capitolo 78 - Una cugina bad ass e un idiota totale a rapporto
Mentre Percy non mostrò particolare entusiasmo alla notizia, Grover si gettò ai piedi della dea, blaterando: -Grazie, divina Artemide! Lei è così... è così... Wow!-
"Guarda! Un fanboy!" Ade indicò Grover. Poseidone sbuffò. "Bene, puoi paragonarti a un satiro per intelligenza." "Grover è molto intelligente." "Ma taci, fiato-morto."
—Alzati, ragazzo-capra! — lo fulminò Talia. — Abbiamo altre cose di cui preoccuparci. Annabeth non c'è più!—Ehi — esclamò Bianca Di Angelo. — Aspetta un momento! Frena.
"Bianca! Si erano dimenticati di lei!" Ade sembrava arrabbiato. "Anche tu te ne eri dimenticato, non essere indifferente alla loro sofferenza." "E di quella di Bianca e Nico? Hanno appena visto un mostro!" "Sono semidei, che ti aspettavi?"
La guardarono tutti e lei, indicandoli tutti, disse. — Chi... chi siete?L'espressione di Artemide si addolcì. — Mia cara fanciulla, forse la domanda giusta è: chi sei tu? Chi sono i tuoi genitori?-
"Ma perchè reagiscono tutti così. Chirone con Percy la vera domanda è chi sei tu? Artemide, la vera domanda è chi sei tu... Ma si divertono?" Chiese Ade. Zeus annuì e seriamente disse. "Hanno istituito un gruppo per decidere come rispondere in modo non utile agli altri. Non tutti possono partecipare alle riunioni però. A te forse ti ammettono, perché sei inutile." "Taci, Zeus. Io ero serio, mortalmente serio." "Non mi sorprende che tu sia mortalmente serio." Rispose Zeus. Poseidone indicò la scena. "Ma state zitti?"
Bianca rispose. —I nostri genitori sono morti. Siamo orfani. C'è un fondo in banca che ci paga gli studi ma...- Esitò davanti alle facce degli altri.—Che c'è? — domandò. — Sto dicendo la verità.-
"Poverina." "La colpa è tua, Ade." "La colpa è di Zeus." "Che ho fatto, adesso?" "Lo sai benissimo! Voi e la vostra stupida profezia! Chi ne ha pagato le conseguenze? Non tu di sicuro, Zeus." Ade fissava arrabbiato il fratello. Poseidone chiese. "Ma di che stai parlando?" "Lo scoprirai, forse. Non so se Nico ne abbia parlato con Percy, ad un certo punto."
—Sei una mezzosangue — dichiarò Zoe Nightshade. Aveva un accento strano, difficile da collocare. Sembrava antico, come se parlasse leggendo un libro molto vecchio. — Uno dei tuoi genitori era mortale. L'altro era un olimpio.-
"Ma come parla?" Ade indicò la ragazza a Poseidone, ignorando volutamente Zeus. Poseidone alzò le spalle. "Sopporto voi due perennemente, un linguaggio un po' strano non mi turba particolarmente."
—Un... atleta olimpico?—No — rispose Zoe. — Uno degli dei.—Forte! — esclamò Nico.—No! — La voce di Bianca tremò. — Non è per niente forte!
"Beh, che dire. Due semidei due reazioni." Mormorò Ade, osservando attentamente Nico. "Nico sembra diverso." Osservò Poseidone. Ade annuì "La morte cambia le persone. E..." Si zittì, sembrando improvvisamente addolorato. Poseidone fece cadere il discorso, portando l'attenzione sulla scena.
Percy e Talia si scambiarono uno sguardo, prima che la ragazza si fece avanti e dicesse. —Bianca, lo so che è difficile da credere. Ma gli dei sono ancora in circolazione. Fidati di me. Sono immortali. E ogni volta che hanno dei figli con degli uomini, dei figli come noi, be'... la nostra è una vita pericolosa.-
"Che dire, ha talento per consolare gli altri." Fece notare Poseidone. "Il tatto è sicuramente un tratto paterno." Disse Ade, facendo ridere Poseidone e brontolare Zeus.
—Pericolosa — ripetè Bianca. — Come per la ragazza che è caduta.—Non disperate per Annabeth — disse la dea. — Era una prode fanciulla. Se trovarla è possibile, io la troverò.-
"Artemide ammira Annabeth, e l'ha vista per quanto tempo? Dieci minuti?" Ade sorrise entusiasta. "La potremmo coinvolgere nel fanclub della Percabeth!"
—Allora perché non ci permette di andarla a cercare? — chiese Percy.—Non c'è più. Non riesci a sentirla, figlio di Poseidone? C'è della magia all'opera. Non so di preciso come né perché, ma la tua amica è svanita.-
"Amica, certo. Ora si dice così?" Poseidone rise della frase di Ade, prima di dire. "Sembra avere a cuore Percy. Come una sorella maggiore o cose del genere." "Certo, Poseidone. In realtà tutti amano Percy." "Ares in primis."
—Oh! — Nico alzò la mano. — E il dottor Thorn? È stato fortissimo come l'avete bersagliato di frecce! È morto?—Era una manticora — rispose Artemide. — Speriamo che per il momento sia stato distrutto, ma i mostri non muoiono mai veramente. Continuano a riformarsi e vanno cacciati ognivolta che ricompaiono.
"Questa è una spiegazione più chiara rispetto a quella data da Annabeth a Percy quando avevano undici anni." "Che per noi è stato dieci minuti fa forse."
— O loro cacceranno noi — aggiunse Talia.Bianca Di Angelo rabbrividì. — Questo spiega tutto... Nico, ti ricordi l'estate scorsa, quei tizi che hanno provato ad aggredirci in quel vicolo a Washington?—E l'autista dell'autobus — aggiunse Nico. — Quello con le corna d'ariete. Te l'avevo detto che era reale.-
"Allora Percy non è l'unico semidio sfortunato!" Ade indicò i suoi figli. "Anche loro! Evviva!" "Credo che anche Talia abbia avuto sfortuna..." Disse Poseidone.
—Ecco perché Grover vi sorvegliava — gli spiegai. — Per proteggervi, nel caso venisse fuori che eravate dei mezzosangue.— Grover? — Bianca lo fissò. — Sei un semidio?
"Ahahahahahah!" Ade rise convulsamente. Poi, zittendosi, indicò la figlia. "Aspetta, era seria?" "Sembrerebbe di sì."
—Be', no. Sono un satiro. — Si sfilò le scarpe con un calcio, scoprendo gli zoccoli caprini.Bianca impallidì—Grover, rimettiti le scarpe — lo rimproverò Talia. — La stai spaventando.— Ehi, ho gli zoccoli puliti!
"Che conversazioni entusiasmanti! Sempre un piacere ascoltarli." Disse Ade, facendo ridere i due fratelli, mentre Zeus cercava di mormorare qualche cosa ad Ade, senza però riuscire a prendere coraggio di attirare l'attenzione su di sè.
— Bianca — Percy intervenne — siamo venuti qui per aiutarvi. Tu e Nico avete bisogno di un addestramento per sopravvivere. Il dottor Thorn non sarà l'ultimo mostro che incontrerete sulla vostra strada. Dovete andare al campo.-
"Percy è già più bravo. Soprattutto di Zeus." Disse Ade. "Tratto paterno?" Chiese leggermente arrabbiato Zeus. Poseidone scosse la testa. "Quella è tutta opera di Sally, temo. Buona, gentile, sempre pronta ad aiutare l'altro."
—Il campo? — ripetè lei.—Il Campo Mezzosangue. È dove i mezzosangue imparano a sopravvivere e roba del genere.Potete venire con noi e fermarvi anche tutto l'anno, se volete.-
"Ancora una spiegazione chiara e lineare. Senza giochi di parole o illusioni o 'chi sei tu?' o 'sì, ma non muoiono'. Dovrebbero far spiegare a Percy ai nuovi semidei come funziona la storia."
—Fantastico, sbrighiamoci! — esclamò Nico.—Aspetta. — Bianca scosse la testa. — Io non...
"Ancora, due semidei, due reazioni. Straordinario vedere come si comportano."
—C'è un'altra possibilità — intervenne Zoe.—No che non c'è! — protestò Talia.Talia e Zoe si guardarono in cagnesco.
"Ma di che parlano?" Chiese Zeus. Poseidone guardò entrambi i fratelli e vedendo su entrambi un'espressione interrogativa, mormorò. "Ma che idioti siete?"
—Abbiamo già caricato troppo peso sulle spalle di questi fanciulli — tagliò corto Artemide. — Zoe, riposeremo qui per qualche ora. Montate le tende. Curate le ferite. Recuperate gliaveri dei nostri ospiti presso la scuola.—Sì, mia signora.—Tu, Bianca: vieni con me. Gradirei parlarti.—E io? — chiese Nico.
"Tu sei un maschio e mi fai schifo." Disse Ade, imitando Artemide. Poseidone scoppiò a ridere, mentre Zeus diceva. "Non prendere in giro mia figlia, per favore."
Artemide osservò il ragazzino con attenzione. — Forse potresti insegnare a Grover quel gioco con le carte che ti piace tanto. Sono certa che lui sarà lieto di intrattenerti per un po'...mi faresti questo favore?-
"Artemide sfrutta l'amore di Grover verso di lei. Non è molto brava, da questo punto di vista." "Mi ricorda qualcuno che sfrutta l'ascendente che ha sulle persone... e che poi le fa morire. Però Artemide salta la seconda parte." "Per quanto andrai avanti?" "Ho tutto il giorno."
Grover per poco non inciampò scattando in piedi. — Ci può scommettere! Vieni, Nico!I due si allontanarono.
"Che bella coppia!"
Erano rimasti solo Talia e Percy. Talia batté un piede a terra per la frustrazione. — Che faccia tosta, queste Cacciataci! Chissà chi si credono di... Argh!-
"Molto eloquente, la ragazza." "Tratto paterno?" Chiese Zeus. "No, è meglio di te. Sicuramente c'è l'influenza della madre." Poseidone sorrise alle parole di Ade. Zeus chiese. "Mi aiuterai?" "No, mi sto divertendo troppo, scusa." Disse Poseidone, facendo sorridere Ade.
—Sono con te — disse Percy. — Non mi fido di...
"Ahah! Momento OTP!" Poseidone fece arrabbiare Zeus. "Non stanno insieme!" "Nemmeno Percy e Annabeth, ma continuate a fare battute!"
—Ah, sei con me? — Talia si voltò furiosa. —Che ti è saltato in mente in palestra, Percy? Volevi tenere testa al dottor Thorn tutto da solo? Sapevi che era un mostro!—Io...—Se fossimo rimasti uniti, avremmo potuto prenderlo senza coinvolgere le Cacciatrici. Forse Annabeth sarebbe ancora qui. Ci hai pensato?-
"Ma è arrabbiata, preoccupata o frustrata?" "Magari un misto delle tre cose?"
Percy contrasse la mascella, pronto a risponderle arrabbiato, quando vide per terra il berretto di Annabeth. Talia non disse più una parola, e dopo essersi asciugata una lacrima, se ne andò velocemente.
"Poverini, entrambi." "Anche se Percy è meglio di Talia. Non attacca l'altro per sollevarsi. Talia invece lo fa." "Era spaventata!" "Anche Percy, ma non ha attaccato Talia nel frattempo!" Poseidone guardò Ade. "Appena usciamo di qui, devo dire queste scene a tutti. Cavolo, non mi crederà nessuno. Sarà fantastico!"
La scena cambiò, mostrando Percy seduto mentre osservava Talia camminare tra i lupi a guardia del campo senza timore alcuno. Guardandola immobile, il ragazzo si chiese a cosa stesse pensando, e come si sentisse.
"Questo è amore, ragazzi." Disse Ade. Zeus sbuffò, mentre Poseidone annuiva.
Grover, arrivato con Nico, aiutò Percy con la ferita. —È verde! — esclamò Nico tutto contento.
"Si entusiasma per poco, il ragazzo." "Immagino la felicità di Percy di averlo intorno adesso."
—Non ti muovere — ordinò Grover. — Tieni, mangia un po' d'ambrosia mentre io la ripulisco.- Grazie all'ambrosia e al balsamo magico usato da Grover, la spalla guarì in un paio di minuti.
"Grover è davvero abile." "Già. E lui e Percy sono ottimi amici, davvero. Sono contento che mio figlio abbia potuto contare su un'amicizia così vera e solida. Non tutti avrebbero fatto quello che Grover ha fatto."
