"Chopin" - #2
Note Autrice:
Ho cancellato '"Old' Music", non riuscendo a portarla avanti.
Tuttavia mi piangeva il cuore a cancellare per sempre il capitolo su Chopin.
Perciò,lo pubblico qui.
Baci!
Lady otaku
Finalmente era arrivato il grande giorno,quello in cui avrebbero fatto capire alle giovani Nazioni qual era la vera musica e perché erano così legati ad essa.A Feliks batteva forte il cuore,era emozionato,ricordare il suo Fryderyk lo aveva sempre devastato emotivamente .Gli mancava,tanto.Era per questo che voleva spiegare alle altre Nazioni il valore di quella musica definita 'vecchia',perché dietro alle composizioni,alle melodie degli strumenti,alle dita che danzano, accarezzando delicatamente i tasti di un pianoforte,si cela un mondo infinito tutto da scoprire.Gli artisti erano così:pazzi,incompresi,romantici,ma una persona si può definire artista solo quando acquisisce la capacità di trasmettere le proprie emozioni attraverso la propria arte e di farle percepire e comprendere agli altri,senza bisogno di parole.Il polacco strinse il pugno al petto,sentendo la grinta e il coraggio farsi strada in lui.E in tanto,un certo lituano,lo guardava sorridendo lievemente,cosciente che la proposta fatta alla festa di America era decisamente servita a qualcosa.
"Bene signori.Siamo qui riuniti non per discutere di un argomento di economia,politica o guerra ma per parlare di musica."
Un mormorio sconvolto si fece spazio nella sala.
"PER FAVORE!" Germania batté le mani sul tavolo,facendo sussultare di paura quasi tutti i presenti."Durante la festa di America,molte di noi Nazioni europee hanno pensato che sarebbe stato opportuno spiegare,alle Nazioni più giovani,cosa sia la vera musica per noi." Casualmente la maggior parte dei presenti si girò verso Austria. "Ecco...io,con il consenso degli altri,vorrei parlare per primo..." la voce un po' timida,ma comunque ferma di Polonia si fece spazio nella sala.Austria abbozzò un piccolo sorriso in direzione del polacco,comprendendo di chi quest'ultimo volesse parlare.Germania lanciò uno sguardo ad Austria,che annuì col capo.Per Amadeus c'era tempo.Appena avuto il consenso di tutti,il biondo fece un grande respiro,e iniziò a parlare con voce sicura.
"Non voglio farvi una stupida lezioncina di storia,Fryderyk Franciszek Chopin nacque a Żelazowa Wola,il 1º marzo del 1810 e morì a Parigi, 17 ottobre del 1849, bambino prodigio crebbe a Varsavia eccetera,ma voglio parlarvi di quello che lui mi ha insegnato e trasmesso,come un'artista dovrebbe fare.Vidi Chopin crescere a Varsavia e già allora lo consideravo speciale così come io lo ero per lui.Mi aveva sempre fatto sentire amato e quando partì per la Francia,insieme a tanti altri suoi connazionali,per la Wielka Emigracja,che mi sconvolse la vita,fu qualcosa di struggente per me." Inghilterra abbassò lo sguardo,Prussia lo distolse,Roderich si morse leggermente il labbro inferiore e il sorriso della Grande Madre Russia iniziò pian piano a sparire dal volto di Ivan.Quando dolore poteva trasmettere la voce,oramai tremolante,del polacco?Lituania strinse i pugni,sentire il suo Feliks in quello stato lo faceva arrabbiare e addolorare.Il polacco continuò: "Ma non sono qui per farvi pena,no di certo.Quindi,voglio ritornare a parlare di Fryderyk. Nonostante la distanza,lui mi ha sempre fatto percepire il suo amore e il suo patriottismo,da artista romantico.Elevò addirittura balli popolari come la Mazurka e la Polonaise ad esempio,al suo livello,ad essere eseguiti durante le serate di Gran Gala!Ecco...-ridacchiò il polacco-mi emoziono solo a parlarne.Chopin è stato...qualcuno di indescrivibilmente meraviglioso per me e il suo ricordo mi tocca profondamente.Potrei parlarvi della sua rabbia quando seppe del fallimento dell'insurrezione e scrisse di getto "La Caduta di Varsavia",potrei parlarvi delle sonate per pianoforte,dei valzer, dei notturni,degli studi ,degli improvvisi,e dei preludi ma...sarebbe del tutto inutile.La musica parla una lingua internazionale e comprensibile a tutti anche se spesso indescrivibile a parole,perciò,senza togliere nulla ad Austria,vorrei suonarvi qualcosa di Chopin..." Tutti guardarono Austria,che rispose con un veloce gesto del capo: "Penso che nessuno possa interpretare Chopin come te,Polen.Ludwig,per cortesia,porteresti il mio pianoforte qui?" "Ja." Il tedesco andò a prendere il pianoforte e nel frattempo....
"Damerino?!Perché non hai chiesto a me?Pensi che Ludwig sia più forte del Magnifico Me?!"
"Esattamente,bifolco ignorante."
"Arschloch!"
"Ma come ti permetti?!Troglodita!"
Polonia rise a quella scena,come il resto della sala d'altronde,ma ad un certo punto sentì delle braccia cingergli la vita.Lui sapeva perfettamente di chi erano quelle braccia."Feliks" mormorò dolcemente il lituano all'orecchio del polacco,che sorrise sussurrando un"Toris".I due si guardarono un po',stringendosi l'uno con l'altro.
"Ecco il pianoforte!"Il tedesco trascinò il pianoforte al centro della sala,accompagnato dalle lamentele di Austria per la sua rudezza nei confronti dello strumento.Nella sala tornò il silenzio e Polonia si sedette sullo sgabello del piano.Feliks iniziò a suonare la "Caduta di Varsavia" e allora,solo allora,tutti si resero conto di chi erano veramente Feliks Łukasiewicz e Fryderyk Chopin.I capelli biondi del polacco risplendevano grazie alla luce del Sole che penetrava dalla grande finestra,oscillando mentre seguivano i movimenti della testa che si muoveva a ritmo di musica,gli occhioni verdi che il lituano amava erano chiusi e le sottili ed affusolate dita scorrevano veloci sui tasti dello strumento,leggiadri,il polacco era una delizia per gli occhi e per le orecchie,si disse Toris.Però c'era qualcosa nella musica di Polonia,una malinconia devastante,l'amore per la sua Patria e l'essenza di Chopin,quella che solo Polonia sapeva veramente riprodurre allo stato puro.Lituania sorrise.
Tutti si resero conto di chi erano veramente Feliks Łukasiewicz e Fryderyk Chopi,tranne Toris.
Lui l'aveva sempre saputo.
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Dedicato a Mary_1385,la mia polacca <3
(LEGGETE LE SUE STORIE E AMATE LEI,LA POLONIA E LA LIETPOL O VI VENGO A CERCARE A CASA IN COMPAGNIA DI YUNO )
NOTE NOTUNCOLE NOTICINE:
Amadeus - ...se non avete capito a chi è riferito vi rompo il barattolo della Nutella sulla capoccia :D
Wielka Emigracja - La Grande Emigrazione (in polacco: Wielka Emigracja) fu un'emigrazione dell'élite polacca dalla madrepatria nel periodo 1831–1870. A partire dalla fine del XVIII secolo, il ruolo principale nella vita politica polacca fu giocato da persone che conducevano le proprie attività al di fuori della Polonia come emigrati. La loro vita era conseguenza delle spartizioni della Polonia, che divisero completamente le terre della Confederazione Polacco-Lituana tra Impero russo, Regno di Prussia e Monarchia asburgica d'Austria. A causa dell'emigrazione delle élite politiche, gran parte dell'attività politica ed ideologica dell'intellighenzia polacca durante il XVIII e XIX secolo fu giocata al di fuori delle terre della Polonia spartita.
Mazurka -La Mazurca o Mazurka (in polacco Mazurek) è una danza di coppia con ritmo ternario diffusa in tutta l'Europa."Mazurka" è un termine di origine polacca, anche se non è chiara l'etimologia, potrebbe derivare da Masuria (in polacco Mazury) o Masovia, nomi di due regioni polacche, da Mazurek, villaggio nei pressi di Varsavia (dove nel primo 500 ebbe origine l'omonima danza) o da Mazur, il contadino polacco. Da notare che in polacco il nome mazurek è maschile; il nome mazurka diffusosi nelle altre lingue può essere dovuto al fatto che il genitivo della parola è mazurka, o anche che il plurale sia mazurki, che potrebbe essere stato portato al singolare come mazurka.Nata in Polonia come danza popolare (alcune fonti ne farebbero risalire l'origine al XVI secolo), si è diffusa nei ceti medi in Europa dal 1700; la sua ulteriore diffusione dall'800 è stata favorita dalla riscrittura "colta" (Chopin, Tchaikovsky, Borodin, Debussy, Ravel...)Come il Valzer, la Mazurca è una danza a volteggi su tempo ternario ma con un ritmo molto più moderato e movimenti molto più secchi accentuati dal colpo di tacco che accompagna la chiusura di ogni sequenza coreografica.La peculiarità musicale di questo ballo si trova nella caduta dell'accento ritmico sul secondo tempo della misura. Tale peculiarità, che appartiene anche ad altre danza nazionali polacche, avrebbe un'origine assai curiosa: deriverebbe dal trotto dei cavalli. Infatti, ascoltando il trotto di un cavallo con attenzione, si avverte che il secondo battito degli zoccoli è più accentuato rispetto al primo. In origine la Mazurca era ballata da un numero di coppie indeterminato e solo in un secondo momento assunse la forma di una danza per quattro o per otto coppie disposte in cerchio attorno alla sala da ballo.
Polonaise - La polonaise (in italiano polacca) è una danza in tempo moderato e ritmo di 3/4, caratterizzata dall'andamento maestoso e dal ritmo puntato dell'incipit.Nasce come danza nazionale polacca di origine popolare e di carattere cerimoniale, nota fin dal XVI secolo, circolante in Europa dal XVII e utilizzata nel periodo classico anche come movimento di concerto (ad esempio nel Concerto n. 3 in mi minore di Händel).Nella cultura musicale europea è soprattutto legata al nome di Chopin, che debuttò come compositore appunto con una Polonaise, nel 1817, e scrisse numerose composizioni autonome in questa forma.Molto amata nell'Ottocento, rimane viva nella cultura musicale polacca.
Polen - Polonia in teTesco di Cermania,jaaaa
Arschloch - ...SIETE TROPPO PICCOLEH PER SENTIRE\CAPIRE QUESTI VOCABOLI POCO APPROPRIATI A GRAZIOSE DAMIGELLE - cit. Austria
Grazie Wikipedia-Sensei <3
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