Capitolo 16
Dopo il bacio con Newt rimaniamo ancora insieme. Ci sediamo una accanto all'altro e rimaniamo lì, spalla contro spalla. Le nostre mani si intrecciano quasi subito non appena siamo vicini. Rimaniamo a guardare gli altri Radurai che festeggiano dall'altra parte della Radura.
"È buffo. Fino a ieri mi odiavano, ora invece si fidano di me."
Quelle parole mi escono dalla bocca senza un preciso motivo, ma dirle mi rende felice. Newt mi stringe la mano quasi a confermare quello che ho detto. La pira infuocata ormai si è ridotta a un piccolo falò e alcuni ragazzi stanno già andando a dormire stanchi e sbronzi.
"Ci conviene andare anche noi. Inizio a essere stanca."
Mi alzo in piedi mentre Newt si solleva da terra.
"Va bene, carcerata." Il ragazzo mi cinge la vita in un braccio e mi bacia con delicatezza.
"Newt... Newt..." Provo a fermare il ragazzo parlando tra un bacio e l'altro ma lui non mi ascolta. Alla fine mi lascia andare e mi sorride.
"Dicevi?" Domanda lui ridendo.
Io in tutta risposta alzo gli occhi al cielo e gli sorrido. Gli do un piccolo bacio sulla guancia per poi incamminarmi verso il Casolare.
Pochi minuti dopo sia io che il mio complice siamo all'interno del Casolare. Vedo Newt incamminarsi verso la sua camera. Mi ricordo degli incubi che faccio di solito, pieni di uomini e donne folli, esperimenti e tutto il resto.
"Newt..."
"Sì?"
Sono veramente molto in imbarazza a fargli questa domanda, ma sento di averne bisogno.
"Puoi dormire con me stanotte? Ho paura... Ho paura di sognare quelle persone..."
Newt non risponde alla mia richiesta, si avvicina semplicemente a me e mi abbraccia stretto, dopodiché apre la porta della mia camera.
"Stai tranquilla, non c'è problema."
Entro nella mia camera e sento Newt chiudere la porta. Mi distendo sul letto tutta vestita e subito vengo raggiunta dal ragazzo. Poggio la testa sul suo petto e lui mi circonda con un braccio accarezzandomi la schiena. Non passano nemmeno dieci minuti che mi addormento abbracciata al Velocista.
***
Mi risveglio alle prime luci dell'alba circondata da uno strano senso di torpore. L'unica cosa che ricordo è il bacio con Newt e di essermi addormentata con lui. Stropiccio gli occhi e mi guardo attorno. Di fianco a me ci sono solo diverse coperte stropicciate e un foglietto scribacchiato in tutta fretta.
Ti aspetto da Frypan.
Il tuo complice
Sorrido leggendo quelle parole e in un attimo mi ritrovo per le scale mentre scendo di corsa. Alcuni ragazzi stanno ancora dormendo così decido di fare piano per non svegliarli. Appena esco fuori mi libero dall'orribile odore di alcool e brodaglia di Gally che aleggia nella stanza con un profondo respiro. Mi dirigo immediatamente da Frypan che mi offre una sostanziosa colazione dopo avermi salutato. Osservo i tavoli, ma non vedendo nessuno mi siedo al primo che trovo.
Aspetto Newt, ma non vedendolo arrivare finisco la mia colazione e mi dirigo in cerca di Alby. Ieri tra tutto quello che è successo mi sono completamente dimenticata di dirgli cosa è successo con il Dolente. Il ricordo di quella leva nello stomaco del mostro è ancora vivido nella mia testa. Svolto l'angolo del Casolare e noto in lontananza il ragazzo di colore che sta camminando verso il fienile.
Mi metto a correre raggiungendo il ragazzo.
"Alby! Alby!"
Il Raduraio sentendo la mia voce si gira a guardarmi dopodiché mi viene incontro.
"Tutto a posto pive? Successo qualcosa?"
"Niente. Volevo solo parlarti di quello che è successo nel Labirinto."
Il ragazzo assume subito un'aria interessata e riprende a camminare verso il fienile, così lo seguo.
"Ho trovato un modo per sconfiggere i Dolenti, o almeno credo."
Il ragazzo si volta a guardarmi aspettando che continui.
"Quando ho tagliato la pancia a quel mostro ho notato un marchingegno al suo interno. C'era una leva collegata a una specie di motore elettrico. Appena ho tirato la leva il Dolente ha smesso di muoversi e si è accasciato a terra."
Faccio una pausa per riprendere fiato.
"Se scopriamo dove vanno a nascondersi i Dolenti di giorno quando non sono in giro per il Labirinto, possiamo disattivarli."
Alby si ferma di botto e mi rivolge lo sguardo più serio che io abbia mai visto.
"Kim, so cosa vuoi fare e per il tuo bene non te lo permetterò, è troppo pericoloso."
"Alby, siete rimasti rinchiusi come topi per un anno, non sei stanco di questa situazione?"
Il ragazzo mi guarda di traverso per poi rispondermi.
"Certo che lo sono, ma non lascerò che uno di voi entri là dentro di notte e che rischi di rimanerci secco per trovare la tana dei Dolenti."
"Alby ascoltami, io posso farcela là dentro e se non vuoi spedirmici da sola manda Minho con me. Lasciami provare ti prego."
Il ragazzo riprende a camminare imperterrito senza rispondermi.
Sbuffo infastidita e torno verso il Casolare incontrando Gally durante il percorso.
"Vai a correre oggi?" Domanda sinceramente interessato il Costruttore.
"Non credo che me lo lascino fare. Dopo quello che è successo vorranno tenermi qui."
"Se non hai niente da fare vieni dai Costruttori a dare una mano."
Il ragazzo mi fa l'occhiolino, mi dà una pacca sulla schiena e infine si incammina da Frypan. Io prendo la direzione opposta e mi dirigo in cerca di Newt. Mi ritrovo nella Sala dei Velocisti dove due conosciuti ragazzi si stanno affaccendando per andare nel Labirinto.
"Ehi pive!" Li saluto felice. I due si girano mostrando un sorriso radioso.
"Ehi Fagio! Stai meglio?" Chiede Newt come se ieri sera non fosse successo niente.
"Sì, va meglio. Per una volta sono riuscita a dormire senza problemi."
Sorrido verso i due, ma rivolgo al Velocista biondo uno sguardo carico di sottintesi. Minho non sembra notarlo, anzi, dopo avermi salutato con un abbraccio esce dalla sala dicendo a Newt di sbrigarsi.
"Ehi."
Il biondo non perde tempo e appena il Velocista asiatico è uscito, mi bacia.
"Newt... smettila..."
Provo a parlare tra un bacio e l'altro, ma il ragazzo non mi ascolta, così sono costretta a allontanarlo.
"Newt non puoi baciarmi tutte le volte che ci vediamo."
Provo a rimproverarlo, ma il suo sguardo dolce è irresistibile.
"Non posso stare senza di te, lo sai." Rimaniamo a guardarci per diversi istanti.
"Volevo ringraziarti per ieri sera. Non so come mai, ma tutto a un tratto ho avuto paura e..."
"Con me non devi trovare spiegazioni. Devi solo ricordati che le tue paure le possiamo superare assieme, non sei sola."
Detto questo mi abbraccia. Quegli istanti sono i più belli che abbia mai vissuto, ma sono destinati a finire.
"Newt spicciati!" Sbraita Minho dall'esterno. Newt mi saluta con un leggero bacio sulla guancia, poi si incammina verso l'uscita.
"Stai attento." Gli raccomando.
Lui si gira e mi fa l'occhiolino.
"Tranquilla. Ti prometto che stasera mi troverai davanti alle porte ad aspettarti."
Detto questo mi sorride e si dirige verso le Porte Occidentali insieme a Minho.
