Megan Fox
Antonio sapeva benissimo di non essere un bell'uomo. Era bravo nel suo lavoro, un amico impeccabile e un figlio riconoscente, ma sicuramente, a voler utilizzare una litote, non si poteva definire un bell'uomo. Aveva speso la sua intera esistenza all'insegna della correttezza e della sincerità, senza che questo avesse nulla a che vedere con alcun ideale religioso; la sua era una questione di indole. Se non fosse stato per quell'enorme piazza che si ritrovava sul cranio, manifestatasi già nei primi anni del liceo, gli occhiali spessi a fondo di bottiglia e i denti storti, sicuramente le persone lo avrebbero visto sotto una luce diversa.
Purtroppo il fulgore di Antonio era in grado di sorprendere chiunque solo dopo un lungo periodo di conoscenza, mentre il suo evidente dismorfismo asimmetrico colpiva nell'immediato. Questo non gli impediva certo di amare le donne, di un amore obtorto collo astratto e contemplativo, mai più di questo. Nonostante ciò Antonio non si lasciava scoraggiare, e tentava in ogni modo di attaccare bottone, ogniqualvolta ce ne fosse occasione: al bar, al supermercato, in metropolitana, nei posti più disparati, solo per godere della compagnia del gentil sesso. Era anche più intraprendente di qualsiasi altro suo coetaneo, senza che però questa intraprendenza lo avesse mai portato da nessuna parte. Neanche quel carattere armonioso, specchio capovolto della sua immagine, gli avevano mai fatto guadagnare quel poco a cui tanto agognava, fosse stato anche solo un tenero bacio...
Il 27 novembre accadde l'inaspettato, poiché Antonio, ammalatosi di una comunissima, quanto banale, polmonite: morì. Dopo essere stato scortato da due diavoli attraverso le porte dell'Ade, si ritrovò in un'immensa aula di tribunale, circondato da numerosi dannati che facevano chiasso e si divertivano all'idea di assistere al processo delle anime novizie, nel quale sarebbe stata decisa la loro pena definitiva ed eterna.
Antonio si mise in fila in una delle tante batterie di dannati che aspettavano la sentenza e, nel frattempo, gettò lo sguardo un po' più avanti per vedere cosa lo aspettasse. Seduto sul seggio principale stava il Diavolo in persona, affiancato da due suoi funzionari, anch'essi dalle sembianze demoniache, ma tutto sommato molto distinti nelle loro lunghe toghe nere. Quando venne il suo turno, un diavolo grande e grosso gli diede una spinta per farlo avanzare, e fece lo stesso con altri due malcapitati. Una volta che furono tutti e tre allineati, il Diavolo pronunciò la sua prima condanna.
"Gherardoni Giuseppe, tu sei colpevole di aver impostato il tuo stile di vita all'insegna della lussuria e della dissolutezza più sfrenate. Per innumerevoli notti ti sei coricato con donne bellissime e insaziabili sulle quali hai sfogato i tuoi istinti più animaleschi. Pertanto io ti condanno a giacere per l'eternità con costei: si aprano le porte!". Al suono di quelle parole entrò in aula una donna vecchissima, piegata in due su sé stessa, senza denti, per di più sciancata. A nulla valsero le grida e i lamenti supplichevoli di Giuseppe, poiché il Diavolo si rivelò irremovibile nel voler dare seguito al suo dispositivo.
"E ora veniamo a te, caro Raffaele De Sfinzi. Tu sei colpevole di aver prostituito il tuo corpo con le più belle donne che si siano mai viste sulla faccia della terra e, come se questo non fosse già di per sé sufficiente, hai osato anche chiedere loro denaro. Per i motivi anzidetti ti condanno a sfogare i tuoi istinti sessuali su questa donna implacabile: fatela entrare!" A quelle parole entrò una donna ancora più brutta della precedente, zoppa da una gamba e cieca da un occhio, con la bocca stracolma di bava bianca. Il malcapitato non ci provò nemmeno a replicare e, subito dopo, venne sbattuto fuori dall'aula a calci.
Giunse così il turno del povero Antonio, il quale, alla vista di quel tremendo spettacolo, sudava freddo. Neppure il pensiero che si sarebbe finalmente unito carnalmente con una donna serviva a consolarlo, sopratutto dopo aver visto quelle dei suoi compagni di sventura. Prima che la disperazione più totale prendesse il sopravvento, nella sala entrò nientemeno che Megan Fox. Fu di nuovo il Diavolo a parlare: " Megan Fox, tu che per anni..."
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro