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Capitolo 1 - Un piccolo Fiore

Il fagottino con il ciuffo azzurro cresceva in fretta, come in fretta veniva ricostruita Hogwarts, quasi a voler essere sicuri che per settembre fosse pronta e stupefacente come prima.

Teddy viveva con sua nonna Andromeda, almeno teoricamente, in pratica passava di mano in mano come un piccolo mazzo di carte da gioco. La nonna lo portava sempre dal suo padrino, che lo coccolava insieme alla fidanzata e agli amici, così che il piccolo Lupin era stato adottato da tutti coloro che partecipavano alla Ricostruzione del castello, famiglia Weasley in particolare.

Era il bambino più dolce della storia, e forse era la sua storia a renderlo ancora più dolce e adorabile, ma comunque era davvero un tesoro. All'inizio si erano tutti, anzi tutte, un po' preoccupate perché non piangeva quasi mai, e i neonati piangono. Ma Ted stava benissimo, amato e coccolato da decine di persone, e non gli mancava mai nulla.

Harry, quando non aveva da fare, lo portava in giro per il castello in tutti i passaggi segreti e i luoghi nascosti, raccontandogli di suo genitori e delle loro storie. Era solo un bebè, ma il padrino amava parlargli e lui rimaneva sempre tranquillo e sereno.

A settembre Teddy aveva ormai quasi cinque mesi, e lo portarono persino alla festa per la rinascita di Hogwarts. In quell'occasione poté godersi un numero imprecisato di coccole da persone nuove, con cui poté anche mettersi in mostra come gli piaceva tanto fare.

Tuti lo adoravano, era un bimbo tranquillo e felice, un po' birichino, e faceva ridere tutti con le sue metamorfosi. Intorno a lui c'era sempre quell' alone di malinconia che lui non avvertiva ancora, ma che riusciva sempre a rallegrare. Era ancora troppo piccolo per capire quando non poteva mutarsi, ogni cosa che vedeva lo incuriosiva, ogni scoperta lo entusiasmava e tentava di riprodurla su se stesso, quindi non potevano portarlo fuori dal Mondo Magico.

I suoi capelli e i suoi occhi non erano mai dello stesso colore per tre ore di seguito, così nessuno era mai riuscito a capire quale fosse il suo colore naturale. Certo, Andromeda ricordava che appena nato i suoi pochi capelli erano neri come la pece, ma un'ora dopo erano rossi, poi biondi, il giorno dopo castani e viola... non era possibile stabilire come fossero al naturale, o forse il colore naturale di Teddy era proprio ogni colore possibile. Verde, arancio, azzurro, rosa, azzurro, giallo, nero, azzurro ... qualsiasi colore e lunghezza sembrava esssere perfetta per la sua chioma. O almeno, secondo lui.

Una sera era rimasto fermo nel suo seggiolone a guardare le stelle, e la mattina dopo lo avevano ritrovato con i capelli blu scuro e le punte gialle!

Era un bambino sereno e felice, ancora troppo inconsapevole per chiedersi dove fossero la sua mamma e il suo papà. Ma ogni tanto in lui c'era una vena di tristezza, quando se ne stava buono buono a fissare la Luna con quei suoi occhioni privi di un preciso colore e poi sorrideva tiste, come se sapesse, come se immaginasse.


Pochi giorni prima del primo anniversario della Battaglia di Hogwarts si festeggiò il primo compleanno di Teddy. Lo zio Harry fece di tutto perché fosse un giorno allegro e si premurò i organizzare - o più che altro proporre, dato che poi fecero tutto le donne di casa- una bella festa alla Tana, che era la più spaziosa delle case del bambino. Nel salotto della casa furono allora stipate una trentina di persone, tutte con i loro regali, e al momento del taglio dell torta il piccolo era così entusiasta che i capelli gli esplosero in un forte arancione. Un bella foto magica, e poi fu libero mi immergere le manine e impiastricciarsi con la sua fetta di Marmorina, che gli lasciò degli sbaffi persino dietro il collo.

Era un piccolo pasticcione, anche un po' combinaguai, e non perdeva l'occasione di dimostrarlo combinandone una delle sue. Come al matrimonio di Percy e Audrey, quando fece cadere un tavolino con i calici di champagne ridendo come un matto... O a quello di George e Angelina Johnson - lui non mantenne la sua promessa, erano tutti in completo elegante- qualche tempo dopo, dove fece partire tutta la serie di fuochi d'artificio nel bel mezzo della cena, spingendo lo sposo a dichiarare che non avrebbe saputo fare di meglio.

La vita di tutti scorreva, un po' triste e malinconica a volte, quando la risata di George appariva troppo solitaria o Teddy chiedeva chi fosse una bambina dai capelli rosa in una foto, ma tranquilla e occupata. Dal lavoro, difatti Harry era diventato Auror e Ron lo aveva seguito e Hermione aveva comiciato a lavorare al Ministero dopo aver frequentato il suo settimo anno ad Hogwarts, mentre Ginny era stata presa da una famosa squadra di Quidditch ed era molto impegnata dagli allenamenti. Ma anche dall'amore.

Infatti, oltre ai matrimoni, Ginny ed Harry erano persi l'una dell'altro, e Ron ed Hermione vivevano respirando sempre la stessa aria.


In quel quadretto si aggiunse verso il Natale del 1999 un lieto annuncio, che rese tutti contentissimi e nervosi: presto a Villa conchiglia sarebbe stato appeso un bel fiocco sulla porta. Ora l'unica domanda era...rosa o blu?
La maggiorparte degli uomini di casa tifava per l'arrivo di un maschietto, compreso il piccolo Lupin, mentre le donne speravano in una piccola femminuccia da poter vestire e acconciare.

La risposta arrivò in un giorno inaspettato dell'annno dopo, il primo anno del nuovo millennio, nel giorno più giusto e più sbagliato.

Il due maggio dell'anno duemila nasceva la prima figlia di Bill e Fleur, riempiendo di gioia un giorno doloroso. Tutti erano pronti per andare alla festa e commemorazione dei lutti, vestiti eleganti e seri, quando un Patronus a forma di falco aveva portato la voce emozionata del primogenito Weasley che annunciava la nascita della sua bambina.

Tutta la famiglia allargata andò a visitarla immediatamente, e con loro anarono anche Andromenda e ovviamente Teddy. Il bambino, che quel giorno sfoggiava degli allegri capelli azzurro cielo e degli occhi tendenti al blu, si dibatteva nel suo abito elegante e avrebbe voluto tornare allo studio delle piante e dei fiori dela nonna che, alla veneranda età di due anni compiuti, lo interessavano più di tutto il resto insieme al cielo e alla Luna.

Quando alla famiglia fu permesso di entrare nella camera del San Mungo, Fleur teneva in braccio sorridendo un involto di coperte, mentre al suo fianco Bill lo guardava con gl occhi che brillavano.

<< Oh, fatemi vedere, fatemi vedere!>> esclamò la Neo-Nonna Molly estasiata precipitandosi verso il figlio e la nuora come una chioccia affettuosa. Arthur sorrise divertito e commosso, cercando di non dare a vedere che stava piangendo anche lui. << I tuoi enitor saranno qui fra qualche ora, Fleur>> le disse, avvicinandosi a sua volta.
Cominciò tutto il corteo dlla famiglia, in fila per vedere la nuova arrivata con dei sorrisi splendenti in viso. George si soffermò un momento per darle un buffetto, il sorriso appena più triste degli altri. Molly rimase lì accanto senza mai smettere di rimirare la nipotina.

Alla fine rimasero solo Harry e Teddy, che in braccio al padrino fino a quel momento era stato piuttosto didìsinteressato, ma che si voltò incuriosito quando lo zio si avvicinò al letto.Fleur sorris dolce alla vista di Teddì che tentava di sbirciare arrampicandosi sulla spalla di Harry e girò la figlia in modo che potesse vederla bene.

