𝕮𝖍𝖆𝖕𝖙𝖊𝖗 𝖔𝖓𝖊 - 𝑩𝒍𝒖𝒆
Non sono mai stata una ragazza che si mette in mostra e attira le attenzioni sempre a sé. Sono più una persona che sta per conto suo e che si fida di pochi, per questo sono esclusa dai gruppi che si formano nella mia classe e ogni tanto presa in giro. Nella mia classe ci sono solo due persone di cui mi fido, Max la mia migliore amica da quando mi sono trasferita in città ed Ethan il mio migliore amico, quasi ragazzo, ci piacciamo a vicenda ma nessuno dei due vuole fare il primo passo.
Finalmente suonò la campanella, uscii dalla classe in tutta velocità, non volevo stare un secondo di più in quella prigione infernale. Il corridoio si riempí di persone, presto mi trovai travolta da tutta quella folla.
Finalmente uscita riuscii a intravvedere Max, sopravvissuta anche lei a quella calca di persone, la salutai e mi diressi verso casa.
La casa come sempre era vuota, all'ora di pranzo non c'era mai nessuno, appoggiai le mie cose in salotto e mi diressi in cucina per prepararmi da mangiare, la cucina di casa mia era una grande isola illuminata da due porte finestre che portavano al retro della dimora.
Mangiai un'insalata, tenevo molto al mio fisico, perché quando ero piccola venivo presa in giro e i miei genitori mi rimproveravano di mangiare meno, poi mi sdraiai sul divano del mio salotto a guardare il telefono fino alle 5 di pomeriggio. Dopo essermi vista una decina di episodi anime alzai lo sguardo, era ora! Erano le 5! Era l'ora di sfogarmi e di divertirmi! Era ora di andare a nuoto, il mio corso cominciava alle 5:30 e durava circa un'ora e mezza, due volte a settimana. Mi piaceva la compagnia, c'erano delle belle ragazze molto più grandi di me, ma che mi accoglievano come se fossi una sorella minore e adoravo quella sensazione essendo figlia unica.
Corsi fino alla piscina, la strada per arrivarci era tutta piena di edifici e aiuole fiorite che rendevano il paesaggio un po' meno industriale.
Arrivata in piscina entrai negli spogliatoi, infilai il mio costume nero, non mi piacevano i costumi colorati e appariscenti che mettevano tutte. Misi la mia cuffia grigia, i miei occhialini e mi diressi verso il bordo vasca . Tutte le volte che entravo e vedevo la piscina mi percorreva un brivido di piacere come la prima volta.
Non so perché ma c'era qualcosa di strano nell'aria ,arrivai insieme alla ragazze e salutai il mio allenatore, che però lui mi trascino a parte per dirmi qualcosa.
Mi portò in infermeria per parlarmi, quel luogo mi da un senso di ospedale, le pareti azzurre, odore da garza e disinfettante diffuso nell'aria.
Io ero tesa e scrutavo il volto deciso del mio coach che mi fissava dall'alto
<Blue io credo che sei pronta per passare nell'agonismo, hai buone doti e sei capace di fare qualcosa, se passi. Che ne dici di venire domani a fare una prova?>
Ero paralizzata, non riuscivo neanche a parlare, ma non so con che forza annuii e poi tornammo entrambi in bordo vasca.
Per tutto l'allenamento non feci che pensarci, dopo un anno di lavoro per farmi degli amici dopo aver cambiato 3 corsi in tre anni, non potevo mollare tutto, avevo una buona compagnia sia di maschi che di femmine e mi trovavo bene, era come una mia seconda famiglia e io ero la sorella più piccola, ma ormai avevo detto di si.
Tornata a casa raccontai tutto ai miei genitori
<Ma Blue é una cosa fantastica!! Ci saranno ragazzi anche della tua età! E dopo allenandoti ogni giorno migliorerai di tantissimo>
Io non ne ero della stessa opinione, si sarei migliorata, ma sarei stata la più scarsa di tutti subito e magari mi avrebbero preso in giro.
Così dopo cena mi rinchiusi in camera ad ascoltare musica finché non mi addormentai.
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