Capitolo 18
La mattinata a scuola scorre abbastanza velocemente ed io sono grata di tenermi impegnata prendendo appunti e sottolineando i libri in modo da tirarmi avanti per quando dovrò studiare i nuovi argomenti e soprattutto in modo da non pensare troppo.
Continuo a notare che Lydia, pur essendo al settimo cielo per come va la sua relazione segreta con Diego, ha un non so che di strano ed il mio sesto senso mi dice che c'entra qualcosa con Jason.
"Ti ricordo però che fino ad ora il tuo sesto senso non ti ha mai portata troppo lontano".
Tralasciando questo ultimo pensiero, all'uscita da scuola decido di parlare con lei e chiedere spiegazioni.
Prendo lo zaino, butto dentro tutto quello che c'è sul banco alla rinfusa ed esco di corsa per raggiungerla.
Lei si è già incamminata verso casa percorrendo il nostro solito vialetto pieno di alberi, che in questo periodo sono coperti di foglie verdi, e portano molta allegria.
"Allegria o allergia?"
Che c'é?
Ti metti a fare pure la simpatica ora?
Volevo dire allegria, ovviamente, perché sono il segno che l'estate sta arrivando.
Come sta arrivando tra l'altro l'ora della mia fine.
So che è solo un esame ma mi terrorizza a morte se ancora non vi è chiaro.
Accelero il passo per raggiungere la mia amica e le appoggio una mano sul braccio.
《Ehi come mai così di fretta oggi?》 le chiedo col respiro affannato.
《Perchè devo studiare per domani così poi posso parlare tutta la sera con Diego》 ammette lei ridendo.
Rido a mia volta 《Vedi con un incentivo del genere viene più voglia di studiare》.
《Si penso proprio che tu abbia ragione》.
《Senti a proposito... in questi giorni ti vedo un po' strana, è per caso successo qualcosa?》.
《Ti riferisci a Jason vero?》chiede lei e poi continua 《immaginavo che avessi capito ma non volevo tirare fuori paranoie inutili》abbassa un po' la testa e a me si stringe il cuore.
《Oh... Lilì sono la tua migliore amica sai che sono qui apposta per ascoltarti, quindi dimmi tutto》.
《Beh il fatto è che ho paura di perderti. Ti sei avvicinata molto a Jason ultimamente e sinceramente, per quanto bene ti voglio, tiferò sempre la coppia Trendy》.
Sgrano gli occhi a quella confessione mentre penso di strozzarmi con la mia stessa saliva 《Aspetta frena frena... come ci hai chiamati? E soprattutto preferisci questa coppia a quale altra? Poi sai che per me sei e sarai sempre al primo posto! 》.
Improvvisamente mi abbraccia fortissimo 《Era quello che volevo sentirti dire!! Non voglio perderti per nessuna ragione al mondo! Sai che sosterrò ogni tua scelta anche se ho le mie idee》dice lei e poi inizia a dare una risposta a tutte le mie domande 《Comunque vi ho chiamati Trendy è il nome della coppia tra te e Travis, un incrocio dei vostri due nomi!》.
La adoro, credetemi, ma a volte penso che leggere tutte quelle riviste di moda e gossip le faccia male.
《... e per altra coppia intendevo quella tra te e Jason. Non fare finta di niente si vede lontano un kilometro che lui prova qualcosa per te e so che anche tu gli vuoi molto bene》.
Ieri quando mi ha detto quelle cose mentre eravamo in camera mia mi è venuto il dubbio, però sentirlo dire mi fa rimanere a bocca aperta, soprattutto perché stavolta è seria e non scherza come al solito.
Jason... io e Jason?
No... non potrebbe mai funzionare.
Non l'ho mai visto come piú di un amico.
Possibile che per lui non sia così?
È talmente bello che potrebbe permettersi qualunque ragazza, perché mai dovrebbe interessarsi a me?
Per lui sono come una sorella, sí la sorella minore che non ha mai avuto.
"Allora dovrebbe già essere in carcere accusato di incesto, dopo tutti gli sguardi strappa mutandine che ti lancia ogni volta".
Maledico mentalmente Zanzarina e mi concentro sulla conversazione rispondendo alla mia amica.
《Hai detto bene, io gli voglio bene non provo altro per lui. Anche se con Travis non siamo in rapporti ottimi non significa che non ci pensi ancora e non ci stia male》.
Ammetterlo procura una fitta al cuore e mi chiedo come una persona possa entrarti nel cuore, nella mente e nell'anima in così poco tempo.
È una cosa difficile da concepire... non è una semplice cotta come era accaduto in passato per altri ragazzi, è molto più intenso, mi sento legata a lui da un filo invisibile che però è più forte del dovuto.
Sono convinta al cento per cento che lui non provi nulla per me dopo quello che mi ha detto in hotel, però sono altrettanto convinta di aver visto un lato di lui, che non mostra facilmente alle persone.
Dietro quella corazza da duro si nasconde sicuramente un ragazzo fragile.
~~
Durante tutto il pomeriggio mi sono messa d'impegno cercando di studiare e recuperare il tempo perduto nel weekend.
Lo so, chiamatemi secchiona, ma se non tengo sotto controllo la situazione "studio" entro nel pallone più totale. Mantenermi costantemente un passo avanti rispetto alle verifiche e alle interrogazioni mi dà una sicurezza in più, senza contare il fatto che faccio meno fatica degli altri che si riducono sempre all'ultimo secondo.
Subito dopo cena arriva un messaggio di Jason.
<<Tra 10 minuti sono da te, fatti trovare pronta>>
Come sarebbe a dire dieci minuti?
Sono già le nove e contando che la nuova palestra è a circa mezz'ora da qui stasera posso anche dire addio al mio sonno di bellezza.
Come al solito entro nel panico e il mio tentativo di fare presto si trasforma sempre in un colossale disastro.
Più cose faccio in una volta e più ritardo.
Ok, ok ragazze so che adesso inizierete a pensare: "ma come le donne hanno milioni di neuroni, riescono a fare sempre tante cose alla volta bla bla bla".
Vi prego queste cavolate lasciamole credere ai maschi, ma tra noi parliamo chiaramente: chi di voi quando è di fretta riesce a fare tutto? Senza dimenticarsi la metá delle cose?
Per di più non parlatene a me dato che la parola coordinazione non è esistente nel mio vocabolario.
Bene, a parte questi piccolissimi convenevoli, ritorniamo a noi.
Indosso meglio che posso una maglia a maniche corte che tiro fuori dall'armadio, un paio di pantaloni da yoga (a proposito vorrei proprio sapere perchè cavolo li ho comprati) e le scarpe da ginnastica.
Proprio mentre infilo la scarpa sinistra sento il campanello di casa e mi precipito giù dalle scale per aprire alla porta.
《Ciao Candy, sei pronta?》 mi saluta con il suo solito entusiasmo Jason che, tra parentesi, riesce ad essere piuttosto affascinante anche in tenuta sportiva.
《Sí, direi di sì, possiamo andare!》.
Vedo che mi scruta con aria divertita e così mi guardo attorno e gli chiedo che cosa non vada.
《Niente..solo mi chiedevo... la tua sacca da ginnastica?》.
《La mia che?》gli chiedo con voce più alta del previsto.
Lui scoppia a ridere 《La tua sacca da ginnastica sbadatella, sai dovrai metterci una bottiglia d'acqua, un asciugamano, cose del genere insomma》.
《Oh... giusto corro a prenderla, un secondo scusami, scusami, scusami, faccio prestissimo promesso!》.
Come non detto.
Dimentico sempre qualcosa é inevitabile.
Fa parte del mio essere.
Mentre corro per le scale scivolo nel secondo gradino e mi ritrovo con il sedere a terra e dieci anni in meno di vita per lo spavento.
Jason corre verso di me con una faccia terrorizzata 《Oddio tutto bene Candice?》.
Mi concentro sul mio stato fisico e non sull'invecchiamento precoce che ho avuto.
Non sento nulla, solo un lieve pulsare della gamba destra.
《Sí... io.... ho solo un po' male qui》gli indico un punto appena sopra il ginocchio.
《Fa vedere》afferma con voce risoluta mentre inizia ad alzare i pantaloni.
Passo la mia fase "Orsetti del Cuore", in cui tutti i colori dell'arcobaleno popolano il mio viso.
Jason accarezza la gamba risvegliando ogni mia terminazione nervosa.
《Non é niente, solo un piccolo livido》lo sento dire, ma il mio sguardo é fisso sulla sua mano che é ancora su di me.
《Guardami Candice》.
Alzo lentamente lo sguardo spostandolo sui suoi occhi azzurri.
《Grazie é passato tutto》rispondo sussurrando.
《Sei nervosa, con me?》chiede.
Ahia. Cambio di argomento.
《N-no..》.
《Bene》alza un angolo della bocca ed inizia ad avvicinarsi al mio viso.
Sempre di più.
Sono paralizzata, non riesco a muovermi.
Ascolto solo il battito irregolare del mio cuore.
Mentre le nostre labbra stanno per sfiorarsi sentiamo la toppa della porta di casa aprirsi.
Immediatamente scatto in piedi ricomponendomi.
《Ciao ragazzi! Stavate andando in palestra?》ci saluta mio padre entrando in casa.
《Ciao Alexander! Sisi aspettavo che Candice fosse pronta》 interviene prontamente Jason, come se nulla fosse.
Ne approfitto per svignarmela a gambe levate in camera mia.
Ma che sto combinando?
Ho già abbastanza problemi con Travis non posso permettere che anche Jason entri a far parte dei miei errori.
Lui è il mio amico, e tale deve rimanere.
Non appena mi sono rinfrescata il viso con acqua fresca e ho preparato la sacca, scendo le scale pronta ad affrontare il problema.
Poco prima di uscire di casa mio papá si avvicina e mi sussurra all'orecchio 《Tesoro quando arrivi in palestra vedi di sistemarti i pantaloni》.
Lo guardo perplessa non capendo a cosa si riferisca, ma Jason mi trascina con lui in macchina non lasciandomi il tempo per indugiarci ulteriormente.
Quindiiii.. cosa pensate? La nostra Candice inizia a provare qualcosa per Jason o si lascia semplicemente trasportare dagli eventi?
Vedremo presto..
Un bacione 😘 al prossimo capitolo!
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