•Cura delle Creature Magiche•
Passammo tutto il pomeriggio a chiacchierare di scuola e di Quiddich. Era strano vedere Malfoy così tranquillo e spensierato. Era molto bello, e i suoi occhi brillavano di gioia. Riuscì a trasmettere il suo buon umore, più unico che raro, anche a me, raccontandomi barzellette babbane che non riuscivo a capire come facesse a conoscere. Mi disse anche che con la McGranitt a Trasfigurazione avevano fatto poco e niente perché si erano messi a parlare di quello che mi era successo.
La notte dormii benissimo, come un angioletto, facendo sogni tranquilli.
Quando il mattino seguente Madama Chips mi disse che potevo tornare a lezione, stavo molto meglio, e grazie a Draco ero anche più serena e felice. Feci colazione in infermeria, poi presi la mia divisa e la indossai.
«Mi raccomando Granger. Non tiri troppo la corda. Appena sente sintomi strani, torni a farmi visita.»
«Va bene. Grazie mille.»
Recuperai la mia borsa e uscii dall'infermeria. Ero in ritardo per la lezione di Cura delle Creature Magiche, ma non me ne preoccupai. Hagrid avrebbe capito. Uscii dalla scuola e mi spinsi fino alla casetta del guardiacaccia, stringendomi nel mantello per tenermi al caldo.
Quando in lontananza vidi gli studenti di spalle e l'omone che muovendo le sue enormi mani spiegava con passione la sua materia, decisi di rallentare, per non dare ulteriore spettacolo. Inutile dire che grazie alla sua grande stazza, Hagrid notò subito la mia figura minuta, e si bloccò a metà frase.
«Santo cielo, Hermione! Dovresti essere nella tua stanza a riposare! Cosa ci fai qui? Prederai la broncopolmonite!»
Mi feci avanti, tanto ormai tutti mi avevano notata. Vidi Malfoy sorridere, e istintivamente sorrisi anche io.
«Tranquillo Hagrid. Sto bene. Era solo un po di...stanchezza.»
Andai a mettermi vicino a Ron e Harry, che mi salutarono calorosamente.
«Va bene, ma appena ti senti male, non farti nessun problema a...»
«Hagrid. Sto bene, davvero.»
Lui mi sorrise e io corsi ad abbracciarlo. Hagrid era un tenerone, che nonostante l'enorme stazza aveva un cuore d'oro, e si commuoveva facilmente.
«Mi hai fatto stare così in pena, Granger. È bello riaverti tra noi.»
Tornai al mio posto, vicino ai miei amici.
«Tornando alla lezione. Spero che mi abbiate fatto tutti la ricerca sul Drago Megaroccia e sui Thestral. Vero?»
Quelli erano i momenti in cui adoravo essere una secchiona che anticipava sempre i compiti. Io quella ricerca ce l'avevo pronta da cinque giorni.
«A fine lezione le raccolgo. Spero per voi che le abbiate fatte, perché non sarò così buono come l'ultima volta...»
Si rivolse soprattutto ai Serpeverde e a Ron e Harry, che per quanto volessero bene a Hagrid, non facevano mai i compiti.
«Chi non mi consegnerà la ricerca si beccherà una bella punizione.»
Ci fissò tutti con il suo sguardo duro, poi tornò ad essere il solito omone gentile.
«Ora, chi mi vuole parlare dei Thestral?»
La mia mano scattò in alto automaticamente. Ormai era stata abituata alla modalità 'alzarsi ad ogni domanda intelligente'.
«No Hermione, non è possibile. Stavi male fino a questa mattina, e ora vuoi anche rispondere? No, scelgo io...»
Rimasi delusa. Avrei saputo dirgli tutto. Ma capii cosa intendeva. Durante le sue lezioni aveva praticamente sentito solo la mia voce. Ma che ci potevo fare? Mi piaceva la sua materia. La trovavo molto istruttiva.
«Vediamo...»
Sqadrò tutti dalla testa ai piedi, e poi il suo sguardo si fissò su Malfoy.
«Draco! Dai, ci vuoi raccontare tu qualcosa? Anche solo quello che hai scritto nella tua ricerca...»
Mi aspettai di vedere un Draco terrorizzato, visto che era uno di quelli i cui compiti non li vedevi neanche con il cannocchiale. Invece lo vidi sorridere e tirare fuori dalla sua borsa la ricerca. Ci fu uno stupore generale, mentre il Furetto si avvicinava al guardiacaccia e gli consegnava la ricerca.
«Correggimi se sbaglio, Granger.»
Mi fissò negli occhi, e potei notare un minuscolo occhiolino. Da quando si rivolgeva a me di fronte a tutti senza preoccuparsene? Annuii in imbarazzo e poi lui si sistemò vicino ad Hagrid, che stava leggendo con vistoso interesse la sua ricerca.
«Mi stupisci, Malfoy. Questa ricerca è veramente ben sviluppata, e l'averci messo delle note personali la rende ancora più interessante. Se me la esponi bene, potrei anche aggiungere punti alla tua Casa.»
