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Capitolo 14

Travis mi lascia la mano per aprire la porta della sua, cioé... della nostra, camera e il cuore inizia a battermi fortissimo.

Quando la porta si apre mi ritrovo in una stanza enorme con un letto altrettanto grande.
Apro la portafinestra accanto al comodino che mi offre la vista di un bellissimo giardino pensile.

Rimango stupita dal fatto che una camera del genere sia fatta per sole due persone.
Ha tutte le comodità possibili: una tv a plasma, un salotto con scrivania e due divanetti, e per finire un bagno che potrebbe benissimo essere il doppio rispetto a quello di casa mia.

Bene un bel bagno caldo non me lo toglie nessuno.

É rifinita nei minimi dettagli, decine di quadri colorati, e chissà quanto importanti, sono appesi alle pareti e del marmo bianco ricopre tutto il pavimento.

《Che dici ti piace?》mi chiede Travis avvicinandosi cautamente.

《La adoroo! È... cioé voglio dire... è gigantesca. Avete sempre questo tipo di trattamento?》esclamo io forse con troppo entusiasmo.

Lui scoppia a ridere 《Beh di diciamo che solitamente la linea generale é questa. Da un hotel a 5 stelle cosa ti aspettavi? Lenzuola gialle, buchi sui muri e ragnetti?》.

《Noo! I ragnetti no!》cerco di rimanere seria ma dopo aver visto la sua espressione perplessa scoppio a ridere.

《Invece di prenderti gioco di me vai a farti la doccia signorina!》mi incita lui.

Annuisco sorridendogli ma poi mi metto una mano sugli occhi 《Che sbadata, ho lasciato il trolley di sotto!》.

《Va bene ho capito vado a recuperarlo io》alza gli occhi al cielo e io lo ringrazio.

Una volta rimasta sola mi rilasso un po' e mi fiondo dentro la vasca che ho accuratamente riempito d'acqua calda e bagnoschiuma alla vaniglia trovato lí.
Ho intenzione di sciogliere tutta la tensione accumulata negli ultimi giorni.

Mi godo quella piacevole sensazione e rimango lì dentro per un tempo che mi pare infinito, un po' per rilassarmi e forse un po' per rimandare il più a lungo possibile la situazione con Travis.

Mentre esco, scivolo per la mia poca coordinazione, con un tonfo infernale, fuori dalla vasca portando con me anche una notevole massa d'acqua che si sparge in tutto il bagno.

Oh no, oh no, sapevo che avrei dovuto svuotarla prima.

Sono certa che lassù qualche sottospecie di divinità si diverte ad inventare modi innovativi per mettere in imbarazzo la gente.

Devo per forza essete la sua cavia preferita.
Sicuro.

《Tutto bene Candice, cosa è stato quel rumore? Ti passo il pigiama?》 mi chiede Travis premuroso.

Avvampo immediatamente e mi affretto ad avvolgermi con l'asciugamano mentre rispondo.

《No no non entrare, sto.. alla grande! Mai stata meglio! Dammi due minuti e prendo io i vestiti!》.

Lo sento ridere dall'altra parte della porta.

《Stai per caso ridendo di me?》 azzardo a dire.

《No non mi permetterei mai》dice sicuramente trattenendo una risata.

Mi guardo allo specchio e mi faccio prendere dal panico... e ora come esco di qua? Devo prima cercare di asciugare tutta l'acqua.

Mi guardo attorno alla ricerca di qualcosa che possa fare al caso mio.
Poi la vedo.
La mia unica ancora di salvezza.
La carta igienica.

"Che immagine romantica".

Zitta Zanzarina, non ho bisogno anche dei tuoi commenti ora.

Inizio a srotolarla facendo assorbire tutta l'acqua strabordata dalla vasca.
Una volta finita la mia opera di raccolta cerco un metodo per far sparire tutto l'ammasso fradicio a terra.

La mia opera d'arte è davvero fantastica: sembra quel famoso stato di colla vinilica e carta che abbiamo tutti conosciuto con Art Attack.

Giovanni Muciaccia mi fa un baffo. Sono sicuramente cento volte meglio.

Dite che se la butto nello scarico poi si tappa?

Boh, proviamo.

Comincio a disfarmi dell'oggetto che mi ha salvata da una figuraccia di carattere colossale.

Tiro lo sciacquone una.
Due.
Tre volte.

《Candy sei... sei sicura che vada tutto bene là dentro?》chiede di nuovo Travis?

《HO DETTO DI SI!》 strillo io irritata.

Pff. Uomo di poca fede.

Capendo che il "risucchia carta igienica" non ne può più decido di buttare la restante dentro il cestino.

Dovró pensare anche ad un modo per non farlo aprire a Travis altrimenti non so cosa potebbe pensare.

"Che sei una squilibrata mentale, ovviamente!".

Finito tutto tiro un sospiro di sollievo.
Tolgo il fermaglio che avevo utilizzato per legare i capelli prima di fare il bagno e faccio ricadere la massa di riccioli ramati sulle spalle, poi stringo il più possibile l'asciugamano intorno al corpo maledicendo silenziosamente l'hotel per non aver messo a disposizione teli più lunghi.

"Ovviamente non potevano prevedere di avere a che fare con una ragazza goffa come te".

Faccio un respiro profondo e apro lentamente la maniglia della porta, cercando furtivamente con gli occhi Travis.

"Così non sospetterà sicuramente nulla!".

Non vedendolo faccio un passo fuori dal bagno e sussulto trovandomelo alla mia destra appoggiato al muro con il cellulare in mano.

Non appena mi vede sgrana percettibilmente gli occhi e mi squadra da testa a piedi senza un minimo di pudore. Io istintivamente chiudo ancor di più le gambe e, mentre prendo colore in viso, armeggio con il trolley per selezionare il più velocemente possibile la biancheria da indossare ed il pigiama.

Mentre gli do le spalle cerco di salvarmi la pelle da sola 《Comunque, così per dire, ti conviene stare alla larga dal cestino del bagno perchè... emmm... perchè emette uno strano odore!》esclamo istintivamente.

《Uno strano odore eh? Vuoi che chiami la reception e lo faccia cambiare?》.

《Noo!!!》sbarro gli occhi girandomi di scatto verso di lui 《non ce n'è alcun bisogno! Tu fai come ti ho detto e basta!》.

Lo vedo esitare ma poi annuisce decidendo saggiamente di darmi retta.

Congeliamo un attimo la scena.
Avete notato la sua faccia?
Il suo accontentarsi di quella misera scusa che gli ho rifilato?
Beh io non l'avevo notata ero troppo felice della mia minuscola vittoria.
Male.
Piccolo spoiler: mi si ritorcerà presto conto.

Dopo aver buttato all'aria quasi tutto il contenuto della valigia mi accorgo della triste verità: ho scordato di portare il pigiama.

Mi guardo allarmata intorno e noto Travis che mi osserva con aria divertita, mentre io ho un espressione di panico dipinta in volto.

《Tutto bene? Mi sembri un po' agitata stasera》 io gli lancio un'occhiataccia e gli rispondo in un soffio 《Ho dimenticato il pigiama a casa...》.

Lui scoppia a ridere e la sua risata ha un suono magico.
Anche se mi irrita il motivo per il quale lo fa, mi si riempie il cuore di gioia.
È bellissimo quando ride: piccole rughette gli si formano agli angoli degli occhi, un sorriso contagioso gli si apre in viso mentre sembra spensierato e molto più giovane.

Mi piace quando é così.

Ma che dicoo?! No. Non é vero. Scherzavo.

《E quindi tu ti sei fatta prendere dall'ansia solo per questo?》chiede ancora con un sorriso sulle labbra.

Lo guardo sbattendo le palpebre un po' in imbarazzo per la sua affermazione 《Beh si... io... non scordo mai le cose importanti》.

Capendo che sono davvero in difficoltà mi si avvicina con uno sguardo più dolce 《Sei così carina...》 chiude gli occhi sospirando, poi mette una mano sulla spalla che rimane scoperta dall'asciugamano provocandomi un formicolio.

Subito senza pensarci due volte si sfila la maglia e io mi ritrovo a fissarlo inebetita: è molto più muscoloso di quanto sembrava.
I pettorali sono alti, larghi e ben definiti, in linea con l'apertura delle spalle ed infine la pancia è leggermente scolpita.