Nico frugò nel suo zaino, che a quanto pareva le Cacciatrici avevano preparato per lui, poidispose un gruppetto di statuine nella neve, piccole miniature di dei ed eroi della Grecia vestiti da guerra: Zeus, Ares, Apollo erano riconoscibili.—Bella collezione — commentò Percy.
"Ah, avremo un Percy fanboy tra poco?" "Chissà perché ne dubito seriamente."
Nico sorrise. — Ce li ho quasi tutti, incluse le carte olografiche! Be', tranne quelli più rari.- —Ci giochi da molto tempo? —Solo da quest'anno. Prima... — Aggrottò la fronte. —Prima cosa? — chiese Percy. —L'ho dimenticato. È strano.-
"Perché ha i buchi di memoria?" "Colpa mia. Li ho immersi nel fiume Lete." "Perché?" "Chiedilo a tuo fratello, Poseidone." "Zeus?" "Sì, il pallone gonfiato senza amore se non per se stesso." "Ehy!" "Non parlare con me, adesso. Sono troppo arrabbiato."
Sembrava turbato, ma non durò a lungo. — Ehi, mi fai vedere la spada che usavi prima?-
Percy lo accontentò, mostrando il meccanismo di trasformazione penna-spada.—Forte! Finisce mai l'inchiostro?— -Ehm, a dire il vero non la uso mai per scrivere.
"Ora sono curioso." Disse Ade. "Di che colore sarebbe l'inchiostro?" Poseidone lo guardò. "Per quale motivo dovrebbe scrivere con Vortice?" "Non lo so, magari per mandare un messaggio!" "Può usare una qualunque altra penna."
—Sei davvero il figlio di Poseidone?—Be', sì.—Allora sarai un surfista eccezionale, giusto?
Percy si rivolse a Grover, che stava trattenendo le risate. —Cavolo, Nico. Non ci ho mai provato.
"Nico si sta preparando ad un interrogatorio in piena regola."
Nico chiese. -Litighi spesso con Talia? Sai, visto che è la figlia di Zeus.- Grover ridacchiò, mentre Percy diceva. -Non direi spesso. A volte, capita sì.-
"A volte è un eufemismo, credo." Disse Ade, mentre Zeus rideva e Poseidone annuiva. "Colpa nostra, però. I nostri figli riflettono le nostre antipatie."
-Annabeth era figlia di Atena?- Percy annuì. -Allora come mai ha fatto un'azione così stupida come buttarsi dalla scogliera?- Percy lo guardò malissimo, mentre Grover interveniva. -Annabeth ha salvato Talia e Percy, Nico. Puntava a quello, e forse non ha riflettuto molto. Però è la migliore stratega del Campo, credimi.-
"Percy sembra pronto a darlo ai lupi." Fece notare Ade.
-Ma è la tua ragazza?- Chiese Nico a Percy, facendo ridere Grover e arrabbiare Percy al contempo.
"Vedi? Persino Nico, appena arrivato e che aveva visto i due per circa due minuti ha capito che stanno insieme!" "Ma loro non stanno insieme, Ade. Sono amici, migliori amici forse, ma solo quello!" "Non è vero! Percy ama Annabeth, Annabeth ama Percy." "Sì, e lo sanno tutti tranne Annabeth e Percy." commentò Zeus. Ade rimase fermo. "Dovrebbero fare un film sulla loro storia." "O una serie tv." "Sì, magari della Disney.."
Zoe Nightshade arrivò in quel momento, impedendo l'omicidio del piccolo Di Angelo. Gli occhi della ragazza erano scuri. -Percy Jackson. Seguimi, la Divina Artemide desidera conferire con te.-
"Perché Artemide vuole parlare con lui, se c'è Talia? Non ha la politica di parlare solo con le ragazze?" Ade indicò Percy. "Lui non è una ragazza." "Annabeth lo può confermare." Commentò Zeus, facendo ridere Ade e sbuffare Poseidone.
Arrivarono all'ultima tenda, dove Zoe fece cenno a Percy di entrare: Bianca Di Angelo era seduta accanto alla dea. L'interno della tenda era caldo e confortevole. Tappeti e cuscini di seta rivestivano il pavimento; al centro, in un braciere dorato, un fuoco sembrava ardere senza legna né fumo; alle spalle della dea, su un piedistallo di quercia levigata, c'era il suo grande arco d'argento, a forma di corna di gazzella. Le pareti erano ricoperte di velli animali: una pelle d'orso nero, una di tigre e diverse altre che non riconoscevo.
"A un animalista verrebbe un colpo a vedere tutte quelle pellicce rare. Forse però, visto che Artemide è la dea della caccia, può ricostituire tutte le bestie che uccide"
"Ci ha riflettuto molto. Mi sorprende che non sia vegetariano..." Ade rise alla frase di Zeus. "Hai notato il suo amore per i cheeseburger e gli hamburger? Non credo proprio che diventerà mai vegetariano, quel ragazzo."
Artemide guardò il ragazzo.—Accomodati, Percy Jackson — disse. Percy si sedette sul pavimento della tenda, sentendosi a disagio davanti allo studio attento della dea. —La mia età ti sorprende? — chiese.
"Diretta, la ragazza." Commentò Ade, facendo annuire Zeus e sorridere Poseidone. "Ha dodici anni ed è una dea. Chi non sarebbe sorpreso scusate?" Ade annuì. "E anche Poseidone ha ragione."
—Ehm... un po'.—
"Almeno Percy è sincero." "Penso sia la qualità che Artemide preferisce del piccolo ragazzo." "Cucciolo d'uomo?" "Non ho detto cucciolo d'uomo, Ade. Ho detto piccolo ragazzo." Rispose Zeus. Ade scosse la testa. "Devi vedere il libro della giungla." "Il che?" "Lascia perdere, eretico."
-Potrei apparire come una donna adulta o come un fuoco ardente o qualsiasi altra cosa volessi, ma queste sono le sembianze che preferisco. Questa è l'età media delle mie Cacciatoci, e di tutte le fanciulle di cui sono patrona, prima che si perdano.-
"Prima che si perdano?" Ripetè Ade a pappagallo. "E io che ne so cosa intende. Non mi ha mai parlato di questi aspetti. Ha solo chiesto il permesso, io gliel'ho dato. Fine." Poseidone guardò Zeus. "Vedi, fratello, questo è il motivo per cui tu non dovresti fare patti. Ti fai fregare sempre in qualche modo."
—Prima che si perdano? — domandò Percy.—Prima che crescano. Che si innamorino dei ragazzi. Che diventino sciocche, tormentate, insicure. Prima che dimentichino se stesse.-
"Direi che la spiegazione è chiara." Commentò Ade. Zeus scosse la testa, mentre Poseidone diceva. "Ma Annabeth dopo essersi innamorata di Percy non è diventata così." "Forse è per questo che Artemide rispetta Percy, perché lui rispetta Annabeth."
—Devi perdonare le mie Cacciatrici per la fredda accoglienza — continuò la dea. — Accettiamo molto raramente dei ragazzi nel campo. Di solito ai maschi è proibito avere qualunque contatto con le Cacciatrici. L'ultimo che ha visto questo campo... — Guardò Zoe. — Chi è stato?—Quel ragazzo in Colorado — rispose lei. — Lo hai trasformato in un jackalope.- —Ah, sì. — Artemide annuì, soddisfatta. — Mi piace tanto fare i jackalope. A ogni modo, Percy, ti ho convocato qui per chiederti dei ragguagli sulla manticora. Bianca mi ha riferito alcune delle... mmmh, cose inquietanti che ha detto il mostro.Ma forse non le ha comprese. Vorrei ascoltarle da te.-
"Vuole sentire un discorso da Percy? Credo che Bianca le abbia capite sicuramente di più." Poseidone guardò male Ade. "La smetti di offendere l'intelligenza di Percy? Non è supido, preferisce passare per tale. Con Crusty è stato un genio." "Lo ha manipolato, non è stato un genio." "Sì, ma ha salvato Annabeth e Grover, no? E Crusty meritava quella fine, era un mostro che uccideva innocenti, mortali e semidei."
Mentre gli dei discutevano, Percy aveva raccontato tutto alla dea. Alla fine del resoconto, Artemide posò una mano sul suo arco d'argento, assorta. — Temevo che fosse questa la risposta.-
"Ed ecco che ricomincia a parlare per indovinelli." Commentò Ade. Poseidone annuì. "Sarebbe stato un meraviglioso oracolo, credo." "La smettete di parlare di mia figlia?" Domandò Zeus. Ade e Poseidone lo guardarono. "Ma così, Zeus, non possiamo parlare praticamente di nessuno!" Poseidone scoppiò a ridere. "Ade, in questi momenti ti adoro."
Zoe si sporse in avanti. — La traccia, mia signora?- —Sì.- —Che traccia? — chiese Percy.—Si stanno ridestando creature che non cacciavo da millenni — mormorò Artemide. — Prede talmente antiche che le avevo quasi dimenticate.-
"Anche io avevo detto una cosa del genere, a Percy, durante la guerra contro Oceano." Mormorò Poseidone. Zeus annuì. "I Titani sono stati furbi, hanno usato bestie antiche che non ricordavamo bene. Loro non hanno assistito allo sviluppo e alla loro scomparsa, noi sì. E ci siamo evoluti, nostro malgrado."
La dea guardò con attenzione il semidio. — Siamo giunte qui stanotte percependo la manticora, ma non è lei la creatura che cerco. Dimmi di nuovo, esattamente, che cos'ha detto il dottor Thorn-
"Sembra un momento importante, questo." Commentò Ade, facendo annuire Poseidone e Zeus
—Ehm, «Odio i balli delle medie.»-
"E Percy lo ha appena rovinato, non mi sorprendo più. Sembro sorpreso?" Ade venne brutalmente ignorato.
—No, no. Dopo.- —Ha detto che qualcuno chiamato il Generale mi avrebbe spiegato come stavano le cose. Be', il dottor Thorn stava parlando della Grande Sveglia...- —Del Grande Risveglio — lo corresse Bianca.—Quello. E ha detto: «Presto apparirà il mostro più importante di tutti, quello che porterà ala caduta dell'Olimpo.»-
"Bella profezia. Anche Thorn sarebbe un perfetto oracolo, per la parte deprimente della cosa." Commentò Ade, facendo annuire Poseidone. Zeus sbuffò. "Non puoi essere sempre stato così stupido e immaturo." "Tu che ne sai di come sono? Mi hai relegato negli Inferi, no?"
La dea era talmente immobile che avrebbe potuto essere una statua.—Forse mentiva — disse Percy. Artemide scosse la testa. — No. Non mentiva. Sono stata troppo lenta nel cogliere i segni. Devo dare la caccia a questo mostro.-
"Artemide è un'assoluta bad ass, non c'è che dire." "Ha preso da Latona tale caratteristica. Tu non sei un bad ass." Poseidone rise della frase di Ade. "Adoro quando ti offende, è rinfrescante,"
Zoe aveva l'aria di fare un grande sforzo per non mostrarsi spaventata, ma annuì. — Partiremo subito, mia signora.— -No, Zoe. Devo farlo da sola.— -Ma, Artemide...— -È un compito troppo pericoloso perfino per le Cacciatrici.Sai da dove devo cominciare la mia ricerca. Non puoi venire con me.- —Come... come desideri, mia signora.— -Troverò questa creatura — giurò solennemente la dea. —E la riporterò sull'Olimpo entro il solstizio d'inverno. Sarà la prova che mi occorre per convincere il Consiglio degli dei della gravità del pericolo in cui ci troviamo.-
"Avremmo dovuto dare retta a lei e prima a Percy. Sarebbero state risparmiate molte vite, che invece sono andate perdute." Ade annuì solennemente alle parole di Zeus. "L'Elisio non si era mai riempito così tanto." "La frase è triste sotto tutti gli aspetti." "Lo so. Ma purtroppo è quello che è avvenuto."
—Lei sa di che mostro si tratta? — chiese Percy. Artemide impugnò il suo arco. — Preghiamo che mi sbagli.— -Le dee possono pregare? — domandò Percy.
I tre dei risero, poi Ade indicò Artemide. "Non ci credo, ha sorriso!" Zeus annuì. Poseidone sorridendo disse. "Mio figlio ha così tanto fascino che persino la dea che odia i maschi lo ammira."
— Prima che io vada, Percy Jackson, ho un piccolo incarico per te.— -C'entrano in qualche modo i jackalope?—
"Direi che fa morire dal ridere." Commentò Zeus. Ade annuì. "E io noto una certa sassiness nelle sue frasi. Rinfrescante anche quello, almeno so che non è andata perduta con..." Il dio si fermò, evitando di parlare di Annabeth.
-Purtroppo no. Ti chiedo di scortare le Cacciatrici fino al Campo Mezzosangue. Là potranno restare al sicuro fino al mio ritorno.- —Cosa? — si lasciò sfuggire Zoe. — Ma, Artemide, noi odiamo quel posto. L'ultima volta che ci siamo state..- .—Sì, lo so — la interruppe la dea. — Ma sono sicura che Dioniso non ci porterà più rancore per una piccola... ah,incomprensione. Usare la casa otto ogni qual volta ne abbiate bisogno è un vostro diritto. E poi, ho saputo che hanno ricostruito le capanne distrutte nell'incendio.
"Incendio? Ma che hanno combinato?" Ade scosse la testa. "Dobbiamo chiederlo assolutamente ad Artemide di cosa parlava."
—E ora rimane un'ultima decisione da prendere. —Artemide si rivolse a Bianca. — Hai compiuto la tua scelta, mia cara?-
"Che scelta?" chiese Ade, corrugando la fronte, spaventato e preoccupato.
Bianca esitò. — Ci sto ancora pensando.— -Aspetta — intervenne Percy — Stai pensando a cosa?-
"Bravo Percy, falla ragionare."
—Mi... mi hanno invitato a unirmi a loro.— -Cosa? Ma non puoi! Devi venire al Campo Mezzosangue e farti addestrare da Chirone. È l'unico modo che hai per imparare a sopravvivere.-
"Cerca di convincerla, ti prego." Ade era davvero ansioso. "Ade è passato, non puoi cambiarlo." "Nico ha incolpato più volte Percy, voglio sapere quanto ha cercato di impedirne il destino."
—Non è l'unico modo, per una fanciulla — ribatté Zoe. Percy insistette. — Bianca, il campo è un posto fantastico! C'è una stalla per i pegasi e un'arena per la scherma e... insomma, cosa ci guadagni a unirti alle Cacciatrici?—
"Trova argomenti più consistenti, ragazzo!" Zeus sospirò, mentre Poseidone dava dei completti sulla spalla di Ade.
-Tanto per cominciare — replicò Zoe — l'immortalità.- Percy fissò lei e poi Artemide. — Sta scherzando, vero?—
"La reazione di Percy è sempre fantastica, devo dire. Meravigliosa." Ade rise, osservando l'espressione allibita del semidio.
-Zoe scherza molto di rado — replicò la dea. — Le Cacciatrici mi seguono nelle mie avventure. Sono le mie ancelle, le mie compagne d'armi, le mie sorelle. Dopo avermi fatto voto di fedeltà, sono immortali, sì... a meno che non cadano in battaglia, il che è improbabile. O non infrangano il giuramento.— -Che giuramento? — chiese il semidio.—Di ripudiare l'amore per sempre — rispose Artemide. —Di non crescere mai, di non sposarsi mai. Di restare fanciulle in eterno.— -Come lei?- La dea annuì.
"Sembra disgustato dalla prospettiva." Notò Zeus, indicando l'espressione scandalizzata di Percy. "Beh, anche tu lo eri, meno fanciulle da disturbare." "Era lo adorava. Meno persone da uccidere." Notò Poseidone, facendo ridere Zeus ed Ade. Mentre i tre dei discutevano, Percy e Zoe avevano parlato, e riascoltarono quando Percy diceva
-Bianca, è una follia. Che ne sarà di tuo fratello? Nico non può venire con te.— -Certamente no — confermò Artemide. — Lui andrà al campo. Purtroppo, i ragazzi non possono fare di meglio.— -Ehi! — protestò Percy, facendo ridere gli dei.—Potrai vederlo di tanto in tanto — assicurò la dea a Bianca. — Ma sarai libera da ogni responsabilità. Ci saranno i capigruppo del campo a prendersi cura di lui. E tu avrai una nuova famiglia: noi.
