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-Chapter Four-


I drove by all the places we used to hang out getting wasted
I thought about our last kiss, how it felt the way you tasted
And even though your friends tell me you're doing fine

Are you somewhere feeling lonely even though he's right beside you?
When he says those words that hurt you, do you read the ones I wrote you?

Sometimes I start to wonder, was it just a lie?
If what we had was real, how could you be fine?

'CauseI'm not fine at all .

All'improvviso suona la campanella, Miranda si alza dicendo che deve andarsene e io non riesco a dirle nulla, si lava la faccia e fa per uscire dalla porta, e no... non posso lasciarla andare così. Devo farmi coraggio. -Se vuoi.. dopo ti riaccompagno a casa, ho la macchina.-

Lei mi guarda e risponde un po' titubante. -O...okay, mi farebbe piacere.- Mi fa un sorriso accennato.

Credo sia la prima volta da quando l'ho conosciuta, ed ora credo di star sorridendo anch'io.

-Eccoti qui!- sento una voce femminile provenire dal corridoio.

Addio al momento magico.

-Ehi Suzie!- esclama Miranda, sarà una sua amica. Intanto mi alzo, sembro un idiota seduto sul pavimento del bagno.

-Beh Mir.. ci vediamo dopo.- La saluto.

-Aspetta Luke, vorrei presentarti una mia amica.- Dice entusiasta, ha cambiato completamente umore.

-Lei è Susan.-

-Ciao, piacere, Susan- Mi sorride arrossendo leggermente.

-C...ciao Susan, piacere Luke.- Devo ammettere che è davvero carina.

- E dimmi, che ci facevi nel bagno delle ragazze? Mir?- Ridacchia.

-Io non..-

-Non mi sono sentita bene e lui beh, si è preoccupato-

-Ci credo! Da come sei scappata dalla classe... scema mi hai fatto preoccupare! A proposito, adesso è tutto ok?

-Ne parliamo dopo.. ora dobbiamo andare, vero Suzie?- Le da un pizzicotto.

-Ahi! oh, si.. Beh è stato un piacere Luke.-

Io rimango immobile e guardo le due ragazze andar via, sembro un cretino.

Come sempre.

-Hemmings!.- Sento qualcuno chiamarmi dietro, mi volto.

-Ciao Ian.- Ricambio il saluto.

-Come te la passi?-

-Abbastanza bene, tu invece? Ho saputo dell'incidente della festa..-

-Niente di che, ho un piccolo debito, solite cose.-

-Uhm capisco, quando la smetterai di metterti nei casini?-

-Si fa di tutto per un po' di roba buona.-

Io ed Ian non siamo mai stati grandi amici, e poco me ne importa di ciò che fa, l'unica cosa di cui mi preoccupo è l'influenza che ultimamente sta avendo su Ashton..

-Capisco.-

-Ma dimmi una cosa, è vero che te la fai con la Kerr?-

-Io non me la faccio proprio con nessuno.-

-Ah sapevo mi avesse detto una stronzata.-

-Lei ti ha detto questo?- Chiedo confuso.

-Si, all'incirca. Quella sfigata è pazza di me dalle medie, farebbe di tutto per suscitare il mio interesse.- Scoppia a ridere.

Allora è lui il ragazzo della festa.. Dio Miranda.. Fra tutti i ragazzi della scuola proprio uno così? Ed ora cosa gli dico? Se gli parlo della scommessa potrebbe ferirla.. ma se non lo faccio le darà della bugiarda davanti a tutta la scuola, e ci scommetterei un braccio che è lui la causa del suo pianto di oggi.

Cosa mi invento?

-Il massimo è stato scambiare due paroline alla festa niente di più, oppure qualsiasi cosa sia successa ero troppo ubriaco, non ricordo nulla.-

Miranda POV's

Perché l'ha fatto? Non lo capisco.. Nessuno gli ha chiesto di entrare, nessuno gli ha chiesto di sedersi accanto a me. Eppure l'ha fatto, nemmeno quando gli ho chiesto di andare via... lui non so il perché.. ma è rimasto.

Mi sento totalmente persa, credo che Susan stia parlando, ma non riesco a sentirla, nella mia mente vedo solo gli occhi di Luke nei miei e le sue parole continuano a rimbombarmi in testa. Per un attimo credo di essermi sentita al sicuro, quasi felice; per un attimo ho dimenticato Ian, gli insulti, la scritta sulla lavagna, tutto.

Ma forse.. non dovrei darci troppo peso.

-Ehi! Ma mi stai ascoltando?- La voce severa di Susan mi riporta quasi alla realtà.

-Uhm si, certo, parlavi di pony vero?-

-Se consideri Luke un pony si.- Scoppia a ridere, e l'immagine di un pony con la testa di Luke si impossessa di me, di conseguenza scoppio anch'io in una fragorosa risata.

-Dicevoooo..- Continua -Liz ha chiamato mia madre ieri sera.- Mi fa uno sguardo abbastanza pervy.

-Liz?- Chiedo -Chi diavolo è Liz?-

-Liz Hemmings, la madre di Luke. Ci ha invitati all'inaugurazione della nuova piscina, in verità ha invitato il vicinato, ed io sono parte del vicinato- E' a dir poco elettrizzata.

-Son felice per te, almeno per un po' me lo togli dai piedi.-

Vorrei sorriderle, ma è come se mi avessero preso a pugni lo stomaco, che mi sta succedendo?

-Non mi sembri molto convinta però.-

-No è che ho un po' di mal di testa.-

Lei non risponde, torniamo in classe in silenzio, in silenzio aspetto il suono dell'ultima campanella, e appena la sento il mio cuore si ferma. Ho quasi i brividi.

Esco dalla classe e mi dirigo verso l'armadietto, per un attimo incrocio lo sguardo di Ian che inizia a venirmi incontro, non riesco a muovere un muscolo. Ho paura.

-Mi dispiace.-


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