Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

8

Sbuffò dopo aver chiuso la chat con i suoi migliori amici, lanciando poi uno sguardo all'orario.
Namjoon lo aspettava da dieci minuti, ormai. Per questo decise di scendere così com'era, senza crearsi alcuna stupida aspettativa.
Lasciò un po' di croccantini nella ciotola di Holly e dopo averlo salutato con un tenero buffetto sul capo, si fermò qualche istante davanti lo specchio.
Osservò la sua figura avvolta in quei larghi pantaloncini di basket rossi e quella maglia larga e grigia, non era affatto chissà ché, ma non serviva a niente vestirsi bene.
Non devo mica fare colpo su di lui, è una partita persa in partenza, pensò con un broncio, decidendosi così di uscire.

Yoongi scese le scale che lo separavano dall'appartamento di Namjoon e, con le mani un po' sudate a causa del nervosismo, suonò al suo campanello.
La porta davanti a lui si aprì così velocemente da far quasi pensare a Yoongi che Namjoon avesse aspettato per tutto il tempo lì dietro soltanto per lui, e nonostante avesse deciso di non farsi alcuna aspettativa, quel pensiero gli scaldò il petto. 

<Ehi>, lo salutò il più alto, con un sorriso ampio sulle labbra e due fossette adorabili. 
<Ehi...scusa se ho perso tempo, ho dovuto rifornire le ciotole di Holly>
<Oh, tranquillo, non me ne sono neanche accorto>, mentì, facendosi poi di lato per lasciare lo spazio all'altro di entrare. 
Così Yoongi si addentrò nella casa del più alto con sguardo curioso; tutti gli scatoloni che si era immaginato non c'erano, gli unici presenti nell'open-space che univa cucina, sala da pranzo e soggiorno erano due, uno vicino una piccola libreria, l'altro accanto il divano. Per il resto era già tutto bello che sistemato, ed istintivamente sorrise nel notare quante piante ci fossero all'interno di quella casa arredata con particolare cura. 
<Oddio, in appena due settimane hai arredato questo posto in modo impeccabile! Sembra quasi di essere in uno di quei condomini per ricconi>, rise Yoongi, voltandosi verso il padrone di casa che, imbarazzato e con il cuore un po' accelerato, accennò una risata.
<Grazie Yoongi-ah, mi sono impegnato>, rispose, avviandosi verso il frigorifero per prendere qualcosa di fresco da bere.
<E si vede! Quasi quasi appena finisce tutto questo casino ti faccio riarredare casa mia!>, scherzò, iniziando a gironzolare un po' per il soggiorno. Il divano angolare con cuscini neri e supporto bianco attirò subito la sua attenzione, sembrava così grande e comodo ai suoi occhi. Non vedeva l'ora di poterlo provare, magari guardando qualcosa con Namjoon al suo fianco. Sì, sembrava perfetto. 
<A me non dispiacerebbe farlo, sono sicuro che ci potremmo davvero divertire nel farlo>, parlò l'altro con espressione serena, osservando il modo -per lui estremamente carino- in cui il più basso gironzolava per casa sua. 
<Sì? Allora dobbiamo farlo assolutamente!>, ridacchiò Yoongi, raggiungendo poi Namjoon al tavolo. Si rese conto solo in quel momento di tutto il cibo ch'era presente su quella superficie di legno bianco. Infatti sgranò gli occhi e subito alzò la testa per poter osservare Namjoon in viso. 
<Come...come diavolo hai fatto a prendere tutto questo per sbaglio?!>, domandò, a metà tra il divertito e lo sconvolto. 
Namjoon sentì subito il retro del collo e le orecchie andare a fuoco per l'imbarazzo, mentre cercava rapidamente una scusa che avesse un minimo di senso.
<Io...pensavo di aver messo due porzioni solo al kimbap, ma a quanto pare ho messo due per ogni piatto...colpa del cellulare nuovo, credo...ancora non abbiamo un buon feeling>, ridacchiò a fine frase, sperando che quella scusa per l'altro avesse un minimo di senso, perché altrimenti sarebbe stato capace di confessare tutto subito, senza mezzi termini.

Yoongi restò ad ascoltarlo con espressione divertita, non s'immaginava di certo che l'altro potesse essere così goffo, ma nel ripensare al modo in cui si era scusato quando il suo campanello si era incantato, pensò che quel genere di cose gli capitasse spesso. Lo trovò davvero adorabile, sopratutto quando notò le sue orecchie farsi rosse, forse per l'imbarazzo di aver dovuto confessare quel suo piccolo errore. Di nuovo, Yoongi avrebbe voluto abbracciarlo per tranquillizzarlo ma, di nuovo, non lo fece. 
Gli sorrise, però. Un sorriso tranquillo, accompagnato dai suoi occhi che sorridevano divertiti a causa di quel gigante goffo. 
<Può capitare, ti capisco! Io quando ho comprato il mio ultimo cellulare all'inizio non sapevo neanche come far partire una chiamata!>, e qui mentì spudoratamente mentre ridacchiava divertito, nella speranza di rincuorare l'altro, che pareva quasi un bambino ch'era stato beccato dalla mamma a mangiarsi tutti i biscotti appena sfornati. 
Namjoon tirò un sospiro di sollievo nel sentire quelle parole, ma Yoongi di certo non poteva sapere che quel sospiro era uno di sollievo, non era stato scoperto. 
Sorrise dunque al più basso, ora decisamente più rilassato mentre gli spostava la sedia per farlo sedere.
<Stiamo iniziando ad essere troppo vecchi per questa società giovane ed hi-tech, vero?>
Yoongi rise, cercando di far stare fermo il suo cuore a quel gesto così carino, fatto quasi con nonchalance dall'altro, mentre si metteva comodo sulla sedia e rispondeva con sincerità.
<Vecchi soltanto? Io ogni mattina mi sveglio e mi sento sempre più come Gandalf>, e scoppiò subito a ridere dopo averlo detto, perché l'immagine di se stesso combinato come Gandalf, nella sua mente, era sempre esilarante. 

<Beh, più che Gandalf, io direi Bilbo>, si lasciò sfuggire Namjoon, scoppiando subito a ridere nel vedere quell'espressione quasi sconvolta che si stava formando sul volto dell'altro. 
<Come osi! Non sono così basso!>, sbottò l'azzurrino, lanciando all'altro un leggero pugno su un braccio. 
Namjoon scoppiò a ridere a quella reazione, lo aveva trovato così adorabile da sentire il cuore fargli qualche capriola nel petto, ma ovviamente questa era una cosa che avrebbe dovuto tenere gelosamente per sé. 
<Hai ragione, sì. Scusa...>, mormorò in modo per niente convincente, non riuscendo però a trattenere le altre risate. 

Yoongi lo guardò per tutto il tempo con un'espressione offesa, cercando di trattenersi in tutti i modi dal sorridere per farsi prendere almeno un po' seriamente, ma in realtà dentro sentiva il petto leggero ed in pace a causa della risata dell'altro, talmente tanto da stordirlo appena.
 
Dopo un'altro paio di battute e risate trattenute, entrambi iniziarono a mangiare, avvolti in quel dolce calore che sapeva di casa, mentre fuori il gelo della notte riempiva le strade, ormai, sempre vuote.

---

CHI AMA IL SIGNORE DEGLI ANELLI BATTA UN COLPOOOOOO
PUCCIA ENZA IN DI AAAAAAAIIIR

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro