Capitolo 39
Sono stata in giro parecchio, tanto da perdere la cognizione del tempo, infatti quando guardo l'orario sono già le sei di pomeriggio passate e il concerto inizierà tra meno di mezz'ora quindi se non mi muovo rischio anche che mi lascino fuori.
Chiedo a dei passanti di indicarmi con precisione la strada da prendere per evitare come le altre volte di perdermi, e in dieci minuti sono già nel parterre, ovviamente come previsto in ultima fila.
Ho il fiatone per la corsa, sono terribilmente scombinata e anche un po' stanca per il viaggio e tutto, ma ci sono, è questo l'importante.
Mi viene in mente lo slogan della pubblicità "più sudi, più sai di fresco". Quanto si deve aver bevuto per sostenere una sciocchezza simile?
"Hai giá fatto questa battuta se così vogliamo chiamarla" puntualizza la solita vicina fastidiosa.
Comunque sia é la mia vita e quindi decido io il mio copione chiaro?
Tra le prime file noto alcune ragazze che ho già visto ai precedenti eventi o che avevo notato nelle foto per la loro quantità industriale di selfie con Trav e gli altri.
Qualche minuto prima dell'inizio del concerto iniziano a farsi largo tra la folla i soliti coretti dedicati a ciascun membro della band, cartelloni e richieste di matrimonio.
Ehi! Che sfacciata!!! Quella bimbetta bionda là in fondo ha un foglietto con su scritto "Travis ti amo, sposiamoci" ma ci rendiamo conto? Io ci ho messo interi mesi ad ammetterlo e lei lo sbandiera ai quattro venti così.
Sbuffo.
Gioventú bruciata.
Mi viene da ridere da sola, sono ridicola ad essere gelosa di una bambina o di qualsiasi essere vivente si avvicina al mio ragazzo, ma non ci posso fare nulla.
Wow... devo ammettere che dire "il mio ragazzo" fa un certo effetto.
Da qui la visuale è molto ampia, si scorgono bene tanti volti, ma il mio sguardo si fossilizza sulla "diva dei miei stivali": Desiree Lopez, il mio peggior incubo.
Un attimo dopo, l'inizio della prima canzone viene segnalata da un accordo della chitarra di Jacob, al quale seguono tutti gli altri.
Anche se mi infastidisce non poco vederla qui presente cerco di non farci troppo caso e di godermi il concerto per il quale sono qui stasera.
Una canzone dopo l'altra il palco si anima, i ragazzi sono super carichi ed ogni brano è una scarica di adrenalina.
Vedo Diego in gran forma nonostante quello che è successo con Lydia e Nicholas, che pur passando un momento altrettanto difficile, è riuscito a mettere da parte la sua tristezza per scatenarsi e non deludere i suoi fan.
Sta qui la grandezza di un artista molto probabilmente: riuscire a dare tutto sé stesso in ogni performance, nel lavoro che si ama, indipendentemente dalla vita privata, che sicuramente non è rose e fiori per nessuno.
Finita l'ultima canzone mi avvio sul retro del palazzetto come d'accordo con gli altri ragazzi per andare in hotel.
Fuori ormai è piuttosto freddo e il giubbotto che ho addosso non mi ripara del tutto. Mi ritrovo davanti ad una rete che delimita una parte della location e spero vivamente che sia il punto che mi aveva indicato Travis all'andata.
Si è vero, sono un disastro per il senso dell'orientamento lo so, ma stavolta è anche colpa del buio e dei pochi impianti di luce che hanno installato qui.
Nella penombra vedo avvicinarsi qualcuno, dalla postura però non ha proprio l'aria di essere il mio ragazzo, e infatti dopo qualche passo riconosco subito Desiree.
Peggio del giovedì questa ragazza: è sempre in mezzo, in qualsiasi posto ,a qualsiasi ora.
Ma non ha nulla da fare?
Scuote i suoi capelli lunghissimi e ci passa una mano sistemandoseli mentre mi fa un cenno di saluto.
《Ciao》le rispondo in tono piatto sperando se ne vada il prima possibile: non ho voglia di intrattenere un'altra discussione con lei.
《L'uscita per le fan è dall'altra parte cara》dice con un sorrisino beffardo stampato in viso che mi verrebbe voglia di levarle a suon di schiaffi.
Mi meraviglio di me stessa, non sono mai stata una ragazza violenta ma lei è molto brava a mettere alla prova la mia pazienza.
《Lo so grazie, aspetto Travis infatti》 mi stringo nelle braccia sia perchè ho freddo, sia per evitare di dare spettacolo.
Sbuffa ridendo e non scomponendosi di un centimetro.
《Cosa c'è di così divertente?》 chiedo cercando di mantenere la calma che sta sfumando ad ogni suo respiro.
《Giochi ancora alla ragazzina innamorata, ma non durerà tanto fidati. Giusto il tempo di portarti a letto e poi ciao ciao》 mima con la mano il gesto 《lui ha bisogno di una ragazza matura, che possa accontentarlo e soprattutto soddisfarlo per lo meno dal punto divista fisico, si stuferà presto di una mediamente carina come te. Quindi sogna pure piccolina》 finisce infine.