Dopo quel momento dolce la giornata sembra migliorare di colpo. Dopo la partenza di Newt mi dirigo in cerca di Gally per iniziare a lavorare. Appena l'Intendente mi vede mi fa un cenno con il capo.
"Da dove si inizia oggi?" Domando rivolta al ragazzo.
"Dal legarsi i capelli, prendere in mano chiodi e martello e iniziare a fissare quelle assi."
Il ragazzo mi porge un elastico mentre mi indica un mucchio di assi in legno, dei chiodi e un martello. Per soddisfare il ragazzo mi lego i capelli in una coda per poi incamminarmi verso il mucchio di assi.
"Ora ti faccio vedere." Continua lui prendendo posto accanto a me.
"Ecco, devi sistemarle in questo modo."
"Cosa dobbiamo costruire?" Domando mentre il ragazzo prende in mano chiodi e martello.
"Uno steccato per ampliare il recinto delle pecore."
"Secondo me dovremo sistemare le assi in modo diverso, tipo così."
Sistemo le assi a croce in modo che siano molto più resistenti che messe in orizzontale. Fisso le tavole inchiodandole a due aste piantate nel terreno verticalmente.
"Bella idea pive. Ragazzi fate come la fagiolina!"
Tutti i ragazzi dopo aver visto il mio lavoro iniziano a copiarlo. Riprendo subito a lavorare e in un attimo arriva l'ora di pranzo.
Mi dirigo da Frypan che dopo avermi salutato mi dà un piatto pieno di carne e verdure. Dopo averlo ringraziato vado a sedermi assieme ai Costruttori, accanto a Gally. La staccionata ormai è completata, così prendo coraggio e domando al ragazzo: "Questo pomeriggio posso lavorare con gli Scavatori... se non hai qualche altro lavoro da affidarmi, ovvio."
Il ragazzo mostra diversa riluttanza nel rispondermi, ma alla fine dice un "sì". Mi volto verso il tavolo degli Scavatori e noto Bart salutarmi sventolando la mano, così ricambio il gesto sorridendogli.
Una mezz'oretta dopo mi ritrovo inginocchiata a terra mentre il ragazzino biondo mi spiega come piantare i semi di zucca.
"Ecco, devi distanziarli tra loro, altrimenti le zucche cresceranno male e allora sentirai Frypan urlare e rincorrerti con un mattarello."
Rido a quell'idea e Bart sorride.
"Non perdiamo tempo e mettiamoci al lavoro." Dico iniziando a piantare i semi.
Pianto semi di zucca per metà pomeriggio e per l'altra metà strappo le erbacce dal campo delle carote.
Il pomeriggio trascorre ancora più in fretta della mattina mentre due pensieri in particolare mi frullano per la testa. Riuscirà Newt a tornare in tempo come sempre? Come faccio a convincere Alby a lasciarmi andare nel Labirinto?
Provo a rimanere tranquilla, ma la verità è che non penso nemmeno a quello che faccio.
"Ehi Kim stai attenta a non strappare le carote!"
Alzo lo sguardo verso Bart e noto che ho tra le mani una piccola carota non ancora del tutto cresciuta. Getto il tubero nel secchio delle erbacce.
"Scusami Bart, ho la testa da un'altra parte."
Riprendo il mio lavoro prestando più attenzione a quello che faccio. Poi vedo il cielo tingere di rosso e i ragazzi andare a cenare. Prendo il secchio con le erbacce e lo rovescio sul mucchio degli scarti di verdure. Dopo aver posato il secchio e essermi sciacquata le mani mi dirigo verso le porte da dove vedo entrare i Velocisti. Tra loro c'è anche Newt con Minho: sento un peso scivolarmi via dal cuore mentre saluto i ragazzi con un gesto della mano. I due mi notano e ricambiano prima di dirigersi nella Stanza delle Mappe.
Io mi dirigo invece da Frypan da cui ricevo una porzione fin troppo abbondante di cibo. Dopo averlo ringraziato mi dirigo al tavolo degli Scavatori che mi accolgo sorridenti. Mi siedo accanto a Bart e subito iniziamo a parlare allegramente.
In lontananza vedo i Velocisti prendere posto e mettersi anche loro a mangiare. Lancio sguardi fugaci a Newt che mi sorride felice.
Finito di mangiare mi dirigo al Casolare verso la mia camera sentendo l'estremo bisogno di una dormita.
Appena apro la porta della camera mi getto sul letto che scricchiola sonoramente. Dopo un attimo sono già caduta tra le braccia di Morfeo che mi fa dormire sonni tranquilli.
***
Vengo svegliata da uno strano rumore, più precisamente un fischio continuo e assordante. Ho sognato tutta la notte il ragazzo che avevo visto nei miei ricordi.
Sentire che mi abbracciava mi dava uno strano senso di tranquillità e calma che non avevo mai provato prima. Mi riscuoto dai miei pensieri e mi dirigo all'esterno del Casolare dove noto già alcuni Radurai tra cui Alby e Gally.
"Ehi ragazzi cosa succede?" Domando sinceramente interessata.
"Sta arrivando un nuovo Fagio, anche se non è normale. Non sono passate nemmeno due settimane dal tuo arrivo e di solito c'è un nuovo arrivato al mese."
Alby risponde alla domanda mentre si dirige verso un quadrato metallico al centro della Radura, l'ascensore.
Appena giunti sul posto ci troviamo circondati da tutti i Radurai. Cerco Newt con lo sguardo, ma niente, non lo trovo. Il fischio continuo non ha ancora smesso e i cigolii dell'ascensore si fanno sempre più forti. Guardo in basso giusto in tempo per sentire l'ascensore fermarsi. Gally e Alby aprono le grandi porte della macchina. Tutti si chinano in avanti per vedere chi è il nuovo arrivato, compresa io: all'interno dell'ascensore vedo una figura immersa nell'oscurità e non molto ben distinta.
Appena viene alzata la griglia scendo all'interno dell'ascensore subito rimproverata da Alby. Lo ignoro e avanzo verso la figura di un ragazzo sui quattordici anni. Mi avvicino sempre di più scoprendo il paio di occhi azzurri e i voluminosi capelli marrone scuro del ragazzo che sogno tutte le notti. Un ricordo balza nella mia mente. Quel ragazzino e io ci conoscevamo già da prima: mi ricordo le giornate passate a divertirci e a ridere assieme. Insieme ai ricordi affiora anche un nome: Mark.
Il ragazzino si avvicina a me e noto nei suoi occhi una scintilla: mi ha riconosciuta anche lui. Si avvicina ancora a me e un altro ricordo torna violento davanti ai miei occhi.
Il ragazzino e io stiamo giocando insieme, siamo molto piccoli, abbiamo sì e no cinque anni. Lo sento chiamarmi in un modo strano. "Sorellona", continua a ripetere.
Il flashback finisce e io mi riscuoto giusto in tempo per vedere il ragazzino corrermi fra le braccia.
"Sei proprio tu?" Domanda pieno di incertezza.
Rimango un attimo in silenzio, poi gli sussurro all'orecchio: "Sì Mark, sono io, Kim, la tua sorellona."
Lo abbraccio stretto.
Space for me||☆
Ecco.
Ci voleva il colpo di scena decisivo.
Voi non avete la più pallida idea di quanti sforzi abbia dovuto fare per scrivere le scene sdolcinate tra Newt e Kim. Diciamo che preferisco scrivere scene d'azione o avventura.
Qualcuno potrebbe dirmi perfavore cosa bisogna fare se il team di wattpad ti contatta per farti spostare la storia in un'altra sezione? Aiutatemi pliz sono confusa.
Scusate per gli errori di grammatica che troverete😅.
Vado a scrivere, a dopo.
Bacioni ❤️
Maty ☆
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