ARRIVI AL CAMPO
"Non dovrebbe essere difficile, no?" Percy guardò Piper. "Credo sia più facile capire Talia piuttosto che una profezia." "Concordo con Percy." "Grazie, Leo." "Figurati amico. Sempre, per te."
Piper sbuffò scioccata. "Allora, partiamo dalla prima strofa."
"La prole di Zygia apparirà e il mondo cadrà." Ripetè Leo.
Percy disse. "Suppongo che la prole di Zygia potrebbe aver qualcosa a che fare con la fine del mondo." "Ma come?" Chiese Piper. Leo inclinò la testa, come per indicare che non ne aveva idea. Percy invece chiese. "Ma solo io mi chiedo chi sia Zygia?" Piper sospirò. "Ho già sentito quel nome da qualche parte, ma non mi viene in mente dove." "Potrebbe essere un gigante o un titano?" Chiese Leo, ma Piper scosse decisa la testa. "Sicuramente no." Percy sospirò di sollievo. "E per ora mi basta. Poi dice che mare, amore e fuoco formeranno un'alleanza ma questo non eviterà la condoglianza? Cosa può voler dire?" "Beh, ovviamente mare, amore e fuoco siamo noi tre." Disse Piper, apparendo poi insicura. Percy disse. "Condoglianza... vuol dire che, non importa cosa facciamo, qualcuno morirà?" Leo intervenne nervoso. "Non fasciamoci la testa prima di sapere tutto, ok? Sappiamo tutti che le profezie sono piccole cose macchiavelliche. Potrebbe voler dire una cosa completamente diversa." Percy annuì solamente, serio in volto. "Spero che tu abbia ragione, Leo. Abbiamo già perso troppe persone in queste guerre."
"E poi se il potere superiore non si mostrerà, la fine sarà... il potere superiore può davvero essere l'amore?" "Beh, Piper, ti ho visto ad Atene ed eri terrorizzante, anche se incredibile. Potrebbe essere tranquillamente l'amore. È una forza primordiale e molti hanno detto che l'amore è forte quanto la morte e a volte la vince anche." "Penso che tu possa aver ragione, ma ci sono molti tipi di amore... romantico, familiare, di amicizia, fraterno... insomma, quale di questi è il più potente?" Percy scosse la testa. "Potremmo chiedere a tua madre, se te la senti di parlare con lei." "Tu non ci parli?" "Mi guarderebbe con pietà per Annabeth, e non voglio decisamente avere quel discorso con lei." Leo rise, e anche Piper sorrise, entrambi immensamente grati per la piccola distrazione offerta dal figlio del dio del mare.
Percy nel frattempo aveva inclinato il capo. "Ma perchè è così corta?"
Piper lo guardò incredula. "È una delle tue preoccupazioni? Dobbiamo dire a Delfi di creare profezie più lunghe per la tua felicità?" "Dico solo che è molto corta, ok? Mi sembra sospetto." "Sospetto? Cosa sei un detective?" "Nel mio tempo libero, sì." "Non lo avevo mai sentito." Disse Leo, ridendo. Percy, inspirando, disse. "Questo perchè io non ho del tempo libero per me, ok? Non ho del tempo tranquillo, ma solo un frenetico rincorrere e sistemare i casini degli dei."
Leo e Piper scoppiarono a ridere.
Nel mentre, si sentirono delle voci crescere e esclamazioni arrivare dal confine del Campo.
Percy corrugò la fronte, affacciandosi e dicendo. "È arrivato un semidio. Andiamo a dargli il benvenuto, dai."
I tre uscirono dalla stanza in cui erano, nella Casa Grande, avviandosi verso le cabine.
Quello, vedendo la moltitudine di semidei intorno a lui, disse. "Ehm... ciao a tutti. Mi chiamo Jack Peterson."
Appena finì la frase, il pavone si alzò in volo dalla cabina numero due, volò in alto in modo circolare sopra la testa del nuovo semidio, per poi atterrare al suo fianco.
Percy, dopo aver osservato il movimento del pavone, sospirò stancamente e disse. "Credo che questo abbia qualcosa a che vedere con Zygia." Piper osservò a sua volta il semidio, mentre Leo chiedeva. "Perchè lo pensi?" "Per il suo tempismo."
Angolo autrice
Vedete, a breve è uscito il nuovo capitolo. Due mesi dopo circa. Vabbè, mi scuso per la brevità del capitolo, ma... no, non ho scuse e potrei sempre dirvi che a breve uscirà il prossimo, ma sapremmo tutti che sto mentendo... già.
Io apprezzerei la mia onestà.
Buona lettura, spero vi sia piaciuto. Alla prossima!
By rowhiteblack
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