Quelle parole sono come un calcio in pieno stomaco, fanno male, ma so che lo dice solo per ferirmi, e non posso permetterglielo, non ora che ho faticato tanto per ammettere a me stessa di poter essere all'altezza di un ragazzo come lui, non perchè io sia miss mondo, non perchè abbia un fisico da urlo, ma perchè lui è riuscito ad apprezzare ogni parte di me, il mio carattere, il mio modo di essere.
《Sai che ti dico? Si sogno, ho sempre sognato in grande. Perchè sognare aiuta ad evadere dalla quotidianità, aiuta a vivere meglio e aiuta a sperare. E saprai bene anche tu che la vita è essenzialmente speranza. Ma non so se a te andrà altrettanto bene》le sorrido e mi volto dall'altra parte trovandomi faccia a faccia con Travis.
Sgrano gli occhi sbattendo ripetutamente le palpebre. Mi ha sentita? Ha sentito tutto il discorso? Arrossisco sotto i suoi occhi profondi come sempre.
《Sono d'accordo, infatti spero di poterti rubare alla tua discussione》 dice divertito lui 《Ciao Desiree, ci si vede》le fa a mala pena un cenno con la mano e poi mi porta sulla macchina.
Io sono ancora tutta rossa e non riesco a dire nulla per l'imbarazzo. Mi sono comportata come una bambina infantile con quella strega? Beh forse si ma quel suo atteggiamento... solo a pensarci mi sale il nervoso. Comunque sia sono felice di averle risposto a tono e di non averle fatto capire di esserci rimasta male.
Quando siamo seduti in auto mi prende la mano ed inizia a farmi dei piccoli cerchi sul dorso procurandomi una sensazione piacevole e rilassante.
Si avvicina al mio orecchio e piano, per non farsi sentire dagli altri, dice malizioso 《Spero anche che ti sia rimasta ancora tanta energia》.
Mi agito sul sedile sistemandomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio mentre cerco di portare la testa su e giù per fargli capire.
《Bene...perchè ho in mente diverse cosine per stasera》continua lui, lanciandomi un'occhiata carica di promesse.
Il mio corpo solo a quelle parole si infiamma, sono tutto un fremito e non riesco a stare ferma. Come riesce a farmi questo solo parlandomi? E soprattutto... sono sicura di quello che voglio? In fondo io... io non so nemmeno da dove cominciare, non ci avevo pensato.
"A chi vuoi darla a bere? Non avresti comprato un completino intimo se non ti avesse sfiorato il pensiero" mi ricorda Zanzarina.
Ok, ok forse ha ragione.
Zanzarina 20 – Candice 0.
Uso la tattica "inspira-espira" per tutto il tragitto non pronunciando nemmeno una parola, e cercando di controllare il battito del cuore che batte all'impazzata.
L'unica cosa che mi aiuterebbe ora è una bella doccia calda, si è quello che ci vuole dopo una lunghissima giornata.
Il mio silenzio forzato è interrotto da Nicholas 《Candy che ne pensi del concerto allora?》.
Gli occhi mi si illuminano e faccio un grandissimo sorriso 《Giusto scusatemi tanto! Devo farvi i miei migliori complimenti, siete stati strepitosi! Avete un'energia sul palco che farebbe ballare chiunque》.
Il mio buonumore e i miei complimenti fanno sorridere tutti e ne sono felice, per lo meno ora so di cosa devo parlare quando voglio alleggerire l'atmosfera con loro.
La macchina si ferma davanti ad un grande hotel con circa una ventina di ragazze appostate lì davanti e il panico mi assale subito.
Guardo Travis 《E ora come facciamo? Quelle mi uccidono se mi vedono scendere con voi》 dico a voce più alta del dovuto.
Diego ride di gusto 《Tranquilla, entrerai dal retro come facciamo noi sempre, poi Trav ti raggiungerà tra poco. Il tempo di fare qualche foto ed entriamo anche noi》mi spiega come se fosse la cosa più normale del mondo.
Ci sono abituati, evidentemente ogni singola volta è sempre così: decine di ragazze impazzite che urlano al solo sentire pronunciare il loro nome e che rinuncerebbero a tutto pur di avere una foto.
Travis mi guarda con un'espressione strana, forse si è accorto che la mini discussione con Desiree e tutte queste fan che dovranno abbracciarlo e coccolarlo al posto mio, mi hanno turbata un po'.
Ma non posso, non devo proprio, farlo preoccupare pure per me.
《Vuoi che stia con te? Non è un problema, una volta posso anche saltare, dico che sto male》 mi dice alla fine lui.
Scuoto energicamente la testa 《No assolutamente, io ne approfitto per fare una bella doccia, ti aspetto in camera》 gli dico cercando di essere il più convincente possibile.
Nicholas e Jacob scoppiano in quella che dovrebbe essere una risata ma che viene camuffata da pesanti colpi di tosse, ai quali in cambio ricevono un occhiata fulminante da parte di Travis.
Velocemente scendo dall'auto seguita dai ragazzi ed entro nella hall, dove ci accolgono consegnandoci le chiavi delle camere.
Prima che i ragazzi escano fuori in pasto alle fan, due signori si avvicinano a noi.
Rimango immobile per qualche istante, ma poi mi è subito chiaro: io li ho già visti al primo concerto.
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