Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 14

<<Ma ti vuoi svegliare o no?!>>
Disse Levi, scuotendo Hanji, che dormiva beatamente
<<Che caz...  NON STAI BENE?!>>
rispose, urlando, la donna. Non uno dei suoi migliori risvegli, a quanto pare. <<Sei tu quella che non sta bene! È mezzogiorno e c'è un tizio che è da mezz'ora che sta urlando davanti alla tua camera che devi svegliarti>>
<<Umh? Ma chi è che si mette a stalckerarmi di prima mattina?!>> Levi tralasciò il fatto che fosse ormai ora di pranzo, e Hanji si alzò contro voglia dal letto a andò ad aprire. Levi tornò nella camera della donna, non sapeva se fosse il caso di farsi vedere da estranei. La febbre comunque era scesa, ma non era certo guarito, anche se avrebbe fatto di tutto per far credere il contrario a Hanji.

Si sedette sul letto e si mise ad ascoltare le voci che provenivano dal salotto. Aveva già sentito la voce del tizio con cui stava parlando Hanji, ma non riusciva a capire chi fosse. Si alzò dal letto e si avvicinò alla porta, per sentire meglio, accorgendosi di sembrare uno stolcker.
<<Posso entrare?>> disse la voce familiare <<No, mi dispiace>>
<<Sei arrabbiata, cosa ti ho fatto?>> <<Niente, non sono arrabbiata, ma vedi... ho ospiti e...>> quindi il tizio voleva entrare nella camera di Hanji...
Dopo quella frase ci fu un attimo di silenzio, probabilmente la donna aveva fatto intendere una cosa diversa dalla realtà, e il tizio doveva essersene accorto.
<<Quindi ieri mi hai detto di no perché sei già impegnata?>> Levi voleva sempre più sapere chi fosse l'uomo con cui Hanji stava parlando, ma che evidentemente non aveva voglia di vedere.
<<Ma che cazzo vai a pensare, pervertito! Ti sembra che qualcuno voglia stare con una come me?! Rispondimi seriamente, ieri mi hai fatto la proposta perché tu mi ami o perché pensavi che non avrei mai trovato nessuno di meglio...?>> era tutta la notte che ci pensava, e non aveva trovato una risposta. Erwin la amava? Secondo il suo punto di vista era impossibile amare qualcuno con le sue caratteristiche, lo aveva dimostrato grazie a una statistica, ma quando l'aveva detto a Erwin lui le aveva detto che per una ragazza fuori dagli schemi un grafico è inutile. Aveva riso per il gioco di parole, ma non era andata oltre, non aveva pensato a quello che nascondessero le parole di Erwin. Si conoscevano da sempre, magari l'uomo si era abituato alla sua pazzia. "Ma se fosse così anche Moblit allora..." beh, che dire, se su Erwin poteva farci un pensierino, Moblit doveva essere per forza friendzonato. Lo dice la scienza, un partner alla volta e va tutto liscio, con due si ha già un rischio più alto di incorrispondenze nei geni del possibile figlio, avuto di solito per sbaglio. Ed è sempre un problema delle donne, perché all'uomo basta prendere e andare in Messico, e tanti saluti. Siccome Hanji tutte queste cose le sapeva, aveva deciso di rimanere single. "Non si avrà nessun tipo di incorrispondenze se si elimina il problema alla radice" aveva detto una volta a suo padre che, tanto per cambiare, le stava cercando un partner decente a una festa di alta nobiltà.

<<Ma sei scema? Io ti amo, non ti avrei mai chiesto di sposarmi se non fosse così. Se tu non ricambi va bene, ma almeno potevi dirmi di avere un fidanzato...>>
<<Eh ma quanto rompi>> esclamò la donna, che prese Erwin per la manica e lo trascinò dentro camera sua. Aprì la porta di colpo, e la fece sbattere contro la testa di Levi, dall'altra parte, che origliava. <<Ma va a fanculo>>  (non so se si scriva così sorratemi)
Levi mise una mano sulla parte della fronte che era stata colpita e andò a sedersi sul letto, per poi ricordarsi dell'uomo che lo stava fissando all'entrata. <<Allora... ti ricordi quella volta che ti avevo raccontato quella faccenda molto poco legale tra me, un assassino e le guardie?>> Disse Hanji, dando per scontato che una cosa così si potesse dimenticare.
<<Si... quindi tu sei Levi?>>
Chiese Erwin a Levi, che non aveva la più pallida idea del perché Hanji avesse raccontato tutta la storia a qualcuno.
<<Non sono cazzi tuoi>>
Rispose, non sapendo se dire o no la verità. Ci pensò Hanji a chiarire le cose, affermando che sì, il ragazzo era Levi, e che quella era una delle sue tipiche risposte tipicamente incazzate.
<<Tu però non devi dire a nessuno che lui è qui, lo ucciderebbero subito, e finirei anche io nei casini>> Erwin sembrava titubante. L'idea che la ragazza che amava dormisse nella stessa casa di un assassino lo terrorrizzava.
<<Ok, terrò la bocca chiusa, ma solo se potrò verificare che tu non sarai in pericolo per colpa sua>> Hanji sospirò, non aveva altra scelta che accettare le condizioni. <<Ok, ho capito. Ti va bene la camera vicino a quella di Aiko?>> <<Direi che è perfetta>>.
Beh, almeno non era più sola.

Erwin si trasferì dalla ragazza il giorno dopo, e, siccome Hanji doveva andare a comprare dell'inchiostro e dei fogli nuovi, rimase da solo con Levi, che non sembrava molto felice di questo. Non avevano mai parlato prima, ma Erwin aveva voglia di fare amicizia. <<Quindi... per quando tempo starai qui?>> gli chiese, per cominciare una conversazione.
<<Fino a quando starò meglio, o almeno fino a quando lei non deciderà che sto bene e che posso andarmene>> sottolineò la parola "lei" (Hanji) con la voce, e aspettò il commento di Erwin, che non tardò ad arrivare.
<<Allora mi sa che non te ne andrai mai, Hanji non potrebbe mai lasciarti andare sapendo che ti ritroverai in mezzo a una strada>> wow, detta da una persona faceva molto più triste. Levi lo sapeva, quello era il suo stile di vita da vari anni, ma con Isabel e Furlan era diverso, non sentiva neanche il freddo quando era con loro, quindi quando vennero uccisi e si trovò da solo, ricominciare fu tremendo.
<<Ma... il tuo cognome? quanti anni hai?>>
Levi abbassò la testa, si sentiva come se gli stessero facendo un interrogatorio e non riusciva a mettersi a suo agio.
<<Mi chiamo Levi Ackerman, ho 24 anni compiuti ieri>>
<<Wow, compi gli anni il giorno di Natale, figo>>
Ma Levi di figo non ci trovava proprio niente. Natale era un giorno qualunque per lui, come anche il suo compleanno, e nessuno gli aveva mai fatto un regalo, tranne il coltello nuovo da parte di Isabel e Furlan.

Eppure non si accorse che quell'anno ricevette  il migliore regalo che avrebbe potuto immaginare. Hanji.

Ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo.
CACCHIO NON HO BATTERIA CIAO.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro