Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

capitolo 58 - il ciclope e Talia.

Il ricordo si ricondensò. Gli dei erano di fianco a Percy, che governava
La Vendetta della Regina Anna: sapeva quali cime tirare, quali vele issare, che rotta prendere. Solcavano le onde a una velocità di dieci nodi, che per un veliero era parecchio veloce.

"Beh, ha trovato qualcosa che sa fare." Ade commentò. Poseidone disse. "Ma adesso si sente in colpa."

Infatti, adesso che eravano fuori pericolo, Percy riusciv a pensare solo a quanto gli mancasse Tyson e a quanto fosse preoccupato per Grover. Inoltre, si sentiva in colpa per quello che era accaduto sull'isola di Circe. Ma la vera cosa che lo spaventava era un'altra. Dall'isola, era in tensione continua, come se l'istinto di
essere un animaletto spaventato adesso facesse parte di lui. O forse c'era sempre stato.

Ade spalancò la bocca. "Una persona non può provare tutte queste cose! Impazzirebbe!" Poseidone scosse la testa. "Solo perchè hai la sensibilità di un cucchiaino, non vuol dire." "Ragazzi, basta."

Navigarono per tutta la notte, Annabeth cercò di aiutare Percy, ma  non riusciva a capire come fare ("Qualcosa che non sa fare!" Esclamò Ade. "E che Percy sa fare." Completò Zeus. "OTP!") Dopo qualche ora passata a dondolare avanti e indietro, le venne la faccia color pistacchio e andò a stendersi su un'amaca sottocoperta.

"Utile. Davvero. Se dovrò fare una crociera, voglio lei come comandante."

Percy scrutò l'orizzonte, intravedendo più di una volta dei mostri, alcune nereidi (che salutò). Poco dopo la mezzanotte, Annabeth tornò sul ponte.

"Non riesce a passare troppo tempo lontana da lui." Commentò Zeus, sorridente. "Sono davvero una bella coppia." Rispose Ade. Poseidone scosse la testa. "Non hanno fatto proprio niente! Lei è solo tornata su. Era sola sotto, è normale!"

I semidei, in quel momento, stavano passando davanti a una fumante isola vulcanica. Il mare ribolliva ed evaporava sulla spiaggia.
— Una delle fucine di Efesto — spiegò Annabeth. — Dove costruisce i
suoi mostri di metallo.-

"Ed ecco che torna a sfoggiare la sua conoscenza." Commentò Ade, guardandola male. "Ma ti sta antipatica o simpatica?" Chiese Poseidone. "Non ne sono sicuro. Ci devo pensare bene."

— Come quei tori di bronzo?-
Lei annuì. — Aggiriamola. Tenendoci parecchio alla larga.-
Percy obbedì, facendo virare la nave al largo.

"Guarda! Non contesta nemmeno i suoi ordini! Si è arreso all'evidenza che comanda lei!" Ade rise, imitato da Zeus. "Voi ignorate le vostre mogli." Fece notare loro Poseidone, che venne puntualmente ignorato.

Percy guardò Annabeth. — Volevo chiederti il motivo per cui odi tanto i
ciclopi... la storia di com'è morta davvero Talia. Com'è andata?-

"Ecco come rovinare un momento OTP... Perché vuole farla parlare?" Zeus lo zittì con una mano. "Spero risponda. Non conosco nemmeno io la storia di mia figlia. Talia non mi ha mai parlato di questo. O forse sono io che non ho mai chiesto."

— Immagino che tu abbia il diritto di saperlo — rispose infine. — La
notte in cui ci stava accompagnando al campo, Grover si confuse e sbagliò
strada diverse volte. Te l'ha raccontato, ricordi? Be', lo sbaglio peggiore fu quando finimmo nel covo di un ciclope a Brooklyn.-
— Ci sono i ciclopi a Brooklyn? — domandò Percy, leggermente sbigottito.

"Ciclopi a Brooklyn. Solo a me sembra il titolo di una commedia adolescenziale americana? Un film di questo tipo?" Zeus rise. "Come un lupo mannaro americano a Londra? " "sì, del tipo."

Annabeth rispose — Non immagini quanti, ma non è questo il punto. Questo ciclope ci ingannò. Riuscì a dividerci nel labirinto di corridoi di questa vecchia casa di Flatbush. Ed era in grado di riprodurre la voce di chiunque, come ha fatto Tyson sulla Principessa Andromeda. Ci ha attirati con l'inganno, uno alla volta. Talia pensò di correre a salvare Luke. Luke pensò di avermi sentito gridare aiuto. E io... ero da sola al buio. Avevo sette anni. Non riuscivo nemmeno a trovare l'uscita. — Annabeth si tolse una ciocca di capelli dal viso. — Mi ricordo quando trovai la stanza principale. Il pavimento era cosparso di ossa. E c'erano Talia, Luke e Grover legati, imbavagliati e appesi al soffitto come prosciutti affumicati. Il ciclope stava accendendo un fuoco in mezzo alla stanza. Io tirai fuori il coltello, ma lui mi sentì. Si voltò e sorrise. Parlò, e in qualche modo conosceva la voce di mio padre. Immagino che me l'avesse tirata fuori dalla testa. Disse: "Su, Annabeth, non ti preoccupare. Ti voglio bene. Puoi restare con me. Per sempre."-

"Raccapricciante. Davvero." Ade commentò, ma non fece altro, guardando Zeus, che teneva lo sguardo fisso su Annabeth, triste per lei e per il destino della figlia.

Percy chiese — E tu?
— Gli infilzai il coltello nel piede.-

"Cosa? Però, tosta." Disse Poseidone, sorridendo leggermente.

Percy la guardò sbigottito. — Stai scherzando? Avevi sette anni e hai
infilzato un coltello nel piede di un ciclope adulto?-
— Oh, mi avrebbe ucciso. Ma io lo colsi di sorpresa e guadagnai il tempo necessario per correre da Talia e per liberarle le mani. Poi ci pensò lei.-

"Talia... non avrebbe avuto comunque alcuna speranza." Commentò Zeus, abbassando lo sguardo. Ade e Poseidone si scambiarono uno sguardo, preferendo guardare il ricordo e lasciare un po' di privacy al dio.

— Sì, però... sei stata molto coraggiosa, Annabeth.
Lei scosse la testa. — Ne uscimmo vivi per miracolo. Ho ancora gli incubi, Percy. Il modo in cui quel ciclope parlava con la voce di mio padre. Fu colpa sua se ci mettemmo così tanto ad arrivare al campo. Tutti i mostri che ci stavano inseguendo ebbero il tempo di raggiungerci. Ecco il vero motivo per cui Talia è morta. Se non fosse stato per quel ciclope, oggi sarebbe ancora viva.-

"Non serve a niente. I mostri l'avrebbero raggiunta comunque. Avrebbe dovuto vivere come un animale in trappola, e non era un suo desiderio." Zeus sospirò, come se pronunciare quelle parole lo avesse destabilizzato.

— Vai di sotto —disse infine Annabeth. — Hai bisogno di riposo.-

"Si preoccupa per lui." Ade fece notare la cosa a Zeus, che non rispose. "Mi dispiace per Talia. Ero arrabbiato perchè mi avevi costretto a fare quel giuramento, e poi lo avevi infranto. Scusa, sono contento che poi si sia risolto tutto." Zeus sorrise. "È un momento OTP, questo Ade. Non sprecarlo!".

Percy annuì. Una volta trovata un'amaca, però, stentava ad addormentarsi, continuando a pensare alla storia di Annabeth. Si chiesi se, al posto suo, avrebbe avuto il coraggio di continuare in quell'impresa, considerato che puntavano dritti verso il covo di un altro ciclope.

"Momento OTP! Troppo breve, ma un vero fanboy si fa bastare tutto!"

Angolo autrice
Ben detto Ade! Un vero fanboy si fa bastare tutto!
Alla prossima
By rowhiteblack

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro