San Valentino
Pov. Rose
Sono passate un paio di settimane da quando io e Scorpius ci siamo messi insieme e le cose sembrano procedere bene, anche se in due case così diverse andiamo molto d'accordo e siamo felici. Ormai mangiamo sempre insieme, o noi andiamo al loro tavolo oppure loro vengono al nostro, è bello stare così, è tutto tranquillo. Domani è San Valentino e con le ragazze siamo andate nelle cucine a preparare del cioccolato per i nostri ragazzi, non vedo l'ora che sia domani.
"Ma quanto sarò matta? Stare sdraiata a pancia in su mentre le altre dormono a sorridere come un ebete al soffitto... Se James mi vedesse adesso mi prenderebbe in giro per il resto dei miei giorni"
Così mi rigiro chiudo gli occhi e mi lascio trasportare nel mondo dei sogni da Morfeo.
<< Ragazze forza sveglia!! È San Valentino!! >> inizia a strillare salterellando Lauren.
<< Si può sapere che ti prende? >> le domanda Dominique mentre io come Natalie mi rigiro nel letto sbadigliando sonoramente e spalmandomi il cuscino in faccia.
<< Ma come?!? Non vi rendere conto che finalmente è arrivato il momento che tanto agogno da ben cinque anni? Questo è il primo, di molto spero, San Valentino con il mio amato Al, sono così felice!! Non riesco a contenere tutta la mia allegra >>
<< Si d'accordo d'accordo, quello che vuoi Lauren ma ti prego smettila di urlare e saltare. A quest'ora non puoi fare tutto questo macello e che cavolo!! >> dice Natalie lanciandole il cuscino e prendendola in pieno.
Nel frattempo io mi sono già alzata e mi sto infilando nel bagno per prepararmi. Quando siamo tutte e quattro pronte scendiamo in sala comune dove ci fermiamo a parlare con altri grifondoro, di cui la metà sono mie cugini. James è avvinghiato ad una nuova ragazza, più o meno ogni settimana cambia ragazza quindi ho smesso di cercare di ricordare il nome della ragazza di turno. Roxanne invece è impegnata da più di un anno con Lysander Scalamandro, uno dei gemelli di Luna, è un corvonero e come la madre è biondo ma ha gli occhi marroni del padre. Lorcan è il gemello di Lys ed è uguale a lui fisicamente, oltre ad essere anche lui un corvonero, ma caratterialmente è un po' più come dire, frizzante. Fred invece sembra non accorgersi minimamente di avere la Brown attaccata come una ventosa al braccio mentre continua a ridere e scherzare con noi. Hugo sta ridendo dall'altra parte della sala comune con i suoi amici, sono contenta che non si metta nei guai come James, Roxanne e Fred. Dando un occhiata a tutta la sala per vedere l'eccitazione di San Valentino incrocio lo sguardo di Lily, i suoi occhi verdi emanano una freddezza ed un astio nei miei confronti che non avevo mai visto prima d'ora. Ci fissiamo e non accenna ad abbassare lo sguardo o cambiare espressione, vengo distratta da Natalie accanto a me che richiama la mia attenzione.
<< Senti io e Lauren pensavamo di andare a fare una sorpresa e portare il cioccolato che abbiamo fatto ieri alle nostre serpi, vieni con noi? >> mi chiede strizzando l'occhio.
<< Ma che domande, certo che vengo >> le rispondo. Ci alziamo e dopo aver salutato tutti ci incamminiamo verso i sotterranei.
Oggi è sabato quindi niente lezioni, nessuno stress e soprattutto possiamo fare quello che vogliamo, ovviamente senza infrangere regole. Mentre camminiamo inizio a notare un sacco di ragazze venire giusto dalla parte opposta rispetto a noi ridacchiando
" chissà cos'è successo per farle ridacchiare come se fossero cretine, senza contare che la maggior parte lo è davvero ovviamente " .
Avvicinandoci sempre di più ai sotterranei e vedendo che aumentano inizio ad insospettirmi << Qui c'è qualcosa che non va ragazze >> dico.
<< Che vuoi che sia successo scusa? >> mi domanda Lauren.
<< Non lo so, ma ci sono troppe ragazze che arrivano proprio dalla parte dei sotterranei e questo non mi piace neanche un po' va bene? >> rispondo.
<< Effettivamente non avevo mai visto confluire tante ragazze non serpeverde da quella parte >> nota finalmente Natalie.
E per l'appunto appena arrivate davanti all'ingresso di serpeverde vedo quello che non avrei mai voluto vedere, sento il sangue affluire al cervello e la rabbia iniziare a scorrere nelle mie vene.
Anche le ragazze sembrano iniziare ad arrabbiarsi proprio come me e vedo le loro espressioni cambiare davanti a quella scena che non dovrebbe essersi presentata.
Scorp, Al e Nate sono in piedi con le spalle al muro circondati da un orda di ragazze che li sommergono di regali per San Valentino.
Sento la mia faccia e le mie orecchie diventare rosse come i miei capelli, stringo i pugni lungo i fianchi per evitare di perdere la pazienza ed aggredire qualcuno. Quei tre sciocchi se ne stanno li con un sorrisino per ringraziare tutte quelle stupide per i loro stramaledettissimi regali. Essendo ancora sui gradini della scala posso vedere tutto dall'alto ed osservare ogni cosa. I ragazzi stanno li con le braccia in avanti per poter tenere tutti quegli oggetti, con mio grande disappunto noto che Scorpius è quello con più roba e più ragazze che schiamazzano per lui come oche starnazzanti.
<< No, prego fate con comodo eh! Tanto noi non siamo le loro ragazze, vero? >> afferma arrabbiata Natalie con le mani poste sui fianchi guardando tutti male. Il mio sguardo è ancora fisso su Scorpius che in quel momento alza i suoi meravigliosi occhi grigi su di me. Le ragazze si sono girate tutte verso di noi e non accennano a fare una piega per la domanda di Natalie e per la nostra presenza. Ogni minuto che passa la mia rabbia aumenta, questo non va bene, se continuo ad arrabbiarmi così finirà male, molto male per qualcuno. Così lancio un'ultima occhiata a Scorp, mi giro e mi affretto a tornare alla torre.
<< Ehi Rose aspetta! >> sento urlare Scorp.
<< Rose dove vai? >> chiedono le ragazze.
Io continuo a camminare a passo di marcia, sono troppo infuriata in questo momento, potrei dire o fare qualcosa di cui mi potrei pentire quindi è meglio che me ne vada e basta. Cammino per i corridoi fino al settimo piano, passo tre volte per il corridoio pensando intensamente alla stanza delle necessità. Apro la porta e mi ritrovo in mezzo ad un giardino molto bello che rilascia grande tranquillità. Mi avvicino al ruscello che si passa proprio in mezzo a questo giardino, dove c'è collocata una sdraio. Mi distendo e ascolto il silenzio che viene spezzato solo dal rumore dell'acqua ed inizio a rilassarmi chiudendo gli occhi. Resto in questa posizione respirando silenziosamente fino a quando non sento la porta spalancarsi alle mie spalle ma non ho voglia di aprire gli occhi ed affrontare la realtà. Sento il nuovo arrivato avvicinarsi con calma ed in silenzio, io continuo a restare nella mia posizione.
<< Perché non mi hai aspettato? So che mi hai sentito >>
<< Dovevo calmarmi o avrei finito per fare una scenata o peggio, ecco perché non mi sono fermata >> dico aprendo gli occhi e girando la testa nella direzione di Scorpius.
<< E perché eri così arrabbiata se ieri ti ho vista rientrare tutta contenta? >> mi chiede.
<< Davvero non ci arrivi? Ho sentito una rabbia infinita vedendo tutte quelle che ti starnazzavano intorno dandoti i loro regali, sinceramente vederli adesso sotto il mio naso non credo aiuti molto sai? >>
<< Oh adesso capisco >> dice posando quella marea di pacchettini per terra << Sei gelosa, ecco cos'è successo... Ma lo sai che sei proprio una sciocca? >> mi domanda sorridendo e accomodandosi accanto a me.
<< Ma si, infierisci pure prendendomi in giro tanto... >> borbotto alzandomi e mettendomi seduta.
<< Non puoi immaginare quanto tu sia adorabile in questo momento e quando mi renda felice sapere che anche te sei gelosa di me come io lo sono di te >> dice accarezzandomi la guancia << E per la cronaca, sono stato costretto ad accettarli, stavo venendo da te ma sono stato bloccato e per togliermele di torno li ho accettati. Non mi interessa nessun'altra, ci sei solo tu per me >> si allunga e mi da un bacio delicato.
<< Scusa, sono una sciocca... Ma hai visto quante erano? Anche la ragazza più tranquilla avrebbe reagito come me >>
<< Hai ragione se ci fossi stato io al tuo posto non mi sarei riuscito a controllare ed avrei spaccato la faccia a tutti >> afferma abbracciandomi ed io mi stringo a lui.
<< Dovremmo andare, gli altri si chiederanno che fine abbiamo fatto >> dico con la testa tra la sua spalla e il collo. Si sposta aiutandomi ad alzarmi e sorridendo riprende quella valanga di roba e ci incamminiamo in giardino dove troviamo gli altri sotto il solito albero sdraiati all'ombra.
<< Eccovi finalmente! Stavamo decidendo come organizzarci per stasera... Matematicamente abbiamo un problema insomma, Dominique va in camera del suo ragazzo ma noi siamo tre coppie e due stanze, come facciamo? >> domanda scocciato Albus.
<< Semplice, noi staremo nella stanza delle necessità >> afferma abbracciandomi Scorpius, mi giro per guardarlo e lo vedo sogghignare "quando ha quel ghigno trama sempre qualcosa... Speriamo bene"
<< Perfetto!! Allora dobbiamo solo decidere chi andrà nella stanza grifondoro e chi in quella serpeverde >> afferma Natalie tutta contenta.
Passiamo così il pomeriggio sotto quell'albero mangiando il cioccolato che noi abbiamo fatto per i ragazzi. L'ora di rientrare nel castello arriva in fretta ed ognuno di noi rientra nella propria stanza per prepararsi una borsa con il necessario per la serata.
Appena ho finito di prepararmi mi precipito nella stanza delle necessità. Quando apro la stanza rimango senza fiato, è bellissima, è una stanza bianca, molto luminosa con un tavolino tutto ben apparecchiato con due sedie una di fronte all'altra. Oltre al tavolo c'è un caminetto, davanti c'è un tappeto cosparso di cuscini di varie dimensioni e colori, ai lati sono collocate due porte. La porta a destra si apre e compare Scorp da quello che posso intravedere quella è la porta del bagno. Gli sorrido, mi avvicino a lui e poggio la mia borsa accanto alla sua che è vicino ai cuscini.
<< Che bella sala! Se dietro quella porta c'è il bagno, a cosa serve l'altra? >> domano curiosa.
<< Bhè a un certo punto dovremo dormire o fare altro per cui serve un letto quindi quella è la camera da letto >> dice sorridendo malizioso.
<< Ah capisco, effettivamente anche tu hai le tue ragioni >>
<< Che dici ceniamo? Ho organizzato una cenetta a lume di candela e dopo prima di andare in camera potremmo stare sui cuscini davanti al caminetto scoppiettante,che ne dici? Ti piace? >>
<< Molto, mi piace molto! Mi sembra una serata perfetta, e si, ceniamo che ho una fame assurda >>
<< Quando mai non hai fame Rose? >>
<< Come sei simpatico oggi eh >> gli dico tirandogli uno schiaffetto sulla spalla.
<< Buon San Valentino bellissima >> dice allungandosi e lasciandomi un dolce bacio.
<< Buon San Valentino anche a te >> ci sediamo a tavola e mangiamo chiacchierando e ridacchiando. La cena è buonissima ed io quando sto insieme a lui sto benissimo, non riesco a fare a meno di lui, è così simpatico e brillante, le mie giornate sarebbero molto noiose senza la sua presenza.
La serata procede bene, ci divertiamo molto e posso affermare con sicurezza che è stato il San Valentino più bello della mia vita anche se è iniziato male a causa di tutti quei regali, ma dopo cena li abbiamo bruciati tutti uno ad uno insieme nel caminetto mentre eravamo sdraiati sui cuscini ed io ero tra le sue gambe.
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