Capitolo 21
Ho le guance più arrossate del solito e il battito cardiaco leggermente accelerato ma continuo a ripetere a me stessa che è normale e che sicuramente NON dipende in alcun modo dalla persona che devo incontrare tra qualche ora.
Qualcuno bussa alla porta con tre leggeri colpi e l'unica che fa così senza suonare può essere solo Lydia.
Sento al piano di sotto mia madre che le apre e la accoglie calorosamente.
Da quando siamo migliori amiche, lei è diventata come una seconda figlia per la mia famiglia.
Mia mamma, Ada, ha sempre voluto donarmi una sorellina o un fratellino ma purtroppo dopo di me non é riuscita a rimanere incinta nuovamente.
Non lo ha mai detto apertamente ma questa cosa le pesa, e non poco.
Si sente inferiore, non completa ed è convinta che sia colpa sua quando non é così.
Ogni tanto vorrei parlarle, dirle che a me va bene anche cosí il nostro piccolo triangolo, la nostra famiglia, che siamo perfetti cosí, ma ho paura di rattristarla.
Sento Lydia salire e arrivare in camera mia esclamando 《Sono arrivati i rinforzi!!》.
La guardo perplessa mentre rido 《Rinforzi per cosa?》.
Lei mi squadra da testa a piedi due o tre volte per poi lamentarsi 《Vuoi dirmi che manca meno di un'ora al tuo appuntamento e ancora non sei pronta?》.
《Guarda che non è un appuntamento!!! Siamo solo amici Lydia in che lingua devo dirtelo? E comunque sono pronta》dico aprendo le braccia e facendo un giro su me stessa.
Lei sembra quasi oltraggiata e puntandomi il suo indice addosso con fare accusatorio sentenzia 《Se vuoi uscire così dovrai passare sul mio cadavere. Non ti metti quella maglia orrenda nemmeno per venire a scuola e vuoi usarla per uscire con uno degli scapoli più contesidel momento? Poi quei jeans saranno almeno due taglie in più della tua》.
Sospira con fare tragico e poi si mette a rovistare nel mio armadio convinta a farmi cambiare outfit.
《Non è così male questa maglia... è solo... 》.
《E' solo gialla e orribile》 finisce la frase lei per me.
Ok, magari non è il miglior capo d'abbigliamento che ho, ma cosa sarà mai?
Non so nemmeno dove dobbiamo andare. Il signorino vuole essere misterioso anche su questo.
Lydia riemerge dall'armadio con in mano una canottiera color pesca, decisamente troppo striminzita per i miei gusti, un coprispalle e un paio di jeans neri a vita alta.
《Su datti una mossa a cambiarti, lui sarà qui tra poco》 mi ordina.
《Ma Lilì...》 protesto io 《fa freddo con quella e poi se ha ancora il cartellino un motivo ci sarà no?》.
《Non prendermi in giro signorina siamo quasi a metà maggio e poi è risaputo che per essere carine noi donne dobbiamo soffrire un po'》.
Senza indugiare troppo, dato che è molto tardi, vado in bagno e mi cambio.
Davanti allo specchio cerco di pettinare i ricci che come al solito non collaborano mai, metto un filo di mascara e un gloss rosa chiaro.
Mentre guardo un'ultima volta l'immagine riflessa, complessivamente soddisfatta, arriva un messaggio da parte di Travis che mi informa del suo arrivo.
Corro da Lydia per avvisarla ed entrambe scendiamo al piano di sotto dove saluto mia madre frettolosamente prima di uscire di casa.
Noto subito una Mercedes bianca parcheggiata davanti al mio vialetto.
"Come passare inosservato insomma" pensa Zanzarina e una volta tanto le do ragione.
Lui chiude lo sportello e mi viene incontro per salutarmi.
È vestito in modo sportivo: una maglia grigia che aderisce perfettamente al suo fisico e un paio di jeans scuri.
《Buonasera, sei pronta?》si avvicina e mi pone un delicato bacio sulla guancia.
Io arrossisco immediatamente 《Ciao, sisi pronta》.
Quando siamo dentro la macchina inizio subito le mie domande 《Quindi... dove andiamo??》.
Lui alza gli occhi al cielo 《Eri così carina fin quando non aprivi bocca》.
《Beh mi dispiace di non essere una delle solite bamboline che ti porti appresso》 ribatto stizzita.
《Ahia questo era un colpo basso》 ride lui divertito.
Io non ci faccio troppo caso e lo incalzo nuovamente 《Siamo diretti...?》.
《E va bene stiamo andando in un normalissimo bar. Niente di eccessivo tranquilla》.
《Ma dai e io che mi aspettavo di andare ad un gran galà》 dico ioironica.
《Guarda che puoi rilassarti ogni tanto con me, non devi stare sempre in guardia come se potesse arrivarti un getto d'acqua fredda da un momento all'altro》 sbuffa Travis mentre con una mano accende la radio di sottofondo.
《Non posso farci niente, mi rendi nervosa e non ti conosco abbastanza da fidarmi totalmente di te》 gli dico pronunciando la frase più sincera da quando lo conosco .
Lui sembra colpito ma poi tenendo gli occhi puntati sulla strada dice 《Stasera non ho voluto fare niente di troppo formale di proposito. Voglio che tu ti sciolga un po' di più》.
Sembra cosí sincero ed io vorrei tanto credergli.
Quando parcheggia ci troviamo di fronte ad un bar non troppo grande e molto colorato, cosa che mi mette subito a mio agio.
Il panico inizia ad impossessarsi di me... cosa gli dirò una volta dentro?
Dovremo sostenere un'intera conversazione... io non sono brava in queste cose.
Potrei iniziare da una barzelletta per stemperare la situazione.
"Si una bella stupidata come per esempio questa: il sí lo so ha fatto una battaglia con il no non lo so. Il sí lo so è morto. Chi é che vince la battaglia?" propone Zanzarina.
Ci penso su...
Il... no non lo so ovvio.
"Allora te lo rispiego!"
Do mentalmente uno schiaffo alla mia vocina interiore e decido di provare ad essere una persona apparentemente normale stasera.
"Impresa piuttosto ardua mi dicono".
Sospiro mentre Travis mi tiene aperta la porta del bar e fa cenno di entrare per prima.
Bene un punto per te Mcbride.
Beh.. un altro capitolo è concluso.
Che dire ragazze?
Siamo già al ventunesimo e io non riesco a trovare le parole giuste per ringraziarvi per tutto il sostegno.
Anche se molte volte mi odiate per i personaggi e per le loro decisioni mi riuscite sempre a strappare un sorriso.
Quando ho iniziato a scrivere qui sapevo che sarebbe stata una bella esperienza, ma ora che sono quasi passati due mesi ne sono sempre più convinta.
Siete tutte delle bellissime persone e, anche se non ci conosciamo personalmente, mi sono affezionata a voi ❤
Ok smetto di fare la sdolcinata ahaha
Buonanotte!
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