La piccolina era un frugolino, stretta fra le braccia della mamma, con i capelli biondissimi più lunghi di qualsiasi neonato che avessero visto prima, la pele chiara e anche un bel caratterino, a giudicare da come si agitava. Teddy non aveva mai visto nessuno altro neonato, anzi gli appariva strana la scena della bimba tenuta dalla mamma, ma con quei capelli e la piccola bocca che le si apriva e le si chiudeva in degli sbadigli, la trovava molto simile ai fiorellini che popolavano i giardini delle nonne.

<< Fiore!>> esclamò tutto convinto ad un tratto, osservando ancora i sui capelli,
Scoppiarono tutti a ridere. << No, Ted, non è un fiorellino giallo, è la tua nuova cuginetta!>> cercò di convincerlo Harry, sorridendo. Lui, deluso dal non essere stato compreso, mise su un broncietto adorabile.

La fissava ancora poco convinto, quando la piccola sbadigliò di nuovo e si vltò verso di lui, aprendo gli occhi. Grigi. Grigi come la polvere che ricopriva i libri nello studio del nonno, che lui non poteva toccare. Grigi come la Luna. E Ted rimase assolutamente incantato da quegli occhi grigi come la sua Luna.

<<Amore, non credi sia ora di darle un nome?>> chiese Bill alla moglie. Lei annuì << Oui, c'est vrai. Come la chiamiamo?>> gli chiese, guardando felice il volto segnato del marito che era comunque il più bello, per lei.
<< Bhe, ecco... io... >> esitò il mago << Bhe, visto che è nata proprio oggi... ti piace Viktoria, amore?>>
A quelle parole gli occhi di tutti, che stavano osservando gli sposi, si fecero umidi.
Un sorriso comparse sulla bocca della donna.<< C'est un bellissimo nome, Wlliam. Mais..>> fece cenno al marito che si chinò, e gli sussurò qualcosa nell'orecchio. Lui sorrise a sua volta e annuì.

<< Signori e signore, sono sempre le donne a comandare! Per cui... versione francese>> annunciò tirandosi su e prendendo la figlia dalle braccia di Fleur. << Ciao, Victoire>>

La famiglia appovò allegramente, seppur con gli sguardi velati, e Nonna Molly corse dal figlio per avere la nipotina. Ma Teddy corrugò la fronte, spaventato da quel nome difficile.
<< Vic-che?>> ripeté.

Allora Fleur si chinò verso di lui e gli sussurrò, in tono confidenziale :<< Victoire, tesoro, mais tu... tu puoi chiamarla Vic, o Vi , comment vuoi. Bien?>> <<Bien bien!>> esclamò allora Teddy, con un enorme sorriso e i capelli improvvisamente rosa shocking<< Ciao Vi!>>
Harry, Hermione, Nonna Meda e i Weasley ridacchiarono per l'entusiasmo del bambino e si misero a chiacchierare finché non fu ora di tornare a casa. Teddy aveva passato quel tempo scambiandosi sguardi incuriositi con Vi.

Harry si alzò in piedi insieme ad Andromeda, doveva riportare a casa lei e Teddy. Salutò gli amici e prese il figlioccio in braccio. << Ginny, tu vieni?>> chiese alla ragazza. << Sì, eccomi. Un bacio grande grande ragazzi!>> salutò lei i neo-genitori, regalando una carezza alla bimba. Harry si abbassò verso il figlioccio << Forza Ted, saluta gli zii e Vic>> lo incoraggiò. << 'Key. Ciaooo!>> fece con la manina << Ciao Vi, cresci presto, così giochiamo!>>. E fra le risate degli adulti si divincolò e si fece mettere giù, offrendo al padrino soltano la mano. Salutarono di nuovo e si avviarono fuori, ma mentre uscivano Teddy si voltò ancora una volta e sussurrò, convinto, quasi solo a se stesso:

<< Ciao ciao, Piccolo Fiore >>


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Hola!!! Ho ripostato oggi stesso, ma quanto sono potenteeee!!!!!!!

Okay, basta. Se vi piace, votate, e commentateeeee <3<3<3<3<3<3<3<3<3<3

Vi voglio bene benissimo <3<3<3 Au revoir!





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