capitolo 9
Pov's Marcus
Ero ad allenarmi con il mio beta Kevin, ma quel giorno ero molto distratto, non solo dai brutti presentimenti che mi tormentavano, ma anche per i sentimenti che la mia compagna mi faceva crescere sempre di più.
Mi sento come un adolescente con gli ormoni in subbuglio.
Quando la guardo sento un desiderio indescrivibile di proteggerla e di farla mia, ma non posso lei non è ancora pronta e non ne approfitterò mai .
In questi giorni sono arrivato ad una conclusione, che io la amo, quella imbranata della mia compagna, ma bellissima e seducente.
Quando la vidi per la prima volta, mi assali una gelosia e possessione indescrivibile, adesso mi sono abituato alla sua presenza, non riesco ad immaginare una vita senza di lei.
Ho capito di essere innamorato di lei quando non c'era ed io non potevo stare un secondo in più senza pensarla, ho capito di essere innamorato quando nei suoi occhi ho visto la felicità, ho capito di essere innamorato di lei quando ho visto le sue lacrime scivolare dai suoi meravigliosi occhi, è in quel momento volevo spaccare la faccia a quello che la aveva resa così, e volevo assorbire la metà del suo dolore per riuscire ha rivederla sorridere .
Da quando sono nato l'unica donna più importante della mia vita è stata sempre mia madre, lei c'è sempre per me, e che sarà sempre, ma adesso non più ho scoperto da un anno che ha una malattia , l'unica malattia che può uccidere i licantropi , il cancro , solo ha pensarci mi si spezza il cuore .
Leonardo mi risveglio dal miei pensieri "alpha, non troviamo Jessica".
Io incredulo, corsi e cercai in tutta la casa, e arrivai alla conclusione che non c'era più, forse aveva fatto bene ad andarsene non sono la persona giusta per quella fantastica ragazza, potrei fargli del male , per il mio passato, ma sono troppo egoista e non voglio che se ne vada, la dea luna ha voluto così è lei non se ne può andare.
Mi trasformai per poi correre nel bosco e cacciai un ululato disperato, Frank il mio lupo sentiva già la mancanza della sua compagna infatti mi comunico mentalmente dicendomi :" trovala , non posso stare senza di lei , muoviti sento che è il pericolo, la voglio subito!!"
Io corsi velocissimo sentendo il suo odore di vaniglia e miele , il suo odore si fece più vicino ed udì delle voci , grazie al mio udito , non era molto vicina ma senti tutto quello che si dissero poi senti un urlo agghiacciante che mi fece accapponare la pelle , e li vidi un vampiro , uno scagnozzo di Vladimir il re dei vampiri , e poi vidi li la mia compagna incosciente, ed il mio demone si risvegliò.
Staccai la testa a quel lurido e presi in braccio la mia principessa, dichiarandomi , si non ha molto senso dichiararsi quando è svenuta , ma sono riuscito ad ammetterlo.
********
Tornai di corsa alla casa branco, portai jessi dalla nostra dottoressa possibilmente femmine, non volevo che un maschio la toccasse al di fuori di me .
"Cosa è successo , alpha ?"
Disse la dottoressa un po' preoccupata per jessi , io le spiegai tutto , e la portai al ospedale del branco , la dottoressa mi cacciò fuori , io aspettai in una sedia , fuori dalla sua stanza .
Ore , ore erano passate seduto in quella misera stanza , ed una sedia scomoda , ormai la mia schiena era a pezzi , ma molto di più era la preoccupazione , quel dolore era misero in confronto a quello che provavo dentro , era straziante .
Dopo alcuni minuti la dottoressa ed una infermiera uscirono , da quella stanza , dicendomi che la mia compagna era entrata in un sonno profondo, non un sonno normale , neanche un coma , era un sonno magico , non era Jessica che decideva di svegliarsi , ma chi l'aveva fatta trascinare in quel sonno profondo , finché lo stregone o la strega non l'avesse svegliata da quel sonno lei sarebbe rimasta così in quel sonno psicologico .
Di solito in quello stato vengono a parlarti i defunti, magari dei o dee che vogliono riferirti delle leggende o darti delle missioni, o nel peggiore dei casi farti rivivere tantissime volte il tuo incubo del passato per punirti per quello che hai fatto, ma non sono solo queste le opzioni, ce ne sono tante ma queste sono quelle più ovvie .
Quando mi fecero entrare in quella stanza , Jessica giaceva in quel letto bianco senza sentimenti, la stanza era bianca è con una parete nera e qualche mobile nero .
Il nero e il bianco, colori così monotoni e neutri non esistono, sono colori che non hanno niente , sono colori che non si possono creare con altri colori , sono colori che non hanno bisogno di niente per crearsi, ma stanno benissimo insieme , sono colori che hanno bisogno di essere vicini perché stanno bene così, ed io e Jessica siamo così, diversi ma che stiamo benissimo insieme.
Non siamo stati noi a decidere con chi stare, ma non siamo obbligati, perché i nostri sentimenti sono veri , e non si spegneranno mai.
Spazio autrice:
Scusate per l 'assenza e il capitolo non è uno dei migliori , mi farò perdonare con il prossimo .
Ciao bella gente 😂
Non scordatevi la stellina😉
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro