LA MISSIONE DI SALVATAGGIO
Pov generale
Perseus Jackson, sedicenne, figlio di Poseidone, moro e occhi verde mare, camminava avanti e indietro nella Casa Grande. "La cosa non mi piace. Neanche un po'." Talia, sua cugina, con l'arco in spalla, rispose, dicendo "Ma è purtroppo quello che sta accadendo. Non abbiamo altra scelta che accettarlo." "E sconfiggerlo." disse il fratello della ragazza, Jason. Perseus continuava a camminare. "Ma non è la cosa più preoccupante, al momento." Svelò Chirone. "Più preoccupante di questo? Ci può essere qualcosa del genere?" Nico, ignorando l'indignazione del cugino, chiese spiegazioni all'allenatore di eroi. "Riguarda Zeus, Ade e Poseidone. Sono scomparsi." "Come scusa? Che intendi per scomparsi?" Chirone sospirò "Che sono spariti dalla Terra. Nessun dio sa dire dove si trovino al momento. Nessuno. Era, Persefone ed Anfitrite sono molto preoccupate per i loro mariti." Perseus sbuffò. "Per i loro mariti? Non per la fine della cultura occidentale?" "Taci, Perce. Cosa si può fare, Chirone?" "Trovarli. Abbiamo stabilito che ve ne occuperete voi quattro. Scegliete uno di voi che visiti tutta l'America, con lo scopo di ritrovarli. Gli altri tre, vadano in altri continenti. Potrete spostarvi chiedendo l'aiuto di Hermes e di Artemide di notte, quello di Apollo di giorno. Andrete molto veloce." il Signor D. intervenne nella discussione. Perseus disse "Mi scusi, Signor D, ma dobbiamo andare a prendere tre semidei. Vivono non molto distanti da qui, in California, ma andare a prenderli e portarli al sicuro, potrebbe richiedere un po' di tempo. Se volete che noi ci occupiamo di questa... impresa, qualcun altro deve andare a prenderli." "Chi sarebbero?" Perseus scosse il capo "Magari lo sapessi. Grover ci ha chiamati subito: sostiene che siano apparsi dal nulla, con poteri elevatissimi, ma senza alcuna disciplina. Non si tratta solo di trarre in salvo loro, ma anche tutti gli altri mortali presenti con loro." il Signor D annuì. "In tal caso, visto che sembri aver preso molto a cuore la loro situazione, te ne occuperai tu, Perseus. Talia, Nico e Jason, voi recatevi negli altri continenti. Se dovete comunicare tra di voi, usate linee fisse, mai cellulari. Non dovete essere rintracciabili." I quattro semidei annuirono al comando. "Partite immediatamente. Non esitate qui, a non far nulla."
Nel frattempo, in California, tre bambini, tra gli 8 e i 7 anni, discutevano tra di loro. "Non verrà nessuno da noi." sussurrava ansiosamente il più grande. Il più piccolo rispose "Non è vero. Hanno un obbligo, no? Di trovare tutti i semidei e portarli al campo. Qualcuno verrà a prenderci. Ad aiutarci." "Entro i 13 anni. 13 anni. Noi ne abbiamo 8 e 7. Figuriamoci se manderanno qualcuno qui." "Dimenticate il piccolo fattore che noi non siamo semidei, ma dei. Ditemi il nome di un semidio che verrà qui e ci aiuterà. E a cui noi riveleremo che non siamo dei bambini, ma Zeus, Ade e Poseidone in persona, privati dei loro poteri, momentaneamente." "Non mi viene in mente nessuno." "Con che nome siamo iscritti in questa scuola?" Poseidone controllò il registro "Paolo, Giovanni e Andrea. Sono i nostri nomi." Zeus annuì. "Almeno sappiamo cosa dire se qualcuno ce lo chiede." Mentre i tre dei/bambini confabulavano, un 16 li aveva raggiunti. "Ehy!" I tre bambini si voltarono. "Ciao. Mi chiamo..." "...sei Perseus Jackson. Il figlio di Poseidone." "Sì." "E... perché sei qui?" "Per portarvi al Campo Mezzosangue. Sapete cos'è, vero?" I tre bambini annuirono. "Si, lo sappiamo. Ma... ti hanno mandato a prenderci?" "Una specie. Diciamo che un mio amico, Grover, mi ha avvertito di tre semidei apparsi dal nulla. Diciamo che non è... sicuro per i semidei rimanere troppo in giro. Prima si viene addestrati, più puoi sopravvivere." "Sì, certo. Quello era scontato... ma..." "Cosa vi preoccupa?" "Sapevamo entro 13 anni. Non a 8 e 7" "Be... entro i 13 anni i semidei devono essere riconosciuti. Ma possono andare al campo prima. Anche a 7 e 8 anni." I bambini sorrisero. "Ci porti tu?" Perseus annuì. "Che strada prenderemo?" "Passeremo per dei rifugi. Ci sono semidei e satiri sparsi per l'America. Prendiamo la metro e andiamo al primo rifugio. Lì potrete essere curati e armati." Zeus, o meglio, Giovanni, disse "Perseus. Che cosa è successo? Insomma... noi sapevamo che non c'erano rifugi." Percy lo fissò. "Scusa se te lo chiedo, ma come fai a saperlo?" "Mio padre. Sapevo chi ero." "Sai chi è tuo padre?" Zeus annuì. "Siamo figli di Marte." Percy sospirò. "Questo spiegherebbe la forte aurea di potere intorno a voi. L'altro figlio di Marte che conosco... beh, è davvero potente. Da far paura."
Ade/Andrea sorrise. "Andiamo?" Percy annuì. "Certo. Da questa parte."
Angolo autrice
Salve!
Nuova storia.
Mi è venuto lo spunto non mi ricordo come. Quindi... ecco a voi il primo capitolo.
By Rowhiteblack
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