CAPITOLO 48 - La nave strana
Il suono di una voce da un altoparlante svegliò Percy.
"Buongiorno, passeggeri! Oggi staremo tutto il giorno in mare! Il tempo è perfetto per il mambo party in piscina! E non dimenticate il bingo da un milione di dollari nella Kraken Lounge all'una! E per i nostri ospiti speciali, pratica di sbudellamento sulla Promenade!"
Ade ridacchiò. "Oggi staremo tutto il giorno in mare. Non lo avrei mai detto! Grazie per l'avviso." Zeus lo fissò. "Ha anche detto altro, lo sai?"
Percy si drizzò a sedere. "Che ha detto?"
Tyson si alzò, assonnato. "Il Signore felice ha detto... pratica di sbudinamento?"
Percy lo fissò, pensando che sarebbe stato fantastico che fosse realmente qualcosa riguardo budini.
Ade rise. "Lui dovrebbe essere l'eroe della profezia? Dai!"
Annabeth entrò proprio in quel momento. "Pratica di sbudellamento?"
Zeus sbuffò. "Lo riporta subito con i piedi per terra." Ade annuì. "Non lo fa neanche sognare per qualche secondo."
Trovati dei vestiti si avventurarono nella nave, sorpresi di vedere delle persone. Anziani che andavano a fare colazione, famiglie che passeggiavano insieme.
Percy non sembrava convinto.
Gli dei lo sentirono pensare che ci doveva essere qualcosa di sbagliato. Che non quadrava.
"E se è complicato si lamenta. Se è semplice si lamenta. Non lo si può proprio accontentare." Poseidone fulminò Ade con lo sguardo.
All'improvviso una famiglia passò di fianco a loro.
Il padre disse. "Siamo in crociera. Ce la stiamo spassando." E i figli, con un'espressione vuota. "Si. Ci stiamo divertendo un sacco. Adesso andiamo a nuotare in piscina." E si allontanarono.
"Buongiorno." Un membro dell'equipaggio si rivolse ai tre. "Ci divertiamo tutti tanto a bordo della Principessa Andromeda. Vi auguro una buona giornata." E si allontanò anche lui.
I tre dei scoppiarono a ridere. "Perfettamente nella norma." Commentò Zeus.
Giunsero davanti al bar e videro il primo mostro. Un segugio infernale.
Percy notò le sue dimensioni ridotte rispetto ai suoi simili, eppure si spaventò lo stesso, ricordando quando l'anno prima era stato quasi ucciso da un bestione del genere.
Poseidone e Zeus guardarono Ade. Lui li fissò a sua volta. "Era stato quel Luke. Non io!"
Dietro il mostro, in paziente attesa, vi era una coppia di mezza età. Che non mostravano di aver notato qualcosa di anormale.
Tyson borbottò. "Tyson non ha più fame adesso."
Prima che Percy o Annabeth potessero rispondere, una dracena disse. "Ne ssssono arrivati altre ssssssei, ieri."
Annabeth gesticolò come una pazza verso un nascondiglio, che si rivelò essere il bagno delle signore, trascinandoci Percy e Tyson dentro.
Ade rise. "Devo dire che come nascondiglio è ammirabile. Voglio dire, chi cercherebbe mai in un bagno delle donne Percy, Annabeth e Tyson? È stato estremamente furbo come nascondiglio." Zeus lo fissò. "Ade perché stai dicendo tutte queste cavolate?" Ade scrollò le spalle. "Così. Naturali."
Due mostri passarono davanti alla porta, producendo un rumore che Percy catalogò come carta vetrata.
"Sssssì." Rispose una voce simile alla precedente. "Li attira lui. Presssssto sssssaremo forti."
Quando il rumore fatto da loro non si sentì più, Annabeth guardò Percy. "Dobbiamo andarcene da qui."
Zeus annuì. "È stata una frase estremamente intelligente. Non fa una piega."
Percy le rispose. "Pensi mi faccia piacere stare nel bagno delle femmine?"
Ade annuì, cercando di mantenere un'espressione seria. "È un commento estremamente stupido. Non fa una piega." Zeus cominciò a ridacchiare. Poseidone li fissò male. "Adesso smettetela."
Tyson cominciò a lamentarsi. "Puzza. E i cani mangiano tutte le uova. Annabeth ha ragione. Andiamo via. Dal bagno e dalla nave."
Percy rabbrividì. Se i due erano d'accordo su qualcosa, era meglio ascoltarli.
Ade alzò le braccia al cielo. "I miracoli avvengono! Siano lodati gli dei!" Poi, dopo averci pensato, borbottò. "Ho appena detto che noi dovremmo essere lodati?" Poseidone annuì seriamente. Ade fissò Zeus. "Hai ragione! Per Era! Comincio a comportarmi come Percy!"
Percy, nel frattempo, udì una voce che lo raggelò.
"...Solo una questione di tempo. Non spingermi, Agrio."
Era Luke.
Zeus cominciò a dire. "Dannato traditore. Come osa!" Poseidone lo fissò. "Fratello. Contieni la tua ira. È solo un ricordo."
Un'altra voce, più rabbiosa e profonda di quella di Luke, rispose. "Non ti sto spingendo! Sto soltanto dicendo che se il trucco non funziona..."
"Funzionerà! Abboccherano. Adesso andiamo nella suite ammiraglia a controllare la bara."
Le voci si allontanarono.
Tyson piagnucolò. "Adesso ce ne Andiamo?"
Ma Percy e Annabeth si guardarono e si trovarono d'accordo senza dire una parola.
Ade sorrise. "Comunicano con lo sguardo. Sono una OTP." "OTP?" Chiese Poseidone. Zeus gli spiegò. "È una specie di sigla che indica la coppia del vero amore. Ade ne è molto soddisfatto." Ade annuì. "Ti dico che, tra qualche anno, sarà la parola più diffusa per indicare la coppia del vero amore."
"Non possiamo." Disse Percy. Annabeth gli diede manforte. "Dobbiamo scoprire i piani di Luke. E, se possibile, gliele suoniamo, lo incateniamo e lo portiamo sull'Olimpo."
Ade annuì. "Devo dire che i due volano bassi. Insomma, vorrebbero battere, legare e portare sull'Olimpo Luke. Che dicono essere il migliore spadaccino del Campo." Zeus annuì. "Hanno coraggio da vendere loro due." Poseidone sorrise. "Uno di loro è mio figlio." "Anche Tyson lo è. Eppure non fa come loro." "È giovane. Deve ancora crescere e maturare. Capire che in una guerra sono necessari dei sacrifici. Correre dei pericoli. Lo imparerà."
Angolo autrice
Sto impazzendo!
Finito anche il 48 CAPITOLO! OmG!
Alla prossima
By Rowhiteblack
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