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Capitolo 24

Mentre le note di "You are beautiful" riempiono l'abitalcolo di Jason cullandomi con la loro dolce melodia, io guardo fisso la strada fingendo di concentrarmi.

Volete sapere come é finita qualche ora fa?
Ora vi spiego...
Dunque dove eravamo rimasti?
Giusto....

Mentre le sue labbra indugiano sulle mie dentro di me si scatena il finimondo.
È indubbiamente molto bravo a baciare ma... perché lo sta facendo?
In questo modo la nostra amicizia sarà compromessa per sempre.
Non potremo più fare finta di nulla.

Vorrei tanto provare qualcosa di forte, vorrei che dentro di me si accendesse quella strana quanto piacevole caloria permettendomi di ricambiare con altrettanta foga quel bacio, ma cosí non è.
Le sue labbra sono dolci, quasi familiari, non scatenano in me le stesse sensazioni che ho provato con Travis.

Lo so, non fatemi la ramanzina, non é per nulla bello paragonare due baci mentre sta succedendo tutto questo, ma é stato inevitabile.
Nel frangente in cui la mia testa malata elabora tutto questo mi allontano da Jason un po' spaventata e confusa.

《Mi dispiace io... io non ce la facevo più. Dovevo farlo》balbetta lui imbrazzato.

In quel momento, nella sua incertezza, vedo il mio amico, quello che mi ha sempre sostenuta e aiutata e non voglio per niente al mondo perdere tutto quello che abbiamo.

《Scusami tu.. penso di averti fatto intendere delle cose che in realtá non provavo》mi giustifico.

《No... sapevo che tu eri presa da lui ma speravo che un bacio ti avrebbe fatto cambiare idea》 fa un sospiro e poi riprende 《Ho sempre pensato che prima o poi saremmo finiti insieme. Insomma guardaci siamo perfetti, siamo riusciti a superare ogni cosa. Quando é entrato nella tua vita quel ragazzo peró in te è cambiato qualcosa. Non farò una tragedia promettendoti di aspettarti tutta la vita, perché non lo farò, anche io andró avanti e cercherò di conoscere nuove ragazze, ma sono ancora sicuro che noi due siamo destinati a ritrovarci un giorno: ci completiamo a vicenda》.

《Oh Jason...》mi avvicino a lui azzerando la distanza e lo abbraccio 《non voglio perderti ho bisogno di te》.

《Non mi perderai Candy, ma ti assicuro che prima o poi sarai tu ad implorarmi di baciarti》scherza ritornando quello di sempre.

《Non ci contare troppo playboy, ti toccherà aspettare un bel po'》lo spingo con una mano mentre lui si avvia verso la porta di casa.

《Ti passo a prendere dopo per la palestra, fatti trovare pronta disastro》fa un saluto a mo' di militare e va via.

Mi lascio cadere sul divano mentre la mia testa chiede pietà, penso di averla sottoposta a troppo stress ultimamente a partire dall'esame fino ad arrivare a Jason.
Tant'é che Zanzarina é in modalità stand-by per ora.
Senza poi contare che tra poco, molto probabilmente, dovrò affrontare anche un'altra persona...

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Come previsto infatti, gira e rigira, dopo aver corso per mezz'ora e aver fatto qualche esercizio in quella stanzina che avevo notato, sono finita per andare al di là di quella famosa porta.

Non mi sono nemmeno preparata qualcosa da dirgli, ma spero che sia lui a cominciare il discorso sinceramente, dato che non ho un motivo così valido per essere dove sono.

Quando entro, cerco in giro Travis ma senza risultato e un pizzico di delusione mi assale immediatamente.

Sto per andarmene ma, vedendo che non ci sono tante persone che hanno fatto caso a me, salgo sul palchetto con il sacco da box e lo scruto con attenzione provando a dare qualche pugno.

Tutto quello che ottengo è una mano dolorante.
《Come accidenti fanno a dare pugni a questo coso?》 penso ad alta voce.

《Magari un paio di guantoni farebbero comodo》risponde qualcuno ridendo alle mie spalle.

Mi volto di scatto e vedo Travis che mi guarda divertito mentre si avvicina a me sfilandosi i guanti e porgendomeli.

《Tieni, metti questi e riprova》.

Lo guardo incerta prima di prenderli e indossarli.

《Aspetta ti aiuto io. Non devi metterli così, prova a stringerli di qua》tira l'estremità del guantone cercando di stringere il più possibile la fascia dello strappo.

《Allora...hai deciso di diventare una pugile professionista o non riesci proprio a stare lontana da me?》 mi chiede mentre allaccia anchel'altro.

《Direi la prima, sapendo che ci sei tu nei paraggi ho proprio bisogno di imparare qualche tecnica, così sai per difendermi》 gli rispondo prontamente con un sorrisino di sfida.

Lui ride di gusto a quello che ho appena detto ma poi mi prende più seriamente di quanto in realtà sperassi.

《Ok allora iniziamo dai colpi principali》spiega lui 《per esempio quello più conosciuto è il dritto, non è difficile guarda》si avvicina al sacco e con la mano destra sferra un pugno. 《Ora prova tu》 mi incita.

A vedere lui non sembra per nulla difficile, così cerco di imitarlo: mi metto esattamente davanti al sacco e do un pungo, ma non si muove di un centimetro.

Sento Travis sogghignare e gli lancio un'occhiataccia che farebbe zittire chiunque.

《Va bene, aspetta, ti aiuto》mi concede avvicinandosi a me.

Mette le mani sui miei fianchi e mi fa indietreggiare di un passo da dove sono.
Questo contatto inaspettato mi rende piuttosto nervosa e lui sembra accorgersene 《Adesso rilassati un po', muovi le spalle e quando ti senti pronta... colpisci!》 il suo torace spinge contro la mia schiena mentre una delle sue mani prende il mio braccio e lo accompagna cercando di farmi colpire nuovamente il sacco.

Stavolta l'enorme sacco si muove e anche il rumore che fa è molto più intenso rispetto a prima.

Io sorrido soddisfatta, felice di esserci riuscita, e giro la testa di lato trovando il suo viso a pochi millimetri dal mio.
I nostri occhi parlano solo guardandosi.
Il tempo rimane come sospeso per qualche secondo e mi sembra che non rimanga nient'altro che noi.
Vorrei percorrere con le dita tutti i suoi lineamenti, poter accarezzare quella barba ispira, ma mi limito ad ammirarlo.

Le sue mani, il suo corpo, sono ancora appoggiati su di me e io non ho la forza né fisica né mentale per spostargliele, forse semplicemente perchè è dove voglio che stiano.

《Candy?》dice sottovoce.

《Si?》rispondo con il fiato corto.

《Ricordati di respirare...》.

Non ci posso credere che lo abbia detto davvero, non può essere così altezzoso.
Stringo i denti più che posso solo per non urlargli tutti gli insulti che mi passano per la testa e con la poca forza che ho in corpo cerco di divincolarmi dalla sua presa.

《Smettila di opporti a me》.

《Solo quando tu smetterai di essere arrogante e presuntuoso, e tra parentesi, dato che non succederà nemmeno fra cento anni, la risposta è no, non la smetto》 la tensione tra di noi è palpabile.

《Non te lo stavo chiedendo infatti》 replica lui.

Sospiro esausta 《Cosa vuoi da me?》.

Lui sorride soddisfatto, con una scintilla vittoriosa che gli balena negli occhi 《Che tu venga con me sabato sera alla festa della casa discografica》.

Spalanco la bocca esterrefatta 《E tu che ci guadagni?》 chiedo mentre mi si forma qualche ruga sulla fronte.

《Innanzi tutto una serata in tua compagnia e poi te l'ho detto che sono strane le feste che organizzano loro》 dice arricciando il naso riflettendo su quello che mi ha appena detto.

《Se rifiutassi?》.

《Beh in quel caso possiamo stare qui tutta la notte abbracciati. A me non dispiace te lo garantisco》 mi fa l'occhiolino e appoggia la testa sulla mia spalla.

Io cerco di dargli una gomitata in pancia iniziando a muovermi per liberarmi della sua presa ma lui non molla e non mi fa guadagnare nemmeno un centimento di spazio vitale.
In quell'istante capisco che non mi lascerà per davvero.

《Va bene, d'accordo, facciamo a modo tuo ma ora staccati》 gli urlo esasperata.

A quelle parole lui mi lascia andare ed io cerco di ricompormi abbassando la maglia che si è leggermente sollevata e riprendendo le giuste distanze tra noi due.

《Perfetto ti passo a prendere sulle dieci di sera》.

《Posso anche venire da sola, non preoccuparti》ribatto acida.

《Insisto davvero, è un posto un po' difficile da trovare per chi non c'è mai stato, ma è molto suggestiva la location devo ammetterlo》.

《D'accordo, ci vediamo Travis ciao!》.

Mentre mi allontano corre verso di me 《Aspetta Candy. Dimenticavo una cosa: la fanno passare tutti per una festa informale ma in realtà《ogni volta ci sono ragazze che sembra debbano fare una sfilata di moda》.

《Grazie per la dritta》gli faccio un mezzo sorriso.

《Ce l'hai un vestito carino vero?》mi chiede con un ghigno.

《Ovvio che ce l'ho! Con chi credi di parlare?》 gli rispondo offesa mentre metto il broncio.

《A sabato allora!》

Non appena arrivo a casa la prima cosa che faccio è prendere il cellulare e comporre il numero di Lydia.

《Ehi! Come è andata con Trav?》mi saluta lei.

《Bene, ma... abbiamo un emergenza vestito. Domani shopping in centro?》 chiedo tutto d'un fiato.

《Certo!! Non aspetto altro》 si mette a ridere lei.

Quindiiii un altro capitolo é terminato, io penso che andrò a nascondermi perché dopo le minacce ricevute non voglio finire male 😂
A parte gli scherzi, ho ancora tante sorprese in serbo per voi perció non uccidetemi... ancora.

Fatemi sapere, commentate, sbizzarritevi 🎉
Ciao ciao 😘😘

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