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Efeldia (seconda parte)

Prima di arrivare ad Efeldia avrei dovuto allenare i due reali, ma non c'era più tempo, quindi decisi di addestrarli in un campo di addestramento di un mio vecchio conoscente...sempre se esisteva ancora.

"Dove stiamo andando?" Ci chiese Crystal
"All'entrata di Efeldia" rispose Diane
"Nel bosco fuori dalla città? Non sembrano molto intelligenti quelli del vostro mondo" disse Sora
"Sta...sta zitto" mi stavano salendo i nervi "Il passaggio non può essere trovato da dei comuni esseri umani. Serve la magia per riuscire a farlo comparire...o almeno così c'era scritto..."
"Tiro a indovinare: Non sai neanche come sia fatto questo passaggio o come aprirlo, vero?"

Purtroppo dovetti ammettere che aveva ragione, non avevo mai aperto o provato ad aprire il passaggio, ma in qualche modo ci riuscii e facendo un ultimo respiro entrammo contemporaneamente.
Efeldia non era come me l'ero immaginata. A darci il benvenuto in questo mondo c'era un prato verde e rigoglioso, un cielo azzurro macchiato con qualche nuvola bianca qua e là e dei laghetti cristallini con pesci di tutti i colori
"Oh...mmm...e questo...sarebbe il mondo caduto in rovina che dovremmo salvare?"
Non mi diede tempo di rispondere che sentimmo un ruggito alle nostre spalle. Un terribile drago a cinque teste, un Idra.
Scappammo immediatamente correndo a più non posso e finimmo per sfuggire alle sue fauci. Efeldia non era un luogo sicuro, non lo era per niente. Dovevamo raggiungere al più presto il campo addestramento.
Dopo varie giornate passate a camminare da una città all'altra trovammo finalmente il campo. Però non era più come lo ricordavo. Era distrutto, tende e muri erano crollati. Sembravano delle rovine. Non sapevamo cos'era successo, ed era terribile.
Decisimo di accamparci sotto ad una di quelle tende per la notte, infondo era tutto disabitato.
Tutti quanti dormivano, mentre io cercavo di pensare al da farsi. Poi sentii dei passi e dei chiacchericci. Se fossero state le guardie reali, saremmo stati rovinati.
Senza svegliare nessuno andai verso l'uscio della tenda ma non vidi nulla. Estrassi la spada dal fodero, ma neanche il tempo di reagire ad un rumore dietro di me che qualcosa mi colpì alla testa facendomi perdere i sensi all'istante.

Quando mi svegliai non sapevo dove mi trovavo. Sgranai gli occhi quando vidi Diane, Crystal e Sora addormentati mentre erano legati con delle catene ad un grosso palo e con un fazzoletto legato attorno alla bocca. Cercai di chiamarli ma mi accorsi che anche io ero nella loro stessa situazione.
Dopo che un uomo mascherato mi tolse la il fazzoletto dalla bocca iniziò a farmi domande sul perché ci trovassimo in quel luogo. Non potevo rispondere, se l'avessi fatto, tutta la copertura sarebbe saltata.
Dopo un po' di tempo e una serie di eventi, scoprii che quell'uomo era la persona che stavamo cercando. Mio padre faceva parte dell'esercito e quell'uomo era un suo vecchio amico che faceva da addestratore alle truppe reali. Fortunatamente si ricordò di me e ci liberò, spiegandoci che il campo era stato distrutto perché era una 'Testimonianza degli anni di governo del vecchio re'. I maestri e alcuni allievi, non d'accordo con questa decisione e con l'ascesa al trono di quel re, crearono una specie di organizzazione segreta che si occupava di allenare cadetti e soldati con i loro stessi scopi, cioè rovesciare il suo regime.
Naturalmente riuscimmo anche noi a farci allenare e gli eredi impararono velocemente la magia.

Sorse solo un piccolo, minuscolo problemino: come dire...mi...mi...mi stavo innamorando. Già, stavo iniziando ad innamorarmi della principessa. All'inizio non credevo che fosse possibile, cioè, era una ragazzina debole e troppo timida, e per di più era la principessa del regno che stavamo per salvare. Non avrebbe mai potuto funzionare. Ma purtroppo successe, non sapevo più che fare per evitare di pensarci.

Durante la strada per la capitale la nostra sfiga si fece sentire.
Qualcuno molto intelligente (io) lesse la mappa al contrario facendoci ritrovare nella parte completamente opposta.
Così arrivammo in una città che a quanto avevamo capito era la capitale dello storico regno nemico di Efeldia, Bysse. Fummo intercettati da delle guardie e portati al loro castello. Non opposimo resistenza, se l'avessimo fatto le cose si sarebbero peggiorate. E poi volevamo provare a chiedere aiuto al re di questo regno.
Con grande stupore il re era un ragazzo di circa la nostra età. Si chiamava Adler. Dopo aver spiegato tutta la nostra storia, ci invitò amichevolmente a rimanere al suo palazzo per riposare.
Quel re sembrava essere un bravo ragazzo, tutto galateo e gentilezza verso le donne...per questo a me e il principe non andava molto giù. Ad ogni modo, disse che ci avrebbe aiutati a riconquistarci il regno, così dopo si sarebbe potuto stipulare un trattato di pace e alleanza.
Poi ci fece accompagnare verso il confine tra i due regni ma ci lasciarono lì perché loro non potevano entrare in territorio nemico.
Il confine era un bosco che dovevamo attraversare.

Fummo sfortunati per la seconda volta.
Dei cavalieri al servizio del re ci raggiunsero affrontandoci. Erano troppo forti ed erano tanti, per questo ci separammo in un bosco per scappare. Dopo due giorni di cammino trovai Crystal che mi venne incontro correndo e piangendo. Dopo altri tre giorni di vagare nel bosco, riuscimmo a trovare anche Diane e Sora, riunendoci pronti per continuare il viaggio alla capitale.

Quando arrivammo, scoprimmo che avevano messo delle taglie su di noi
"Dieci...dieci milioni a testa?" Constatò Diane
"Ma andiamo! Non mi somiglia per niente questo tipo nella foto!" Mi lamentai
"Infatti quello non sei tu...idiota" disse Sora
"Come mi hai chiamato, scusa?! Oh...è vero...questo è un killer...allora questo sono i- vivo o morto?! Voi due dovrete essere consegnati vivi al re e invece noi due potremmo essere uccisi sul posto?!"
"Ci uccideranno ugualmente..." disse Crystal
"No...noi...non verremo catturati!"

Parlammo troppo presto. Ci trovarono ma riuscirono a catturare solo Crystal. Sora in preda al panico e alla rabbia non riuscì più a ragionare esattamente
"È colpa tua! È tutta colpa tua!" Mi disse stringendomi per le spalle
"Colpa...mia?"
"Sì! Me l'avevi promesso! Avevi promesso che l'avresti protetta! Anche a costo della tua stessa vita! Tu...me l'avevi promesso..." la sua voce da furiosa diventò spezzata cominciando a piangere "Lei...è l'unica cosa buona che... che abbia mai avuto in tutta la mia vita..."

Il mattino dopo scoprimmo che Sora non era più con noi. Era scappato. Probabilmente era andato al castello a cercare di salvare sua sorella. Ma così si sarebbe rovinato con le sue stesse mani.
Andammo al castello di nascosto, sentendo un gran trambusto: Probabilmente stava già attaccando le guardie. Ci appendevamo ai lampadari e agli angoli nascosti del soffitto per non farci scoprire, anche se avevamo usato una collana magica per l'invisibilità, riuscendo a vedere tutta la scena.
Dei soldati lo attaccarono alle spalle sottomettendolo.
Poco dopo arrivò quello che sembrava essere il re. Lo capii dal fatto che emanava un aura agghiacciante, più forte di qualunque altra cosa abbia mai combattuto. Iniziò a ridere sbeffeggiandolo di come fosse stato facile catturarlo. L'istinto omicida mi salì fin sopra al midollo. Certo, quello era un idiota senza cervello e neanche un minimo di istinto di sopravvivenza, ma era pur sempre il futuro re del regno... ed anche il mio primo vero amico.

