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PRIMA VOLTA

Anfitrite non avrebbe dovuto essere lì.
Aveva mentito al marito e al figlio Tritone, sostenendo una visita alle sue sorelle.
Invece, aveva deviato verso il Campo Mezzosangue, attratta dalla possibilità di vedere ancora una volta il figlio più giovane del marito.
Non avrebbe dovuto, Anfitrite ne era consapevole.
Non solo perché Poseidone sarebbe diventato insopportabile, se fosse stato visto nella ragione, ma anche e principalmente perché avrebbe avuto la conferma che il semidio non fosse niente di rilevante.
Anfitrite non voleva trovarsi nella posizione di dover uccidere il prezioso figlio del marito per la sua arroganza. Poseidone sarebbe stato solo devastato.
Comunque, la regina di Atlantide si trovava nella baia di Long Island, dove sorgeva il Campo.
Degli echi spaventati attirarono la sua attenzione. Alcuni ippocampi avevano bisogno di assistenza e Anfitrite non l'avrebbe negata.
Nemmeno se avesse dovuto spiegare al marito per quale ragione non fosse andata in visita dalle sue sorelle e fosse invece vicino a Percy Jackson.
Si diresse verso la sorgente delle voci spaventate, sbattendo le palpebre quando si rese conto di quello che stava vedendo.
Il figlio di suo marito era impegnato nel districare i nodi di una rete lasciata lì da marinai e pescatori inadeguati. Sporchi mortali. La spada che Poseidone gli aveva donato tempo addietro giaceva dimenticata su uno scoglio, un evidente tentativo fallito di liberare il povero cucciolo di Ippocampo dalle reti in cui si era incastrato.
"Shh, va tutto bene, vedi? Niente spade, nessun pericolo. Sarai libero di giocare tra pochissimo."
Una litania di parole confortanti lasciava il semidio e raggiungeva il cucciolo, tranquillizzando lui e il branco intorno a loro.
Anfitrite era sorpresa che il ragazzo non avesse ignorato il mostro marino.
Sebbene gli ippocampi servissero alla corte di Poseidone e fossero estremamente benevoli, molti dei figli del marito non li vedeva che come mezzi di trasporto, un oggetto posto per il loro utilizzo, come ritenuto necessario, senza possibilità di aiuto in cambio.
Non ringraziavi una macchina, se ti portava a destinazione.
Percy stava ancora lavorando su un nodo particolarmente stretto.
Gli ippocampi intorno a lui si stavano agitando, spaventati per la strana trappola che aveva preso il più piccolo tra loro.
Gli ippocampi erano animali da branco, vivevano insieme per rendere più sicura la vita nelle acque salate ai membri della loro specie.
Onorevole, ma Anfitrite a volte temeva che i poveri animali si sarebbero estinti per la loro lealtà e organizzazione.
Erano potenti, ma non molto intelligenti.
Comunque, se Percy non si fosse sbrigato a salvare il piccolo cucciolo, gli altri membri del branco lo avrebbero investito nella loro agitazione.
Anfitrite era pronta ad aiutare personalmente il cucciolo, quando si rese conto che, sebbene avesse notato il pericolo che correva, Perseo non aveva intenzione di allontanarsi dal suo lavoro. Nonostante la possibilità di essere investito da una mandria di ippocampi spaventati e nervosi, che quindi non avrebbero risposto agli ordini del semidio, Perseo Jackson aveva intenzione di aiutare il piccolo ippocampo dal suo destino.
Con un suono di vittoria, Percy liberò il piccolo cucciolo, che uscì dalla rete nuotando allegramente intorno al semidio, che vedendolo così entusiasta, si allontanò dal fondale pericoloso per il piccolo mostro marino, lasciandolo libero di girargli intorno e ridendo quando quello gli morse giocosamente i capelli, vicino all'orecchio.
"Bravo. Fai il bravo e non far disperare la tua famiglia, va bene?"
Percy allungò la mano, gioia e felicità negli occhi, mentre accarezzava il piccolo cucciolo.
Poi, uno ad uno, tutti gli ippocampi passarono per salutare e ringraziare il piccolo semidio, che sorrise e salutò uno per uno, menzionando i singoli nomi, tutti loro.
Anfitrite osservava tutto stupefatta.
Ma la vera sorpresa arrivava dopo, quando Anfitrite si aspettava di vedere andare via il semidio. Ma Percy aveva iniziato a prendere tutte le reti lasciate nella baia, legandole tra loro in spessi nodi nautici e prendendo le cime insieme.
Poi, si slanciò verso la superficie e tornò a nuoto verso la riva, portando con sé tutto ciò che poteva essere dannoso per gli animali della baia.
Anfitrite lasciò il posto profondamente colpita.

Angolo autrice
Secondo me nessuno indovina per chi è il prossimo salvataggio.
Alla prossima
By rowhiteblack

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