Capitolo 33- Distanza
Emma's pov
《Oh, quanto sono contenta!》 Esclama Regina mentre usciamo dallo spogliatoio, dopo l'allenamento.
Aggrotto la fronte. 《Per quello che ci ha detto Penny o perchè sei riuscita a fare il salto mortale?》
《Io...》 Si blocca 《stavo per dire Penny, ma in effetti sono contenta per entrambe le cose.》
Ridacchio, mentre ci avviciniamo sempre di più alla piscina.
Notiamo che Killian e Robin non sono ancora usciti, perciò ci mettiamo ad aspettarli a pochi passi dall'entrata, mentre chiacchieriamo.
《Ma guarda chi c'è!》 Esclama all'improvviso una voce alle mie spalle, interrompendoci. Una voce che, purtroppo, so a chi appartiene.
《Che cosa vuoi, Neal?》 Chiedo, girandomi verso il ragazzo.
Lui, per tutta risposta, ridacchia. 《Ho una sorta di deja-vù, tu no? Di quando venivi ad aspettarmi qui dopo gli allenamenti.》
Sto per rispondergli ma parla ancora. 《Ma adesso non aspetti più me. Aspetti Killian, non è vero?》
《E quindi? A te cosa interessa?》
《In effetti niente, ma mi dà fastidio che tu ti sia messa insieme a quello che hai baciato mentre stavi con me.》
Fingo un'espressione dispiaciuta. 《Oh, ti dà fastidio? Beh, sarebbe un problema se solo me ne importasse qualcosa.》
Sento Regina ridacchiare.
Neal sembra arrabbiarsi. 《Mi chiedo quanto durerà con lui. Con me quanto è stato? Due mesi? Con Killian quanto vuoi fare, prima di passare al prossimo? Magari sempre della squadra di nuoto.》
《Ma come ti permetti razza di...》
《Che succede qui?》 Chiede una voce alle spalle di Neal, interrompendomi. Ci giriamo tutti e tre per vedere Robin e Killian che ci guardano perplessi. Al secondo basta vedere Neal per alzare gli occhi al cielo.
《Neal, quando ieri ti ho detto di lasciarmi in pace, mi stavo riferendo in modo implicito anche a Emma.》 Gli dice guardandolo male. Neal ricambia l'occhiataccia, e poi finalmente se ne va.
《Ma che problemi ha?》 Esclama Regina dopo qualche minuto di silenzio.
Sto per risponderle, quando mi viene in mente un'altra cosa. Mi rivolgo a Killian. 《Ieri è venuto a darti fastidio? Quando?》
Il ragazzo sbuffa. 《Nel pomeriggio, ero uscito a fare due passi e l'ho incontrato. Si è messo a dire che non è giusto che tu stia con me, dopo quello che è successo mentre stavi con lui.》
《Le stesse cose che ha detto a me. Prima di darmi della facile.》 Sbuffo.
《Voglio ripetere la mia domanda: che problemi ha?》 Chiede di nuovo la mia amica.
《Tanti e gravi.》 Le risponde Killian.
Robin fa spallucce. 《Beh, noi vi salutiamo. Abbiamo un'uscita che ci aspetta.》 Detto ciò, si avvia con Regina verso il cancello della scuola.
A quel punto guardo Killian. 《Andiamo anche noi?》 Gli chiedo.
Lui mi guarda a sua volta, mi sorride e mi cinge le spalle con un braccio, gesto che mi fa sorridere. Dopodichè ci incamminiamo anche noi verso l'uscita.
《Allora,》 Esordisco 《era di questo che volevi parlarmi? Di Neal?》
Il suo sorriso si spegne velocemente. 《No, è un'altra cosa. Andiamo in un posto tranquillo, così posso spiegarti con calma.》
Annuisco e mi faccio guidare dal ragazzo per qualche minuto, fino ad arrivare al porto.
《Come mai sei voluto venire qui?》
《È il mio posto preferito in assoluto, mi rilassa.》 Risponde.
Andiamo a sederci su una panchina.
《Okay, dimmi tutto.》
Lo vedo prendere due respiri profondi, prima di parlare. 《Ti ricordi che ieri ti ho detto che pensavo che i miei volessero trasferirsi? Perchè avevo trovato il biglietto da visita di un agente immobiliare?》
Mi ricordo immediatamente. 《Si certo! Hai poi parlato con loro?》
Annuisce. 《Si, abbiamo parlato e ho scoperto che vogliono davvero trasferirsi.》
《Oh. Beh, sono sicura che ti troverai bene anche nella nuova casa e...》
《A New York.》
Lo guardo. 《New York cosa?》
Killian sospira. 《I miei vogliono trasferirsi a New York. Vogliono lasciare Boston.》
New York.
《Oh.》 È l'unica cosa che riesco a dire. Non lo guardo in faccia.
《Stai bene?》
Non gli rispondo.
《Credimi, ero sconvolto quando l'ho scoperto, non riuscivo a credere che i miei avessero preso una decisione del genere e per di più senza parlarmene...》
《Quindi hai detto di no, vero? Che non vuoi.》 Lo interrompo. Alzo lo sguardo e incontro i suoi occhi di ghiaccio, oggi più freddi del solito. Lo guardo e capisco.
《Emma...》
《Hai detto di si?》 Mormoro con un filo di voce.
Annuisce solamente.
Senza sapere cosa dire, mi alzo dalla panchina e mi metto a camminare avanti e indietro davanti a Killian che, a sua volta, non dice niente.
All'improvviso mi fermo. 《Perchè?》
Prima che possa rispondere, parlo di nuovo. 《Insomma, non volevi trasferirti restando qui, perchè accettare addirittura di cambiare stato?》
《I miei mi hanno spiegato che vogliono farlo per Liam, per superare la sua morte.》
《Un lutto non si supera andando via, ma restando uniti! Quando è morto mio nonno non mi sono mica trasferita!》
La rabbia sta prendendo il sopravvento e sento che questa discussione non finirà bene.
Killian cerca di mantenere la calma. 《Sono d'accordo con te, ma i miei pensano che sia la cosa migliore, e loro hanno fatto tanti sforzi per me, ora devo farne io uno per loro.》
《E questo comporta lasciare la città dove sei cresciuto?》
Lo vedo esitare. 《È l'ultima cosa che voglio fare, te lo giuro. Ma i miei genitori sono tutto per me, quindi lo farò, per loro.》
Sospiro e mi lascio cadere sulla panchina.
Per un po' nessuno dei due dice nulla.
《Quando?》 Chiedo con un filo di voce.
《A giugno. Il tempo per me di diplomarmi.》
《E l'università? Non volevi andare ad Harvard?》
《Beh, fortunatamente ho considerato più di un'opzione.》
Sospiro di nuovo.
《Ascolta...》 Comincia 《so bene come ti senti, perchè io mi sento esattamente allo stesso modo. Però, tu non faresti lo stesso per i tuoi genitori?》
E questo basta a farmi tacere. Si, lo farei. Anche se sono ancora ai ferri corti con i miei per la storia di Ruby, farei qualsiasi cosa per loro.
Purtroppo, il mio orgoglio non vuole farlo sapere a Killian.
《Devo andare.》 Dico alzandomi.
《Emma, aspetta...》 Killian cerca di fermarmi afferrandomi il polso, ma mi libero dalla sua presa e mi allontano di qualche passo. 《Ho bisogno di stare un po' da sola.》
Detto ciò gli do le spalle e me ne vado.
Arrivata a casa mi butto sul mio letto, afferro gli auricolari e faccio partire la mia playlist triste, in linea con il mio umore.
Mentre le canzoni scorrono, ripenso a quello che mi ha detto Killian.
New York... è troppo lontano da qui. E so che esistono le relazioni a distanza, e alcune volte funzionano. Ma io e Killian siamo ancora troppo giovani, abbiamo 16 anni io e quasi 18 lui. Non siamo in grado di far funzionare una cosa del genere.
E poi, stare insieme vivendo in due stati diversi sarebbe difficile per tutti, penso. Anche per una coppia adulta.
Sospiro sconsolata e una lacrima sfugge al mio controllo, e dopo la prima altre iniziano a scorrere sulle mie guance.
Mi scappa un singhiozzo. Stoppo la musica e impongo a me stessa di calmarmi, prendendo un respiro profondo. Mi alzo dal letto ed esco dalla mia camera, diretta verso il bagno, ma a metà del corridoio incrocio mia madre, appena tornata dal lavoro. Si accorge che ho gli occhi lucidi. 《Tutto bene?》
E a quel punto scoppio. Ricomincio a piangere e mia madre mi avvolge in un abbraccio. Non mi fa domande e gliene sono grata; sa bene che non risponderei, e che deve aspettare che me la senta io di raccontarle cosa succede.
Non so per quanto tempo restiamo abbracciate in mezzo al corridoio, in silenzio; so solo che tutto quello a cui penso è che si, Killian ha ragione. 《Farei di tutto per te e papà, lo sai.》
Ciau👉🏻👈🏻
La madre che non capisce di cosa parla 👁👄👁
Ok la smetto
Allora. Capitolo corto, triste e brutto. E sono pure in ritardo. Vado a buttarmi.
No skerzo sksksk non vi libererete così facilmente di me
Cooomunque, Killian ha detto a Emma del trascloco e lei è sclerata, reazione più che ragionevole almeno per me per voi non so
Per la questione delle relazioni a distanza so già che qualcuno sarà in disaccordo con me, ma a parte rare eccezioni non ci credo proprio, mi spiace
Enniente, non ho più nulla da dire quindi sparisco. Fatemi sapere se la storia vi piace e ricordatevi che manca sempre meno alla fine *sospiri di sollievo*
Ora mi dileguo, bye.
Bianky♡
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