Capitolo 46
Preferibile far partire la canzone dove ci sono i cinque asterischi (*).
_____________
Appena usciti dal centro della C.A.T.T.I.V.O., attraversato il prato pieno di cadaveri, ci inoltriamo nel bosco procedendo in mezzo alla neve.
Il bosco è buio e le ombre si allungano a dismisura facendo apparire il paesaggio attorno a noi quasi spettrale.
Ormai è quasi sera, ma non possiamo di certo fermarci dato che probabilmente siamo seguiti dalle guardie o ciò presto succederà.
Le mie guance sono ancora umide dalle lacrime, ma tuttavia non mi sento sola come prima, quando ero con mia madre.
Ora sto camminando a fianco di Newt che mi sorregge e mi aiuta sostenendomi dal fianco. Siamo tutti nel più assoluto silenzio mentre procediamo con difficoltà nella neve alquanto alta.
Guardandomi attorno vedo diversi cambiamenti attorno a me.
Minho e Gally stanno vicini senza litigare, Laila è insieme a Mark e se ne sta prendendo cura... ne è passato di tempo dai momenti del Labirinto, ma alcune cose sono cambiate mentre altre sono rimaste come sempre o sono migliorate.
L'unica cosa di cui mi pento è di non essere riuscita a vendicare Bart, almeno non in modo giusto.
L'unica persona che la deve pagare e Janson oltre che la sua amichetta Paige.
Il resto sembra quasi perfetto, surreale: purtroppo lo so anche io che il metallo continuerà ad avanzare inesorabile, ma gli ultimi momenti, il tempo che mi resta, lo devo passare con la mia famiglia, con tutti i Radurai, Teresa e Thomas.
Ci fermiamo dopo diversi altri minuti di cammino in una radura in cui non c'è troppa neve.
Nessuno, nemmeno in quel momento, dice qualcosa: appena siamo tutti seduti su zone del terreno asciutto, ci corichiamo per riposarci.
In pochi minuti piombiamo uno ad uno in un sonno profondo.
Laila prima di addormentarsi mi abbraccia sorridendomi, poi si avvicina a Minho che la abbraccia e la fa sedere accanto a sé. In un attimo i due dormono l'uno accanto all'altra.
Il resto del gruppo si è radunato in un unico punto in modo da scaldarsi gli uni con gli altri, solo Mark e Newt si sono messi accanto a me.
Mark si è accoccolato vicino a me e sta dormendo come un bambino mentre io gli accarezzo la testa. A mia volta io sono accoccolata tra le braccia di Newt che mi abbraccia silenzioso.
Mark alla fine si rigira nel sonno finendo sul terreno accanto a me, ma senza svegliarsi. Io senza far rumore, sistemo meglio il suo capo sull'erba in modo che possa dormire più comodamente.
Appena sono sicura che Mark sia comodo e stia dormendo beatamente, mi volto verso Newt.
Mi sta fissando dolcemente come faceva tanto tempo fa nella Radura.
Io non so cosa dire e probabilmente nemmeno lui, ma non facciamo niente, stiamo semplicemente vicini e ci guardiamo negli occhi.
Dopo diversi minuti è Newt a parlare, quasi in un sussurro: "Mi sei mancata da morire."
"Anche tu, non avrei mai dovuto andarmene da Denver, avrei dovuto pensare di più a quello che stavo facendo, avrei dovuto pensare a te. A noi."
"Se non lo avessi fatto ora non saremo qui, tutti insieme, felici."
A quelle parole mi rendo conto di dovere una spiegazione al ragazzo che sfortunatamente è ancora all'oscuro di tutto.
"Newt, oggi non ti ho detto tutta la verità, anzi non ti ho detto niente. Hai visto anche tu il metallo, non si fermerà, continuerà ad avanzare finché io non sarò un robot."
A quelle parole il ragazzo ridacchia in quel modo che ho tanto amato e amo.
"Kim, a me non interessa cosa sarai, a me interessa quello che sei.
Ti ricordi quando hai pianto nella Radura? Ti ricordi cosa ti ho detto? Chiunque non ti accettava perdeva l'amicizia con una ragazza fantastica. E tu sei quella ragazza fantastica. Lo sei sempre stata e sempre lo sarai. Non importa se cambierai esteriormente, perché dentro di te, qui" dice indicandomi il cuore "rimarrai sempre, sempre, la ragazza che amo, che ho amato e che amerò. L'unica cosa che mi importa è essere felice, anche se ci rimane poco tempo. Noi possiamo essere felici e ce la faremo."
Lo sto guardando senza parole, senza poter dire niente, perché non trovo le parole per descrivere cosa sento.
"Io... io.." Balbetto senza sapere cosa fare.
Alla fine mi viene naturale sorridere e questo è uno di quei sorrisi veri, di quelli che riesco a riservare solo alle persone che amo.
Mi avvicino al ragazzo e con delicatezza lo bacio prendendo il suo volto fra le mie mani, accarezzandogli le guance dove il segno della cicatrice del mio artiglio si nota in controluce. Dopo alcuni attimi mi stacco da lui poggiando la mia fronte sulla sua.
"Mi dispiace di non avertelo detto prima, ma non volevo rovinare il bel momento. C'è un'altra cosa che non ti ho mai detto prima."
Sollevo lo sguardo incontrando gli occhi nocciola di Newt.
Sorrido.
"Ti amo."
"Ci sei riuscita alla fine. Hai abbattuto il muro. Ora sei veramente te stessa."
Sorrido ancora una volta, poi appoggio la testa sul petto del ragazzo che mi stringe a sé sospirando.
Sorrido fra me e me pensando che forse un po' di speranza c'è ancora.
Sollevo una mano e la appoggio al collo del Newt accarezzandolo con il pollice e respirando il suo profumo per non dimenticarlo.
Sento il ragazzo poggiare una mano sul mio fianco e l'altra sulla mia guancia.
Con un dito mi solletica il mento inducendomi a una leggera risata, poi mi alza il mento con delicatezza fino a quando i nostri nasi non si sfiorano. Sorrido e lui fa lo stesso, poi mi bacia lentamente e con delicatezza poggiando entrambe le mani sui miei fianchi.
Rimaniamo in quella situazione per alcuni minuti in cui l'unica cosa che voglio e che il tempo si fermi per stare ancora con il Velocista.
Alla fine Newt mi prende per i fianchi e mi solleva quel poco che basta per farmi sedere su di lui.
Appoggio la testa sul suo petto mentre Newt mi poggia le mani sul ventre e il mento sul capo.
Alla fine mi addormento tra le braccia di Newt e il mattino seguente mi risveglio assieme a lui.
***
Mi sposto leggermente sedendomi a terra; Newt probabilmente si trova in una specie di dormiveglia e io di certo non lo voglio svegliare, così mi alzo in piedi e mi rispolvero i pantaloni. Senza fare rumore mi incammino sulla neve addentrandomi nel bosco. Anche se i momenti con Newt sono stati dolci e mi hanno aiutato, devo stare da sola.
Mi siedo infine sotto un albero e stringo le gambe al petto.
Ho perso mia madre, mio padre, ho perso la mia famiglia.
Tuttavia sento di non essere disperata: so di avere degli amici e che loro sono la mia famiglia ora, ma c'è qualcosa che non va, qualcosa che manca.
Pensandoci e pensandoci mi rendo conto di cosa manca in tutto quello: ho fatto una promessa tanto tempo fa e per una volta devo mantenerla.
Ho fallito troppe volte, ho sbagliato facendo promesse che non potevo mantenere, ma almeno per questa volta devo fare la cosa giusta.
Devo vendicare Bart.
*****
Sospiro e mi rialzo in piedi incamminandomi verso la radura, ma quando torno non vedo nessuno, così il mio sorriso sparisce dal mio volto.
Mi guardo attorno, ma non vedo tracce visibili di chiunque abbia rapito i miei amici.
Proprio quando sto per disperare del tutto, sento un poderoso grido arrivare dalla mia destra.
È la voce di Mark.
Mi sta chiamando.
Senza perdere tempo corro in quella direzione attraversando il sottobosco. Prima che possa anche solo accorgermene spunto su una spiaggia di sabbia bianca.
Avrei sempre voluto vedere il mare, ma non di certo in questa situazione.
I miei amici hanno ognuno un'arma puntata alla gola dalle guardie della C.A.T.T.I.V.O.
Vedo Newt fissarmi con un disperato bisogno di aiuto e così tutti gli altri.
Mentre sto pensando a come fare per salvarli, una voce fastidiosa arriva alle mie orecchie.
Sulla spiaggia spunta quasi dal nulla Janson.
Subito mi dirigo infuriata verso l'Uomo Ratto, ma mi fermo non appena lui parla.
"Ah-ah-ah. Ferma ferma, cara! Non credi di stare andando un po' troppo di fretta? Un passo e le guardie spareranno."
Io cerco di trattenere la rabbia e di ascoltare l'uomo senza ucciderlo.
"Guarda in che situazione ci troviamo: alla fine sei venuta, proprio come avevo detto io."
"Lurido verme schifoso, stai zitto!" Esclamo non trattenendo più la rabbia.
"Calma, calma! Non risolverai niente insultandomi. Rivuoi i tuoi amici liberi?
Bene.
Allora facciamo un accordo.
Tu tornerai dalla C.A.T.T.I.V.O. e prenderai nuovamente parte alle Prove per permetterci di raccogliere tutti i dati necessari a sconfiggere l'Eruzione, noi in cambio lasceremo andare tutti loro."
Stringo i pugni.
Non posso certo attaccare Janson perché al minimo passo falso lui farà entrare in azione le guardie, ma non posso nemmeno lasciare i miei amici nelle mani di quel mostro.
"Dai Kim, basta un semplice "sì", nient'altro. Sappiamo entrambi che non ti puoi tirare indietro, quindi tanto vale che accetti l'offerta fin da subito."
Proprio in quel momento mi rendo conto di non avere la più pallida idea di come aiutare tutti loro.
Perfetto.
Allora provo a parlare per guadagnare tempo.
"Janson ora dimmi: perché cacchio dovrei fidarmi di te? No sai, non riesco a spiegarmelo. Come fai ad avere il coraggio di chiedermi di aiutarti dopo che mi hai reso un mostro, hai ucciso dei ragazzi, hai ucciso indirettamente mia madre e hai diffuso l'Eruzione nel mondo. Veramente, spiegamelo, perché io non lo capisco."
Per un attimo sulla spiaggia si fa tutto silenzioso, poi Janson emette un suono simile a un grugnito di rabbia.
"Ragazzina te l'ho chiesto con le buone, ora lo farò con le cattive. O tu vieni con me o tutti loro muoio all'istante, chiaro?!"
"Ah, quindi ora ti servo! Beh Janson, vedi, hai perso tempo. Una volta sarei venuta con te, perché forse pensavo di avere l'opportunità di ricordare, ma ti ho battuto sul tempo. Io ho già ripreso tutti i miei ricordi, quindi dato che sai perfettamente che posso ucciderti, perché vuoi rischiare così tanto?"
A quelle parole l'Uomo Ratto sfoggia lo sguardo più infuriato che io gli abbia mai visto.
"Taci immediatamente! Visto che ti sei rifiutata di venire qui di tua spontanea volontà, sarò costretto a far si che tu risponda ai miei comandi."
Appena l'uomo finisce di pronunciare quelle parole sento una forza estranea convincermi a far scaturire i miei artigli.
"Potevi salvare i tuoi amici, ma non hai voluto e ora gli ucciderai uno a uno!"
Sento quella strana forza farmi muovere un passo avanti verso il gruppo di ragazzi, anche se io mi rifiuto con tutte le forze.
Le guardie che controllavano i ragazzi si sono allontanate lasciando i Radurai inermi davanti a me.
"E ora uccidi!" Urla l'Uomo Ratto.
In quel momento il tempo si ferma.
Sta succedendo quello che io non avevo previsto.
Sto per uccidere quelli che amo per colpa di quel viscido verme di Janson.
Sto per fallire un'altra volta, sto per infrangere la promessa fatta a Bart, sto per diventare una vera e propria assassina.
Guardo i Radurai davanti a me: Minho, Alby, Newt, Zart, Gally, Clint, Jeff, Mark, Laila, persino Thomas e Teresa mi stanno guardando dritto negli occhi aspettando la fine che incombe su di loro.
Proprio in quel momento vedo nei loro occhi lo stesso sguardo che aveva Bart prima di andarsene.
Uno sguardo triste, lo sguardo di chi si lascia andare.
Non posso permettere che accada a loro, non posso ucciderli e mandare in fumo l'unica cosa per cui vale la pena andare avanti: i miei amici. L'unico modo che ho per fermare Janson e riuscire a non essere la sua arma, l'arma della C.A.T.T.I.V.O. e c'è solo un modo per assicurarmi di non ferire nessuno.
L'unico modo di vendicare Bart non è uccidere, ma far fallire la C.A.T.T.I.V.O., far fallire il suo piano il cui centro sono io.
Per una frazione di secondo guardo Janson con il suo sguardo folle.
La rabbia mi assale ed è proprio quella rabbia che mi fa prendere il controllo sul mio corpo per un istante.
I miei artigli stanno per colpire il volto di uno dei Radurai, ma all'ultimo istante cambiano traiettoria andandosi a conficcare nel mio petto.
Space for me||☆
'Giorno gente bella!
Ho fatto fatica ad aggiornare perché qui da me diluvia in modo assurdo.
Spero che il capitolo vi sia piaciuto: vi stresserò solo più una volta dopo oggi, poi la storia sarà finita.
A chiunque fosse piaciuta la canzone che ho messo (una delle mie preferite) si chiama "Angel with a Shotgun". L'ho inserita a tema Maze Runner ovviamente :):)
Volevo ringraziarvi tutti per essere arrivati fino a questo punto e per aver accompagnato me e tutti i personaggi fino alla fine della storia.
Errori grammaticali dovuti alla mia dislessia da semidea
Grazie mille!
Bacioni❤
Maty☆
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro