul divano, «Quindi, quando me lo farai conoscere?».
Guardai Tabitha come se avesse appena detto la cosa più assurda del mondo – e l'aveva fatto sul serio, eh. Fui costretta a stroncare i suoi sogni di gloria sul nascere, consapevole che non l'avrebbe presa proprio bene. «Uhm... Tabs, non credo possa farlo».
Come previsto, a mia sorella la cosa non andò proprio giù, di fatti si mise ad urlare come una appena uscita da un manicomio. «Sei una stronza traditrice! Io ti copro sempre con mamma e papà, e tu che fai per ripagare il favore?! Un bel niente! Sei una zoccola!».
«Tabitha, ti prego... lui è il mio datore di lavoro. Cosa ti fa pensare che io possa presentartelo?!», protestai io, rassegnata già al fatto che niente che avrei detto mi avrebbe scagionata, con Tabitha, ma con la vana speranza che almeno per una santa volta mi avrebbe dato retta.
Come ben pensavo, Tabs non mi diede ascolto e continuò a lanciarmi invettive contro, attirando l'ultima persona che avrei voluto vedere al momento in salotto, ovvero il mio simpaticissimo fratello maggiore. Micha emerse dalla sua camera da letto come un morto vivente, fissando me e Tabitha in cagnesco. Aveva due occhiaie che avrebbero spaventato Voldemort in persona, segni della notte insonne che aveva trascorso probabilmente a fare baldoria con i suoi amici.
«Che avete da urlare a quest'ora del mattino, galline in calore?», sbottò, stropicciandosi gli occhi con aria assonnata.
Sospirai mentre Tabitha roteava gli occhi. «È mezzogiorno, Micha».
«E non girare la frittata! Micha, Cara vuole rubarmi il fidanzato!», sbottò Tabitha, ottenendo occhiate sconvolte da me e confuse da parte di Micha, che successivamente scoppiò a ridere forse per l'assurdità della situazione.
«Va bene che sei un po' sfigata, Cara, ma rubare il fidanzato di una mocciosa sedicenne? Sei caduta in basso», commentò Micha, ridendosela di gusto mentre Tabitha sbuffava sonoramente, «Spiegatemi meglio come stanno andando le cose, dai».
Io roteai gli occhi. «Ha scoperto che lavoro come dogsitter del cane di Luke Hemmings e ora ce l'ha con me», spiegai brevemente, ottenendo un'occhiata stranita da parte di Micha che, di tutta risposta, si sedette sul divano accanto a me guardandomi curioso.
«E come l'avresti trovato, questo lavoro per Luke Hemmings?», mi chiese, completamente interessato. Ci era voluto poco per portarlo dalla mia parte, la cosa non poteva far altro che insospettirmi – quando Micha si mostrava docile stava tramando qualcosa. E questo qualcosa era sicuramente rivolto ad aizzare Tabitha contro di me come un mastino rabbioso.
«Ashton lo conosce, sapeva che gli serviva un dogsitter e ha fatto il mio nome, tutto qui. Non hai motivo di arrabbiarti con me, Tabs», spiegai, rivolgendomi poi a mia sorella che mi guardò in cagnesco.
«Ovvio che ho tutti i motivi del mondo per arrabbiarmi, non me lo vuoi far conoscere!».
Micha sorrise in modo bastardo, quasi smascherando le sue vere intenzioni. «Tabs ha ragione, Cara. È meschino da parte tua non farglielo conoscere, è il suo idolo!».
Alzai gli occhi al cielo. «Ma è il mio datore di lavoro! Non posso fare figuracce, cosa mi garantisce che Tabitha non farà qualche stronzata che potrebbe costarmi il lavoro? Non posso permettermi di fare una cosa del genere!», protestai, ottenendo uno sguardo ferito.
«Dovrei diseredarti per questa cosa che hai detto, brutta stronza!», sbottò, indispettita.
«Tabitha, cerca di capirmi!», borbottai implorante, facendo ridere quel bastardo di Micha. Sì, lui ci provava davvero gusto a vederci litigare, cosa che succedeva fin troppo spesso per i miei gusti. A Micha piaceva alimentare la miccia, cosa che avrebbe continuato a fare se non avessero bussato alla porta. Ovviamente andò ad aprire lui, tornandosene spedito in camera dopo aver accolto Karinna e William in casa – William lo inquietava da anni per motivi a noi a sconosciuti e che non avrei voluto davvero conoscere, a dirla tutta. Sapendo com'era William, era qualcosa di sicuramente troppo imbarazzante.
«Disturbiamo? Forse stavate avendo una riunione tra fratelli», chiese Karinna, sventolando una busta di Starbucks davanti a me, «Ti ho preso un muffin al mirtillo, il tuo preferito».
Le strappai la busta di mano. «Oh sì! Karinna, sei da sposare... ma aspetto sia Ashton a farlo», borbottai, addentando il muffin con foga.
Karinna alzò gli occhi al cielo. «Certo, questa è proprio una cosa che può succedere al 100%», borbottò sarcastica.
«Beh, Ashton posso pur sempre prendermelo io, quel ragazzo è una benedizione del Signore», commentò William, sorridendo malizioso mentre passava il muffin con le gocce di cioccolato a Tabitha, «Che ti succede, cuore mio? Ti vedo giù», chiese a mia sorella, parlando in un italiano dalla cadenza davvero pessima, ma in modo abbastanza divertente.
Tabitha, come da manuale, vuotò il sacco. «Succede che Cara lavora come dogsitter da Luke Hemmings e non vuole farmelo conoscere!», rivelò, facendo calare il silenzio in salotto.
William si voltò verso di me, fissandomi in cagnesco mentre io, con il muffin davanti alla bocca, cercavo di sembrare il meno colpevole possibile, anche se forse lo sembravo ancora di più. Avevo dimenticato un piccolo particolare, e cioè che anche William era un fan sfegatato di Luke Hemmings – ne era praticamente ossessionato, e la sua mente perversa rendeva il tutto più inquietante.
«Tu lavori per il mio Papino e non me lo dici?!», sbottò, guadagnandosi un'occhiata disgustata da parte di Karinna, «Brutta screanzata scostumata figlia del diavolo! Come ti permetti di nascondere queste informazioni di vitale importanza?!».
Io e Karinna ci sbattemmo la mano sulla fronte contemporaneamente, a sentire le parole piene di odio di William a cui si unirono poi gli improperi di Tabitha che, ovviamente, era d'accordo con il mio migliore amico. L'ho detto che ho una famiglia strana?
***
[A/N] Heilà a tutti! (?) Mi sa che non vi aspettavate più miei aggiornamenti – e soprattutto ad un orario così spropositato... ma prometto che da settimana prossima, ovvero alla fine della tanto odiata sessione estiva, tornerà tutto alla normalità, o almeno lo spero...
Bando alle ciance, il capitolo! A dirla tutta è abbastanza noioso, non succede granché, ma mi serviva ad introdurre Micha (che si legge Misha, ma che mi piaceva di più scritto in questo modo che forse non esiste) e Tabitha (e devo dirlo, la famiglia di Cara ha davvero dei nomi di merda. Pazienza ahahah), ovvero i fratelli della nostra povera sventurata che oggi si è vista attaccata su più fronti, anche da William AHAHAHAHA alla fine cosa farà, secondo voi? Farà incontrare Luke e sua sorella? Si aprono le scommesse, lel.
A settimana prossima! ♥
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