Capitolo 34- Il filo rosso
Emma's pov
Il giorno dopo l'umore è sotto terra e la voglia di andare a scuola ancora peggio, ma c'è la verifica di filosofia e mi sono preparata troppo bene per saltarla.
Percorro la breve strada da casa mia a scuola con molta calma, per poi fiondarmi dritta in classe appena arrivo, per non incontrare Killian. Non so perchè lo sto evitando; non sono arrabbiata, ma non mi sento ancora pronta ad affrontare "l'argomento trasloco".
Sono la prima del mio gruppo ad arrivare, perciò vado a sedermi al mio banco e mi metto a ripassare, nonostante non ne senta il bisogno, mentre aspetto i miei amici.
Dopo qualche minuto la voce di August mi fa saltare in aria. 《Ma ciao bellezza!》
Alzo lo sguardo e lo punto sul mio migliore amico, mentre mi porto una mano al cuore. 《Sei impazzito per caso? Mi hai fatto prendere cinque infarti!》
《Io penso che ti spaventi troppo facilmente.》 Mi risponde lui in tutta tranquillità, sedendosi sulla sedia di Penny.
Non faccio in tempo a rispondergli, perchè vedo entrare Regina e Penny insieme, mentre chiacchierano e ridacchiano.
《Ciao a tutti!》 Saluta allegramente Regina non appena ci raggiungono.
C'è qualcosa che non va. Regina non è mai così allegra di prima mattina. Dev'essere successo qualcosa.
Non faccio in tempo a chiederle nulla perchè mi precede:《Devo raccontarvi una cosa!》
Io e August ci scambiamo un'occhiata; anche lui, come me, aveva capito che c'è qualcosa. 《Spara.》
Il sorriso della mia amica si allarga ancora di più. 《Io e Robin ci siamo messi insieme!》
《Oh, alleluia!》 Esclamo forse un po' troppo forte, attirando l'attenzione di due nostri compagni.
Mi alzo e abbraccio Regina, mentre lei ride per la mia reazione. Dopo di me la abbraccia August, seguito da Penny. 《Siamo molto felici per te.》 Le dico.
《Sai cosa vuol dire, vero?》 Risponde la ragazza 《Possiamo uscire in quattro, io e Robin e tu e Killian!》
Ed ecco che l'umore cala di nuovo. 《Beh, non per molto, temo.》
I miei amici mi guardano interrogativi. Sospiro. 《Killian si trasferisce a New York.》
《Che cosa?!》 Esclama Regina. Penny, al suo fianco, sobbalza. 《Era di questo che voleva parlarti ieri?》 Chiede quest'ultima.
Annuisco. 《Esatto. E c'è mancato poco che litigassimo.》
《E...》 Inizia August, ma viene interrotto dall'insegnante che entra di tutta fretta. 《Siamo già in ritardo, separate i banchi per la verifica!》
✒✒✒
《Grazie per avermi suggerito.》 Dice Regina, mentre usciamo dall'aula durante l'intervallo. Sbuffo, fingendomi seccata. 《Figurati.》
Lei ridacchia per poi allontanarsi con Penny, come da piano: così io posso chiedere ad August se è interessato alla nostra nuova amica.
《Guarda, c'è Killian.》 Esclama il ragazzo.
Senza neanche girarmi nella sua direzione, afferro il braccio del mio migliore amico e lo tiro all'indietro fino a rientrare in classe, rischiando di farlo cadere.
Quando finalmente mi fermo, mi guarda male.
《C'era proprio bisogno di strattonarmi?》
Lo ignoro. 《Dunque, caro August,》 Inizio, camminando avanti e indietro davanti a lui 《non ho potuto fare a meno di notare che negli ultimi giorni tu e Penny avete legato molto...》 Mi fermo e lo guardo.
August annuisce. 《Si, è vero. E quindi?》
《Ecco, la mia domanda è questa: devo pensare a un qualche interesse che vada oltre all'amicizia?》
《Oh, no. Decisamente no.》 Risponde subito lui. Ed è sincero; è il mio migliore amico, lo capisco.
《Sei sicuro?》 Chiedo 《Io e Regina eravamo convinte che...》
《Penny è sicuramente una bellissima ragazza,》 Mi interrompe 《è molto simpatica e ci vado d'accordo. Ma finisce lì. Vedi, io... sto ancora cercando di farmi passare la cotta per Ruby. E non è facile. Perciò, per il momento, non penso a nessuna ragazza in quel senso.》
Annuisco, per niente entusiasta. Io e Regina abbiamo cannato in pieno, almeno per quanto riguarda il nostro amico. 《Ah, capisco.》
《Ma perchè, lei è...》 Riprende August, lasciando in sospeso la frase.
