Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 6

Lei incrocia le braccia.

-Cos'hai fatto?

-Ciao, sono Jeremy -Cammina verso mia madre ed estende la mano. Corro verso di lui- Ho portato Isabelle a sistemarsi i capelli oggi. Per caso non è bella?

Vedo con orrore come mia madre guarda Jeremy. Immediatamente, ha un sorriso davvero malefico.

-Non sei delizioso? Hai detto che il tuo nome è Jeremy?

-Sì- Risponde.

-Sono la madre di Isabelle, però puoi chiamarmi Sandra. Qualcuno ti ha mai detto che hai degli occhi bellissimi?

Oh, Dio.

-Mamma, sono venuta per chiederti se mi puoi dare dei soldi.

-Per cosa?- Chiede, rivolgendosi a me.

-Ho bisogno di una piastra, e beh, un asciuga capelli e alcuni pettini. Ho appena imparato come trattare i miei capelli, però non ho nulla con la quale farlo.

-L'hai portata tu a farsi sistemare i capelli?

-Sì, l'ho fatto. Voglio dire, posso comprarle le cose. Non c'è problema.

Mia madre nega.

-No, le darò dei soldi. Credo che avrei dovuto portarla io.

-Va bene -Le dico- Mi sono divertita molto.

-Bene, sei bella -Sospira mia madre- Magari di do' direttamente la mia carta di credito. Tanto sai qual'è il pin.

Jeremy si fa avanti.

-Sei più che benvenuta a venire.

NO! JEREMY! Rapidamente balbetto:

-Va bene.

-Sì... Beh, no, devo andare al bar... Voglio dire, a vedere i miei amici. Non sarò a casa fino a tardi- Dice mia madre a bassa voce.

-Ok. Credo che comperò anche qualcosa da mangiare. A meno che vuoi che cucini qualcosa? -Chiedo a Jeremy- Dovrei solo andare al supermercato.

Sorridendo, Jeremy dice:

-No, sei meravigliosa. Dobbiamo mostrarti.

-Credo che ha bisogno che glielo insegni -Ride mia madre- Hai un ragazzo stupendo.

-Oh -La interrompo- Non è il mio...

Fermandomi, Jeremy dice:

-Grazie, ma sono fortunato io ad avere una bellissima ragazza.

-Grazie- Gli sussurro, guardandolo. Mi fa l'occhiolino in risposta.

-Vado a prendere la mia carta di credito- Mormora mia madre, mentre cammina verso la porta. Il suo piede si trascina un po'. Oh no, ha già bevuto. Corro verso di lei.

-Mamma, umm, vuoi che ti porto dai tuoi... amici? Forse non dovresti guidare.

In un istante, la sua personalità cambia.

-Perchè avrei bisogno di camminare?

-Mamma -Dico a voce bassa- Non puoi guidare così. Cosa succede se svieni un'altra volta?

All'aprire la porta con un tiro, mia madre grugnisce:

-Chiamerò un taxi.

Il mio cuore si rompe. Guardo Jeremy. Posso solo immaginare cosa sta pensando. I suoi occhi rimangono fissi sui miei, e mi da un sorriso soave. Mentre mia madre entra in casa, si avvicina a me. Circondandomi con le sue braccia, sussurra:

-Vedi, non me ne andrò da nessuna parte.

Circondandolo con le braccia, rispondo:

-Grazie -Mentre lo lascio andare, dico- Ha avuto una bella giornata. La maggior parte delle volte è cattiva e sgradevole.

-Bene, guardiamo avanti e finiamo di avere una bella giornata. Non abbiamo bisogno di pensare a questo.

Apro la porta, entro con Jeremy dietro di me.

-Allora, questa è la mia casa -Dico, chiudendo la porta- Faccio tutte le pulizie, quindi se c'è un po' di disordine, mi dispiace.

-Voglio vedere la tua camera -Afferma Jeremy- È di sopra?- Incomincia a camminare verso le scale.

-Perchè ti piacerebbe vedere la mia camera?- Chiedo, mettendomi davanti a lui per chiudergli il passaggio. Continua a camminare, spingendomi verso le scale.

