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capitolo 73 - Caccia alla Bandiera

Poseidone, Zeus e Ade videro Percy, Talia e Annabeth confabulare a bassa voce.
Si avvicinarono, per sentirli.

Annabeth scosse la testa. -Non funzionerà.- Percy, invece annuì. -No ha senso. Io e Talia andiamo a destra. Voi e Apollo a sinistra.- Talia annuì. -Precisamente.- -Due ragazzi da una parte e due cabine dall'altra?-
Percy e Talia si guardarono. -Siamo io e Percy i due ragazzi.- Rispose Talia. Percy annuì. -E Clarisse ha un elevato desiderio di uccidermi.- Talia sorrise. -E sarà per quello che batteremo lei e gli altri.-
Annabeth disse. -Quando perderemo, vi dirò che avevo sconsigliato questa strategia. E vi ricorderò che...-
-Atena ha sempre un piano.- Risposero in coro Talia e Percy, per poi sorridere.

"Vuole fare da esca?" Chiese Ade. Zeus annuì. "Probabile." Poseidone sorrise. Ade scoppiò a ridere. "Ma avete sentito come l'hanno fermata? Quante volte dice che Atena ha sempre un piano?" "Magari è il suo motto." Propose Poseidone. Zeus disse. "Meglio Hakuna Matata come motto."
Ade e Poseidone risero.

La scena si ricondensò, con Percy e Talia di fianco al ruscello.
-Pronto, Percy?- Lui annuì. -Comincia tu.-

"Ma cosa vogliono fare? Come mai dovrebbero fermarsi lì? La bandiera non è là!" Ade indicò i due ragazzi. I due dei scossero la testa. "Boh."

-SEI UN COMPLETO IDIOTA! AVEVO DETTO ANDIAMO DI QUA, MA TU NOOO! FACCIAMO COME DICE PERCY!- -A TE DA FASTIDIO CHE NON HO FATTO SUBITO QUELLO CHE VOLEVI TU, TALIA!- -SE NON HAI UN CERVELLO FUNZIONANTE NON È COLPA MIA!- -MA NEMMENO TU NE HAI UNO!-

"Ma che fanno? Litigano a comando?"

-POI, COME SE CONTROLLARE L'ACQUA FOSSE CHISSÀ COSA!- -INVECE I FULMINI TUTT'ALTRA COSA, NO? MA FAMMI IL PIACERE!- -SONO PIÙ UTILI DI TE SICURAMENTE!- -ANCHE DI TE SE È PER QUELLO!-

"Solo io mi sono perso? Stavano andando d'accordo e hanno cominciato a litigare. Sono fuori di testa o è una mia impressione?" Disse Ade. Zeus sospirò. "Non lo so, penso di sì. Ma non ne sono sicuro... non so proprio cosa abbiano in mente."

In quel momento, Clarisse e un altro gruppo di semidei apparirono davanti a loro.
-Idioti, non si fa casino. Vi abbiamo sentito a metri di distanza.-
-Che gran risultato Clarisse.- Disse Percy, guardandola divertito.

"Ma perché è divertito?" Zeus scrollò le spalle.

-Divertiamoci un po'.- Disse la figlia di Ares. Lei e i suoi compagni avanzarono.
Talia sorrise. -Si stanno schierando.- -Sono emozionati.- -A te l'onore, Testa d'Alghe.-
L'acqua del ruscello uscì dai propri argini, andando ad inondare i ragazzi e portandoli con sè verso il letto del corso d'acqua.
Talia scoppiò a ridere, imitata dal cugino.

"Troppo forti!" Ade rise fortissimo, imitato da Poseidone. Zeus sospirò. "Non ho ancora capito la loro idea. Attirare lì loro?"

Si sentì un boato. Dei corridori di Apollo corsero di fianco a loro.
Percy e Talia fermarono quelli che li seguivano, permettendo la vittoria della loro squadra.
-Imbroglioni!- Si arrabbiò Clarisse, mentre cercava di alzarsi dal ruscello.
Talia sorrise. -Scusa, abbiamo vinto noi, però.- -Credo non ti senta. Potrebbe avere dell'acqua nelle orecchie.- Disse alla cugina Percy, scoppiando a ridere subito dopo.

Ade e Poseidone sorrisero. Zeus disse. "Ma fanno i Sassy insieme? Cioè alla seconda o qualcosa del genere?" Poseidone alzò le spalle. "Non importa. Clarisse merita tutto."

Finita la Caccia alla Bandiera, Annabeth li guardò.
Talia e Percy ghignarono. -Su dillo.-
-Avevate ragione. Era un'ottima idea e abbiamo vinto.-
Percy sorrise, abbracciandola. -Hai provato dolore fisico facendo un complimento a qualcun altro? Vuoi del ghiaccio?- Poi si spostò, evitando la gomitata della bionda.

Ade annuì. "Sono una bellissima coppia." "Vuoi del ghiaccio è fantastico. Voglio dire, va nella top ten, chiaramente."

Talia guardò il cugino.
-Ho una teoria.- -Puoi anche tenerla per te. Non mi offendo.-

"Anche questa. È l'essenza della sassyaggine di Percy." "Non esiste quella parola." "Se Shakespeare ha potuto inventare dei termini, perchè io non potrei?" "Perché tu sei inutile. Shakespeare almeno scriveva delle tragedie." Rispose Zeus. Poseidone disse. "Tu ti limiti a rendere la nostra vita una tragedia."

-Dicevo. La mia teoria è che tu voglia morire giovane.- -Cosa te lo fa pensare?-

"Vuole un elenco in ordine cronologico o alfabetico?" Domandò Ade, guardando Zeus. Lui alzò le spalle. "Io li ho entrambi, nel dubbio."

-Hai sfidato Ares.- -Dovevo recuperare la folgore e l'elmo di Ade.- -Bella scusa.-

"Non penso fosse una scusa." Borbottò Poseidone. Ade e Zeus si guardarono. "Non ero l'unico a dubitare di lui. Anche tu!" "Sì, lo so. Gli chiederò scusa, va bene?"

-Poi, sei scappato dal Campo senza permesso.- -Dovevo aiutare Grover.-
-Non interrompermi. Poi, hai affrontato Polifemo. Due volte.- -Ci serviva il Vello per salvare te e il tuo albero e non volevo lasciare Tyson solo contro Polifemo.- Talia lo guardò pieno di biasimo.

"Ha delle scuse per tutto?"

-Ultimo motivo evidente che non puoi contestare.-

"Ultimo punto? Io ne ho almeno un'altra centinaia!" Ade era sconvolto. Zeus disse. "Vuole farla breve." "Vorrei sentire il punto."

-Fai arrabbiare Annabeth.-
A quel punto i tre scoppiarono a ridere.

Poseidone, Ade e Zeus fissarono sconvolti i tre ridere. "Sono fuori di testa, vero?"

-Per l'anno dove andate?- Chiese Talia. Percy disse. -Torno a casa. Mamma ha trovato una scuola che mi accetti.- -Anche io. Puoi venire con me, se ti va. Siamo entrambi a NY.- -Anche tu abiti a New York, Percy?-

"Ma cosa fanno? Non riescono a rimanere in un discorso? Perchè continuano a girare intorno agli argomenti? Non capisco più niente!" "Cambia qualcosa dal normale?"

-Sì. Upper East Side, Manhattan.- -Hai un numero?- Chiese Annabeth, guardandolo. Percy annuì, prendendo un pezzo di carta. Annabeth gli passò una penna. Percy scrisse un numero sul foglio, dandolo alla bionda.
-Chiedilo a lei, perchè io non lo riscrivo più.- Talia e Annabeth risero.

Ade alzò un sopracciglio. Prima che potesse parlare, però, Beckendorf arrivò

-Non voglio disturbarvi, ma Percy tua mamma è arrivata. Tieni la borsa.- -Grazie, Beckendorf! Ci sentiamo durante l'anno vero?- Lui annuì. -Certo. Divertiti e sta fuori dai guai!- Percy sorrise, abbracciandolo. -Come desidera sua maestà.-
Beckendorf gli scompigliò i capelli. -Sparisci, peste. Annabeth, Talia, Chirone ha detto che il vostro passaggio arriva tra un po'-

"Sono così carini loro due!" Disse Zeus, indicando Beckendorf e Percy. "Sono molto amici." Commentò Poseidone, leggermente triste. "Che hai?" "Niente di importante. Guardate!"

I tre semidei si salutarono.
-Dai fatevi sentire durante l'anno, mi raccomando.- Annabeth annuì, abbracciandolo. -Non far esplodere nessun edificio statale.- -Si fa quel che si può.- Rispose Percy, sorridendo.

"Davvero teneri."

Talia e Percy si guardarono.
Prima che la ragazza dicesse qualsiasi cosa, Percy disse. -Non ho nessuna intenzione di abbracciarti- facendo ridere Annabeth divertita.

Zeus, Ade e Poseidone risero fortissimo, per la serietà con cui Percy aveva detto quella frase.

-E io lo apprezzo tantissimo.-

Ade rise. "Le loro conversazioni sono meravigliose."

I due si strinsero le mani. -Ci vediamo, Percy.- -Sicuro! Vado!-

Ade sorrise. "Sono davvero dolci."

Percy arrivò alla macchina della madre.
Sally era appoggiata alla portiera del passeggero, con un sorriso dolce sul volto.
-Percy, stai bene?- Lui annuì. -Si, mamma, sto benissimo.-
La donna sorrise, prima di abbracciarlo e dargli un bacio sulla fronte.
-Hai fame?- -Un po', sì.- -Tieni. Li ho fatti stamattina.-
Il ragazzo aprì il pacco e trovò dei biscotti blu.
-Grazie, mamma!-
La donna aprì la portiera per il figlio, facendo poi il giro della macchina per salire.
-Mi racconti cosa è successo quest'estate?-
Percy sorrise e, mentre la madre metteva in moto, cominciò il racconto, leggermente modificato per renderlo meno spaventoso alle orecchie della donna.

"Sally è davvero forte." Disse Ade. Zeus annuì, mentre Poseidone sorrideva dolcemente. "Lo è davvero."

Angolo autrice
Alla prossima
By rowhiteblack

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