CAPITOLO 18
Pov's Kenoia
Mi svegliai legata a una sedia e di fianco a me c'erano anche Charlie e Alice. Erano legate a una sedia come me. Entrarono tre persone, quelle che avevo visto prima di svenire,incappucciate. Non riuscivo a capire chi erano ma quando si tolsero i cappucci rimasi a bocca aperta.
Io: Giorgio! Che vuoi ancora?
G: Voglio che ti soffra come hai fatto soffrire me.
C: Terless? Che vuoi da me?
TR: Ma ciao dolcezza. Vi faremo soffrire per quanto abbiamo sofferto noi.
A: Marco? Pk mi fai questo?
TM: Una domanda simile. Pk mi hai frienzonato per Marcy?
A: Senti io ti vedo solo come migliore amico. Ho meglio..... ti vedevo.
G: Ormai NON INTERESSA PIÙ A MARCO. Ragazzi voi prendete le vostre ragazze e fateli quello che sapete.
Mi prese per la mano e mi portò in una stanza. All'interno della stanza cerano alcune sedie elettriche e normali,coltelli e altri attrezzi.
Io: Cosa mi voi fare?
Ero terrorizzata ma non lo facevo notare.
G: Prima accomodati.
Mi prese per i polsi e mi legò alla sedia normale. Prese un coltello e iniziò a tagliarmi. Ma stavolta tagli più lunghi e profondi. Io urlavo. Mi faceva malissimo e mi usciva tanto sangue. Non stavo capendo niente. Mi stava girando la testa, quando all'improvviso Giorgio, mi diede uno schiaffo. Iniziarono a scendermi alcune lacrime. Kenny tu sei forte. Continuavo a ripetermi nella testa ma non ce la facevo. Ad un tratto sentì un urlo da parte di Alice.
Io: Ti prego Giorgio. Fai smettere Marco.
Supplicai Giorgio con le lacrime agli occhi.
G: No. Marty,ognuno fa quello che voglio. Io non lo fermo e non lo fermerò mai.
Iniziò a darmi calci e pugni alla pancia. All'improvviso smise.
G: Per oggi basta. Ti porto nella tua cella.
Mi prese e mi sbattè dentro. Arrivarono dopo un po' di secondi anche Charlie e Alice.
Pov's Alice
Marco mi aveva portata in una stanza con dei coltelli e altre cose. Mi legò alla sedia elettrica e con il comando mi diede la scossa.
Io: Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah.
Urlai. Mi stava uscendo un po' di sangue dal naso,ma poi mi slegò. Tutto qui? Ce non è che voglio farmi del male. Ma non me lo aspettavo da lui,che non mi faceva più niente. Mi porto in una cella dove c'era già Marty.
Pov's Charlie
Tirless mi portò in una stanza. Mi legò alla sedia e iniziò a tirarmi un dito.
Io: Aaaaaah. Terless. Fermo.
Continuò a tirarmi il dito finché non diventò viola e finché non mi scese un po' di sangue. Prese un coltello e mi fece un po' di tagli. Meno male non erano profondi e lunghi. Mi portò in una cella dove c'erano già le mie amiche.
Pov's Kenoia
Arrivarono tutte due. Ci raccontammo cosa ci avevano fatto i ragazzi. Entrarono Giorgio e Marco.
G: Questo e la cena. Là
Disse indicando
G: Avete le coperte e il letto.
M: E in quel scaffale ci saranno delke medicine. Buonanotte e buon apetito bellezze.
Uff. Non ce la facevo più, soprattutto che Marco mi chiami bellezza. Ah. Vorrei ucciderlo ma non posso. Charlie capì che ero infuriata e che volevo alzarmi. Allora mi mise una mano davanti alla mano per bloccarmi. Iniziammo a mangiare. Dopo esserci medicate a vicenda prendemmo le coperte e i cuscini e ci mettemmo a dormire.
A: Ah. No. Non di nuovooo.
Io: Alice svegliati.
Io e Charlie la stavamo scuotendo. Lei si svegliò e si mise a piangere.
Io: Dai aly non piangere.
C: Ho un'idea. Uniamo i letti cosìdormiremmo insieme!
A: Buon-na id-ea.
Avicinammo i letti e ci addormentammo abbracciate.
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