-Perchè siamo amici ora, e gli amici devono vedere la vita dell'altro. Io ti mostrerò la mia, se tu mi mostri la tua.

-Cosa!?- Affanno.

-Ti mostrerò il mio appartamento, se mi mostri la tua camera- Dice lui ridendo.

Cercando di mantenerlo fermo, gli dico:

-No.

Improvvisamente, mi alza e mi lancia sulla sua spalla.

-Sì.

-Jeremy- Cerco di non gridare troppo forte. Ride e incomincia a salire le scale. Mi lascerà cadere. Morirò. Cadrò per le scale e morirò.

-Quale porta è?- Chiede Jeremy, mentre finalmente arriviamo in cima.

-Lasciami!- Esigo. Allora lo fa.

-Qual è?

-Questa -Sospiro, facendo un gesto verso la porta dietro di lui- Nessuno è stato nella mia camera da quando avevo 13 anni. Non aspettavo compagnia.

-Va bene -Dice Jeremy- Aspetta di vedere il mio appartamento. Sembra che nessuno abbia vissuto lì per 13 anni. Devo pulire, ma sembro evitarlo.

Questo mi fa sorridere.

-Però ricorda, ti devo un favore. Allora, devo pulire.

-È vero. Oh, ne hai le mani piene.

Scuoto la testa e apro la porta della mia camera. Un nodo di nervosismo è all'altezza del mio stomaco.

-Così, questa è la mia arte.

-Oh... mio... Dio... Isabelle. Questo è... semplicemente incredibile.

Jeremy si avvicina alla prima parete. Ogni parete della mia camera è coperta dalla mia arte. Le mie opere migliori sono incorniciate. Il resto è un collage. Con attenzione, guarda ogni quadro.

-Ti farò una promessa- Sussurra Jeremy.

-Quale?- Chiedo, avvicinandomi a lui.

Girandosi per guardarmi, Jeremy dice:

-Farò tutto il possibile, per assicurarmi che tu vada alla scuola per questo. Lo dico sul serio.

-Magari -Gli rispondo- Sarebbe un sogno fatto realtà.

-Arriveremo fino a lì, anche se dovessi vendere alcuni dei miei organi.

Questo mi fa ridere.

-Solo se sono organi buoni.

Jeremy sorride. Si gira per guardare le opere incorniciate.

-Potrei passare il resto della notte guardando il tuo lavoro. Direi che dovremmo comprare una bottiglia di vino e fare proprio questo, però, purtroppo, continui ad essere solo una bambina.

Gli do' una pacca sulla spalla.

-Sono solo tre anni più giovane di te!

-Sì, lo so -Ride- Hai ancora tanto da imparare, cavalletta.

Stringendo gli occhi, devo chiedere.

-È così che mi vedi? Come una bambina?

-Cosa?- Risponde, girandosi per guardarmi.

-Niente -Gli dico, scuotendo la testa. Segnalando il quadro dietro a Jeremy, gli dico- Questa è la mia opera preferita. Lei era la vecchietta con la quale ero volontaria. Bene, lasciami retrocedere, un anno fa mi presentai come volontaria in un centro di cure palliative. Si chiamava Rita. Era la vecchietta più dolce, e aveva la migliori storie da raccontare della sua vita. La cosa è che la sua famiglia non aveva niente a che fare con lei. Era sola e stava morendo. Mi ruppe il cuore. Siamo diventate molto amiche. Rimasi con lei e stetti veramente lì quando morì. Al contrario, sarebbe stata sola. Non sono riuscita più ad essere volontaria dopo questo. Era come una nonna per me. Non è stato per molto tempo, però ha lasciato una grande impronta in me.

Jeremy osserva con molta attenzione il disegno.

-È molto difficile vedere qualcuno morire.

-Lo è -Gli rispondo- Soprattutto quando è qualcuno tanto innocente, dolce e una buona persona.

Subito, Jeremy prende un respiro forte.

-La morte può essere... molto ingiusta.

-Hai mai perso qualcuno?- Chiedo.

Schivandomi per vedere più della mia arte, Jeremy non dice nulla per un minuto. Finalmente, risponde a bassa voce:

-Credo che tutti abbiamo perso qualcuno in qualche momento.

Improvvisamente, la porta si apre.

-Questa è la prima volta che ho dovuto preoccuparmi per un ragazzo nella tua stanza.

Ci giriamo per vedere mia madre. Ha un bicchiere in mano e la sua carta di credito nell'altra.

-Jeremy sta solo vedendo il mio lavoro- Le dico.

-Bene, comunque, credo che sia ora di parlare sul controllo di natalità.

Oh, Signore, abbi misericordia di me!

-Mamma! -Grido- Non dire cose come queste davanti alla gente!

Jeremy sbuffa dietro di me.

-Signora, non deve preoccuparsi per queste cose.

-Allora, le stai dando protezioni? -Mia madre diffama un po'- Sarà meglio che lo stai facendo.

Morirò.

-Mamma, non abbiamo fatto sesso. Non essere ridicola.

-Guardo la televisione. So cosa succede oggi giorno, tutte le persone di quell'età sono bocchinare!

-Mamma -Dico bruscamente- Sono vergine, quindi non hai nulla della quale preoccuparti.

Spinge in avanti la carta di credito.

-Tieni, compra quello che vuoi. Devi comprare anche dei nuovi vestiti per accompagnare i tuoi capelli.

-Stavamo decidendo di fare questo il prossimo fine settimana- Risponde Jeremy amabile.

Annuendo, mia madre mormora:

-Bene, andrò al bar ora.

-Divertiti! -Dico con sarcasmo, ma passa completamente inosservato per lei. Girandomi verso Jeremy, esclamo- Mi dispiace per mia madre!

Jeremy ride.

-Va bene.

-Non va bene. Quanto più orribilmente imbarazzata potrei essere?

-Potrebbe averci detto che dovevamo andare a comprare alcuni anticoncezionali.

I miei occhi quasi esplodono.

-Probabilmente sarei morta.

-Dovresti sempre utilizzare protezioni- Dice, con un gran sorriso.

-Jeremy! Zitto! -Questo lo fa solo ridere ancor di più- È bello che lo trovi tanto divertente.

-Rilassati, almeno non ci ha fatto un discorso -Solo lo guardo con uno sguardo in bianco. Stringendo gli occhi, chiede- Ha avuto questa conversazione con te, no?

Arrossisco.

-Uf, più o meno, abbiamo avuto alcune conversazioni strane, mentre era ubriaca.

Con un enorme sorriso sul viso, Jeremy chiede:

-Devo parlare con te al rispetto?

-No! -Praticamente grido- Sul serio dobbiamo cambiare tema.

-Ma questo è così divertente!

Lo guardo e articolo fortemente.

-No, non lo è.

-Bene, se qualche volta hai una domanda, non avere timore di farla.

Ora, vorrei davvero essere da un'altra parte.

-Non ti chiederei mai cose su QUESTO!

Inclinandosi in avanti, dice:

-Si chiama ssseeeessssssssooooo.

Questo fa che mi copra il viso con le mani.

-Si chiama stai zitto!

Jeremy continua a ridere, ma va all'ultima parete con la mia arte.

-Sei un'artista incredibile.

-Grazie -Dico, ringraziando il cambio di tema- Oh! Ora che mi viene in mente. Ti ho fatto una cosa- Mi tolgo lo zaino e lo apro.

-Oh, oh, oh, è fatto di maccheroni?- Scherza Jeremy vertiginosamente.

-Ora non te lo do' più -Rido- Hai preso in giro i miei maccheroni.

Avvicinandosi a me, Jeremy replica.

-Amo l'arte con i maccheroni.

-Beh, allora rimarrai deluso -Prendo il disegno- L'ho disegnato per te, fai che si veda bene, e ecco, ho fatto la moto meglio che ho potuto. Quindi, non è delle migliori- Con attenzione, glielo do' a Jeremy.