"Aspetta, la convince con la possibilità di lasciare Nico?" Ade era allibito. "Io pensavo fosse stata la possibilità di essere immortale, non la possibilità di liberarsi del fratello!"
—Una nuova famiglia — ripetè Bianca con voce sognante.— Libera da ogni responsabilità.—-Bianca, non puoi farlo — insistette Percy. — È da pazzi.-
Ade scosse la testa. "Bianca ha già deciso per lasciare il fratello. Essere una Cacciatrice è solo una conseguenza." Il dio era deluso e triste. Poseidone posò una mano sulla sua spalla. "Anche Talia è diventata una cacciatrice..." "Lo so, ma lei aveva una scusa legittima, non come..."
Lei guardò Zoe. — Ne vale la pena?- Zoe annuì. — Sì.— -Che devo fare?— -Ripeti dopo di me — le disse Zoe. Bianca ripetè il giuramento, per poi chiedere — Finito?- Zoe annuì. — Se la divina Artemide lo accetta, il voto diventa vincolante.— -Lo accetto — annunciò Artemide.
"Come ha potuto farlo?" Chiese Ade, sconvolto. Zeus sbuffò. "ha vissuto tutta la vita all'ombra del fratello, per crescerlo." "Quindi? Percy quando ha scoperto di avere un fratello, lo ha sempre aiutato!" "Ma Percy è diverso da tutti, lo sai anche tu."
-Benvenuta, sorella — esclamò Zoe.—Rammenta il tuo voto — la ammonì Artemide. — Adesso è la tua vita.-
"Bella storia, come ha potuto fare questo?" Ade non riusciva ad accettare la scelta della figlia, ma Zeus e Poseidone decisero di lasciargli digerire la notizia da solo, senza interferire.
—Non disperare, Percy Jackson — disse Artemide. —Accompagnerai ancora i Di Angelo al campo. E se questa sarà la volontà di Nico, lui potrà restare.— -Fantastico — rispose Percy, cercando di non sembrare sgarbato.— E come ci arriviamo?-
"Sembra seccato anche lui." Fece notare Ade, scuotendo la testa. "Ovvio che lo è, Annabeth ha rischiato la vita per permettere loro di risolvere tale situazione!"
Artemide chiuse gli occhi. — L'alba è vicina. Zoe, smontate il campo. Dovete arrivare a Long Island in fretta e sane e salve. Convocherò mio fratello per un passaggio.-
"Apollo... divertente la prospettiva!" Ade osservò Zeus. "Non mi sembra che tu e Apollo possiate vantare una bella relazione, considerando il tuo comportamento nei tuoi confronti." "Per una volta che ha un comportamento paterno." "Una volta che capita..." Zeus sbuffò
Zoe e Bianca stavano per uscire dalla tenda, ma prima di uscire, Bianca si fermò davanti a Percy. — Mi dispiace, Percy. Ma è quello che voglio. Lo voglio veramente.-
"Perché cerca di giustificarsi con il ragazzo? Se è quello che vuole veramente non dovrebbe essere preoccupata della sua approvazione." Ade indicò la figlia. "Perché si è unita a loro? Nico ne sarà distrutto, e lei lo ha abbandonato!" Zeus sospirò. "Penso che la decisione di Bianca i normale. Era giovane e aveva dovuto fare la madre fino a quel momento. Ha deciso di essere egoista una volta." "Bella scelta."
—Allora — disse Percy in tono cupo. — Suo fratello ci darà un passaggio, eh?-
"Non sa nemmeno chi è il fratello di Artemide, adesso? I fratelli arcieri non gli dicono niente?" "Sembra il titolo di un film." Zeus guardò Ade. "La smetterai, una volta ogni tanto?"
— Sì,ragazzo. Vedi, Bianca Di Angelo non è l'unica ad avere un fratello un po'... irritante. È ora che tu faccia la conoscenza del mio irresponsabile gemello: Apollo.-
"Cavolo se è stata una frase sassy, questa." "Non ai livelli di Percy, ma comunque accettabile."
La scena cambiò, lasciando gli dei entusiasti. "Adesso?"
Angolo autrice
Bella popolo di Wattpad!
Ecco a voi un nuovo capitolo
alla prossima
by rowhiteblack
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