Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 5: L'Arte del Catjitzu

Nineko sbadigliò.

"Devo fare un pisolino," disse. "Ci alleneremo al sollevarsi della luna."

"Aspetta!" urlò Wu. "Non puoi dirci altro a proposito del tuo allenamento con nostro padre?"

"E dove sono quei ninja verdi con le orecchie da gatto?" chiese Garmadon.

"E che cos'è il Gioiello Occhio di Gatto e perché te l'hanno rubato?" aggiunse Wu.

Nineko li scacciò via con una zampata.

"Andate."

Wu e Garmadon lasciarono la casa e scesero le scale a pioli. Distanti dal tepore del fuoco, l'aria era fredda e umida.

"Cosa dovremmo fare qui mentre aspettiamo?" si lamentò Garmadon. "Fissare un lago puzzolente? E quale tipo di ninja fa i pisolini?"

"Un ninja gatto," replicò Wu. "Non sai che i gatti dormono molto? Comunque, penso che siano più svegli di notte,"

"Ma lei non è un gatto," disse Garmadon pensieroso. "Dico, non solo un gatto. È anche in parte umana. Ha detto di essere una ragazza quando nostro Padre la allenò. Quindi com'è diventata una donna-gatto?"

"È tutto abbastanza stano," ammise Wu. "Ma lei ci ha salvati--due volte."

Garmadon annuì. "Sì, a quest'ora saremmo stati il rancio di quel mostro o piatti come pancakes, se non ci fosse stata lei. È stata fantastica!"

I ragazzi divennero silenti dopo quella chiacchierata. Garmadon cercava di far rimbalzare le pietre sul pelo dell'acqua del lago verde, ma affondavano sotto la superficie. Wu si preparava per la sessione di allenamento con del riscaldamento, come faceva a casa. Mangiarono le vivande che aveva portato con loro e, finalmente, il sole tramontò e una luna quasi piena fece capolino nel cielo.

Whoosh! Silenziosamente Ninekò piombò dalla casa albero e atterrò in mezzo ai due ragazzi.

"È tempo di iniziare ad allenarsi," disse.

"Puoi insegnarci a fare quello? Quello che hai appena fatto?" chiese Garmadon avido di conoscenza.

"Ripensando a quella foresta nebbiosa, facevi salti così alti," aggiunse Wu. "Sarebbe un sogno imparare anche quello."

La lunga coda grigia di Nineko spuntò dal kimono. li stava puntando.

"I gatti hanno forti zampe posteriori che potenziano i loro salti e code che li aiutano a tenersi in equilibrio," spiegò lei.

"Voi due non avete queste cose. Ma potete imparare. Seguitemi."

Senza preavviso, lei balzò in aria e atterrò sul soppalco della casa albero.

"Come dovremmo...? Non ci hai ancora detto come fare quello!" Strillò Garmadon verso l'alto.

"Usate la scala a pioli," replicò lei.

Entrambi i ragazzi si precipitarono sulla scaletta. Nineko puntò ad una grossa e verde liana aggrovigliata che si estendeva dalla balconata fino ad un albero distante.

"Equilibrio," disse. Si posizionò sulla liana e, come se stesse planando, a passi veloci e sicuri arrivò all'albero sull'altro lato.

"Vado per primo!" si offrì Garmadon.

Piazzò un piede sulla liana e distese entrambe le braccia all'infuori. Lentamente faceva un passo dietro l'altro.

"Hey, non è niente male," disse Wu.

"Facevo questo esercizio sul vecchio muro a casa," disse Garmadon. "Non è così difficile. Devi solo concen--Whoa!"

Garmadon scivolò dalla liana. Riuscì ad afferrarla con una mano e fermò la sua caduta. Poi, cercò di tirarsi sù.

"È scivolosa!" si lamentò. "Questa liana è ricoperta dal viscidume del lago."

"Tieniti!" gridò Wu.

Mise un piede sulla liana e lentamente riuscì ad attraversarla, cercando di raggiungere suo fratello. Ma proprio prima di arrivare da lui, perse l'equilibrio. Cadde dalla liana andando a sbattere contro Garmadon e portandolo giù con sé.

Splat! atterrarono ricoperti da gelatinoso fango appiccicoso.

"Sarei potuto tornare sulla liana!" strillò Garmadon. "Ora guardaci!"

"Stavo solo cercando di aiutarti," replicò Wu.

Nineko saltò giù dall'albero, atterrando dolcemente dietro di loro.

"Voi non avete code," disse. "Quindi dovete infondere il vostro corpo di equilibrio. Garmadon, vedo che ci stai riuscendo. Sei stato bravo ad alzare le braccia verso l'esterno. La prossima volta, concentra la tua energia in fondo alla schiena, mentre cammini.

Poi Nineko si voltò verso Wu. "Tu hai bisogno di provarci di più. Usa la tua staffa per mantenerti. Ora, entrambi fatemi vedere di nuovo."

WHOOSH!

Ritornò in cima all'albero.

I ragazzi salirono la scala a pioli e provarono di nuovo.

Splat! Splat! Splat! Splat!

Finirono nel fango ancora, ancora e ancora... finchè Garmadon finalmente non raggiunse l'altro lato. Determinato a non fallire, Wu si concentrò più che mai... e anche lui ce la fece.

Wu si appoggiò al tronco dell'albero. "Finalmente!"

"Allenarvi sarà impegnativo," disse Nineko. "Ma, come inizio non c'è male."

"Puoi insegnarci a spiccare salti in aria, come fai tu? E ad essere silenziosi quando atterriamo? chiese Garmadon.

"Io ho abilità che voi non possedete," replicò Nineko. "Ma potete usare lo Spinjitzu per riuscirci. Guardate attentamente mentre salto."

Balzò dal ramo e dolcemente fece una capriola a mezz'aria, così da atterrare in piedi sul ruvido terreno.

"Usate lo Spinjitzu quando saltate!" disse lei.

Wu capì. "Andrò io per primo stavolta," disse. Chiuse gli occhi.

"Ninjaaa-go!" Urlò lanciandosi giù dal ramo. Mentre precipitava, creò un vorticoso tornado Spinjitzu. quando colpì il suolo, stava ancora roteando.

Wham! Si schiantò contro il grosso tronco di un albero e cadde all'indietro.

"Quella era l'idea giusta," Lo chiamò Nineko dall'alto. "Hai solo bisogno di più controllo."

Di seguito, provò Garmadon ed ebbe lo stesso risultato, volteggiando fuori controllo e senza equilibrio mentre atterrava. I fratelli provarono ancora, ancora e ancora finchè il sole albeggiò.

Nineko sbadigliò. "È tempo di un'altro pisolino," disse. "Continueremo stasera."

Esausti e coperti di fango, Wu e Garmadon srotolarono i loro futon sulla terrazza della casa albero e si addormentarono. Quando si svegliarono, lavoro i vestiti con acqua pulita di un pozzo. Quella sera, l'allenamento iniziò daccapo.

"Visto che usate lo Spinjitzu per scendere, forse potreste anche usarlo per saltare," li istruì Nineko. "Iniziate a girare prima di slanciarvi dal terreno."

Fece una dimostrazione, vorticò velocemente e poi partì a razzo verso il cielo, atterrando su un ramo d'albero molto alto.

"Sembra facile!" disse Garmadon. Girò e poi si lanciò--ma non arrivo nemmeno a metà dell'altezza raggiunta da Nineko.

"Fammi provare," disse Wu e la stessa cosa successe anche a lui.

Nineko saltò giù. "Sta tutto nel tempismo," disse. "Più ruoti, più riuscirai a saltare in alto. Ma rischi anche di perdere più facilmente il controllo. Ci vorrà molta pratica."

Dopo la loro nottata di allenamento, i ragazzi cercarono di spillare qualche informazione in più da Nineko.

"Come hai incontrato nostro padre?"

"Per quanto tempo ti sei addestrata con lui?"

"Perché hai abbandonato il monastero?"

Per molte sere, tirava indietro le orecchie e non diceva nulla. Alla quinta serata, finalmente cedette.

"Ero una ragazza orfana," iniziò, mentre beveva il suo tè al lume di candela nella casa albero. "Affamata e sola, rubavo per mangiare e rimanere in vita. Vostro padre mi beccò a rubare uova dal suo pollaio. Ma, invece di punirmi, si è offerto di allenarmi."

I fratelli si guardarono l'un l'altro.

"Fu una cosa davvero generosa da fare per nostro Padre," sottolineò Wu

"Sì, forse ha un cuore, in fondo," disse Garmadon

Gli occhi di Nineko sfavillarono e non aggiunse altro.

Continuavano ad allenarsi ogni notte, finchè il sole sorgeva. Andavano a dormire esausti e ricoperti di fango, si alzavano per pulirsi, infine spendevano la notte successiva ad allenarsi ancora.

Garmadon desiderava rendere fiera Nineko.

"Guarda, Nineko! Guarda!" gridava ogni volta che attraversava la liana. Ogni volta lei scuoteva la testa.

"Sbagliato," diceva. "L'obbiettivo di un ninja è di essere invisibile, non di venir visto."

Wu persisteva nel cercare di far dire a Nineko di più sul suo passato.

"È strano che sia così ostinata a non parlarci della sua storia," disse a Garmadon una mattina, mentre prendevano acqua fresca dal pozzo.

"Non è strano, è solo misteriosa," disse Garmadon. "Tutti i ninja più forti sono misteriosi, giusto? Sono contento che ci stia insegnando le sue abilità Catjitzu."

"Penso di si," disse Wu, ma ancora non era soddisfatto. Il mattino dopo, ricominciò a fare pressione su Nineko.

"Hai abbandonato mio padre prima o dopo esser... diventata quello che sei ora?" chiese, finito l'allenamento.

Gli occhi di Nineko si fecero fessure. "Vedo che non c'è modo di soddisfare la tua curiosità," disse. "Risponderò alle tue domande--dopo che avrai padroneggiato il Catjitzu."

"Ma daiiiii!" brontolò Wu, ma questo spinse entrambi a lavorare più duramente. Giorno dopo giorno camminavano sulla liana, saltavano e finivano coperti di fango. Finalmente, quando Wu pensava che non ce l'avrebbe mai fatta, qualcosa cambiò.

Entrambi Wu e Garmadon, camminarono lungo la liana aggrovigliata, aggraziati e in perfetto equilibrio. Saltarono giù dal soppalco della casa albero e atterrarono silenziosi sul terreno fangoso. Ai piedi dell'albero balzarono senza sforzo, atterrando proprio alle spalle di Nineko.

"Ben fatto," disse lei.

"ORA, puoi parlarci di quando ti allenavi con nostro padre," disse Wu.

Garmadon roteò gli occhi. "E dai Wu--non riesci ad aspettare manco un minuto?"

"Manterrò la mia promessa," disse Nineko. "Mi allenai con vostro padre per diversi anni. Poi un giorno, poco dopo il mio diciottesimo compleanno, una sua katana scomparve. Vostro padre mi accusò di averla rubata. Io non l'avevo presa, ma non c'era nessun modo di convincerlo. In quel momento realizzai che lui mi aveva sempre vista come la giovane ladra che aveva salvato. Così continuai ad allenarmi per conto mio."

"Mi--mi dispiace," balbettò Wu, mentre Nineko saltava sulla casa albero, senza aggiungere altro.

Garmadon lo colpì al braccio. "Bel lavoro, Wu," disse. "Era ovvio che non volesse parlarne, visto il ricordo così doloroso; e tu glie l'hai fatto raccontare comunque."

"Come potevo saperlo?" chiese Wu. "Però... ecco, questo suona proprio come una cosa che nostro Padre farebbe, ma..."

"Ma cosa, Wu?" disse Garmadon severo. "Nostro Padre ha ragione. Avvolte sei fin troppo curioso, non va bene. Avanti, andiamo a prendere dell'acqua per Nineko."

I ragazzi riempirono un secchio d'acqua e lo portarono in alto, nella casa albero. Nineko fissava fuori dalla finestra. Quando arrivarono, si voltò.

"Ora è tempo per voi di mantenere la vostra promessa," disse. "Quando le prime luci irromperanno, dovreste iniziare la missione per me."

"Dove dobbiamo andare?" chiese Wu.

"Tornate indietro sino all'alta montagna dove avete incontrato i ladri del gioiello," rispose Nineko . "Dovreste incontrare delle guardie, ma per evitare che vi scoprano, conosco un'area incustodita. Il Gioiello Occhio di Gatto è sul picco della montagna. Avrete bisogno di usare tutta la vostra abilità per raggiungerlo. Poi dovete portarlo a me."

"Lo prenderemo per te, Nineko!" Promise Garmadon. Poi sbadigliò. "Il sole si alzerà fra poco. Possiamo aspettare questo pomeriggio?"

"Ho aspettato abbastanza," disse Nineko freddamente, entrando in casa.

Ecco che ritorna ad essere misteriosa, pensò Wu. Perché non ci dice altro al riguardo del Gioiello Occhio di Gatto?

Ma non avrebbe avuto senso pressarla ancora. Ha mantenuto il suo patto allenandoli, ora toccava a loro.

Avevi un patto anche con Aspheera, gli ricordo, una vocina nella testa. E si è concluso con un sacco di problemi. però, un patto è un patto... 

I fratelli dormirono per un po' e si svegliarono alle prime luci dell'alba per prepararsi alla missione. Nineko gli servì del tè e una colazione leggera, di seguito la seguirono fino le sponde del lago.

"Prendete una barca," ordinò loro, "E dirigetevi verso est. Troverete un ruscello, che sfocia nel lago, da una caverna sotto la montagna. Prendete il ruscello e entrate nella caverna. Attraversatela e iniziate a scalare. Non dovreste incontrare nessun ladro. Quando avrete il gioiello, portatemelo."

"Non falliremo!" le assicurò Garmadon.

"Lo spero," disse Nineko. Saltò via, lasciandoli sulla riva.

Wu e Garmadon salirono sulla barca e iniziarono a remare, stupefatti dalla tenebrosa superficie del lago verde. Passata un'ora arrivarono al ruscello che aveva menzionato Nineko. Guidarono la barca imboccando il ruscello e avvicinandosi alla costa per la prima volta.

Wu notò un fruscio tra i canneti vicino a dove il lago e il ruscello si incontravano. Si mise un dito sulle labbra e fece cenno a suo fratello con la testa. Garmadon seguì il suo sguardo e lo vide anche lui.

I ragazzi smisero di remare. Si alzarono e con un salto scesero a riva. Approcciarono la figura tra i canneti. Era uno dei guerrieri verdi!

Wu piantò a terra il guerriero con la sua staffa. Garmadon levò il cappuccio di quell'uomo.

"Non sei un ninja gatto!" esclamò Garmadon.

"Perchè dovrei esserlo?" chiese il guerriero.

"Bè quelle orecchie fanno pensare ad un gatto," sottolineò Wu.

"È ovvio che io non sia un gatto," rispose l'uomo.

Garmadon annuì. "Sì, l'abbiamo capito. Ma perché ci stavi seguendo? E ci sono altri guerrieri con te?"

"Ci sono solo io," disse. "Vi stavo osservando da diversi giorni. Dovete ascoltarmi. Io non sono vostro nemico. Nineko lo è!"

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro