L'Unico e il Solo
Per l'ennesima volta si era ritrovato a guardare Belle dormire alle quattro di mattina. I capelli ramati e ricci erano adagiati sul cuscino e le dolci palpebre chiuse.
Finalmente si erano ritrovati, ma ancora qualcosa lo ostacolava.
Si alzò, si infilò le ciabatte e si incamminò verso il salotto, si diresse verso la credenza ed aprì l'ultimo cassetto. Apparentemente poteva sembrare vuoto. Alzò il fondo che copriva il nascondiglio e rivelò il pugnale. "Tremotino" era inciso bianco su nero.
È si, era riuscito a riavere i suoi poteri, che si erano centuplicati. Il potere di tutti i Signori Oscuri della storia ora era nelle sue mani. Era riuscito a diventare la persona, se così si poteva definire, più potente della storia e di tutti i mondi.
Sapeva di essere il Signore Oscuro, l'Unico e il Solo. Nessuno avrebbe mai potuto essere come lui. Nessuno riusciva ad avere la sua frivolezza, allegria, malvagità, intelligenza. Nessuno era mai riuscito ad essere come lui.
Ma... stava mentendo, di nuovo, alla persona che amava, a sua moglie. Si riteneva un tale idiota. Doveva dirglielo prima di creare altri casini. Lo avrebbe odiato per questo, ma meglio se lo avrebbe saputo da lui stesso.
Rimise il pugnale al suo posto, sotto il fondo, chiuse il cassetto e tornò in camera. Si infilò sotto la coperte e forse un lieve bacio sulle labbra sottili di Belle.
Si addormentò abbracciato a lei, ricordando il fatto che era qui e che non se ne sarebbe mai andata.
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