Il Furetto ghignò e si schiarì la voce.
«I Thestral, che nel libro di Cura delle Creature Magiche sono anche chiamati Testro, sono dei cavalli alati molto rari, che possono essere visti solo da chi ha assistito alla morte di qualcuno...»
«E tu li puoi vedere, Malfoy?»
Ci girammo tutti verso Harry, che sembrava molto arrabbiato. Draco abbassò lo sguardo e sospirò amaramente.
«Si, Potter, posso vederli. E credo che ormai tutti possono vederli. Abbiamo assistito tutti a qualche morte durante la battaglia.»
«Sei un lurido traditore! Come osi parlare di tutti quegli innocenti che sono morti per sconfiggere Voldemort, e che tu hai tradito?!?»
Ok, la lezione stava prendendo una brutta piega.
Il Furetto scattò in avanti e prese Harry per il colletto. Temetti subito il peggio, anche perché Draco era più alto di almeno 15 centimetri, ed era anche più muscoloso.
«Tu non sai niente di me, Potter. Non sai i motivi che mi hanno spinto a farlo. Non sai che se non lo avessi fatto Voldemort mi avrebbe ucciso. Non sai quanto schifo mi sono fatto da solo. Quindi lasciami stare e fammi andare avanti a esporre la mia ricerca.»
Parlò con una voce dura e tagliente, e nonostante gli tremassero le mani, riuscì comunque a sembrare sicuro e serio. Tenne stretto il colletto di Harry, guardandolo con rabbia e rancore. Qualcuno doveva farli smettere. Appoggiai una mano su quella di Draco e lui spostò il suo sguardo sul mio.
«Basta così, ragazzi. Non serve a niente tornare a rancori passati. Draco, mollalo.»
Non so da dove spuntò quella sicurezza, ma Malfoy, come ipnotizzato, lasciò Harry e tornò vicino ad Hagrid.
Harry mi squadrò ancora furente dalla rabbia.
«Perché?»
«Perché cosa?»
«Perché l'hai difeso?»
Cercai di trattenermi dall'urlargli in faccia. Dio se sapeva essere tremendamente stupido!
«Primo: non l'ho difeso. Secondo: vi ho solo separati per evitare il peggio. Terzo: smettila di comportarti come un bambino!»
Non mi resi contro di aver urlato finché Hagrid non si schiarì la voce. Mandai mentalmente a fanculo Harry e tornai a guardare il guardiacaccia.
«Ehm, bene. Cerchiamo di stare tutti calmi, grazie. Harry, la guerra è finita e ne siamo stati tutti un po' scossi, ma penso che andare a ricordare cose passate non giovi a nessuno. Ora, Draco, se vuoi continuare...»
Malfoy aveva ancora le mani strette a pugno per la rabbia. Cercò di tranquillizzarsi e di riprendere il discorso.
«Come stavo dicendo prima che Potter mi interrompesse, i Thestral possono essere visti solo da chi ha assistito alla morte di qualcuno. Hanno la pelle nera, gli occhi bianchi e la criniera dello stesso colore...»
Harry non gli diede il tempo di finire. Gli fu addosso in un secondo, e cominciò a tirargli pugni sul viso. Era super arrabbiato, e gli stava facendo veramente male. E, cosa alquanto improbabile, Malfoy non reagiva. Si lasciava tirare calci e pugni. Hagrid cercò di fermarli, ma niente, Harry era aggrappato al Furetto e non lo voleva mollare. Era il momento di usare il mio potere da Capo Scuola.
«BASTAAAA!»
Presi la bacchetta e feci lievitare Harry in aria. Malfoy era ridotto piuttosto maluccio.
«Hermione, mettimi giù.»
Stavo per fare una cosa che non avrei mai pensato e voluto fare.
«Settanta punti in meno ai Grifondoro, per il comportamento disumano di Harry.»
Appoggiai Harry a terra e lui mi fissò stupito.
«Cosa?!?»
In effetti ci fu uno stupore generale.
«Non puoi farlo veramente.»
«Si che posso, in quanto Capo Scuola. Capisco il rancore che hai nei confronti di Draco, penso che ce lo abbiamo un po' tutti. Ma questo non vuol dire che devi aggredirlo alla prima occasione buona!»
Tirare via punti alla mia casa mi faceva male, ma era l'unico modo per far capire a Harry che non poteva comportarsi così.
«Ehm...bene..ragazzi. Basta così. Io adesso porto Draco in infermeria. Harry, tu dopo verrai con me dalla McGranitt.»
Harry sbiancò.
«Ma Hagrid...»
Non avevo mai visto Hagrid così arrabbiato.
«Mi dispiace Harry. Ma sono comunque il tuo professore di Cura delle Creature Magiche, e devi rispettare la mia materia.»
Prese Draco, che si reggeva a malapena in piedi, in braccio.
«Forza, andiamo!»
Misi una mano sul braccio del guardiacaccia.
«Hagrid. Lo porto io Malfoy in infermeria. Tu pensa a Harry.»
«Sicura?»
Annuii e mi passai un braccio del Furetto sulle spalle. Poi misi il mio braccio intorno al suo fianco, e con un po' di fatica lo accompagnai lungo la salita per tornare al castello.
«Grazie, Hermione.»
Gli sorrisi debolmente. Aveva il labbro spaccato, l'occhio destro nero, il naso spaccato e grondante sangue. Mi venne da piangere. Se fossi intervenuta prima, avrei evitato tutto questo.
«Perché non hai reagito, Malfoy?»
Lui sputò sangue sull'erba e mi accarezzò la guancia.
«Perché se avessi reagito, e lo avessi picchiato, tu mi avresti odiato per sempre. Anche se lo odio...è pur sempre...un tuo amico.»
L'aveva fatto per me? Non aveva reagito per me? La corazza che mi proteggeva si distrusse completamente, come anche il mio odio nei suoi confronti. Non aveva picchiato il mio amico per me. Entrammo nel castello e salimmo al primo piano, mentre lui zoppicava ed era scosso da fitte di dolore, pensando che non me ne fossi accorta. Mi fermai a metà scalinata.
«Tutto bene?»
Lui annuì, anche se vedevo le fitte di dolore che gli solcavano il viso ad ogni passo.
«Siamo quasi arrivati.»
Sostenendolo con fatica, salimmo gli ultimi gradini, e ci fermammo davanti all'ufficio di Madama Chips. Con la mano libera bussai sulla porta, che si aprì subito dopo.
«Santo cielo! Cos'è successo?!?»
«Draco è stato picchiato da Harry. Può medicarlo?»
«Certo, portalo in infermeria. Prendo le mie cose e arrivo.»
Lo accompagnai zoppicando in infermeria, e li lo feci sedere su un letto. Gli accarezzai una guancia e mi ricordai delle lezioni che dovevamo fare nel pomeriggio.
«Sai, Malfoy. Penso che dovremo posticipare le lezioni segrete.»
Lui mi fermò la mano, che era passata ad accarezzargli i capelli, e fissò il suo unico occhio in buono stato nei miei.
«Cosa? No! Possiamo farle lo stesso.»
«Ma dobbiamo controllare cinque piani, e tu non ti reggi neanche in piedi. E poi dobbiamo...»
In quel momento entrò Madama Chips, con la sua borsetta del pronto soccorso.
«Ne riparliamo più tardi.»
Andai a sedermi in disparte, per lasciarle spazio per medicarlo.
«Granger, tu puoi andare a lezione. A lui ci penso io.»
Non avevo intenzione di andarmene, perché in quel momento ero più preoccupata per lui.
«Hagrid mi ha detto di stare con lui.»
Lei annuì soltanto e poi si concentrò su di lui. Prese la bacchetta e con un incantesimo gli aggiustò il naso, facendolo urlare dal dolore. Poi gli fece scomparire la botta dall'occhio e i tagli più profondi dalle labbra. Restava solo qualche taglietto sul viso e sul labbro inferiore.
«C'è altro che ti fa male?»
Lui scosse la testa e io sbuffai.
«Ha la caviglia slogata e penso che qualche costola sia rotta.»
Lui mi guardò in cagnesco.
«Grazie, Granger. Ora ti darò una medicina che ti farà passare i dolori alla caviglia e ti farà aggiustare le costole rotte. Dovrai stare qui tutta la mattinata e almeno metà pomeriggio, poi sarai libero.»
Mi avvicinai anche io e gli accarezzai la mano, mentre la medicina cominciava a fargli effetto, procurandogli dolori atroci.
«Granger, se vuoi restare resta. Solo, posso scambiare qualche parola con te?»
«Certo.»
Ci appartammo poco distante da Draco, che soffriva tantissimo.
«Come avrai notato, la medicina che aggiusta le ossa fa molto male. Quindi se riesci a distrarlo in qualche modo, per non fargli pensare al dolore, te ne sarei molto grata. Tornerò all'ora di pranzo.»
«Va bene.»
L'infermiera uscì e io tornai dal Furetto, che era scosso da fitte di dolore. Gli presi una mano e gliela accarezzai, proprio come aveva fatto lui il giorno prima con me. Quindi gli lasciai un casto bacio sulle labbra e lui sembrò rilassarsi.
Spazio autrice: Nuovo capitolo!!! Fatemi sapere con commenti o like se vi è piaciuto. Allora...Harry sembra non riesca proprio a sopportare Draco, mentre il Serpeverde sembra cercare di non offendere il Grifondoro, per non dare una brutta impressione a Hermione. Che stia cominciando a provare per lei qualcosa che va oltre a delle semplici lezioni? E tutta la preoccupazione che lei ha nei confronti di lui, a cosa vi va pensare? Fatemi sapere se la storia vi sta piacendo! Al prossimo caoitolo!!! Ciaoooo!!
Giada
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