Capitolo 44
Guardo verso l'alto per vedere qualcuno correre lungo il marciapiede. Alzo gli occhi al cielo, poi li chiudo.
-Sì- È tutto ciò che riesco a dire.
Quando guardo di nuovo fuori dal finestrino, Jeremy si ferma accanto all'auto. Lo ammazzo. Mi guarda ed inclina la testa. Io articolo con la bocca un "Vattene". Con un sorriso malefico, si avvicina ed apre la portiera.
-Ciao, bimbi- Scherza.
-Ciao- Risponde Eric, insicuro.
Jeremy sorride.
-Ti sei divertita?
Non c'è nulla di divertente in tutto questo.
-Sì -Sibilo- Stavo solo salutando Eric.
-Beh, non v'interromperò- Dice Jeremy, con un sorriso ancora più grande.
Chiude la portiera e lo guardiamo camminare verso casa. Poi, senza alcuna ragione apparente, si tira via la maglia e se la butta sulla spalla.
-Mi sento improvvisamente molto inadeguato- Ride Eric.
Mi copro con le mani il viso.
-Non ha scusanti. Mi dispiace.
-No, voglio dire, dovrei allenarmi con lui un giorno. Avrei più ragazze attorno, se avessi il suo aspetto.
Allontanando le mani, guardo Eric.
-Ma per favore, non hai molti problemi a trovare una ragazza. Io ho molti problemi nel trovare un ragazzo, visto che non ne ho mai nemmeno avuto uno -Quando le parole mi escono di bocca, l'orrore si fa carico della situazione- Voglio dire... devo andare- Gli dico bruscamente, prendendo la maniglia della portiera.
-Hey, -Dice Eric, prendendomi il braccio- perchè scappi via? Va tutto bene. Non hai bisogno di essere timida con me, Isabelle.
-Io solo... Non sono abituata a stare in mezzo ai ragazzi. L'unica esperienza che ho è quella con Jeremy e i suoi amici. Josh e Kent sono come dei fratelli maggiori e Jeremy... è Jeremy. Quindi, suppongo che quello che sto dicendo è che non so come comportarmi con te.
Eric mi fa un lieve sorriso.
-Devi essere semplicemente te stessa. Non essere qualcuno che non sei.
-Lo so -Sussurro- Mi sono divertita molto. Grazie.
Mi sorride in risposta.
-È stato un piacere. Dobbiamo rifarlo un giorno.
-Certamente -Rispondo, rivolgendogli il sorriso- Ora è meglio che rientri, prima che Jeremy esca a spiarmi. È un po' protettivo e odioso.
Annuendo, Eric dice:
-Va bene, ma cosa farai domani?
Il mio cuore si ferma.
-Non lo so. Perchè?
-Noi andiamo ad un'esibizione di auto. Vuoi venire?
-Certo, -Rispondo- anche se vorrà sicuramente venire anche Jeremy.
Con un lieve sorriso, Eric replica:
-Ho pensato alla stessa cosa. È più che benvenuto di unirsi a noi. In realtà, Jack impazzirebbe se Jeremy lo venisse a prendere nella sua GTO.
-Lui non è molto entusiasta con l'idea di portare la sua macchina ed un'esibizione, ma glielo proporrò.
Uno sguardo un po' confuso si fa strada sul volto di Eric.
-Okay, inviami un messaggio e fammelo sapere. Partiremo alle 11. Dovrei andare a prendere Jack alle 10:30.
-Bene, se guida Jeremy, vi verremo a prendere per quell'ora.
-Perfetto -Afferma Eric- Fammelo sapere stasera o domani mattina. Non dire nulla a Jack, se Jeremy porta la macchina.
Questo mi fa ridere.
-Non lo farò. Grazie di nuovo per la serata.
-Nessun problema. Ci sentiamo dopo- Dice.
-Buonanotte -Gli rispondo, scendendo dalla macchina. Mentre cammino verso casa, non posso evitare di ridere. Quando arrivo alle scale, Eric mi saluta e poi si allontana. Corro per le scale. Quando apro la porta, grido-: Jeremy!
Non ricevo risposta, ma sento la doccia. Mi avvicino alla porta e busso.
-Sì?
-Sei nella doccia, nel senso, DENTRO la doccia?- Grido.
-Sì, perchè?
Aprendo la porta, cammino dentro il bagno.
-Oh, mio Dio! Potrei ammazzarti. Perchè ti sei tirato via la maglia? Era necessario?
-Cosa? Non darmi colpe. Avevo caldo- Ride Jeremy.
-Non è vero! -Ringhio- Stavi cercando di pavoneggiarti e mettere a disagio Eric.
Fa una risata.
-Ha funzionato?!
-Sì, stupido! Comunque, non è di questo che volevo parlarti.
Jeremy sospira.
-Mi sorprende che sei addirittura entrata. È bello sapere che ti senti più al tuo agio. Ora, rimane solo che ti abitui a vedermi nudo.
-Sta zitto! Non ti permettere!- Dico bruscamente.
-Okaaaayyy -Lascia uscire- Di cosa vuoi parlare?
Trascinando i piedi, gli rispondo:
-Eric mi ha chiesto se facevamo qualcosa domani.
Dopo una pausa, Jeremy dice:
-Va bene. Un appuntamento?
-A meno che tu e Jack siate i nostri accompagnatori, no.
-Cosa facciamo domani, allora?- Chiede Jeremy.
Mi mordo il labbro.
-Eric vuole portarmi ad un'esibizione di auto e... si chiedeva se potevamo portare... la tua... macchina -C'è solo silenzio mentre sento l'acqua scorrere- Gli ho detto che non la portavi alle esibizioni d'auto, quindi non credo che si sorprenderà della tua decisione.
-Mmmm, beh, no, non lo porto alle esibizioni, però... se ti aiuta, lo farò.
La mia bocca si apre.
-Non so se mi aiuterà, ma sicuramente renderebbe il suo giorno migliore.
Con un sospiro profondo, Jeremy mormora:
-Ho pensato molto mentre correvo. A quello che hai detto riguardo Kaitlin, prima, che non dovevo ricordare il giorno della sua morte ubriacandomi. Hai davvero centrato il punto. Lei voleva che io vivessi la vita per tutti e due, e non l'ho fatto. Sono rimasto a nascondermi da tutto.
-Non ti sei nascosto, ma non ti sei nemmeno esposto. Voglio dire, sono l'unica alla quale ti sei avvicinato dopo la sua morte, no?
-Più o meno -Replica- Tu fai al caso mio, Izzy. Credo che mi hai fatto respirare un po' di vita.
Mettendo una mano sul mio petto, rimango a guardare la tendina.
-È una cosa molto dolce.
-Beh, è vero -Afferma. Sento l'acqua chiudersi e vedo la sua mano prendere l'asciugamano- Ora, devo uscire da qui. Ho un asciugamano, ma di solito la cosa ti fa impazzire.
Il mio cuore salta un po'.
-Va bene.
Lui apre la tendina e dice:
-Guarda, tutto coperto, non c'è bisogno di preoccuparsi.
-Grazie -Gli sussurro, arrossendo fortemente- Comunque, hai tutto ciò che occorre per vivere una vita favolosa. Devi fare tutto il possibile.
-Sì, quando finirai la scuola, continueremo con la nostra vita -Risponde Jeremy con un sorriso- E mi riferisco all'università.
Alzando gli occhi al cielo, mi lamento:
-Non essere ridicolo, è probabile che avrai una moglie per allora.
-Beh, poi vedremo -Ride a bassa voce- E così, vuoi portare il GTO ad un'esibizione?
-Magari mi darà alcuni punti di genialità -Rido- Peeeerrr faaavvooorrree?
Jeremy s'inclina e mi bacia la fronte.
-Qualsiasi cosa per te, pestifera.
-Allora, cosa vuoi fare per il resto della serata?
-Va a fari un po' di tè e ci vediamo in camera mia -Risponde. I miei occhi continuano a guardarlo- Fallo e basta.
-Va bene.
Mi giro ed esco dal bagno. Mentre aspetto che l'acqua diventi calda, giocherello con le dita. L'ultima cosa che voglio fare è stare su un letto con Jeremy. Intendo, okay, sto mentendo. L'impulso di stare a letto con lui è troppo forte per ignorarlo, a non posso fare questa cosa a me stessa. Non più. Semplicemente, non posso. Finalmente, cammino lungo il corridoio, portando con attenzione le nostre tazze di tè. Trovo Jeremy con un sacco di cose sparse sul letto. Lasciando le tazze sul comodino, gli chiedo:
-Cos'è tutto questo?
-Vieni, siediti, e ti farò vedere.
Vado dall'altra parte del letto e mi siedo.
-Okay, cosa sto vivendo?
Jeremy respira profondamente e dice:
-Questo è tutto ciò che ho di Kaitlin. Voglio mostrati chi era. Non sono stato capace di condividere questa cosa con nessuno e credo sia meglio se provo a farlo.
-Certo -Gli dico, inclinandomi più vicino a lui- Fammi vedere.
Guardiamo prima delle foto. In realtà, mi fa un po' ridere.
-Sei stato bello da sempre, Jeremy.
-Non come lo sono adesso, -Dice, spingendomi- ma stavo molto bene. Io pensavo che Kaitlin era bella, ma lei non si era mai, mai vista così. Questo mi ha sempre spezzato il cuore.
Prendendo una sua foto, gli dico:
-Onestamente, era molto bella. Forse non la tua tipica ragazza bella, ma lei era sicuramente molto carina.
-Ora, se potessi trovare qualcun altro per dimostrarvi quanto siete belle, sarebbe fantastico
Jeremy si gira e mi guarda.
-Taci -Dico. Prendo un'altra foto- Questi sono i suoi genitori?
Con un profondo sospiro, Jeremy risponde:
-Sì -Fa una pausa e poi sussurra-: Mi mancano.
-Allora scrivi loro una lettera, o ancora meglio, chiamali!
-Non ho letto nemmeno una loro lettera in questi sei mesi- Risponde.
Lo colpisco sul ginocchio e dico:
-Torno subito.
Salto sul letto e corro lungo il corridoio. Un minuto più tardi, torno in camera con una pila di lettere.
-Ora leggiamo un po'.
-Isabelle -Ringhia severamente Jeremy- Non voglio leggerle.
Appoggiandomi alla parete, dichiaro:
-Va bene, allora le leggerò io -E con questo, ne apro una- Caro Jeremy- Incomincio.
-ISABELLE!
-Speriamo che tu stia bene. Ci preoccupa non sapere nulla di te. So che è difficile. Pensiamo a lei tutti i giorni -Improvvisamente, Jeremy salta sul letto. Mi giro e sostengo la lettera contro il mio petto- Devi leggerla! -Gli grido- Maledetto, Jeremy, ascoltami!
Si ferma subito.
-Mi hai appena maledetto?- Dice affannando.
-Sì -Dico bruscamente- Devi leggere queste cose, o lo fai tu, o le leggerò tutte io a voce alta.
Allungando la mano, si lamenta:
-Va bene.
-No promettimi che le leggi. Giuralo sulla mia vita.
-Non è divertente- Ringhia.
-Jeremy, non sto cercando di essere simpatica. Devi farlo. Sono seria su questa cosa!
D'un tratto, mi ritrovo a terra. Jeremy ride e si mette su di me.
-Come sei?
-Seria -Rispondo, con aria di sufficienza- Dovresti avere paura.
Jeremy fa un respiro profondo e mi guarda negli occhi.
-Va bene, giuro sulla tua vita che le leggerò, ma solo se rimani con me mentre lo faccio. Ho bisogno di te, Isabelle.
In questo momento, so che devo lasciare da parte tutto ciò che è successo.
-Okay.
Ci alziamo. Andiamo sul letto e Jeremy apre le braccia. Mi metto tra di esse e riposo la testa sul suo petto. Gli consegno la lettera. Sento che prende un respiro profondo, e poi inizia:
-Caro Jeremy...
Rimaniamo lì e leggiamo sette lettere. Sono tute molto commoventi. Mi fanno piangere, perchè non conoscevo questo tipo d'amore. Si sente quanto loro si preoccupino per lui attraverso le parole. Finalmente, lascia la lettera sul comodino. Lo guardo, e lui si gira per guardarmi.
-Mi mancano.
Appoggiandomi, dico a bassa voce:
-Allora mettiti in contatto con loro. Non è troppo tardi. Chiamali. Saranno molto felici di sentirti.
Jeremy alza la mano e spinge una mia ciocca dietro il mio orecchio.
-Mi stai salvando, lo sai, vero?
-No, -Mi nego, scuotendo la testa- sto solo facendo l'amica.
D'un tratto, Jeremy mi porta verso il basso e mi bacia molto dolcemente. Dovrei allontanarmi, ma è troppo bello. Quando ci separiamo, Jeremy dice:
-No, posso solo ringraziare Dio di averti qui. Mi stai facendo tornare in vita.
-Chiamali -Gli ordino- Ti porto il telefono.
-Okay -Sospira in risposta. Scendo dal letto per andare a cercarlo. Quando torno, Jeremy è seduto sul letto- Voglio rimanere da solo.
Una parte di me si sente triste per questo.
-Capisco. Ecco qua, prendi il telefono. Io chiudo la porta -Lui annuisce. Glielo do ed esco dalla camera- Sono qui se hai bisogno- Gli dico, mentre chiudo la porta.
Senza essere sicura di cosa fare, vado e mi sdraio sul mio letto. Ci sono troppi pensieri che lavorano nella mia testa. Ho tanta voglia di gridare. La notte scorsa pesa ancora molto su di me. Essermi divertita tanto con Eric mi fa sentire meglio, ma ora tutto questo, mi rattristisce di nuovo. Voglio solo esserci per Jeremy ogni volta che posso. Passa un bel po' di tempo, e non ci sono indizi da parte sua. Mi alzo e mi faccio un panino. Credo che sia colpa dei nervi. Finalmente, sento la porta aprirsi. Mi metto velocemente a lavare i piatti, così non penserà che ero qui ad aspettarlo. Quando arriva, chiedo a bassa voce:
-Com'è andata?
-Bene -Risponde- Andiamo lì a Natale.
-Oh, -Dico- ecco, Eric mi ha invitata a casa sua per le feste, quindi non preoccuparti per me. Ho un posto dove andare.
Jeremy ride.
-Isabelle, ho detto che andremo lì a Natale. Tu ed io.
Velocemente, mi giro.
-Perchè dovresti portarmi con te?
-Loro vogliono conoscerti- Risponde, aprendo il frigo.
-Hai raccontato loro di me?- Gli chiedo, sorpresa.
Mi sorride.
-Certamente, se non fossi entrata nella mia vita, non avrei mai parlato di nuovo con loro. Pensano che ti dovrei sposare, al quale ho risposto che chi arrivi a sposarti sarà l'uomo più fortunato del mondo.
-Che cosa dolce -Sussurro- Loro sanno che non stiamo insieme, vero?
-Ecco, ho cercato di spiegare loro quello che siamo ed è stato un disastro, quindi ho semplicemente detto che sei la persona più vicina a me in questo momento.
La mia bocca si apre.
-Cosa diranno quando troverai una fidanzata vera?
-Mmmm, -Canticchia- non avevo pensato a questo. Ci penseremo più tardi. Non rovinarmi il momento. Una parte di me si sente davvero felice e l'altra, molto triste. Mi mancano i suoi genitori, ma sono un ricordo del fatto che lei se n'è andata. Non sono sicuro di ciò che provo.
-Amico, quanto ti capisco- Mormoro per me stessa.
-Che hai detto?- Chiede Jeremy, con uno sguardo confuso.
Scuotendo la testa, rispondo:
-Nulla. Sono felice che tu sia in qualche modo felice. È una buona cosa.
-E devo ringraziare te -Dice, mentre si avvicina e mi abbraccia. Stringo gli occhi, chiudendoli. Il mio corpo lotta per allontanarsi. Il dolore della notte scorsa è ancora troppo recente.
-Dormi con me stanotte? Ho bisogno di averti accanto.
-Non lo so- Dico a bassa voce.
Jeremy mi guarda.
-Cosa c'è che non va?
Le parole non mi escono di bocca. Finalmente, sospiro:
-Nulla, non c'è nulla che non vada. Ovviamente, dormo con te stanotte.
-Grazie- Dice Jeremy, baciandomi sulla testa.
Prospetto una notte interessante.
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