《No! No no no!》 Rispondo, con forse un po' troppa foga 《Era solo una curiosità mia e di Regina, lo sai come siamo... affamate di gossip.》
Il mio amico tira un sospiro di sollievo. 《Ah, menomale. Sarebbe stato imbarazzante.》
Sforzo una risatina isterica. 《Già.》
Dopo qualche secondo le due ragazze fanno ritorno. E mentre Penny si fionda a parlare con August, Regina si avvicina a me. 《Allora?》
Mi limito a scuotere la testa.
《Oh,》 mormora la mia amica 《povera Penny.》
Sentiamo bussare alla porta, già aperta, e vediamo Killian sulla soglia. Mi guarda. 《Ciao.》
Sforzo un sorriso e ricambio il saluto. Poi silenzio.
Regina tossicchia, probabilmente in imbarazzo. 《Credo che voglia che ti avvicini.》 Mi sussurra subito dopo.
Decido di ascoltarla e con un sospiro vado incontro al ragazzo, che mi guida fuori nel corridoio.
《Ti va di fare un giro dopo gli allenamenti? Così parliamo.》
《Non c'è nulla di cui parlare,》 Rispondo, tenendo lo sguardo fisso sul pavimento 《mi hai già spiegato tutto.》
Sento un sospiro. Poi Killian parla di nuovo:《Emma? Guardami.》
C'è qualcosa, nel suo tono, che mi spinge ad accontentare la sua richiesta. Ed eccolo, il mio punto debole: i suoi occhi azzurri, oggi velati da una tristezza che li fa virare verso il grigio.
《Non credere che per me non sia difficile,》 Comincia 《dover dire a te e a tutti i miei amici che me ne vado. È difficilissimo.》
Annuisco. 《Lo so. E non ce l'ho con te, anche se ieri poteva sembrare.》
La tristezza viene sostituita per un momento dallo stupore. 《Ah no?》
Scuoto la testa. 《È stato lo shock iniziale a farmi reagire così. Una volta a casa mi sono calmata e ho ragionato su tutta la situazione e, sebbene continui a non essere d'accordo con questa decisione, so anche che non sono affari miei. E avevi ragione: io per i miei genitori farei la stessa cosa.》
Killian soppesa le mie parole per qualche secondo.
《E poi New York è bellissima, ci sono andata in vacanza qualche anno fa.》 Tento, per alleggerire la tensione.
A Killian scappa un sorriso, che contagia subito anche me.
《Allora, per oggi?》
《Scusa, ma Ruby mi ha invitata a casa sua -cioè, a casa di Dorothy- a vedere un film.》
Non è vero. Ruby lavora oggi. Lo sto evitando, ancora, e non capisco perchè.
Killian annuisce, proprio mentre la campanella suona. 《Sarà per un'altra volta.》 Dice, prima di girarsi e tornare nella sua classe. Sospiro e tirno anch'io in aula, in tempo per vedere Regina tirare uno schiaffetto sulla nuca ad August.
Aggrotto la fronte. 《Che succede qui?》
Penny, che sta assistendo alla scena con aria divertita, si gira verso di me. 《August ha detto che le mele verdi sono più buone di quelle rosse.》
🥃🥃🥃
Rigiro svogliatamente la cannuccia nel mio bicchiere mentre sbuffo. Un gruppetto di ragazzi, seduti al tavolo alle mie spalle, sta cantando a squarciagola la canzone riprodotta dal jukebox, facendomi venire mal di testa.
Alla fine, sono andata veramente da Ruby; solo il luogo è diverso. Ho raccontato a mia cugina tutta la situazione con Killian e lei ha cercato di tirarmi su il morale, tra un'ordinazione e l'altra. Non ci è riuscita, ma non è colpa sua: credo che nessuno ci riuscirebbe, talmente è basso.
Mentre prendo un sorso della mia bevanda, sento una voce alla mia destra. 《Non sapevo che questo posto vendesse alcolici ai minorenni.》
Mi giro verso Neal. Lui ha gli occhi puntati sul mio bicchiere.
《È the freddo.》 Gli dico atona.
Possibile che debba trovarmelo davanti ovunque?
Il ragazzo fa spallucce. 《Errore mio.》 Risponde con tranquillità, mentre prende posto accanto a me, al bancone. Uno dei baristi gli si avvicina subito e lui ordina una coca-cola.
《Cosa ci fai tu qui?》 Rompo il silenzio dopo qualche secondo.
Lo sento ridacchiare. 《Sono sicuro di conoscere questo posto da più tempo di te.》
Faccio spallucce. Sinceramente, non potrebbe importarmene di meno.
《Ho saputo di Killian,》 Parla di nuovo Neal 《del trasloco. Ce lo ha detto oggi durante l'allenamento.》
Alzo gli occhi al cielo. 《Sei pregato di non infierire o fare battute, non sono in vena.》
《So che non ci crederai ma non ne avevo l'intenzione.》
Mi giro e lo guardo, stupita. 《Ah no? Strano, considerato quanto sei stato simpatico negli ultimi giorni.》
Neal sospira e prende qualche sorso dal suo bicchiere, prima di parlare. 《So di non essermi comportato benissimo e di aver detto delle cose un po' cattive ad entrambi. Ma poi ho riflettuto, e mi sono reso conto che mi sono comportato così perchè in preda alla gelosia. Insomma, ho visto quanto siete felici tu e Killian insieme e ho pensato che saremmo potuti essere noi, se solo non fosse finita come entrambi sappiamo.》
《Vorrei ricordarti che sei stato tu a lasciarmi.》
Annuisce. 《Lo so. Ho capito di aver commesso un errore. Non avrei dovuto buttare via tutto così velocemente. E ora è troppo tardi. E me la sono presa con te e Killian, anche se la colpa è solo mia.》
Bevo qualche sorso del mio the, prima di rispondere. 《Beh, tanto tra poco finirà tutto anche con Killian.》
《Emma, siamo quasi ad aprile. Hai ancora due mesi che puoi passare con lui. Non è tanto, ma è comunque qualcosa. Goditi questi ultimi giorni con Killian, non sprecarli a stare male perchè sai che finiranno.》
Sono sorpresa. Non pensavo che Neal potesse dirmi delle cose del genere. Sto per rispondergli quando parla di nuovo:《E poi, chi lo sa, forse prima o poi vi rivedrete. Se è destino, succederà.》
Alzo gli occhi al cielo. Stiamo sfociando nel ridicolo. 《Non dirmi che sei uno di quelli che crede alla storia del filo rosso.》
Il ragazzo finge un'espressione offesa. 《Che c'è, vuoi prendermi in giro? Ci ho sempre creduto.》
Ora sono ancora più stupita. Io stavo scherzando. 《Sul serio?》
Neal fa spallucce. 《Ti sembrerò ingenuo, ma si. Ci credo davvero. E quando stavamo insieme, ti confesso di aver pensato che il mio filo rosso potessi essere tu. Ma ora ho cambiato opinione.》
《Fammi indovinare, pensi che il mio sia Killian.》 Quando annuisce sbuffo. 《Non me la bevo, io non credo a queste cose.》
《Beh, puoi scegliere di crederci per avere speranza di rivedere Killian, oppure puoi continuare a non crederci.》
Mi colpisce all'improvviso. Ma certo. È come ho sempre pensato.
L'essenziale è invisibile agli occhi. E il mio non è Neal, come credevo. È Killian. E non me ne sono accorta fino ad ora, è stato invisibile fino ad ora, e tornerà ed esserlo tra due mesi, ma almeno so che c'è. E basta questo.
Forse il famoso filo rosso di cui parla Neal esiste davvero, e collega ognuno di noi al suo essenziale. E se io e Killian siamo davvero legati in questo modo, non è finita per noi.
《Emma, sei viva?》 Neal mi sventola una mano davanti.《Perchè ti sei messa a fissare il vuoto?》
Mi riscuoto. Ora so cosa fare. Prendo il portafoglio dal mio zaino e lascio i soldi del the sul bancone, dopodichè mi metto in piedi e abbraccio Neal.
《Grazie.》 Gli dico, prima di staccarmi e dirigermi verso l'uscita del bar.
Devo parlare con Killian.
Ciau👉🏻👈🏻
Buon Natale (in ritardo) e Santo Stefano a tutti! Spero stiate passando delle belle vacanze, io ho passato benissimo la vigilia e un po' meno bene ieri perchè mi è venuto mal di testa ma va beh :')
Allora: questo è il penultimo capitolo non contando l'epilogo. Ormai manca molto poco alla fine. Mi rende un po' triste pensarci, ma sono anche contenta di aver portato a termine la mia prima storia (dopo più di due anni💀)
Una piccola precisazione: io non ho nulla contro Neal. Anche nella serie mi piace il suo personaggio. Qui l'ho reso un po' infamello solo perchè non mi è piaciuto come si è comportato con Killian nella terza stagione. Anche per questo ho voluto che fosse lui a far riflettere Emmina sulla sua frasella, così da tornare simpatico e non finire la storia da infamello ;)
Enniente, that's all. Ora mi dileguo che devo attaccare i led nella cameretta :)
Byeee,
Bianky♡
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