PRIMO CAPITOLO
Quella mattina mi svegliai stranamente di buon umore, stavo prendendo il telefono per disattivare la sveglia e quardando lo schermo sgranai gli occhi e lancai un grido agghiaccante
<<Sono in ritardo!>>
Mi alzai di fretta e nella foga inciampai su un mucchio di vestiti, visto che i miei probabilmente erano al lavoro ebbi la possibilità di imprecare. dopo aver preso la divisa e essermi vestita corsì in bagno ma appena mi vidi allo specchio mi bloccai...
<< I MIEI CAPELLI!>>
i miei capelli erano un completo DISASTRO!
<<adesso come faccio a sistemarli in tempo>>
Mentre mi disperavo notai una forbice vicino a me e pensando che fosse l'unica opzione possibile iniziai a tagliarmeli da sola e quando finii guardai soddisfatta il mio lavoro
<<WOW non sapevo di avere questo talento come parruchiera>> dissi ironicamente
Mi tirai due schiaffi per ritornare lucida, non era il momento di perdere tempo.
Dopo essermi preparata corsì giù a prendere la mia cartella ormai abbandonata a se stessa poi passai in cucina per prendere il mio pranzo e dopo volai fuori dalla porta rischiando anche di ammazzarmi.
" è Il mio primo giorno di liceo e sono in ritardo perfetto" pensai
Dopo una LUNGHISSIMA corsa arrivai alla scuola superiore Karasuno, mi precipitai in classe e cercai di non farmi notare il che era impossibile essendo in ritardo ma ci speravo comunque.
A eccezione della prima ora in cui ho fatto una figuraccia le lezioni passarono velocemente e ebbi la possibilità di raggiungere il mio obbiettivo: diventare menager del club di pallavolo maschile!
Mi precipitai davanti alla palestra e appena aprì la porta mi presi una pallone in piena faccia e caddì rovinosamente, appena riuscì a riaprire gli occhi oramai gonfi vidi un ragazzo alto e pelato che mi aiuto ad alzarmi e inchinandosi mi disse
<< scusami!! NON TI AVEVO VISTO >>
<< Tranquillo non potevi saperlo>>
Nel mentre dietro di me arrivo un ragazzo alto e con i capelli castani e corti e aveva uno sguardo amichevole.
<< ciao! io sono Sawamura Daichi e sono il capitano della squadra>>
<< salve, io sono T
t\c e sono qui per diventare la menager del club>>
<< bene ma perchè hai gli occhi gonfi? stai bene ? >>
<< sì sì prima il ragazzo mi ha accidentalmente lanciato un pallone in faccia ma ora sto bene >> dissi indicando il pelato.
Forse avrei fatto meglio a tenere la bocca chiusa perchè in quel momento il capitano si giro verso il ragazzo e il suo sguardo amichevole si trasformò in uno sguardo omicida.
<< Tanaka tu...>>
Mentre assistivo alla scena in bilico tra il comico e il pauroso iniziai ad accorgermi degli altri componenti, sembravano simpatici in particolare un ragazzo con i capelli grigi, alto e bello intento a proteggere il ragazzo di nome Tanaka, sembrava proprio una mamma.
Dopo poco arrivarono due primini ed erano simpatici uno era bassino con i capelli rossi e sempre con un sorriso a trentadue denti, l'altro invece aveva una faccia scocciata ed era alto, bello con i suoi occhi blu come la notte e dei capelli nero lucido che davano l'impressione di essere morbidissimi, veniva anche da una scuola media famosa quindi FANTASTICO!
Mentre ero intenta a fare conoscenze sentì una voce alle mie spalle.
<< che ci fa una ragazza in questo club >> disse la voce con tono strafottente
Stavo per cantargliene quattro quando girandomi mi ritrovai un tipo alto...ok molto alto, decisamente alto, praticamente un GIGANTE COLOSSALE.
<< s-sono qui p-per d-diventare m-menager>> balbettaì
Lui si abbasso al mio livelllo e fece un sorrisetto che mi dava sui nervi e se non fosse stato per Daichi adesso quell ragazzo si sarebbe preso un destro sul naso
<< potrei avere l'onore di sapere il nome di chi ho davanti >> dissi con tono sarcastico per prenderlo in giro.
<< sono Tsukkishima Kei >>
" questo cognome mi suona familiare o forse è solo che lui è nella mia stessa classe e io sono cieca "
La situazione stava cambiando da degli allenamenti di pallavolo a una discussione in piena regola ma fortunatamente Daichi è riuscito a mettere tutti in riga e cinque minuti dopo la squadra si stava già riscaldando.
per quel pomeriggio non ho fatto altro che correre per fare tremilionieseicento cose: prendere le borraccie, i palloni, alzare alla squadra, segnare i punti, aiutare l'altra menager ecc.
Quando finimmo di rimettere a posto la palestra i ragazzi andarono negli spogliatogli per cambiarsi e io ebbi la possibilità di rimanere sola anche solo per qualche minuto, presi le mie cose, mi misi il giubbotto e uscì dalla palestra
<< ciao ragazzi ci vediamo domani >> dissi sventolando la mano in direzzione dei ragazzi
<< CIAO! >> urlarono in coro a eccezzione di Kei che fece solo un cenno con la mano
Mentre ero ferma a guardare i ragazzi allontanarsi iniziò a piovere, mi misi gli auricolari e inziai ad ascoltare la musica, sembrava di essere in un altro mondo.
Finalmente arrivai a casa, aprì la porta ed era tutto buio
<< sono a casa >>
c'era un silenzio di tomba, probabilmente mio padre era a bere da qualche parte e mia madre a lavorare. chiusi sconsolata la porta e buttai sul divano il giubbotto quando sentii dei piccoli passi provenire da non si sa dove che a poco a poco diventavano sempre più svelti e sentivo che si dirigevano verso di me e allimprovviso qualcosa mi azzanno la gamba e per poco non mi veniva un infarto, abbassai lentamente lo sguardo e vidi....Haru il mio cucciolo di cane.
Tirai un sospiro di sollievo, mi accucciai e iniziai ad accarezzare il morbido manto del cucciolo, ero felice che nella gabbia di matti che era la mia famiglia ci fosse qualcuno dolce con me e mi andava bene anche che non fosse umano. Lo presi in braccio e mi avviai per camera mia facendo attenzione a non far cadere sulle scale Haru, entrai in camera e mi chiusi dentro a chiave in caso i miei tornassero mi misi il pigiama e mi buttai a peso morto sul letto e cercando di dormire iniziai a pensare al fatto che non avessi amici, alla mia famiglia ormai rovinata, al mio futuro incerto, a una grande carriera quasi inesistente, agli obbiettivi per me irraggiungibili e al club di pallavolo finora la mia unica speranza e nel mentre che pensavo le mie palpepre si facevano pesanti fino a farmi addormentare e credetemi che quella fu una delle notti più serene della mia vita.
SPAZIO AUTRICE : )
ALLORA QUESTO è IL PRIMO CAPITOLO DI UNA ABBASTANZA LUNGA STORIA CHE SPERO VI PIACCIA, OVVIAMENTE HO INTENZIONE DI APPROFONDIRE QUALCHE PERSONAGGIO E DI SCRIVERE CORRETTAMENTE MA NON PROMETTO NIENTE.
VORREI ANCHE PRECISARE UNA COSA : QUANDO METTO QUESTO SEGNO << VUOL DIRE CHE I PERSONAGGI PARLANO INVECE QUESTO SEGNO " SONO I PENSIERI ( PROBABILMENTE L'AVEVATE GIà CAPITO MA è MEGLIO ESSERE SICURI.
OVVIAMENTE METTERO LE ALTRE SQUADRE E TROVERò IL FUTURO MARITO DELLA NOSTRA PROTAGONISTA.
QUESTO è TUTTO PER OGGI è VEDRO DI SBRIGARMI CON IL PROSSIMO
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