17. Portami all'inferno con te
"Non sono Caroline, tesoro. Lei è morta. Io sono qui, in carne ed ossa."
La misteriosa persona che fece visita a Bella si avvicinò al suo lettino e di conseguenza al viso di Bella.
"Lei è morta".
Bella allora iniziò pian piano ad allontanarsi. Non capiva cosa stesse succedendo, lei vedeva Caroline, avrebbe messo la mano sul fuoco.
"Ma chi sei?" disse Bella con aria spaventata.
"È troppo presto per saperlo. Invece è troppo tempo che tu sei qui, credo sia arrivato il momento di uscire".
Il misterioso visitatore uscì dalla tasca una siringa con liquido trasparente che iniettò sul braccio a Bella che si addormentò dopo qualche secondo.
"Cara Bella, dormi. Poi mi ringrazierai dopo".
L'indomani mattina dall'arresto di David, il padre di Mike, i ragazzi decisero di vedersi a casa di Stephan per parlare a mente lucida di quello che era successo la notte prima. Dopo un lungo silenzio, Stephan ruppe il ghiaccio.
"Ragazzi.. l'aver fatto arrestare il padre di Mike, non mi ha dato la pace che desideravo. Insomma, Caroline non c'è più, e nessuno potrà ridarcela".
"Non abbiamo nemmeno Bella che ha perso completamente la testa" disse Sophie.
"Pensavo che dopo ieri tutto si sarebbe sistemato. Tutti noi saremmo tornati quelli di una volta, ma non sarà così" parlò finalmente anche Marco.
Nel frattempo Mike era a casa sua, solo. Non aveva nessuno a fargli compagnia, suo padre era stato arrestato e sua madre era morta tanto tempo fa. Ora più che mai, stava capendo cosa significasse vivere solo. Ad un tratto però, Stephan gli mandò un messaggio.
"Siamo tutti a casa mia, che ne dici di passare?".
Mike era contento per quel messaggio, pensava che Stephan e i suoi amici l'avrebbero distratto, che finalmente sarebbe riuscito a non pensare al disastro che era la sua famiglia e a tutto il resto. Era sempre stato da solo, l'unica persona che gli faceva compagnia era Harry, suo cugino, a cui era profondamente legato e per lui avrebbe fatto di tutto. La morte di Harry lo aveva completamente scioccato e adesso pure suo padre era stato arrestato. Per distrarsi, dunque, quei quattro ragazzi erano esattamente ciò che lui voleva.
"Arrivo" rispose subito.
"Io ho paura di Mike" esordì Marco "..perché lo hai chiamato? Potrebbe essere un pazzo come suo padre!"
"Ci ha detto la verità su quello che è successo a Harry e Caroline. Se siamo liberi, adesso, è solo grazie a lui. Dovremmo iniziare a smetterla di escludere le persone soltanto per il gusto di farlo" rispose Sophie, riferendosi palesemente a Stephan.
"Lo penso anche io. Ma tutto questo ci ha fatti cambiare. Non commetteremo mai più gli stessi errori" continuò Chris.
Subito dopo le parole di Chris, arrivò Mike nella stanza di Stephan e tutti lo salutarono con molto calore, tranne Marco che si limito ad un "ciao".
"Voi come vi sentite?" domandò il ragazzo appena arrivato.
"Liberi ed oppressi allo stesso tempo" rispose Stephan.
"Io sto male. Mi sento così solo. La mia casa è vuota, c'è troppo silenzio."
I quattro ragazzi si guardarono. Provavano tanta pena per Mike. Era stato così coraggioso a fare tutto quello che aveva fatto.
Improvvisamente squillò il cellulare di Sophie che subito frugò dentro la sua borsa per vedere chi le stava chiamando. Era la madre di Bella, Aurora.
"Signora, mi dica.."
Tutti restarono in silenzio. Chris prese la mano di Stephan e la mise sulla sua.
"No signora, assolutamente! La cercheremo ovunque!"
"Che succede?" domandò Chris
"Bella è scomparsa" rispose Sophie.
Qualche secondo dopo la fine della telefonata fra Aurora e Sophie, ai cinque ragazzi arrivò un messaggio sul cellulare.
"È arrivato anche a voi?" chiese Stephan
"Si" rispose Chris.
Lei è mia adesso. E se farete quello che vi dico io la riavrete. SE PROVATE A DIRLO DALLA POLIZIA LA FACCIO FUORI. Tanti bacini.
Il misterioso stalker non era il padre di Mike ed era ancora a piede libero.
Stephan, Chris, Marco, Sophie e Mike erano completamente sotto shock. Qualcuno era riuscito ad incastrare il padre di Mike.
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