Capitolo 10
Apro piano gli occhi e la luce che filtra dalla finestra inizia a infastidirmi.
Mi sento come se mi fosse passato un tir addosso, sono tutta indolenzita: ho studiato per dieci minuti credo prima di addormentarmi in una posizione scomodissima sopra al libro.
Mi trascino dentro la doccia e la mia unica fortuna è che il corpo sa automaticamente cosa fare senza pensarci troppo.
Mentre l'acqua calda mi scivola addosso inizio a svegliarmi e tutte le belle cose successe ieri mi fanno partire con il piede giusto la giornata.
Il cervello si mette in moto e comincia ad elaborare tante piacevoli immagini cancellando ogni traccia di brutte notizie.
L'ansia per l'interrogazione inizia a salirmi solo in classe quando il professore di storia estrae dalla sua ventiquattrore una scatolina piena di bigliettini con i nostri nomi.
Io stringo con forza la mano di Lydia che è dietro di me e si gode lo spettacolo.
《Non ti ho mai vista così preoccupata perché non avevi finito di studiare. Qualsiasi cosa sia successa con Travis deve averti scossa parecchio》scherza lei.
《Eh dai così non mi aiuti però! Non mi ci fare neanche pensare guarda,è colpa sua se mi ritrovo in questa situazione!》.
《Tranquilla non estrarrà il tuo nome dalla scatola delle torture. Siamo 28 in classe la probabilità è bassissima lo sai anche tu genietto》.
Il professore mescola i bigliettini accuratamente piegati e con estrema lentezza ne prende uno.
Non ho mai capito in cinque anni di Liceo perché esista questa forma di tortura, per gli studenti è un'agonia continua e ho quasi l'impressione che gli insegnanti si divertano a vederci così terrorizzati per un minuscolo pezzo di carta.
"Ti prego. Non chiamare me, non chiamare me, non chiamare me".
Giusto perché ne siate consapevoli... quando non avete studiato, o sperate che non vi chiami, è inutile che iniziate ad interpellare tutti i santi, o a promettere a qualche divinità (anche la più sconosciuta e potente) di fare i bravi, di non abbuffarvi più, di studiare con regolarità, di aiutare i vecchietti in difficoltà ad attraversare la strada e queste cavolate varie, perchè tanto sa che non lo farete e non vi aiuterà.
E infatti...
《Signorina Moore alla lavagna》.
Lancio un'occhiata preoccupata a Lydia, che sembra molto divertita dalla situazione ma mima con la bocca "forza".
Mi alzo dalla sedia molto lentamente mentre maledico in tutte le lingue del mondo Travis e mi riprometto che non la passerà liscia.
È tutta colpa sua.
E ci conosciamo da solo pochi giorni.
Grandioso.
Dopo aver sudato freddo per mezz'ora me la cavo con una sufficienza che il professore decide di darmi per pietà ed io sono decisamente sollevata.
Se fosse successa la stessa cosa anche solo un mese fa sarei andata in paranoia, ma ora no: non mi importa di essermi abbassata la media da sola, non mi importa di aver fatto una figuraccia davanti a tutti.
Da quando lui occupa i miei pensieri prendo tutto con più leggerezza e, anche se la cosa dovrebbe piacermi, mi spaventa molto.
Per i dieci minuti della ricreazione Lydia mi trascina fuori dalla classe tirandomi per un braccio e mi porta nel nostro angolino alla fine del corridoio.
《Ora tu mi racconti tutto》si posiziona davanti a me con le mani sui fianchi.
Sapevo che sarebbe arrivata l'ora del suo terzo grado.
"O forse quarto grado... tutti questi programmi televisivi mi confondono le idee"
Comunque sia... provo con una via di fuga infallibile.
《Piuttosto, il tuo appuntamento con Diego?》.
《Non attacca, ti racconterò tutto. Lui è molto carino ma ora dimmi. SUBITO!》
"Ok forse non era così infallibile"
《E va bene...》.
Cerco di raccontarle tutto quello che è successo nella maniera più coincisa possibile ma lei sembra entusiasta e inizia a battere le mani.
《Oh Candy ma è meraviglioso! Ti ha detto delle cose molto importanti ti rendi conto? Si è sbilanciato tanto con te, se si viene a sapere questa cosa diventerai il pasto perfetto per tutte le fan》.
Al solo pensiero rabbrividisco.
Che bei paragoni che fa.
Cerco di scacciare quell'immagine focalizzando la mia attenzione di nuovo su di lei.
《E tu? Sono curiosa dai su》.
《Lui è... è fantastico. Mi ha portato in giro, abbiamo mangiato un gelato》 e a quella affermazione assume una faccia disgustata 《solo lui può avere voglia di un gelato ad aprile》.
Scoppiamo entrambe a ridere e lei finisce di raccontarmi il suo appuntamento che si è concluso nel migliore dei modi con un bel bacio.
《Poco prima di andarsene mi ha dato un biglietto》.
La guardo perplessa non capendo cosa intenda dire con "biglietto", e lei notando la mia espressione si spiega meglio.
《È un biglietto per la prima tappa del loro tour che inizia il 25 aprile》.
《Ma è tra una settimana esatta!!》le faccio notare.
《Appunto per quello non vedo l'ora sciocchina!》
Gli occhi le brillano, sembra quasi di vedere la forma dei cuoricini apparire e io non posso fare altro che essere immensamente felice per lei.
《Quindi questo è un segno più che positivo Lilì, davvero, se ti vuole vedere ancora significa che si è trovato bene con te!》.
《Si! Sono entusiasta! E voi quando vi rivedrete?》.
Già...e noi quando ci vediamo?
Ieri al cellulare non ne abbiamo parlato, ma in fondo sono stata io a chiedergli di andare con calma e aspettare. Lei capendo a quello che sto pensando aggiunge 《Potresti venire con me!》.
La guardo con gli occhi spalancati.
No non se ne parla, devo studiare. Però d'altro canto sembra passata una vita da ieri pomeriggio. Con lui è tutto così intenso che non riesco mai a controllarmi.
《Dai non farti pregare! È un'ottima occasione, a lui non dire niente cosí gli fai una bella sorpresa》propone la mia amica.
《Anche se dicessi di sí dovremmo prenotare una camera per dormire là, perderemmo due giorni di scuola e poi i costi di tutto... sai che è un momento un po' critico》.
《Lascia fare a me, Diego mi ha promesso che penserà lui a tutto, sono sicura che se gli dico che vieni anche tu non sarà affatto un problema》.
《E va bene mi hai convinta, facciamo questa pazzia!》.
L'idea inizia ad insinuarsi nella testa ed io sono elettrizzata al solo pensiero di rivederlo.
Al diavolo i buoni propositi di mantenere la calma e il controllo.
Queste qualità quando si tratta di lui spariscono sempre e ne ho già avute molte prove, quindi ora voglio provare a vivere appieno questa nuova esperienza.
"Cavoletti fritti... sei proprio una persona coerente".
Lydia mi abbraccia fortissimo e le scappa un gridolino per la gioia mentre io rido spensierata.
Finite le lezioni usciamo da scuola ancora emozionate per la nuova avventura che stiamo per vivere insieme e lei straparla, come sempre, quando è in ansia o emozionata.
《Sarà bellissimo non è vero Candy? Io non so che mi succede ma lui mi piace... mi piace davvero e non vedo l'ora di rivederlo! Manca pochissimo ma sembra un'eternità》.
Continua a ripetere più o meno le stesse frasi ininterrottamente fino a quando non arriviamo a casa ed io la saluto.
《Appena hai qualche informazione in più chiamami Lilì d'accordo? Almeno inizio a prendere le cose che mi servono》.
《Ma certo a domani!》.
Quando apro la porta di casa vedo mia mamma e mio papà seduti sul divano intenti a guardare la tv.
Lui ha un braccio attorno alla sua vita e lei ha la testa appoggiata sul suo petto.
È una visione a dir poco tenerissima, dopo tutti questi anni di matrimonio ancora si amano alla follia e i loro sentimenti profondi sono evidenziati da questi piccoli ma significativi gesti.
Non appena mi vedono mi sorridono e mi salutano.
Io mi avvicino a mio papà e lo abbraccio fortissimo: ultimamente, per via del troppo lavoro, l'ho visto pochissimo e ci ho parlato ancor meno e mi è dispiaciuto parecchio.
《Ciao tesoro! Come è andata a scuola, tutto bene?》chiede premuroso come sempre.
《Sisi tutto bene!》dico con indifferenza.
《Mmm perché non mi sembri particolarmente convinta?》.
《Ho preso sei più nell'interrogazione di storia》.
Mia mamma interviene ridendo 《Ed è dovuto a quello la tua faccia da funerale?》.
《Ehi io non ho la faccia da funerale, forse sono solo un po' stanca, in fondo mi va più che bene quel voto》.
《Chiunque altro pagherebbe per avere i tuoi voti Candy》scherza mio papà e io gli sono grata di aver alleggerito la situazione.
La questione del voto però mi fa tornare alla mente che sono arrabbiata, anzi furiosa, con Travis! Quindi salgo in camera mia e prendo il cellulare decisa a telefonargli.
Al terzo squillo risponde.
《Ma che piacevole sorpresa, ti mancavo già eh?》.
《Affatto!》metto la mano libera chiusa a pugno sul fianco come se lui potesse vedermi e continuo con un tono risoluto 《Per colpa tua e delle tue distrazioni non sono riuscita a studiare come si deve ieri!》.
《Ammettiamolo è stata una piacevole distrazione》.
Sbatto le palpebre ripetutamente, sapendo che è stata più che piacevole, ma ovviamente non lo ammetterò mai a lui.
《Non so di cosa tu stia parlando ma mi toccherà studiare meglio questa parte di programma》.
Lo sento ridere dall'altro capo del telefono
《Se proprio devi... ti aiuterò più che volentieri. Sai so essere un ottimo maestro, in qualsiasi campo> ribatte calcando sulle ultime parole.
Non so perché ma mi sembra una frase molto allusiva e mi sfugge un sorriso.
《Ah si? Beh in questo caso sono molto curiosa di testare la sua abilità signorino》.
《Sarò più che felice di mostrarti tutto quello che vuoi》.
Alzo gli occhi al cielo pensando a quante volte deve aver usato le stesse frasi per rimorchiare le ragazze.
Devo parlargli del concerto, magari lui non è felice quanto Diego di rivedermi così presto altrimenti mi avrebbe invitata, o no?
"Ora o mai più"
《Senti dovrebbe essere una sorpresa ma voglio essere sicura che sia una cosa gradita》.
《Dimmi tutto, mi hai incuriosito》.
Umetto le labbra, faccio un grande sospiro e comincio 《Io pensavo che sarebbe una bella cosa venire a sentire il vostro concerto la settimana prossima solo che mi chiedev...》.
《Cosa? Aspetta fammi capire bene. TU vuoi venire a vedermi?》.
《No, ecco non è proprio così...》.
《Oh no mia cara invece è proprio così》dice compiaciuto《che fine hanno fatto tutti i propositi di aspettare bla bla bla?》risponde imitando fastidiosamente la mia voce.
《Niente, hai ragione è un'idea stupida. Fa finta che non te lo abbia mai detto》.
《Come? No no no! È fantastico, io ne sarei felicissimo dico davvero》.
Un sorriso spunta automaticamente.
《Quindi è un sì?》.
《È un mega, super gigante SI Candy! Non so quanto sarei riuscito ancora ad aspettare senza vederti》.
"Oh anche io puoi fidarti...".
Dovrò abituarmi al suo essere così diretto nelle cose ma credo che mi piaccia. Dimostra di avere sempre tutto sotto controllo e di non lasciare nulla al caso.
Insomma in poche parole riesce a trasmettermi la sicurezza che mi manca.
"Tu sei innamorata mia cara" mi vengono in mente le parole di Lydia. Scuoto ripetutamente la testa: no no e poi no!
Non sono innamorata, direi più... incuriosita ed interessata a conoscere meglio una persona diversa dai miei standard.
"Ah perchè ne avevi uno?" come sempre la mia vocina non perde colpi.
La voce di Travis mi distoglie dai miei pensieri.
《Sei ancora in linea??》.
《Si! Si scusami stavo solo pensando》.
《In realtà l'unica cosa a cui riesco a pensare da ieri sono le tue labbra》 la sua voce è cambiata, si è fatta più seria e intensa, mentre il mio respiro inizia ad accelerare.
Come è possibile che il solo sentire le sue parole mi faccia questo effetto?
《Travis forse è meglio che vada a studiare, ciao!》.
《Posso chiamarti stasera per la buonanotte?》.
Sorrido sinceramente per la millesima volta grazie a lui 《Ma certo! A dopo, un bacio》.
Chiudo la telefonata e mi sento più leggera e motivata per un pomeriggio di studio intensivo.
Forse.
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