Dovevamo fare qualcosa, ma senza i gemelli non avremmo potuto fare niente contro il re.
In più sentimmo dire dal re una cosa sconcertante, cioè l'origine del suo enorme potere.

"Maestà, cosa intende fare ora che entrambi gli eredi sono qui?" Chiesero alcune guardie
"Mhmhmh, non credete sia ovvio? Li giustizierò davanti a tutto il regno. Farò in modo che ogni singola persona veda le proprie speranze disperdersi nel vuoto"
"E se tenteranno di ribellarsi e si liberino?"
"Voi credete che possano fare qualcosa contro di me?" Cominciò una risata maligna "Finché avrò la corona, sarò imbattibile. È lei la fonte del potenziamento della mia magia"
"Non mi dica che quella è... la Corona del Drago?"
"Già, la famosa corona creduta una leggenda. Creata con le scaglie e il sangue di cinque draghi, dona un potere di distruzione immenso a chi la indossa. Anche se, chi non è abbastanza forte da poter sopportare il suo potere, morirà subito dopo averla indossata"
Se ne andò da quella stanza sghignazzando.

Stetti a pensare al da farsi.
"Diane. Andiamo"
"Uh? Dove?"
"A riprenderci i gemelli. Ci faremo guidare dalla guardie. Seguimi"

Seguimmo delle guardie finché non furono in un vicolo nascosto e li colpimmo alla testa facendoli svenire e rubandogli così i vestiti. Con loro avevano anche delle mappe. Probabilmente per orientarsi nel vasto castello. In questo modo riuscimmo ad arrivare alle segrete e con un trucco abbattere le guardie liberando così i nostri amici.
"Che cosa...che ci fate qui sotto?" Disse Sora stupito dal vederci
"Non è ovvio? Siamo venuti a liberarvi!" Rispose Diane "Ahaha, le parti ora si sono invertite, ora sono i principi ad essere salvati dalle fanciulle!" E rise
"Non...non dovreste essere qui!" Disse Crystal allontanandosi quando stavo per toglierle le manette
"Eh? Che stai dicendo?" Dissi
"Se vi trovano vi uccideranno! Lasciateci qui e scappate, almeno così non vi inseguiranno!"
"Hanno già noi, non dovrebbero essere preoccupati di cercarvi...dovete andarvene finché siete in tempo... se uccidono noi... almeno voi sarete salvi" continuò Sora "E poi, potrete andare a cercare degli altri re e magari cercare di rovesciare il regno una volta allenati per ben-" non lo lasciai finire di parlare e gli diedi un pugno in faccia "Ehi! Fa male!"
"Credi, credete davvero che possiamo andarcene così, lasciandovi morire davanti ai nostri occhi?" Cominciai a quasi urlare "Un nuovo re? Pff, nessuno sarà mai adatto quanto uno di voi due! E poi...noi dobbiamo andarcene tutti quanti di qui! Abbiamo passato mille avventure insieme, viaggiato in un mondo sconosciuto, incontrato bestie fameliche, eppure...ne siamo sempre usciti insieme. Non pensiate che lo facciamo perché siete i regnanti. Lo stiamo facendo...perché ormai siete nostri compagni. Lo siamo diventati mangiando, dormendo e viaggiando insieme. E non è cambiato niente. Supereremo tutto questo, insieme, e ne usciremo insieme come sempre" feci un pausa "Quindi ora state buoni e fatevi liberare!"

Mentre correvamo al piano maggiore sentimmo il rumore di spade scontrarsi tra loro e delle urla da battaglia.
I ribelli, il re di Bysse e i suoi soldati si stavano scontrando contro tutto l'esercito di Efeldia.
Appena Adler ci vide corse verso di noi
"Allora eravate qui! Perfetto! Il Re è alla sala del trono! Andate e riconquistate il regno! Io e i miei soldati vi compriamo le spalle!"
"A...Adler..."
"Andate! Svelti!"
"Ma..."
"Ehi ehi, non c'è da preoccuparsi. Sopravviverò, sono duro a morire!" E sorrise ritornando a combattere.

Così corremmo verso la sala dove avrebbe dovuto trovarsi il re.
Era seduto sul trono dorato con un bicchiere di vino in mano mentre sorseggiava con gusto.

"Mhmhmh, vi stavo aspettando" disse ghignando
"Cosa? Non ti conviene essere così sicuro! Noi siamo in quattro, tu sei solo!" Gridò Sora
"Fortunatamente è tutto come calcolato" posò il bicchiere in un tavolino lì accanto.
Sussultammo tutti mentre il re ci guardava divertito
"Oh andiamo, non stavate mica pensando che io vi avessi lasciato andare così facilmente senza accorgermene, vero? Ahahahah" cominciò a ridere un'altra volta
"Tu avevi...calcolato tutto?" Dissi incredulo
"Ash! Non devi essere sorpreso! Ci siamo allenati, siamo diventati forti, siamo in maggioranza! Sbrighiamoci a ridurlo in poltiglia!" Disse un'altra volta il principe.
Riguardai il re. Emanava un'aura terribile
"No...noi non...non possiamo farcela...noi...moriremo tutti"
"Fratellone...che stai dicendo?" Disse Diane avvicinandosi a me.
Mi crollarono le gambe mentre tremavo come una foglia
"Sia che combattiamo...sia che scappiamo...non abbiamo scampo" misi le mani in testa "Quello è...un mostro"
"Allora è vero quello che si dice del Clan Xerxos. Voi vedete davvero oltre. Mhmhmh, divertente. Hai ragione sai, non avete nessuno scampo. Però mi sento quasi generoso. Se non opporrete resistenza, imprigionerò voi Xerxos e tutto sarà finito. Accettate?" Ci propose ridendo
"Imprigionare noi due? E gli eredi?!" Disse Diane.
Per un attimo lo sguardo del re si incupì, per poi tornare ad avere il solito ghigno agghiacciante
"Non si può sopravvivere senza fare qualche sacrificio, no?"
-Vuole...vuole ucciderli? No...non sta succedendo...ditemi che non sta succedendo!-
"Fammi un favore, muori!" Sora prese una spada dalla mia fodera e si lanciò contro il re
"No! Fermo! Non farlo!"

Anche Diane seguì il suo esempio e si diede all'attacco
"Diane!"
Tutti gli attacchi erano inutili, il re li respingeva di continuo.
Loro combattevano mentre io ero paralizzato.
Loro andavano contro la paura, mentre essa mi aveva già sconfitto.
Loro provavano a sopravvivere mentre io mi ero già arreso.
Era tutto sbagliato. Tutto quanto. -Se non li avessi portati qui, se non li avessi coinvolti, questo non sarebbe successo. Avremmo potuti proteggerli in segreto, fatti rimanere al loro mondo... avremmo potu..-
"Ash! Svegliati!" Crystal era in ginocchio davanti a me mentre mi scrollava avanti e indietro "Fa qualcosa!"
"Qual...cosa? È...è troppo tardi..."
"No che non lo è! Ti sei già arreso? Non dirmi che hai già rinunciato! Non può essere, cosa hai visto in quel re che ti ha cambiato così tanto? Cosa?" Iniziò a piangere
"Cosa...mi ha...cambiato?"
"Sì! Tu non ti saresti mai arreso, l'Ash che conosco io avrebbe lottato fino all'ultimo! Avrebbe sfruttato ogni possibilità! Dov'è andato a finire quel ragazzo?!"
"Io non...non ci riesco...non riesco...non riesco a guardare le cose come voi..."
Sentii un pizzico e in seguito un forte dolore sulla mia guancia. Mi aveva dato una manata davvero forte
"L'ha detto perfino il re! Perfino lui ha detto che tu puoi vedere oltre! Tu sei il più intelligente tra tutti noi, tutti quanti abbiamo fiducia in te! Farò qualsiasi cosa mi dirai pur di battere quel criminale perché...io mi fido di te"

Riguardai tutta la scena e la situazione in cui eravamo ripensando ai momenti passati insieme a loro
"Okay. Facciamolo" dissi deciso.
Annuì sorridendo "Sì!"

Le spiegai un piano semplice che però avrebbe dovuto funzionare.

Salii e mi appostai in un angolo del soffitto, poi creai un arco e una freccia e mirai alla testa del re.
Con uno scatto però lui riuscì ad afferrarla e si girò verso di me
"Credevi davvero che mi sarei lasciato colpire? Se non mi vede non riuscirà a difendersi, pensavi questo, vero? Ahahaha, sbagliato!"
Assunsi una faccia sconvolta, ma poi sorrisi
"E tu invece, credevi davvero che io non lo prevedessi? Sei stato tu a sbagliare, scoprendoti"
Il Re assunse un'espressione confusa e poco dopo la corona stava galleggiando sopra la sua testa per poi allontanarsi
"La corona! Tu...come hai fatto a farla volare via?!" Disse con ira
"Sbagliato un'altra volta. Non io, ma lei" indicai la corona e poco dopo Crystal comparve con essa in mano
"La collana...dell'invisibilità" disse Diane "Fratellone sei un genio!"
"Dopotutto, sono io il più intelligente" dissi vantandomi mentre Sora mi guardava male.
Vidi il re correre verso la corona
"Crystal! Lanciala!" La incitò Diane, ritrovandosi ora lei con la corona in mano.
Scesi dal tetto e m feci lanciare anche io la corona.
Dopo una serie di passaggi degni dei migliori giocatori di basket, la corona finì in mano a Sora
"E...adesso?"
"Mettila! Mettitela in testa!"
"No aspetta! Potrebbe morire!" Mi fermò Diane
"Diane, non è morto dopo aver combattuto contro mostri, guardie e il re in persona. Non morirà di certo ora"
Mise la corona mentre il re gridava un 'No' che sembrava eterno.
Un'enorme potere si sprigionò e tutto quello che stava lì intorno si sbriciolò facendo cadere anche delle macerie che travolsero tutto, re compreso.
"Sora!" Gridò Crystal mentre io la trattenevo.
Quando tutto questo finì, non c'era traccia del principe.
"Non...può essere"
Entrambe cominciarono a piangere abbracciate a me mentre io mi trattenevo ma inutilmente.

"Ehi, un aiuto non sarebbe male" sentimmo una voce debole venire da sotto le macerie e in seguito un corpo rialzarsi dalla polvere "Pfiuu, ragazzi che dolore!"
Le ragazze corsero verso di lui abbracciandolo e facendolo cadere dalla montagna di detriti creatosi
"Come...come hai...cioè tu...tu non...sei morto?" Dissi guardandolo incredulo
"Bah, ti piacerebbe! Devo fare tantissime cose ancora, non ho certo il tempo di morire!" Disse con il solito sguardo di sfida che mi faceva per farmi arrabbiare.
Lui non se lo aspettava ma io sorrisi lievemente
"Già...sono felice..."

Dopo che tutto finì realmente, incontrammo Adler, dichiarammo al popolo l'ascesa al trono di un nuovo re, sigillammo il patto di alleanza con Bysse e...tutto andò per il meglio!
Per il meglio intendo davvero che meglio non si può.
Mi dichiarai e fui ricambiato, Sora fece lo stesso ma non riuscendo a parlare fu Diane a completare le sue frasi.
Non avrei chiesto di meglio per finale!

#spazioautrice
Yeee e qui è finita la storia di Efeldia! È un po' lungo, lo so, ma mi seccava dividerlo in tre capitoli :')
Okay, voglio sempre più creare questa storia! Così creerò anche più...Enfasi! *lo dice con convinzione* *grilli*
*si schiarisce la voce* Dicevamo, voi che ne dite di questa storia? Potrebbe piacervi?
In realtà avevo intenzione di farla a manga (nel senso che disegnate crea ancora più suspense di un libro, almeno secondo me), infatti tutte le scene me le immaginavo fumettate (?), ma siccome non sono ancora brava nel rifare la stessa persona più volte e ho un fratello impiccione, la scarterò per quando sarò più grande u.u
Proverò a fare qualche disegno dei personaggi...anche se non sarà sicuro...
Comunque, ripeto, cosa ne pensate? Mi affido a voi!

~lightsky2

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