Capitolo 3- Eren Jeager
Pov. Eren
Fottiti Prete!
Vai via Demone!- gli butto l'acqua Santa
Aaaaaah! Non mi sconvincerai così subito sei solo un prete da strapazzo. Ahahahahah
Esce dal corpo del servo di Dio demone tu non sei nessuno per stare in un corpo non sei nessuno ricorda. - gli butto ancora l'acqua santa e incomincio a fare molte preghiere
Il ragazzo si calma e si rilassa nel letto e appena mi guarda i suoi occhi si umidiscono e mi abbraccia sussurrandomi grazie mille volte.
Esco dalla stanza e vedo che i suoi genitori si alzano preoccupati e mi domandano.
Come va?
L'esorcismo è andato benissimo
Meno male.
Signori io dovrei andare se avete ancora bisogno di me chiamatemi.
Esco da quella casa e mi incammino verso casa mia ma sento una voce dietro di me, mi giro e vedo Armin che si avvicina a me e mi domanda.
Eren dove stai andando?
A casa perché?
No niente sei libero o hai altri impegni?
No non ho impegni, perché tutte queste domande? E successo qualcosa?
No non è successo niente volevo solo domandarti se venivi con me a prendere mio fratello Farlan.
Va bene.
Ci in camminiamo verso il parco per andare a prendere il fratellino di Armin, appena siamo arrivati al parco Armin è andato a prendere suo fratello e io vedo due signorine e un signore che può avere tra i 30 i 35 anni e dalla sua espressione sembra spaventato da qualcuno o qualcosa quindi vado la e mi ci avvicino domandando.
Signore si sente bene?
Aaaah!!!
Mi scusi ma l' ho spaventata?
No non era niente mi scuso per aver gridato così!
Ehm... Piacere Eren Jaeger, lei come si chiama?
Io mi chiamo Levi Ackerman.
Mi giro e vedo Armin che gioca con i bambini e poi vedo un ragazzo con i capelli biondo cenere che si avvicina ad Armin e iniziano a parlare, certe volte vedo Armin arrossire.
Il signore che dice di chiamarsi Levi mi guarda stranizzato e con lo sguardo che guardava il vuoto.
Signore che cosa'?
Ehm... Niente moccioso
Vedo una ragazza con i capelli a caschetto biondi e gli occhi azzurri che si avvicina a Levi e gli da un bacio sulla guancia e lui lo guarda con uno sguardo omicida e poi si mette a ridere senza motivo, e io mi incupisco perché non capisco, c'è qualcosa che non va.
Levi state bene.
Si, moccioso che cosa ti fa capire se io non sto bene. Eh?!
Mentre pronunciava queste parole ghignava e non la smetteva di ridere, finché un' altra donna con i capelli lunghi e castani che da uno schiaffo ben assentato al signore.
Vedo qualcosa nei suoi occhi. Si gira e mi guarda e nei suoi occhi vedo un luccichio e io questo luccichio lo conosco bene come le mie tasche.
I suoi occhi sono lucidi e sembra che vogliono uscire delle lacrime, e allora dico:
Allora Levi vuole venire un po' con me?
V...va bene
Si alza leggermente tremante e con le goti leggermente rosse e viene verso di me.
Ci allontaniamo un po' da loro e siamo in un veicolo buio e Levi si attacca a muro e io mi avvicino e lui mi sussurra
Lo so che mi vuoi moccioso
Che cosa dite?
Sto dicendo che mi vuoi possedere non è vero Eren
Quando pronuncio il mio nome mi vennero dei brividi che partivano dalla schiena e finivano alla punta dei piedi.
Ehi! Dai dammi una risposta
Mi scusi ma io non voglio usarla come un giocattolo, l'ho portata qui solo per aiutarla ok? Si fida di me?
Ti prego Eren dammi del "tu". Non sono vecchio ho 18 anni.
Cosaa? Lui aveva 18 anni sembrava più vecchio. Ma comunque abbassa lo sguardo e inizia a parlare in modo strano non riesco a sentire cosa dice...
Eren... Eren giochiamo...
Mi guarda con un ghigno malefico e si avvicina a me, io indietreggio fino a che non sbatto la schiena a muro, lui prende le mie mani e li fa scendere piano piano sul suo sedere e me lo fa palpare, direi che è molto sodo e morbido. Mi riprendo dai miei pensieri sentendo alcune lamentele che derivano da Levi. Levo le mani dal suo fondoschiena e lui mi guarda con lo sguardo da cucciolo bastonato.
Levi vuoi venire a casa mia? Ti faccio un regalo.
Mi guarda di nuovo con quello sguardo di poco fa e mi fa un cenno con la testa per dire di sì.
Camminiamo lentamente per le strade finché in lontananza non vedo casa mia. Raggiungiamo casa e apro la porta e faccio segno di entrare. Levi entra e si guarda intorno vedendo alcuni quadri.
Io mi siedo nel divano lui viene verso di me e si mette a cavalcioni e inizia a strusciarsi, mi faccio scappare un piccolo gemito e lui ghigna ma poi ritorna normale.
Eren?
D...dimmi.!?
Tu credi che sia troppo...
Troppo? Parla Levi.
Troppo... Niente niente
Scende da sopra di me e inizia a correre verso la porta ma io più veloce lo blocco per un polso e gli faccio appoggiare la testa sul mio petto e poi lo trascino nel divano e lo faccio mettere seduto sulle mie gambe.
Si è accucciato sul mio petto come se fosse in cucciolo appena preso dalla strada.
Sono un bambino cattivo.
Guardo verso di lui che ha gli occhi chiusi e parla a vanvera gli escono delle lacrime e inizia a muoversi, muove i fianchi e inizia a gemere un nome... Il mio nome... Vuole aiuto ma io in questi panni non so dare aiuto.
Lo poggio delicatamente sul divano e prendo una bacinella piena di acqua dato che ha iniziato pure a sudare, gli levo la camicia e vedo alcune cicatrici... Poi sospettando guardo anche i polsi... Era quello che pensavo...
Passano due ore e Levi si è calmato e si è pure svegliato.
Levi come stai?
S...sto bene!
Vuoi un po' d'acqua?
Si g...grazie
Mi alzo dal divano e gli porto dell'acqua con un'aspirina.
Vado verso il salotto e non lo trovo, poso il bicchiere sul tavolino e inizio a cercarlo.
Lo trovo con un crocifisso in mano e mi guarda spaventato...
C...cosa mi vuoi fare e Eren?
Niente Levi io non voglio farti niente.
Tu credi che io sia indemoniato? Eh rispondi stupido moccioso?!
Non non è vero ti prego Levi capiscimi...
Ti faccio vedere io chi è indemoniato.
Si avvicina lentamente a me è prende un coltellino svizzero dalla sua tasca e me lo posa sul collo. Io arrabbiato gli prendo il polso e gli faccio cadere il coltellino, lo butto sul letto e gli salgo a cavalcioni e lui inizia a piangere e pregarmi di non fargli niente...
TI PREGO EREN NON FARMI NIENTE...
Shh... Zitto non ti voglio fare niente... Ho fatto così perché mi sono arrabbiato e non mi sono saputo controllare e quindi ho reagito così. Scusami
Guardo Levi che è ancora sotto di me ed io scendo da sopra di lui e mi corico accanto al ragazzo che si era messo a tremare, lo prendo piano piano e gli poso la testa sul mio petto e mi accorgo che si è addormentato con le lacrime che scendevano copiose dai suoi occhi chiusi e tremante.
Chiudo anche io gli occhi e mi abbandono alle braccia di Morfeo.
Angolo Autrice
Buon pomeriggio a tutti!
Lo so che sono in ritardo ma non ci posso fare niente.
Sono impegnata dalla mattina alla sera, quindi.
Ditemi com'è venuto questo capitolo.
Se vi è piaciuto mettete un stellina e mi fate sapere.
Buon pomeriggio a tutti/e Ereriste
❤😍
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