XLVIII capitolo
Teneva gli occhi chiusi.
Poi lo sentì.
Un battito di mani.
Aprì gli occhi.
Neville Paciock.
Era in piedi davanti a tutti e applaudiva.
Draco Malfoy si unì a lui a testa alta e così i quadri di Piton e Silente.
Pian piano tutti in Sala iniziarono ad applaudire ad esclusione del Wizengamot e del Ministro che, a testa bassa, uscì dalla Sala Grande.
Rose sorrise alzandosi e rivolgendo un piccolo inchino ai presenti insieme agli altri musicisti.
Vide sua madre con gli occhi lucidi mentre la McGrannit era completamente in lacrime.
Il professore di incantesimi la raggiunse facendole i complimenti ma soprattutto per ringraziarla.
Lily l'abbracciò di slancio rischiando di far cadere entrambe.
"Sei stata fenomenale!" Non era stata la piccola Potter a parlare bensì suo fratello James.
"Ciao James" sorrise Rose.
Era uno dei pochi non viziati in famiglia e il primo dei cugini con cui aveva mai parlato.
Si abbracciarono per un po'.
"Mi hanno raccontato ciò che hai detto a Lily, si vede che stanno cambiando" le sussurrò all'orecchio.
Nonostante le mille punizioni subite e i mille scherzi compiuti, James era anche un ragazzo serio e calmo quando voleva.
Molti suoi cugini si avvicinarono facendole i complimenti.
Lei sorrideva...eppure iniziava ad avere caldo, troppo caldo.
Si mise una mano all'altezza del cuore e Scorpius se ne accorse immediatamente.
"Scusate ragazzi, devo parlare con Rose un attimo" la prese per mano portandola poi verso il portone d'ingresso della scuola, fingendo di non vedere tutte le persone che cercavano di fermarli.
Hermione seguì i due poco dopo così come Draco.
"Stai bene?" Domandò Scorpius alla fidanzata mentre lei cercava di regolarizzare il respiro affannato.
"Io...sì...credo."
Il ragazzo la guardò preoccupato.
"Avevo troppa gente intorno." Spiegò.
"Ti mancava l'aria?"
Lei annuì e poco alle sue spalle sentì due mani posarsi sul suo collo massaggiandolo.
"Trattieni il fiato" disse Draco alle sue spalle e lei lo fece.
"Ora fai uscire piano l'aria" le raddrizzò la schiena posandole poi la mano sul diaframma.
Lei eseguì le indicazioni.
"Ancora" trattenne il fiato.
"Uno, due, tre espira"
Poco dopo Rose sentì il respiro regolarizzato e si voltò verso l'uomo.
"Ti ringrazio"
"Figurati. Sei stata bravissima sai"
Lei arrossì per poi sorridere e ringraziarlo nuovamente.
Ron raggiunse i presenti abbracciando la figlia seguito da Hermione.
"Come stai tesoro?"
"Molto meglio grazie"
Hermione accarezzò i capelli alla figlia.
"Siete stati bravissimi" si rivolse anche a Scorpius.
"Oh no no, non fatto niente. Rose ha..."
Draco gli battè la mano sulla spalla per poi sfregargli il pugno sulla testa.
"Lasciati fare dei complimenti ogni tanto testone" Scorpius cercò di dimenarsi dalla presa ferrea del padre.
"Papá!" Esclamò dandogli un pugno sul braccio.
Si sorrisero, complici, poi l'attenzione finì di nuovo su Rose.
"A quanto pare vi siete fidanzati" disse Hermione con un sorriso e la rossa annuì contenta avvicinandosi al ragazzo.
"Meglio se torniamo dentro" continuò passando una pastiglia a Rose, la stessa datale prima di salire sul Hogwarts Express.
"Che cos'è?" Domandò Scorpius quando i genitori si allontanarono.
"Serve per farmi stare in mezzo a tanta gente, non sempre funziona ma succede raramente" lo guardò prima di prendere la pastiglia e lo baciò.
Gli accarezzò i capelli sentendo però che quel contatto non bastava.
A nessuno dei due era sufficiente.
"Dopo ti porto in un posto più tranquillo d'accordo?" Sussurrò Scorpius staccandosi leggermente.
"Sì, va bene" aveva capito, entrambi avevano bisogno dell'altro.
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