Capitolo 43
Eric è seduto nella sua macchina, tamburellando le dita sul volante a ritmo di musica. Mi avvicino e apro la portiera. Lui mi guarda e sorride.
-Ciao, Isabelle.
-Ciao -Rispondo sedendomi. Chiudo la porta e respiro profondamente- Saremo solo noi in macchina?
-Sì, ho detto a Jack che venivo accompagnato. Avevo paura che lui non se ne andasse fino a quando non avrebbe parlato con Jeremy di quella stupida auto.
Questo mi fa ridere.
-Lui è sveglio adesso. Non si sente molto bene, ma è vivo.
-Febbre?- Chiede Eric, mentre si allontana dal marciapiede.
Sbuffando, gli dico:
-Più o meno.
-Allora, sei mai stata al Legend's?- Chiede Eric.
-Umm, forse quando avevo sette anni... credo- Rispondo, dandogli uno sguardo timido.
Con un gran sorriso, Eric dice:
-Noi ci andiamo molto spesso. Sembra stupido, lo so, ma è davvero divertente.
-No, sembra carino. Non ho mai giocato a mini golf. Probabilmente sarò terribile.
-Tutti non sappiamo giocarci, tranne Jack. Lui è solo ridicolo. Potresti stare in coppia con me. Così se ci mettiamo in imbarazzo, lo facciamo insieme. Jack non ha pietà- Dichiara Eric.
Alzo gli occhi al cielo.
-Forse allora dovrebbe fare coppia con Jeremy -D'un tratto, il mio cellulare suona- Che cavolo? -Mormoro, prendendolo. C'è un messaggio che dice: "Ricorda la tua promessa. Di ad Eric il mio messaggio"- Sei serio, Jeremy!?- Sussurro.
Guardandomi con la coda dell'occhio, Eric chiede:
-Cosa succede?
-Lo ammazzo -Mi lamento. I miei occhi vanno ad Eric e lui mi guarda confuso. Volendo piangere, sussurro-: Jeremy vuole che ti avverta che se mi succede qualcosa, dovrai vedertela con lui. Per favore, ignoralo soltanto. Io lo faccio.
Eric si mette a ridere.
-Mi assicurerò di farti rimanere al salvo giocando con me a mini golf, stasera.
-È ridicolo a volte. Non ci sono scuse per lui.
-Jeremy è molto protettivo con te. È una bella cosa. Tutti al mondo hanno bisogno di qualcuno che vegli su di loro- Segnala Eric.
Rimaniamo in silenzio per un momento. Fino a quando dico:
-Il punto è che non sono vicina a nessuno. Lo sono solo con Jeremy.
-È come avere un fratello maggiore- Replica Eric con cautela.
-Eeh, spero di no. Io lo bacio. Eww, sarebbe strano e molto sgradevole.
Annuendo, Eric dice:
-Questo probabilmente è vero. Allora... voi... vi baciate molto? Voglio dire, in realtà non è un problema mio.
-Sì, lo facciamo -Rido- Siamo estremamente affettuosi, ma non è come pensi. Non non siamo affiatati o cose simili. Jeremy ed io abbiamo solo molta confidenza.
-Io non vado in giro a baciare i miei amici -Dice Eric lentamente- Li abbraccio ma, in effetti, baciarli sembra più divertente. Beh, magari non Jack.
Ridendo, gli rispondo:
-No, non credo che Jack sia il tuo tipo.
- E Jeremy è il tuo?
-Jeremy? Il mio tipo di cosa? Ragazzo? Non lo so. Non ne ho mai avuto uno, quindi non so nemmeno quale sarebbe il mio tipo. Qual è il tuo tipo di ragazza?- Chiedo.
Eric fa spallucce.
-DEVE avere il senso dell'umorismo. Questa è una cosa che deve assolutamente avere. Sono uscito con ragazze che non ridevano a nulla. È stato orribile.
-Posso chiedere quante ragazze hai avuto, o questo oltrepassa i miei limiti? Avere degli amici per me è una cosa nuova. Jeremy e io ci diciamo tutto, ma questo è un po' diverso.
-Sono uscito con alcune ragazze, ma ho avuto due ragazze serie. Quest'anno, ancora no. Alcune con la quale sono uscito sono della scuola, e sono state poco profonde, cosa che non trovo per nulla attraente. Forse sto crescendo e sono mentalmente un po' indietro rispetto a me.
Guardando per il finestrino, dico:
-Io sono cresciuta già da molto. Mia madre non si faceva carico di me. Non avevo nessuno. Quindi, ho dovuto arrangiarmi. Poi, quando solo cresciuta, mia madre ha iniziato a fidarsi di me. Ho incominciato a pulire quando vomitava. Cucinavo, lavavo. Forse tu non lo avevi capito perchè mi nascondo da tutti.
-La mia famiglia è tutta matta, -Sorride Eric- ma ci amiamo. Il giorno del Ringraziamento e il Natale con noi sono una follia.
-Noi celebravamo le festività quando ero piccola. Ora mia madre mi regala i soldi a Natale, per potermi comprare quello di cui ho bisogno. Sarebbero l'equivalente dei materiali delle belle arti per un anno. Onestamente, ho sempre sognato un magico mattino di Natale: scartando i regali che si trovavano sotto l'albero, facendo la cioccolata calda, e tante risate.
Con un sorriso, Eric risponde:
-Può essere così, oppure: bambini che litigano per i regali, carta da tutte le parti, un casino pazzesco. Dopo aver finito con i regali, devi continuare avanti con le tradizioni natalizie. Non è esattamente come te lo eri immaginata.
-Sarebbe meglio di nulla -Rispondo- Io darò ai miei figli le migliori feste della loro vita. Non dico che li educherò male, ma faremo tante cose divertenti.
-Sei più che benvenuta a passare le feste con noi. Mia madre ama avere gente in casa. Lei cucina come se fossimo dei barboni e più gente c'è, più cibo c'è.
-Beh, grazie per invitarmi, ma probabilmente passerò il Natale con Jeremy.
-Andrai in Texas a trovare la sua famiglia?- Chiede Eric.
-Non credo -Rispondo. Cosa dico?- Forse saremo solo noi due. Credo che gli farò comprare un albero. Non ho avuto un albero addobbato in casa da quando ero bambina.
Eric sorride.
-Io amo l'odore dei pini, ma mia madre ne è allergica, per questo ne abbiamo uno falso.
-In un certo senso, questo rovina tutto -Replico- Io ne voglio uno vero. Anche se dubito che Jeremy abbia qualche addobbo. Potrebbe diventare una grossa spesa.
La mia mente torna a quello che mi ha detto riguardo il testamento. Suppongo che non sarà nulla per lui, ma non so se mi sento ancora al mio agio con il fatto che sta spendendo quei soldi per me. Voglio dire, sono i soldi di Kaitlin. Non so come sentirmi al rispetto.
Poco dopo, entriamo in un parcheggio. È abbastanza pieno.
-Sembra che gli altri siano già arrivati- Dice Eric.
-Chi sono gli altri?- Chiedo.
-Holly e il suo ragazzo Greg, Ashley, Rose, Jeff, Walt e Jack -Risponde Eric- Conosci tutti tranne Greg.
Sorridendo, dico:
-Meno male, sarei stata nervosa se ci fossero state tante persone che non conoscevo.
-No, solo un piccolo gruppo, nessuno del quale aver paura- Mi tranquillizza lui.
Scendiamo dalla macchina, e fa un po' freddo. Rabbrividisco. La prossima volta non seguirò i consigli di Cassandra. Freddo! Seguo Eric fino all'edificio. È un po' strano. Mi rendo conto di quanto io e Jeremy ci tocchiamo. Lui mi prende per mano o mi mette la mano sulla schiena, quando camminiamo. Non sto dicendo che Eric dovrebbe farlo, è solo che mi sono resa conto di quello che fa Jeremy. Dentro, il posto è bello e caldo, quindi mi tiro via la giacca. Eric mi guarda e sorride. Io, arrossisco. Incontriamo gli altri seduti ad un lungo tavolo.
-Ciao ragazzi -Dice Eric allegramente- Vi ricordare di Isabelle?
-Certo -Dice Holly- Mi piace tantissimo come ti sei vestita!
-Grazie- Sussurro.
Jack esclama sarcasticamente:
-Non mi hanno lasciato venire con voi.
-Sì, me lo hanno detto- Rido.
-Beh, voi dovete andare a prendere le mazze e le palline da golf, poi possiamo iniziare. Sono pronto a distruggere tutti quanti- Dice Jack, strofinandosi le mai.
Eric inclina la testa.
-Andiamo -Camminiamo verso la cabina dei giocatori- Mini golf per due, per favore- Dice all'incaricata.
-Sono dodici dollari- Dice lei.
Lui prende i soldi e glieli da.
-Grazie, -Dico- lo apprezzo molto.
-Non c'è problema- Replica Eric. L'incaricata ci da le nostre cose.
Quando torniamo dal gruppo, Jack si mette in piedi.
-Isabelle fa coppia con me.
-Oh -Inizio, guardando Eric- Credevo sarei stata in coppia con Eric. Così, quando tutti e due faremo pena, almeno staremo insieme.
-Eric non è terribile a giocare- Dice Jack, ovviamente confuso.
I miei occhi tornano su Eric. Lui si lamenta.
-Va bene, le avrei insegnato come giocare, senza metterla a disagio. Cavoli, Jack, non pensi prima di parlare?
Lui sorride.
-No, è sabato. Okay, gioca tu con lei. Mi limiterò a battere tutti e due. Dovresti giocare con me, Isabelle, avresti vinto davvero.
Questo mi fa ridere. Eric alza gli occhi al cielo e camminiamo lungo il corridoio.
-Perchè non andate prima voi? -Suggerisce Eric- Io intanto spiego un paio di cose ad Isabelle.
-Sono d'accordo!- Esclama Jack.
Lui va per primo e fa buca dopo due colpi. Guardo Eric e lui fa spallucce. Vanno tutti gli altri, e sono felice di vedere che non sono tutti bravi come Jack. Finalmente, è il mio turno. Eric mi mostra come posizionarmi.
-Ora, dalle un colpo.
Portando la mazza indietro, colpisco la pallina. Inizia a ruotare, passando in uno dei piccoli ostacoli e continua ad andare. Jack è lì in piedi e la mia pallina lo supera ed entra nella buca più lontana. Lui alza le mani e grida:
-Rilevata!
Tutti iniziano a complimentarsi con me. Mi copro il viso con mortificazione. Eric muore dalle risate.
-È stato incredibile!
-Sta zitto- Mormoro.
Eric mi prende le mani, allontanandole dal mio viso.
-Non c'è bisogno di vergognarsi. È stato il miglior tiro che ho visto da molto tempo. Penso che lo conteremo come un solo colpo per le prime due buche. Così ce ne tiriamo via qualcuna.
-Mi sento umiliata- Mi lamento.
-No, guarda, si stanno tutti complimentando perchè è stata una bella cosa. Nessuno sta ridendo di te, Isabelle. Cosa direbbe ora Jeremy per non farti sentire in imbarazzo?
Alzo gli occhi al cielo.
-Mi prendi in giro? Lui farebbe i suoi migliori sforzi per mettermi ancora più in imbarazzo. È quello che fa, però mi aiuta a superare la timidezza.
-Beh, io non farò questo, ma ora vado io così non andiamo troppo lontani -Lui mette a terra la sua pallina- Ora, le darò un colpo LEGGERO.
Il resto delle buche sembrano abbastanza semplici. In realtà, non gioco poi così male. Ridiamo e passiamo insieme davvero un bel momento. È diverso che stare con Jeremy. Non posso mettere il dito nella piaga. Sono ancora molto timida intorno ad Eric, ma questa non è una sorpresa. Quando ci sediamo per mangiare la pizza, Eric si siede accanto a me. Nervosa, gioco con le dita.
-Cosa volete? -Domanda Jack- Io mangio qualsiasi cosa.
-Lo sappiamo già -Replica Holly- Ho visto alcune delle cose che mangi a pranzo.
Eric mi guarda.
-Cosa vorresti nella pizza?
-Per me va bene tutto- Rispondo.
-Allora, dovremmo chiedere una suprema e una alle verdure- Dice Ashley con decisione.
Annuisco.
-Per me va bene.
Tutti parlano ai mille all'ora. Io rimango un po' riservata e tranquilla. È diverso stare con questi ragazzi. Sto tornando ad essere timidissima. Non capisco il perchè
Eric finalmente mi guarda e sussurra:
-Ti stai divertendo?
-Sì -Rispondo- Però mi piace ascoltare gli altri.
-Ti parleranno fino alla noia, se li lasci fare -Afferma- Jack è il peggiore.
Questo mi fa ridere.
-Sono tutti molto simpatici.
-Cos'è che di solito fai con Jeremy?- Chiede Eric.
Facendo spallucce, gli rispondo:
-Andiamo fuori a mangiare, andiamo al cinema, ci alleniamo...
-Vi allenate?- Domanda Eric un po' confuso.
-Umm, mi sta insegnando alcuni movimenti di arti marziali per potermi difendere meglio.
-Davvero? -Dice Eric, sorpreso- È incredibile.
Jack interrompe:
-Cos'è incredibile?
-Jeremy sta insegnando ad Isabelle arti marziali- Risponde Eric.
-Oh! Non Jeremy ma Kent, un nostro amico. Voglio dire, Jeremy ne sa molto, ma Kent è cintura nera. Lui mi sta insegnando. Jeremy si allena solo con me. In realtà, in generale, finisco sempre a terra e con lui che mi fa il solletico- Sospiro.
Ashley mi guarda nostalgica.
-Potrebbe immobilizzare anche me, tutte le volte che vuole -Rido e nego con la testa- Cosa? È bellissimo.
-È fottutamente figo- Aggiunge Rose.
Sbuffando, dico:
-E anche lui lo sa. No, sul serio, le ragazze con la quale esce sono molto belle, molto belle.
-Quindi, voi due non state insieme? -Chiede Ashley- Ma, non uscite e cose simili?
-Ecco, abbiamo avuto un appuntamento. Mi ha portata a cena in un caro e fantastico ristorante. È stato bello. Ci siamo messi vestiti eleganti. Il cameriere aveva uno smoking. Si ballava anche. È stato davvero bello.
Tutti al tavolo mi guardano. Finalmente, Eric dice:
-Wow, credo che la cosa m'imbarazzi un po'.
-Cosa? -Lascio uscire- No, qui è bellissimo. Per favore, no, non voglio che la pensi così.
-Qua fanno una pizza buonissima- Dice Jack, prendendo un altro boccone.
-Basta parlare di Jeremy -Affermo- Parliamo di qualcos'altro.
E così facciamo. È una bella serata e mi sto divertendo molto. Nel tragitto verso casa, sono un po' nervosa di nuovo. Sono stata benissimo con Eric, e ora è arrivato il momento della fine. Non sono sicura di cosa fare. Arriviamo a casa ed Eric accosta l'auto. Si gira verso di me.
-Allora, com'è stato?
-Mi sono divertita molto. Grazie mille per avermi invitata e per aver pagato per me. È stato davvero gentile da parte tua. Magari la prossima volta invito io -Dico- Intendo, se vuoi uscire di nuovo. Non devi farlo per forza. Stavo solo ipotizzando che lo volessi.
Il mio viso va a fuoco. Lui ride e nega con la testa.
-Sei così bella. Ci siamo divertiti molto con te. Usciremo sicuramente di nuovo, insieme.
-Non vedo l'ora- Gli sussurro con timidezza e guardando da un'altra parte.
C'è silenzio, e poi lo sento dire:
-Quello non è Jeremy?
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