PARTE IV
"Grazie dottore" Sara strinse la mano al medico e con un ultimo sguardo si incamminò verso l'uscita della reception dell'ospedale. Lucas camminava dietro di lei con passo svelto e una volta fuori dall'edificio, si spostarono nel parcheggio dove Frank li stava aspettando dentro il mezzo di trasporto.
"Ciao zio" lo salutò l'uomo sorridendogli come suo solito "Come ti senti?" gli chiese una volta che il ragazzo è la sorella si trovavano dentro la macchina.
"Bene bene" rispose velocemente "È stato solo un calo di zuccheri" aggiunse infine cacciando un sorriso imbarazzato.
Frank per Lucas, era il fratello che non aveva mai avuto. Era un uomo alto, con dei capelli scuri che ormai avevano iniziato a dare i primi segni di calvizia. Il suo carattere giocoso e simpatico aveva subito colpito il giovane ragazzo, con il quale si era instaurato quasi subito un rapporto fraterno. Quando Frank e sua sorella passavano i loro momenti 'non mi parlare sennò di strappo la faccia e te la incollo sul culo', i due uomini passavano volentieri del tempo a parlare e a parlare così si potevano sfogare fra di loro sulla donna stressante che dominava la loro vita. Ok, Sara non è una così brutta persona in fondo, molto infondo, ma qualche volta Frank sentiva il bisogno di confidarsi con qualcuno e aveva trovato in Lucas la persona adatta. Anche il ragazzo a sua volta, trovava in Frank una persona capace di ascoltarlo senza giudicare. Lucas andava volentieri il fine settimana ad aiutarlo al ristorante in cucina, e una volta a settimana loro salivano in macchina e andavano alle lezioni di Krav Maga.
Per chi non lo sapesse, il Krav Maga, è una vera e propria arte marziale, formata da una miscuglio di tutte le altre messe insieme. Proveniva dall'Israele, ed era stata creata per essere facilmente insegnata a tutte le persone.
All'inizio, Lucas era stato trascinato dal cognato. Aveva sempre avuto paura delgi scontri corpo a corpo, anzi delgi scontri fisici in generale, dove si prevedevano ferite o arti rotti. Durante la sua prima lezione, l'istruttore lo aveva fatto lavorare così tanto che ad un certo punto, per via dello sforzo, si era accasciato a terra con un colorito da latte andato a male in faccia. Si era sentito morire e lo sguardo di tutti gli altri partecipanti non lo avevano aiutato. Però la settimana dopo aveva stupito persino sé stesso, oltre a Frank, affacciandosi alla camera da letto sua e di sua sorella con il borsone pronto per riprovarci. E con grande sollievo, vi posso dire che la seconda lezione di Lucas era andata decisamente meglio. Dopo due ore di allenamento, con le nocche viola, il gomito destro indolenzito per via degli esercizi svolti e il corpo scoperto di sudore, si era sentito decisamente troppo vivo per non ritornarci ancora. Così dopo due anni era riuscito a ricevere la cintura gialla, che era quella più bassa, ma ne era davvero orgoglioso.
"Ci fermiamo un attimo al market tesoro?" chiese frank rivolgendosi a Sara con un tono dolce.
"Mmm cosa ha intenzione di farmi da mangiare stasera mio marito?" chiese lei facendo gli occhioni da cucciolo abbandonato che tirava fuori quando è come voleva.
Oddio, mi do uno schiaffo da solo. Mi sono dimenticato di raccontarvi la cosa più interessante riguardo a Frank, ovvero, le sue origini italiane. Nato in Calabria, già da giovanissimo si era addentrato nella cucina e da allora aveva inziato ad imparare tutte quelle deliziose ricette che facevano impazzire le papie gustative di Lucas.
"Stasera un bel piatto di bucatini all'amatriciana" rispose lui sorridendo notando quello radioso sorto sulle labbra di fratello e sorella.
"Non ti senti in colpa a farlo correre da ogni parte questo povero uomo?" chiese Lucas scherzando con la donna. "Frank, devi ribellati a questa tirannia. Falle fare la patente una buona volta"
"Ma anche no" rispose lui "Devo ricordarti com'è finita l'ultima volta che ho provato ad insegnarle a guidare" concluse mentre un ghigno nasceva sul volto della diretta interessata.
Scommetto che siete davvero curiosi di sapere perché Frank la reputa così precolosa alla giuda giusto? Beh ora vi racconterò la storia che Lucas ama raccontare quando deve prendere in giro sua sorella.
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Era una delle estati più belle del giovane ragazzo. Le coste calabresi erano davvero mozzafiato e il mare è sempre stato uno dei suoi posti preferiti in assoluto. Quello a San Francisco era bello si, ma il Mare Nostrum era speciale. Si trovavano in Italia per il matrimonio di Frank e Sara che si sarebbe svolto da lì a un paio di giorni. Quel caldo pomeriggio di agosto, Lucas era tornato nella casa die genitori del cognato con una voglia di buttarsi sul letto tremenda. Il sole cocente e le lunghe nuotate lo avevano sfinito e non vedeva l'ora di farsi una bella doccia. Una volta tolto tutto il sale residuo, derivante dal fatto che amava asciugarsi al sole e odiava particolarmente la doccia fredda sulla spiaggia, si mise nel letto dove fra Demi Lovato e Lorde si era addormentato molto velocemente.
Verso le 20 di sera si era svegliato, scosso dalla mano di Nicole, la sorella di Frank, che con un inglese da cavernicoli, cioè composto al 99% da gesti, lo aveva avvisato che da lì a poco la cena sarebbe stata pronta. Si mise la testa fra le mani mentre teneva i gomiti appoggiati sul cuscino. Dopo un mese passato in quella famiglia, non aveva ancora capito perché cenavano così tardi. Lui era suo solito cenare massimo alle 19. Ma proprio massimo massimo.
Si alzò dal letto e sistemandosi un attimo i capelli che per via dell'acqua salata del mare erano diventati davvero difficili da mantenere, scese al piano di sotto dove si trovava tutta la famiglia attorno al tavolo in giardino.
I genitori di Frank erano dei signori davvero dolci e anche se non riuscivano a dire la minima parola di inglese, mostravano molto affetto verso Lucas e sua sorella. Si mise al suo posto di fianco a Nicole e una volta silenziato il telefono, lo rispose nella tasca destra dei suoi pantaloncini. A quel punto, vide con la coda dell'occhio Sara e il Frank che tenevano la testa bassa e notò subito l'espressione di dolore sul volto dell'uomo.
"Cos'è successo?" chiese rivolgendosi alla sorella.
"Hanno avuto un piccolo incidente in macchina" rispose il fratello di Frank, Daniel, con il suo accento italiano.
"Aspetta, cosa?" si volto verso la sorella e la guardò per un attimo aspettando una sua risposta.
"La mamma si è fatta male" Lucas sentì la piccola e dolce vocina di Joel che si avvicinava a lui andando a sedersi sulle sue ginocchia "La mamma non sa proprio come si usa una macchina" aggiunse infine aggiungendo anche uno dei suoi sorrisini timidi.
"Mio fratello stava cercando di insegnare a tua sorella a parcheggiare in una piccola stradina, però la macchina si è capovolta" spiegò meglio Daniel.
"State bene?" chiese il ragazzo riferendosi alla coppia.
"Si zio tranquillo. Stiamo entrambi bene" rispose Frank "Il mio piede è un po' ammaccato ma stiamo bene.
Per il resto della serata, Sara tenne lo sguardo basso, imbarazzata, anche se tutti continuavano a dirle che era stato un incidente e che non doveva preoccuparsi. Due giorni dopo, al loro matrimonio, tutta la famiglia era riunita davanti alla coppia per il giorno più felice della loro vita. Sara sfoggiava i suoi sorrisi migliori di fronte al fotografo e Frank cercava di sorridere anche se il suo di sorriso si trasformava in un espressione di dolore per via del piede. Praticamente nella metà delle foto presenti nell'album di nozze, Frank ha nel piede sinistro la scarpa del completo e nel destro una di quelle ciabattone dell'ospedale per via dei dolori.
Da quel fatidico giorno, Sara era terrorizzata dal salire sul volante di una macchina e anche suo marito aveva deciso che non avrebbe fatto lezioni di guida a nessuno, mai più.
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Lucas usava questo incidente ogni volta che voleva prendersi gioco della sorella, anche se ormai era una battuta vecchia. Dopo dieci minuti circa, arrivarono al piccolo supermercato vicino a casa, cosicché potessero comprare tutto il necessario per la cena della sera. Sara e il marito scesero dalla macchina e una volta lasciato Lucas dentro il veicolo entrarono nell'edificio. Il ragazzo sospirò per un attimo e si appoggiò meglio al suo sedile. Prese il telefono in mano è andò fra le chat di WhatsApp trovando quella di Eric.
Lucas: Ehi scusami se non ti ho scritto ma ho avuto un piccolo contrattempo
Dovette aspettare circa cinque minuti per la risposta dell'amico.
Eric: Ehi tesoro
Eric: Scusami tu ti avrei scritto io ma ero al corso di economia
Un piccolo sorrise nacque sul volto di Lucas. Eric era il solito coglione, che si scusa per tutto, anche quando non ha la minima colpa. Si conoscevano da circa due anni. Eric aveva scritto per primo a Lucas ed erano subito riusciti a creare un rapporto di amicizia davvero stretto. Poi Lucas iniziò a notare che Eric gli piaceva davvero. Diciamo che l'amico si era trasformato in poco tempo nella sua nuova crush. Ogni mattina, al suo risveglio, trovava il messaggio che gli augurava il buongiorno e ogni sera, prima di addormentarsi, si ritrovava un messaggio che gli augurava la buonanotte.
Lucas: Smettila di scusarti scemoo
Eric: Non sarei io sennò hahaha
Lucas: Beh sì hai ragione😆
Eric: Com'è andata la tua giornata teso?
Lucas si morse un attimo il labbro inferiore. Doveva dirglielo e farlo preoccupare per nulla o poteva emettere quanto successo dopo scuola?
Lucas: Mah
Lucas: Niente di interessante oggi
Lucas: Tu?
Eric: Anche per me oggi giornata abbastanza fiacca.
Eric: Però sai come sono io hahahaha
Eric: Sempre impegnato hahaha
Lucas: Lo so ahaha
Eric: Non ti arrabbi vero?
Lucas: Vai a fare quello devi fare coglione
Eric: Grazieee
Lucas: A dopo😂
Eric: A dopo💛
Lucas si riempì i polmoni d'aria e decise di mettersi ad ascoltare un po' di musica giusto per non iniziare a fare le ragnatele mentre aspettava Renzo e Lucia. Una volta collegato le cuffie al telefono, apri una delle sue tante playlist però non riuscendo a trovare niente di 'appetibile' da ascoltare. Fu in quel momento che si spostò il suo sguardo sulla piccola icona che raffigurava una lente d'ingrandimento. Schiacciò il tasto di ricerca e mosse velocemente le dita sulla tastiera dello schermo. Una volta aperta la playlist della giovane ragazza della mattinata, fece partire la prima canzone che gli capitò a tiro e si abbandonò alla melodia e alla voce angelica della giovine.
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