Capitolo 13
Arrivata davanti alla porta vedo un vestito giallo camminare verso di me ed accelero il passo per raggiungerla.
《Lydia!》esclamo sorridendo.
《Candy dove vai?》.
《Mi dirigo verso l'hotel, non voglio rischiare di incontrarlo》ammetto.
Lei sospira e mi prende per mano 《Ti accompagno, tanto il concerto è praticamente finito e poi ho ancora molte ore per stare con Diego》.
《Dici davvero? Guarda che posso anche andare da sola》.
《Non ci pensare neanche! Dai andiamo》.
Non appena usciamo dal palazzetto una sferzata d'aria fredda ci fa rabbrividire e io mi stringo nella giacca che ho addosso aumentando il passo per arrivare il prima possibile in albergo.
Durante il tragitto azzardo a chiedere 《Lo... lo hai visto?》.
Lydia deglutisce rumorosamente 《Si, ma non ci ho parlato molto》.
《E... per caso c'era.. qualcuna con lui?》sussurro avendo paura della risposta che potrebbe darmi.
《COSA?!》 strilla talmente forte che due signori, che stanno passeggiando tranquillamente, si voltano verso di noi con disappunto.
Accorgendosene abbassa un po' la voce 《se ci fosse stata qualche ragazza insieme a lui stai pur tranquilla che non sarebbe arrivato sul palco》.
Quella frase mi fa sorridere, adoro Lydia, dice sempre la sua ma quando si parla di me mi difende a spada tratta anche se molte volte ho torto.
O almeno così credevo.
Arrivate a destinazione rimango sbalordita: ci troviamo di fronte ad un enorme edificio interamente costruito di vetro ed illuminato in ogni angolo possibile ed immaginabile.
È assolutamente meraviglioso, ovviamente a 5 stelle.
D'altronde cosa ci si puó aspettare da gente così?
Ammettiamolo è uno spreco di soldi, insomma cosa cambia prendere un hotel a tre o quattro stelle, in fondo devono dormirci per una notte sola.
Avanziamo con passo incerto dentro la hall, mentre il receptionist gentilmente ci accoglie.
《Buongiorno signorine, avete prenotato qui? Posso avere il vostro nominativo?》.
Lydia, che è sempre più spigliata su queste cose, risponde prontamente.
《Certo ci dovrebbe essere una camera sotto il nome di Lydia Thompson》dice lei sbattendo le lunghe ciglia.
《Si ecco prego》 il ragazzo della reception ci controlla i documenti di identità, ci fa firmare ed infine ci porge una chiave con il numero della nostra camera 《Numero 59 primo piano, potete anche usare l'ascensore per le valigie se preferite》.
Entrambe sorridiamo e lo ringraziamo in coro.
Io mi dirigo verso l'ascensore per salire in camera quando Lydia mi ferma.
《Aspettiamo qui dieci minuti? Ti pregooo》 inizia a dire facendo lo sguardo più dolce che riesce.
《Ma sei matta? Mi vedrà!》 dico in tono risoluto.
《No, te lo prometto, solo dieci minuti poi puoi salire. Guarda che poltroncine comode e carine che ci sono, aspettiamo lì》.
Getto la testa all'indietro esasperata e la seguo sedendomi in una delle morbidissime poltrone colorate che sono posizionate al centro della sala.
Devo ammettere che sono comodissime e per la prima volta in questi giorni mi rilasso veramente. Tutte le preoccupazioni, lo stress fisico e mentale iniziano a farsi sentire.
Vedo distrattamente la mia amica che prende una rivista di gossip dal tavolino di vetro vicino a noi mentre io mi rannicchio nella poltrona verde smeraldo scivolando senza preavviso in un sonno profondo.
●●●●●
Un piacevole e leggero tocco mi sfiora la guancia.
Riluttante per il troppo sonno apro piano gli occhi e vedo Travis.
OH NO MI SONO ADDORMENTATA!
Sbatto le palpebre due volte cercando di mettere a fuoco quello che sta accadendo, ma appena capisco balzo in piedi dalla poltrona e cerco di scappare via.
La fuga é sempre la tattica migliore!
Ovviamente Travis mi trattiene per il braccio senza troppi sforzi e quel tocco, seppure breve, mi basta per mandare in tilt il mio circuito nervoso.
Lo strattono per fargli capire che deve lasciarmi andare ma lui non molla la presa.
《Lasciami stare ti prego, stavo solo andando in camera e comunque non ti devo nessuna spiegazione》 sono rossa fino alla punta dei capelli.
《Fermati Candice... per favore, dobbiamo parlare》dice lui in tono calmo.
Come fa a essere calmo in una situazione come questa quando io invece vorrei solo tirargli addosso ogni oggetto contundente che mi capita per le mani?!
《Non ho nulla da dirti. Avremmo potuto parlare in questi giorni, ma qualcuno era troppo impegnato ad evitarmi e ad andare a letto con ragazze che hanno un quoziente intellettivo pari a quello di un pesce rosso> ribatto stizzita.
Oddio l'ho detto davvero?
Almeno la parte dei pesci potevo evitarmela.
Povere creaturine potrebbero rimanerci male ad essere paragonati a gente così.
Mentre pronuncio quelle parole la rabbia degli ultimi giorni mi assale, così prendo coraggio e continuo puntandogli un dito addosso 《Anzi sai cosa ti dico? Avevi ragione quando dicevi che mi avresti lasciata senza parole spesso, complimenti ci sei riuscito benissimo! Sei un codardo, non ti sei preso nemmeno il disturbo di dirmi che non ti andava di parlare con me! Di sicuro non te ne avrei fatto una colpa, ma così.... così è stato davvero pessimo》gli urlo soddisfatta di aver finalmente espresso quello che penso.
Gli volto le spalle e chiudo gli occhi mentre le lacrime mi bruciano agli occhi per la millesima volta negli ultimi giorni.
Sento Travis dietro di me fare un passo in avanti: mi cinge forte la vita con le sue mani e sento il suo respiro caldo sul collo.
Il cuore inizia ad accelerare senza tregua.
La sua vicinanza mi rende fragile.
Trattenere le lacrime stavolta risulta molto più difficile ma riprometto a me stessa di non crollare.
《Perdonami Candice, so di averti fatta stare male》 mi sussurra all'orecchio.
Faccio un respiro profondo grata che lui non possa vedere la mia espressione, ma rimango immobilizzata dalla sua forte presa.
Penso si aspetti una risposta ma non ho intenzione di dire più nulla, così con mia sorpresa riprende a parlare 《Sono stato male anche io, so che può sembrare una scusa, e no, non giustifica quello che ho fatto, ti capisco se sei arrabbiata con me, ne hai tutto il diritto. Volevo solo stare alla larga dalle emozioni che mi trasmettevi, non riuscivo a tollerare che una ragazza incontrata per caso potesse già mandarmi in confusione e tenermi testa. Non ci sono abituato. Non devo pensare o conversare troppo con le altre. Non ho mai voluto storie serie, questo lo avevi capito anche tu, quindi dovevo stare lontano da te. Però... lo senti anche tu che quello che abbiamo, qualsiasi cosa sia, è particolare. Non ho ancora capito cosa ci sia in te, ma hai qualcosa di speciale, dalla prima volta che ti ho vista sapevo che avrei dovuto conoscerti. Purtroppo evitarti è stata la scelta peggiore che abbia mai fatto, ne sono consapevole>.
Le sue parole sono la mia rovina ed inizio a piangere singhiozzando.
Non appena lui se ne accorge mi fa voltare delicatamente ed io mi copro il viso con le mani.
《Non nasconderti da me ti prego, dammi un'altra possibilità, una sola e farò del mio meglio per farmi perdonare. Non voglio prometterti nulla, le promesse sono la cosa peggiore che abbiano mai inventato, illudono la gente, alimentano false speranze per poi sferzare il colpo finale se non vengono rispetatte. Quindi no... non ti prometterò nè un'amicizia rose e fiori, né una storia da favola, voglio solo provare a strapparti un sorriso> mi fa togliere le mani dal volto e mi abbraccia.
Ripenso mentalmente a tutto quello che mi ha appena detto, a quanta verità si nasconda dietro quelle parole.
Vorrei solo scoprire qualcosa in più su di lui, sulla sua storia.
Chiunque parli in quel modo deve aver subito diverse delusioni.
Inspiro profondamente il suo profumo che mi era mancato tanto e lo stringo a mia volta.
Tutta la tristezza e l'astio che ho provato negli ultimi giorni si annullano improvvisamente dentro al suo abbraccio.
Anche se non lo volevo ammettere lo avevo già perdonato, lo avevo perdonato nel momento esatto in cui al concerto ho visto come mi guardava.
《Dì qualcosa...》 e la sua affermazione suona più come una supplica, così mi stacco, asciugandomi poco elegantemente le lacrime con il dorso della mano, e gli sorrido.
《Io dico che dovresti farmi conoscere gli altri ragazzi della band o mi prenderanno per una maleducata che non saluta!》.
Sul viso gli si apre un sorriso radioso e io mi chiedo distrattamente come ne ho fatto a meno per tutto questo tempo.
"Infatti non hai fatto... sembravi uno zombie vivente".
Oh buongiorno Zanzarina, dove sei quando ho bisogno di te?
Mi prende per mano e mi porta davanti alla reception dove gli altri ragazzi stanno chiacchierando tranquillamente, compresi Diego e Lydia che sono teneramente abbracciati.
Travis per farsi notare fa un finto colpetto di tosse e tutti si voltano dalla nostra parte.
Per la vergogna cerco di sfilare la mia mano dalla sua ma lui, capendo le mie intenzioni, aumenta la presa facendomi diventare tutta rossa.
Lydia ammicca un sorrisetto complice ed io le lancio un'occhiataccia.
Anche se è finito tutto bene mi ha ingannata, avrebbe dovuto svegliarmi e invece mi ha lasciato lì a dormire come una stupida.
《Poi facciamo i conti》la minaccio a bassa voce.
Diego è il primo che si avvicina e mi abbraccia 《Felice di conoscere la ragazza che vuole farmi fuori》.
Mi scappa una risata ricordando le parole che avevo chiesto a Travis di riferire proprio a lui: "Se prova a far soffrire la mia migliore amica non la passerà liscia".
Jacob mi abbraccia calorosamente ma io faccio fatica a salutarlo a causa della stretta di Travis, così, prima di salutare Nicholas, lo fulmino con lo sguardo e lui mi lascia andare.
Mentre abbraccio anche lui dico 《Sono davvero molto felice di conoscervi tutti!》.
Nicholas mi tiene una mano sulle spalle mentre mi sorride dolcemente 《Il piacere è tutto nostro. Non ne potevamo più di sentirlo lamentarsi》sghignazza riferendosi al batterista.
Oh... allora anche lui mi ha pensata. Fatto sta che ha scelto il metodo più sbagliato e stupido per starmi alla larga.
Nicholas è quello che tra tutti mi fa più simpatia, sarà una cosa a pelle, ma mi sembra molto simile a me, sono sicura che andremo d'amore e d'accordo conoscendoci.
Travis lo guarda di traverso 《Ok ok basta parlare di me, direi che hai mostrato abbastanza affetto a tutti, può bastare così Candy》.
Io mi metto a ridere di gusto mentre mi avvicino a lui e gli sussurro all'orecchio in modo che possa sentire solo lui 《Che c'è anche tu hai bisogno di un po' di affetto?》.
Lo guardo dritto negli occhi mentre lui inarca un sopracciglio 《Io non voglio solo il tuo affetto...》ribatte divertito lasciando la frase a metá appositamente.
Sembra avere un'aria allegra mentre io guardo tutti gli altri sconcertata per paura che possano aver sentito qualcosa.
Diego prende Lydia per mano e annuncia 《Noi siamo molto stanchi andiamo a dormire, buonanotte》, fa uno sbadiglio teatrale e palesemente finto.
A quell'affermazione parte un coro di fischi e risatine di sottofondo.
Travis mi guarda e mi chiede 《Vuoi andare anche tu? Sembravi molto stanca prima》.
Gli sorrido con gratitudine 《Si grazie, la mia è la 59 si trova al piano di sopra》.
Lui mi guarda allarmato e alza senza volere la voce 《Pensavo rimanessi con me a dormire》.
"Cosa? Dormire con lui? NO!".
L'unico ragazzo con il quale abbia mai dormito è Jason ma lo conosco da quando sono nata quindi non fa testo.
Gli poggio una mano sulla guancia ed uso il tono di voce più gentile che riesco a fare 《Non preoccuparti domani mattina mi trovi qui, non scappo e poi voi avrete sicuramente le camere già fatte》.
Jacob interviene prontamente《Candice tranquilla ero io in camera con lui ma posso andare in quella di Nicholas senza problemi, tanto ha sempre la stanza più spaziosa!》.
"Mannaggia a te Jacob! Sei utile come la forchetta per mangiare il brodino".
Al che Nicholas scatta sull'attenti assumendo un'espressione di finto orrore 《Oh noo! E ora chi se lo sopporta questo russare tutta la notte?》.
Sì, andremo decisamente d'accordo io e lui.
Scoppiamo tutti a ridere e ci dividiamo per andare nelle nostre camere, mentre mi rendo conto di non essere più davvero cosí tanto stanca.
《Visto? Problema delle camere risolto!》mi dice compiaciuto Travis mentre camminiamo mano nella mano nei corridoi.
"Santo cielo dei campanelli! Accidenti a questi ragazzi e alla loro mania di risolvere sempre le cose".
Cerco di sembrare convinta annuendo con un sorriso a metá tra l'isterico e il nevrotico stampato sulle labbra.
Sono particolarmente tesa, dormire con lui è un passo importante per me, non do così tanta fiducia a tutti e poi... lui è lui.
Insomma, solo lo stargli vicino mi crea agitazione, non riesco mai a ragionare lucidamente e prova concreta ne è il fatto che ora sono qui con lui e non a casa mia a preoccuparmi per l'esame che dovrò sostenere tra due mesi.
Beneeee! Un altro capitolo è concluso, ne approfitto per ringraziare ogni singola persona che occupa 10 minuti della sua vita a leggere questa storia.
Spero vi stia piacendo e che dire... il meglio deve ancora venire!
Cosa ne pensate? Che succederà quando quei due si troveranno in stanza da soli?!
Ps: datemi un consiglio i capitoli sono troppo lunghi? O noiosi?
Fatemi sapere almeno so come regolarmi.
Un graaaandissimo bacione 😘😘😘
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro