Capitolo 29
Mi sveglio per la luce che entra dalla finestra, apro piano le palpebre e cerco di capire dove sono e soprattutto come ci sono arrivata.
La stanza mi è piuttosto familiare e mi rilasso subito quando capisco di essere nel salotto di Lydia, fino a quando mi metto seduta e vedo Travis steso a terra con la testa poggiata nel divano in cui ho dormito io.
Un mal di testa atroce mi assale immediatamente, ma comunque penso di stare molto meglio di quello che meriterei dopo ieri sera.
Ha un'espressione così bella quando dorme ed è rilassato. Pagherei oro per poterla vedere tutte le mattine.
Ma che sto dicendo??!!
Devo tornare in me.
Subito.
Sarà ancoral'effetto dei drink di ieri sera.
"Si credici" sghignazza la vocina nella mia testa molto divertita dalla situazione.
Dopo qualche interminabile minuto in cui faccio un replay di tutta la festa mi precipito verso la mia borsa, che vedo appoggiata su una sedia, alla ricerca del cellulare.
I miei genitori.
Oh mamma mi uccideranno, avranno già mandato dieci truppe di poliziotti a cercarmi.
Avranno trovato un cadavere di una ragazza identica a me e staranno giá preparando il mio funerale.
Come ho fatto ad essere così stupida?
"Magari devi solo smettere di guardare così tante puntate di Pretty Little Liars" puntualizza Zanzarina.
Quasi con le lacrime agli occhi sblocco il cellulare e con mia fortuna la prima cosa che noto è la chat aperta della conversazione con mia madre.
《Dormo da Lydia stasera》 dice il mio ultimo messaggio.
Faccio un respiro di sollievo enorme e mi riprometto di ringraziare la mia migliore amica a vita per quello che ha fatto.
La casa di Lydia è quasi sempre vuota: i suoi genitori si sono separati quando aveva sette anni e ora lei vive con sua madre, che però è sempre fuori per viaggi di lavoro.
Perfetto ho un alibi di ferro per tutto il resto della giornata, e tecnicamente non ho detto nessuna bugia ai miei genitori, tranne per il fatto di aver omesso come ci sono arrivata, a casa di Lydia.
Cosa che comunque non potrei raccontare dato che non ricordo.
Ritorno seduta sul divano e accarezzo i capelli di Travis, morbidi e spettinati come piacciono a me.
Deve aver passato una notte terrificante messo in questa posizione, solo che non riesco a capire perchè non si sia sdraiato nell'altro divano invece che rimanere a terra.
Scivolo giù e mi metto accanto a lui, che ancora non si è mosso di un millimetro, e lo fisso per qualche istante in silenzio.
So che sembro una stalker pazza o psicopatica, ma per quanto cerchi di scappare da lui me lo ritrovo sempre vicino. E sinceramente non me ne lamento più.
Piano piano cominciano ad affiorare alcuni ricordi di ieri sera, l'ultima scena impressa nella mia memoria è di Travis che minaccia un ragazzo che ballava con me.
Sorrido tra me e me e delicatamente appoggio le mie labbra sulle sue, dandogli un bacio sfuggente.
《Ancora》mugola lui.
Avvampo all'istante.
È sveglio?!
No, non può essere mi sono immaginata tutto.
Ma poi lui apre piano gli occhi e si avvicina di nuovo lentamente a me baciandomi.
《Non pensare che non sia ancora arrabbiato con te》 farfuglia lui con la voce impastata dal sonno 《però sei sulla retta via per farti perdonare》.
Scoppio a ridere e mi sento invadere da una felicità sovrumana.
《Anche io sono arrabbiata con te! Se ho bevuto è perchè tu mi hai mollata da sola sullo scoglio e sei corso dalla biondina senza cervello》.
《Ehi che dici? É vero ti ho lasciata lí e mi dispiace tanto, ma poi sono stato tutta la sera con Nicholas e Jacob. Desiree si è avvicinata ma l'ho mandata via》.
Lo guardo non volendo aggiungere altro, ammetto di avere anche io le mie colpe dato che ho bevuto solo perché pensavo fosse vicino ad un'altra, ma non chiederò scusa.
《Sai sei diversa da ubriaca, gli occhietti dolci e innocenti che ti ritrovi di solito sembravano essere spariti ieri sera. Eri davvero scatenata》dice con un sorriso beffardo distogliendomi dai miei pensieri.
Sgrano gli occhi 《Cosa? No, no, no, non è vero... io non avrei mai...no》.
Lui è piegato in due dalle risate 《Calmati Candy stavo solo scherzando》.
Prendo un cuscino dal divano e glielo lancio 《Non era divertente!!》urlo, ma lui non sembra curarsene e continua a ridere.
Lo lascio lì mentre cerco di ricompormi il minimo indispensabile per essere presentabile ai miei genitori quando tornerò a casa.
Entro piano in camera di Lydia, dove lei e Diego stanno ancora dormendo beatamente, e prendo in prestito un paio di jeans e una maglia.
Quando torno in salotto anche lui sembra essere molto più fresco e sveglio.
《Andiamo a fare colazione? Muoio di fame》dice Travis.
《Sta tranquillo, ti preparo qualcosa io. Cosa mangi di solito la mattina?》mi informo.
Lui ci pensa su e poi risponde convinto 《Yogurt e cereali》.
Arriccio il naso per i suoi gusti che non combaciano assolutamente con i miei e poi prendo quello che mi ha chiesto, mentre io mi preparo una enorme tazza di caffè.
《Sei una malata di caffeina? Non lo avrei mai detto》ironizza lui, fingendo di saperne più di quanto in realtà sa.
Alzo gli occhi al cielo lasciandolo perdere e poi poggio tutto a tavola.
Lui si posiziona di fronte a me e mi osserva mentre mangio tranquillamente.
《Allora...》inizia lui 《forse è il caso di parlare di ieri sera non credi?》.
Storco la bocca 《Si ma dopo, non voglio rovinarmi la colazione》 dico prendendolo in giro.
《Ma pensa un po'... e io che volevo rovinarti tutta la vita e non solo una colazione》ride mentre finisce di mangiare il suo yogurt alla fragola.
Qualche minuto e qualche tazza di caffè dopo, siamo fuori a passeggiare all'aria aperta.
《Anche se vuoi evitare non possiamo rimandare sempre il discorso》mi dice irritato Travis.
《Lo so... però non c'è nulla da dire. Non è cambiato niente》.
Si blocca in mezzo alla strada e si passa una mano tra i capelli nervosamente serrando la mascella 《Ti prego dimmi che non lo hai detto davvero. Candice io non so più cosa fare con te, non hai una motivazione valida è solo un tuo capriccio!》agita le mani alzando percettibilmente la voce.
《Non è un capriccio. Ho mille motivi per voler stare lontana da te: posso partire dal fatto che sei stato con più ragazze di quante io ne conosca, hai mille spasimanti che ti adorano e farebbero di tutto per te e per questo ti comporti da presuntuoso e arrogante e soprattutto mi hai detto di volermi rendere felice ma fin ora ho visto solo modelle metterti le mani addosso senza che tu facessi niente per cambiare la situazione》 dico tutto d'un fiato prima di potermi pentire di quello che mi passa per la testa.
《Hai ragione! Mille ragazze pagherebbero oro per stare con me, ma io voglio qualcuno che mi tenga testa, non qualcuno che mi assecondi sempre. E guarda caso ho incontrato la più testarda e cocciuta di tutto il mondo. Ieri sera mi sono comportato da stupido perché speravo di dimostrarti che tu provi qualcosa per me, che sei gelosa!》.
Rimango senza parole e incrocio le braccia 《Comunque sia non ho ancora una sola ragione per stare con uno come te!》 ribatto alla fine mentendo spudoratamente anche a me stessa.
《Si che ce l'hai》mi afferra le braccia con entrambe le mani e succede un'altra volta.
Un attimo... e di nuovo la sua bocca sulla mia, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Chiudo gli occhi e in quel bacio trasmette tutta la sua frustrazione, la sua rabbia, ma anche la sua volontà di farmi capire che è quello che vuole davvero.
《Questa non ti basta?》chiede alla fine lui senza fiato.
《Perchè ti ostini ad insistere?》ribatto con un filo di voce.
《Non lo so nemmeno io va bene? Quando sto con te provo cose che nessun'altra riesce a trasmettermi, dammi una possibilità non chiedo altro. Permettimi di dimostrarti che posso essere il ragazzo giusto per te》.
Vorrei che fosse tanto facile, stare con Travis significherebbe distruggere tutti quei muri che ho costruito con tanta fatica, fidarmi completamente, ciecamente di lui.
Solo che gli esiti possibili sono solo due: o ne usciamo insieme a testa alta, o ne esco da sola ma distrutta.
È una di quelle persone che richiede di mettere in gioco tutta te stessa, senza essere sicura di nulla.
《Se dicessi che voglio provare, risponderesti alle mie domande?》 lo guardo dritto negli occhi determinata a volerne sapere di più.
Lui aggrotta la fronte non capendo dove voglio andare a parare 《Sí...cosa vuoi sapere?》
《Avrai anche un carattere forte, vuoi fare vedere a tutti che sei sicuro di te, ma lo fai perchè vuoi nascondere qualcosa. Stare in posti troppo affollati ti mette in soggezione, l'unica cosa che non capisco è come mai》.
Faccio un passo verso di lui e lui arretra.
Cavolo.
Forse con la mia curiosità stavolta ho superato il confine.
Sbarra gli occhi e sembra confuso, indifeso ed io non so come comportarmi.
《Con chi hai parlato?》 allarmato si guarda attorno.
《Come? Non... cosa stai dicendo?》 ora sono io ad essere spaventata. Come mai una semplice domanda come questa lo manda nel pallone più totale?
《Meglio che vada, scusami》 in men che non si dica corre via e io rimango totalmente disorientata da quel che è appena successo.
Non so come interpretare le sue parole, la sua angoscia, dopo quello che ho chiesto, ma almeno è la risposta alla mia domanda inespressa: c'è un problema di fondo per il suo comportamento.
Il problema è... QUALE?
Buongiornooo ormai avrete capito che non riesco ad aggiornare come prima ma vi prometto che mi metterò in pari!
Un bacio grande... chi ha capito cosa potrebbe frenare Travis? 😜😘
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