XXIII capitolo
Rose sorrise abbracciando di slancio Scorpius che la strinse tra le braccia.
Draco Malfoy le riservò uno sguardo strano, tra il malinconico e lo speranzoso.
Gli strinse la mano mentre anche i suoi genitori raggiunsero i nuovi arrivati.
Suo padre sbiancò mentre Hermione non poté trattenere un sorriso di fronte all'uomo.
"Mamma, papá, lui è Scorpius Malfoy" sorrise un po' impacciata mentre Hermione gli strinse calorosamente la mano.
"Piacere signora Weasley" disse mentre le guance gli si tingevano di un leggero rosso.
"Chiamami Hermione, benvenuto. È un piacere conoscerti"
"Anche per me"
Ronald ripresosi dallo shock iniziale gli strinse la mano dopo aver visto per l'ennesima volta il sorriso della sua bambina.
"Piacere" disse molto più rilassato il ragazzo.
"Ho preso delle brioches, così facciamo colazione insieme" prese per mano Scorpius trascinadolo in cucina.
Ronald li seguì a ruota, potendo finalmente mangiare.
Hermione sorrise all'uomo davanti a lei.
"Come mai sei qui?"
"Tre cose" la prese per mano spostandola un po' per evitare che li vedessero.
Si baciarono con foga e stando stretti l'uno all'altro mentre le loro mani scorrevano sul corpo dell'altro.
"La seconda?" Domandò quando entrambi furono senza fiato.
L'uomo fece apparire un foglio che la donna lesse con attenzione per poi abbracciarlo.
"È fantastico" sussurrò stringendolo.
Si staccarono dall'abbraccio e Draco la guardó.
"Per la terza...volevo chiederti perché non mi hai parlato della malattia di Rose"
"Come..."
"Hermione avanti, ho gli occhi e il fiore è proprio sul collo...avrei potuto..."
Tacque. No, non poteva fare niente.
L'aver già perso Astoria non gli dava la forza per riprovarci un'altra volta nonostante il suo fallimento fosse di molti anni prima.
Hermione gli accarezzò i capelli.
"Hai capito perché?"
Annuì abbassando lo sguardo.
"Mi dispiace..."
"Non dispiacerti, troverò qualcuno o almeno lo spero"
"Ti aiuterò, conosco molte persone brave in questo campo, spero accettino."
Si abbracciarono nuovamente per poi tornare in cucina.
Ron sorrideva vedendo Scorpius e sua figlia così uniti. Nessuno l'aveva mai vista così felice e se l'amicizia di un Malfoy causava questo, allora ben venga.
"Signor Malfoy, fa colazione con noi?"
"Volentieri e dammi del tu"
Si sedettero entrambi mentre anche Hugo arrivò fulminando i presenti.
"Che ci fanno qui?"
"Buongiorno anche a te Hugo Weasley" lo rimproveró sua madre.
Lui sbuffò.
"Comunque, Scorpius oggi starà da noi, per fare un po' di compagnia a Rose"
"Ti hanno pagato per stare qui con lei?"
"Certo che no" disse convinto il biondo mentre Rose scosse la testa.
"Hugo, non sapevo che gusto prenderti, ne ho presa una senza niente e ne sono rimaste una con la crema e una con la marmellata."
"La volevo con la cioccolata" la interruppe con tono scocciato.
"Se vuoi ne è rimasta metà della mia..." gli porse il piatto cercando di essere gentile.
Lui imitó un conato di vomito per poi alzarsi.
"Non mangio ciò che hai mangiato tu, che schifo" uscì sbattendo la porta e Rose sospiró alzandosi a sua volta.
Prese il succo di zucca e il caffè posandoli sul tavolo.
"Rose, non ti ho nemmeno ringraziato come si deve al nostro ultimo incontro"
"Ho semplicemente fatto ciò che anche Scorpius avrebbe fatto con me." Sorrise leggermente per poi togliere i diversi piatti.
Ron uscì dicendo di dover andare a casa di suo padre, accompagnato da Hugo.
I due giovani sparirono in salotto e Draco chiuse la porta portando Hermione vicino a lui.
"Ti va di divertirci un po'?" Sussurrò al suo orecchio malizioso.
"Ricordati che devi andare a lavoro"
"Sempre perfettina" la baciò ancora e ancora.
Restarono ancora un po' stretti l'uno all'altro.
"Ci vediamo stasera, passo a prenderlo io Scorpius"
La donna annuì e dopo avergli lasciato un ultimo bacio lo vide materializzarsi lontano, probabilmente al San Mungo.
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