Deglutisco rumorosamente, sono consapevole che non è uno di quei fisici perfetti che si vedono nelle copertine dei giornali, ma è più che perfetto ai miei poveri occhi.

Quando mi accorgo che lo sto fissando da troppo tempo mi costringo ad alzare lo sguardo, ma nello stesso momento lui mi mette tra le mani la sua maglia.

Imbarazzata prendo un completo intimo nero semplicissimo e corro in bagno.

Chiusa la porta alle mie spalle mi sembra di tornare a respirare.
Mi do mentalmente uno schiaffo: ma che mi succede? Non riesco a ragionare lucidamente con lui nelle vicinanze e questo non mi piace per niente.

Indosso rapidamente la sua maglia che mi sta lunghissima.
Fa uno strano effetto vedermi così.
Ho sempre letto questo genere di cose nei miei romanzi preferiti.

"Tranne per il fatto che le protagoniste sono aggraziate e a loro fila tutto liscio".

Con mia sorpresa mi sento assolutamente a mio agio: è comoda, mi arriva sino alle ginocchia ed è piacevolmente profumata.
Ha il suo profumo: gradevole e penetrante, che stranamente è diventato il mio preferito.

Esco ancora un po' a disagio ma decisamente più sollevata dal fatto di essere coperta.

Travis è steso a letto mentre guarda la tv.
Indossa solo dei pantaloni di tuta lunghi e le braccia sono incrociate dietro la testa, mettendo in evidenza i bicipiti.

Non appena mi vede sorride in segno di apprezzamento.

Almeno credo.

《Devo ammettere che sta molto meglio a te che a me》 dice mentre alzo gli occhi al cielo e mi vado a sedere nel divanetto posizionato sotto alla tv.

Sulla faccia gli si dipinge un'espressione enigmatica.
《Che c'è?》gli chiedo.

《Che fai seduta lì?》.
Io lo guardo e rispondo semplicemente 《Preparo il divano per dormire》.

Aggrotta le sopracciglia visibilmente sorpreso, guardandomi come se gli avessi appena detto che gli asini volano 《Ma che dici! Vieni qui》 e batte una mano sul materasso.

Vedendo che non mi smuovo dal mio posto propone 《Ok, d'accordo dormo io lì, ma per ora vieni a guardare almeno un po' la televisione con me》.

Gli faccio un mezzo sorriso e mi metto semi distesa sulla parte del letto vicino alla sua.
Tiro il lenzuolo e mi copro fino a metà corpo per sentirmi più protetta, come faccio solitamente a casa.

Vedo Travis scuotere la testa ridendo 《Non posso crederci》sussurra.

《Non puoi credere a cosa scusa?》 gli chiedo iniziando ad irritarmi.

Chi si crede di essere?
Anzi la domanda giusta è: chi crede che sia io?
Non può davvero aver pensato che sarei corsa tra le sue braccia e mi sarei infilata nel suo letto come le altre.

《Che tu sia così imbarazzata e...timida》 cerca di non ridermi in faccia ma vedo dalla sua espressione che è divertito e questo non fa che farmi arrabbiare.

《Beh ora lo sai, mi dispiace per te ma sono fatta così!》sbotto facendogli capire che non è il modo di trattarmi.

Lui non sembra curarsene, anzi peggiora la situazione, rincarando la dose e avvicinando di qualche centimetro il viso vicino al mio.
《A me non dispiace per niente... ma prima non mi pareva che ti fossi fatta tanti problemi quando mi fissavi senza ritegno mentre ero senza maglia》.

Spalanco la bocca piccata, non riuscendo a credere a quello che ha appena detto.
Avevamo appena chiarito ed era anche stato dolce e ora se ne esce con queste frasi?

Mi metto in ginocchio sul letto battendogli ripetutamente le mani sul petto 《Sei solo un egocentrico, viziato e presuntu...》.

Non riesco a finire la frase che mi zittisce poggiando le labbra sulle mie e tenendomi strette le mani.

Cerco di ritirarmi ma inutilmente, la sua bocca aderisce perfettamente alla mia ed io mi lascio andare a quella bellissima sensazione.

Le sue labbra sono morbide, delicate ma esigenti allo stesso tempo e scatenano in me effetti totalmente sconosciuti: lo desidero, desidero questo bellissimo ragazzo come mai mi era successo prima d'ora.

A quel punto mi prende per i fianchi e mi fa spostare più vicino a lui senza mai staccarsi da me.

Io libero una mano dalla sua stretta e gliela posiziono tra i capelli tirandoli e accarezzandoli.

Continuo a baciarlo con passione e per la prima volta in vita mia ho paura di me stessa: sento una strana caloria percorrere tutto il corpo.

Questo meraviglioso ed esasperante ragazzo mi ha stregata dopo il primo sguardo e adesso mi sta baciando con una tale intensità da farmi scordare tutta la rabbia di pochi minuti prima.

Mi muovo un po' cercando di alleviare la strana sensazione che sento e, capire che lui è eccitato quanto me, fa sollevare di poco la mia autostima.

Mi lascia andare anche l'altra mano che teneva intrappolata ed io, non sapendo bene dove posizionarla, gliela appoggio sul petto.

La sua mano mi accarezza la schiena procurandomi dei deliziosi brividi lungo la spina dorsale, ma quando la sposta sotto la maglietta mi irrigidisco e mi stacco da lui come se avessi preso la scossa.

Con la bocca socchiusa ascolto il mio respiro irregolare mentre lui si incupisce 《Io... mi dispiace davvero non volevo farti fretta solo che...》.

Lo interrompo alzandomi dal letto 《No scusami tu, dovevo immaginare quali erano le tue intenzioni, meglio che vada in camera mia》.

Travis si alza allarmato e mi tiene il braccio 《No, no ti prego, dico davvero io aspetto, aspetto tutto il tempo che vuoi! Non avevo la minima intenzione di spingermi oltre》.

Lo guardo con diffidenza piegando la testa di lato 《Ok.... va bene, hai ragione, forse avevo intenzione》 continua lui 《ma non avrei fatto niente contro la tua volontà. Davvero resta, è stato... è stato...》.

《...fantastico》finisco io.

Mi guarda sorridendo e conferma 《Si assolutamente fantastico. Ora vieni di nuovo a letto dai》.

Lo seguo perchè in fondo lo voglio anche io.
Ho avuto paura solo perchè non mi ero mai spinta tanto in là con un ragazzo, ma lui mi attrae come una calamita.

Ci stendiamo e Travis alza il volume della tv che mostra un programma di aspiranti cuochi.
Non mi interessa più di tanto, ma guardarlo con lui diventa magicamente la cosa più bella del mondo.

Appoggio la testa sul suo petto e lo sento irrigidirsi leggermente, così pentendomene torno con la testa sul cuscino.

《No scusa, mi piaceva, vieni vicino a me》 mi fa passare un braccio dietro la schiena accarezzandola piacevolmente.

《Sei sicuro? Non è un problema se non ti va》 lo rassicuro.

《Tutto apposto tranquilla, solo che... non so come spiegartelo, non ci sono.. ecco... abituato》.

Per la prima volta lo vedo un po' in difficoltà, ma la cosa mi incuriosisce così gli faccio qualche domanda per capire meglio.

《Nel senso che dopo... insomma dopo... quello, saluti la ragazza, la rispedisci come un pacco postale a casa sua e la richiami soltanto quando hai bisogno di "sgranchire il tuo amichetto?"》.

Lui si volta verso di me scioccato mentre ride come un matto 《Tu.. tu... sei fantastica dico davvero》.

Quando si riprende chiede 《Fai sempre così tante domande?》.

Mi sento punta nel vivo e quindi rifletto 《Beh in effetti... si. Ma lo faccio per capire come sono fatte le persone》.

Mi scosta una ciocca di capelli dal viso e sorride con aria soddisfatta 《E giusto per sapere... salti addosso a tutti in quel modo per capirlo?》.

Spalanco la bocca diventando tutta rossa 《Io... io non ti sono saltata addosso!!!》.

Lui ride ancora di più e poi mi bacia. 《Lo so, ma mi piace farti arrabbiare》.

Mette un dito sotto il mento 《... e poi tieni chiusa quella meravigliosa boccaccia altrimenti mi farai venire strane idee》, fa l'occhiolino ed io dovrei essere indignata, invece mi ritrovo a ridere come una bambina.

Dopo aver trovato una posizione comoda per entrambi, parliamo ancora un po', fino a quando mi addormento tra le sue braccia.

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