-Isabelle -Sussurra a bassa voce- È fantastico. Lo hai fatto stanotte?

Annuisco e rispondo.

-Sì -Mi avvicino per guardarlo- Ti piace?

Guardo Jeremy che lo guarda. È uno schizzo di lui seduto sulla sua moto, con le sfumature.

-Mi sento privilegiato del fatto che mi hai disegnato. Lo incornicerò e lo metterò in sala.

-Oh, no -Sospiro- Lì andranno delle persone e poi lo vedranno.

-Non è questo il punto dell'arte?- Chiede guardandomi. I miei occhi si spostano rapidamente.

-Sì, però non ho mai fatto vedere veramente il mio lavoro alle persone.

-Questo è mio? Me lo darai, vero?

-Sì -Rispondo- Perché?

Avvicinandosi a me, sussurra.

-Metterò questo nel mio appartamento, e lo mostrerò con orgoglio. È bello. Hai bisogno di far vedere la tua arte alla gente.

Alzo la vista verso di lui.

-Siamo amici, come i veri amici?

-Oh, sì. Totalmente- Risponde serio.

-Bene allora, sono felice che sei venuto nella mia vita. Mi fai sentire molto meglio con me stessa, e mi rende felice che possa condividere la miglior parte di chi che sono con te.

Con un sorriso, Jeremy risponde.

-Sono il più privilegiato.

Questo mi fa felice. Lui mi fa felice.

-Ok, dobbiamo andare. Incomincio ad avere fame.

-Grazie per il regalo.

Nego.

-Non è nulla, hai fatto tanto per me -Guardando verso di lui, gli dico- Ancora non so perché.

-Volevo aiutare, però ora, mi piacerebbe essere tuo amico -Jeremy si ferma- Sei una ragazza fantastica. Non capisco perché non hai amici.

Faccio spallucce, e rispondo.

-Non ho autostima e sono molto timida.

-Faremo in modo che lo superi. Andiamo, andiamo, a meno che vuoi parlare a tua madre di QUESTO?

-Non lo lascerai andare questo argomento, vero?

Muovendo le sopracciglia, Jeremy risponde.

-No!

-Andiamo- Mormoro, prendendo la sua mano e portandolo fuori dalla porta.

-Aspetta -Dice Jeremy, tirandomi fino al ferma porta- Mi sono appena accorto di guardare questa foto. Questo tipo nei tuoi schizzi, è Eric.

La mia mano si avvicina per coprire il mio viso.

-Speravo che non lo notassi.

-Ti piace davvero tanto?

Lo faccio?

-È come... l'unico uomo con la quale ho avuto una frecciata. Lo conosco appena. È tanto bello e molto buono per quel che ho sentito.

Jeremy guarda da vicino la foto.

-È più bello nella foto che di persona.

-Jeremy!- Lo castigo.

-Cosa?- Ride- Se vuoi, cerco di prenderti un appuntamento con lui.

Incrociando le braccia, chiedo,

-E come faresti?

-Facendoti qualcosa che lui voglia veramente -Replica Jeremy- Deve volerti per quello che sei, però se vuoi veramente avere un appuntamento con lui, allora ti aiuterò.

-Ora, questo sarebbe fantastico. Sarebbe un totale clichè.

Con uno sguardo scherzoso, Jeremy dice.

-Perchè?

-La ragazza tonta conquista il ragazzo bello. Sono nel mio proprio film.

Una risata sale da Jeremy.

-Sono la fata madrina?

-Sì! -Gli grido, applaudendo con le mani- Guarda, lì è dove non è un film. Le fate madrine generalmente non sono ragazzi attraenti- Rido.

Inarcando un sopracciglio, Jeremy torce un sorriso.

-Allora, credi che sono un ragazzo attraente?

All'istante, il mio viso diventa rosso.

-Chiudi la bocca! Dio, che modo di rovinare un momento.

Jeremy mi prende rapidamente tra le sue braccia.

-Sono più che felice di essere il tuo dio attraente fata padrino.

-Fammi scendere! -Rido- Andiamo.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro