Capitolo 30
Sono passati due giorni, due lunghi giorni in cui non ho né visto né sentito Travis.
Ha spento il cellulare, non ha intenzione di presentarsi in palestra per il suo solito allenamento di box e non ho idea di come fare per parlargli.
So che gli devo lasciare i suoi tempi, e tutte queste cavolate varie, ma se lui nel mentre ci ripensa e capisce che sono una frana e soprattutto l'ultima ragazza sulla faccia della terra con la quale potrebbe avere una relazione serena?
E sono egoista, lo so, ma sto scappando da così tanto tempo da lui senza mai riuscire ad ottenere il risultato sperato, che tanto vale la pena provarci e vedere come va.
《Sono interessanti le farfalle fuori dalla finestra signorina Moore?》 la voce del professore mi riporta alla realtà e sobbalzo per lo spavento.
Il viso mi si infiamma e tutti i miei compagni di classe ridacchiano di sottofondo facendomi imbarazzare ancora di più.
《Mi...mi... scusi》balbetto io mentre cerco di concentrarmi sulla fine della lezione resa estremamente difficile dalla miriade di pensieri che popolano la mia mente.
Il resto della giornata passa nella stessa maniera, la mia testa non smette di torturarsi e cerca di trovare risposte a centinaia di domande.
Chi dice che gli uomini non hanno sbalzi d'umore come le donne?
Vi svelo un segreto che vi cambierà la vita, frutto di faticose ricerche sul campo: gli uomini non hanno il ciclo una volta al mese.
"Sei un genio indiscusso tesoro" ironizza Zanzarina.
Schh.
Fammi finire.
Intendevo dire che gli uomini non hanno il ciclo una volta al mese perchè loro lo hanno ogni santo giorno.
Sotto il getto dell'acqua calda, ripenso a quanto sia cambiata la mia vita nell'ultimo periodo: forse la scala delle mie priorità si è invertita, e al primo posto c'è l'affetto per le persone a cui voglio bene.
Mi sono aperta un po' di più, ho conosciuto tante ragazzi nuovi e mi sono addirittura iscritta in palestra, chi ci avrebbe mai creduto?
"Io no di sicuro" se la ride quella sottospecie di io interiore che mi ritrovo.
In realtà pensandoci bene tutti questi cambiamenti sono dovuti ad una persona in particolare, che ha dato una svolta inaspettata alla quotidianità che vivevo da ormai troppo tempo.
Ogni volta che penso a lui dentro di me accade il finimondo: da una parte sento le classiche farfalline nello stomaco, dall'altra delle libellule che non vedono l'ora di mangiarsele.
"Che immagine dolce vero?" .
Sì Zanzarina, proprio romantica ma che ci posso fare se la persona più piena di sé di tutto l'universo è anche la stessa che mi fa provare delle sensazioni meravigliose?
Mille ipotesi dalle più disparate mi frullano in testa, vanno da situazioni tragiche ad alcune quasi comiche, ma il punto d'arrivo è sempre e solo uno: un ragazzo duro dal cuore tenero e ferito.
Se continuo ancora a pensarci finirò per diventare matta, quindi mi infilo il pigiama, nonostante siano ancora le cinque del pomeriggio, e chiamo Jason.
《Ehi disastro come va?》 risponde squillante lui.
《Tutto bene grazie e tu?》sorrido anche se non può vedermi.
《Non c'è male dai. Avevi bisogno di qualcosa?》si interessa il mio amico.
《No, però volevo dirti che stasera non vengo in palestra. Magari studio qualcosa e poi vado a letto presto》.
《Va bene. Che c'è, ti sei già pentita della scelta che hai fatto?》mi prende in giro.
Scoppio a ridere 《No no anzi mi diverto molto, però per oggi passo》.
《Faccio finta di crederti disastro ma non me la bevo così, ci dobbiamo vedere presto》.
Ridacchio mentre lui riprende a parlare 《scusami Candy devo proprio andare perché mia mamma mi sta chiamando》.
《Certo vai pure, e salutamela!!》 sto per riattaccare quando gli urlo dall'altro capo del telefono 《Ah Jason! Se hai tempo in questi giorni potresti andare a parlare con Lydia? Sta passando un momento un po' strano con Diego e magari un parere maschile le farebbe comodo》.
《Ho capito cercherò di essere carino con lei》sospira 《ciao Candy》.
《Ci sentiamo Jason, e grazie》.
Dopo aver riattaccato il chiodo in testa torna più forte di prima.
É assurdo molto probabilmente ma provo a trovare qualche informazione sui social dato che sono l'unica arma che ho a disposizione per provare a sapere qualche dettaglio in più che mi è sfuggito.
Passo così in rassegna ogni singola foto, dalle facce più buffe a quegli sguardi così intensi che ho visto posarsi su di me in diverse occasioni.
Ovviamente arrivano anche le foto che fanno più male di tutte: quelle con le fan.
Sono tenere lo ammetto, ci sono ragazze di tutte le età, addirittura bambine piccolissime che impazziscono per lui e gli altri della band; però ci sono anche quelle fatte con ragazze anche più grandi di me, bellissime, con un fisico da urlo e soprattutto con una grande intesa col proprio idolo.
È bello sapere che lui magari non pensa a loro ma pensa a una piccoletta, testarda e impacciata come me, dall'altra parte però è difficile vedere il ragazzo per cui hai perso la testa abbracciare e baciare tutte le ragazze del mondo.
Sarà anche una gelosia immotivata ma non posso fare a meno di pensare che non posso tenerlo tutto per me: lo devo condividere con migliaia di altre persone senza poter dire nemmeno una parola di protesta.
Sbattola testa diverse volte sul cuscino 《Basta, basta, basta!!》.
Non ce la faccio più diventerò matta se ci penso ancora un solo secondo.
Mi metto un pantalone di tuta, infilo una giacca leggera, giusto per evitare di sentire freddo nonostante la giornata calda di oggi, ed esco di casa.
Una passeggiata mi farà più che bene: il sole è ancora alto in cielo e fuori c'è poca gente. D'altronde cosa ci si aspetta da un paesino piccolo come il mio?
A occhio e croce ci sono all'incirca dieci persone, forse qualcuna in più se contiamo anche gli animali domestici che hanno in casa, un supermercato grande quanto il salotto di casa mia (e fidatevi è estremamente piccolo) e un negozio di abbigliamento ormai deserto da anni.
Bene, questo solo per darvi un'idea di quanto può essere rilassante camminare per strada con la certezza che nessuno ti romperà le scatole dopo appena due passi.
Dopo circa un'ora mi ritrovo a casa di Lydia, e subito nel vialetto noto una macchina molto conosciuta: quella di Jason.
Parecchio strano... quei due ultimamente sono come gatto e topo e ora passano i pomeriggi insieme?
Decido di suonare e subito Lydia mi apre la porta.
《Candy! Che sorpresa! Che ci fai qui?》 esclama lei un po' allarmata.
《Niente facevo una passeggiata e sono arrivata qui》 le spiego stringendomi nelle spalle《c'è anche Jason per caso? Ho visto la macchina qua fuori》 le dico.
Lei spalanca un po' gli occhi 《Emm... si ecco... lui in realtà è venuto a trovarmi. Non so come facesse a saperlo ma ha intuito che le cose tra me e Diego non andavano bene e cerca di aiutarmi》.
Le sorrido felice che Jason mi abbia ascoltato per una volta in vita sua e stia mettendo in secondo piano la piccola guerra civile con Lilì per aiutarla.
《Vuoi entrare?》 mi chiede lei premurosa come sempre.
《No, non è un problema parlate pure, magari passo domani》 la rassicuro con un bacio sulla guancia.
In quel momento però fa capolino dalla porta Jason, più sorpreso della mia amica di trovarmi lì.
《Ehi! Anche tu qui?》chiede evidentemente in imbarazzo.
《A quanto pare...》 sono sull'orlo di una risata isterica ma mi trattengo.
《Io... stavo giusto andando... se hai bisogno che io parli con lui dimmelo, non c'è problema》 Jason fa un cenno di sorriso verso Lydia e poi esce di casa il più in fretta che può.
Questa è nuova, non li avevo mai visti così a disagio e non capisco se sia io il problema o se loro mi stanno nascondendo qualcosa.
Appena il nostro amico è ormai lontano con la macchina guardo con aria interrogativa la ragazza misteriosa che mi ritrovo davanti e aspetto che mi spieghi qualcosa in più.
《Non ti azzardare a fiatare Candy, ti avviso! Solo che lui era venuto a casa e gliene ho parlato tutto qui》 spiega diventando leggermente rossa.
《Aspetta... parlato di cosa?》chiedo sinceramente incuriosita.
《E' successo poco fa quindi non ti arrabbiare ok? Te ne avrei parlato stasera per cellulare. Ecco... praticamente.... io e Diego... abbiamo rotto》dice infine lei.
《Cooosa?》la voce esce più acuta del normale e lei mi tira per un braccio dentro casa facendomi con il dito il segno di stare zitta.
《Lo so che è stata una cosa affettata forse, ma ha detto anche lui che era meglio. In realtà non è mai decollata fino in fondo questa storia. Lo ammiro molto, è una delle persone a cui tengo di più, ma non è il ragazzo giusto, ormai l'ho capito》sentenzia con gli occhi velati di lacrime.
Storco la bocca pensando alle sue parole 《Si posso capire. In effetti avete fatto bene a lasciarvi ora e non aspettare troppo. Tu stai bene?》.
Lei mi abbraccia forte 《Si sto bene Candy, mi sento meglio ora che so di aver chiarito. L'ultima cosa che volevo era prenderlo in giro》.
《Bene, mi fa piacere. Sono sicura che troverai la persona giusta per te tesoro》 le dico con voce rassicurante.
Arrossisce per la seconda volta, ben due volte in un solo giorno, ha superato ogni suo record, e poi mi guarda con una domanda inespressa sugli occhi.
《Devi chiedermi un favore vero?》 mi metto a ridere e lei annuisce con il capo.
《Sì, cioè no... ho solo bisogno di una serata con la mia migliore amica e una gigantesca pizza!》.
Un grande sorriso mi si apre in volto 《Accetto più che volentieri, ordiniamo e la facciamo portare a casa?》propongo.
《No ti prego usciamo! In realtá ho già prenotato prima nel nostro ristorante preferito》si mordicchia le labbra con aria da finta innocente.
《Ma Lilí guardami, ho la tuta, sono struccata e i capelli sono arruffati e ancora umidi di doccia》protesto io con il broncio.
《Su Candy sai che durante la settimana è deserto, poi sei sempre bellissima》.
Alzo gli occhi al cielo arrendendomi alla mia amica mentre ci avviamo in macchina.
《Se ti do il numero domani potresti chiamare Diego? Sai... così voglio solo accertarmi che stia bene e con te so che ne parlerebbe》.
《Sì posso farlo》sospiro 《solo perchè sei tu ricordatelo!》.
Parcheggiamo e ci avviamo all'interno della pizzeria discutendo su tutti i possibili ingredienti da inserire sulla nostra meravigliosa pizza.
《Io sicuramente doppio impasto》 esulta Lydia mentre le si illuminano gli occhi.
Io scoppio a ridere mentre una strana sensazione si impossessa di me.
É bene che sappiate che esiste una regola, una regola che nessuno ha mai scritto o fatto diventare ufficiale, una sorta di regola inespressa ma che tutti sanno, tutti tranne me ovviamente.
Immaginate: tutti i giorni siete vestite, se non bene, per lo meno in maniera decente, e chi incontrate?
NESSUNO.
Nemmeno il cane della vicina che é troppo pigro pure per fare i suoi bisognini in giardino.
Un giorno invece decidete di uscire anche se siete conciate peggio di un maratoneta dopo 50 kilometri di corsa e chi incontrate?
Il mondo.
Beh per lo meno lui è il mio mondo ormai e si sta avvicinando a me.
《Candice... che sorpresa non pensavo di trovarti qui》esclama Travis scioccato a qualche passo da me.
《Eh pensa un po' é tutto il giorno che faccio sorprese》sussurro pensando a Lydia e Jason poco fa.
《Cosa hai detto?》.
《No nulla di importante! Tu che ci fai qui?》chiedo io.
《Riunione con il produttore per il nuovo sigolo che uscirà a breve. Siamo solo io e Jacob gli altri non sono riusciti a venire》dice come a scusarsi con Lydia per la mancanza di Diego.
In quel momento un uomo sulla sessantina, che deduco essere il produttore, vestito di tutto punto e dall'aria sofisticata, altri due cantanti che riconosco di vista e Desiree si avvicinano a noi.
《Travis! Finalmente sei arrivato. Buonasera signorine》 saluta cordialmente il produttore 《allora ci hai mentito, hai portato un'accompagnatrice per la serata》sorride soddisfatto mentre io vorrei solo sprofondare.
《N-no io veramente...》 provo a non metterlo in imbarazzo ma non so come uscirne.
《Veramente hai ragione! Certo, lei è la mia accompagnatrice》mi prende la mano e io lo guardo con occhi truci.
Lydia che sembrava essersi dissolta negli ultimi minuti si intromette nella conversazione 《Si esatto io ero solo venuta ad ordinare una pizza da portare a casa, ci vediamo domani, divertitevi》fa l'occhiolino e io rimango a bocca aperta.
Tiro la manica della giacca di Travis sussurrandogli a denti stretti 《Non farò questa cena con te conciata così scordatelo!》.
Buonasera!
Mi dispiace se il capitolo risulterà un po' noiosetto ma era d'obbligo.
Mi sembra quasi incredibile essere arrivata al trentesimo, volevo solo approfittarne per ringraziarvi dell'appoggio, dei commenti, delle belle parole ❤
Tra scherzi, battute, passioni in comune ho conosciuto davvero delle persone fantastiche. Grazie di cuore un bacio grande
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