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Capitolo 42

Quando finisco di piangere, mi siedo e fisso la parete. Sapevo che quello che era successo stanotte non è significato nulla, ma sapere che lui lo ha dimenticato è doloroso. Non dovrei essere infastidita, vero? È stato divertente e forse avrei solo dovuto vederla in questo modo. Solo che non riesco a liberarmi di questo sentimento persistente. E allora aggiungi Kaitlin. Mi fa male sapere che lui ne sta soffrendo ancora così tanto, ma una parte di me non si sente tranquilla. Lui dice che sono la sua migliore amica, però, ovviamente, non sarò mai all'altezza di Kaitlin. È sbagliato che io mi senta in questo modo? Una parte di me è arrabbiata o gelosa rispetto a quanto erano affiatati. Mi fa sentire inadeguata. Mi sta aiutando solo per lei? E riguardo la nostra amicizia, è un ricordo di lei e non su di noi o su di me. E la cosa peggiore è che non posso parlarne con nessuno. Andrei da Cassandra, ma non posso dire nulla. Forse posso raccontarle di stanotte, ma voglio davvero ammetterlo? E se Jeremy se lo ricordasse!? Non posso, non riesco a parlarne con nessuno. Allora, mi metto a piangere un altro po'.

Qualche ora dopo, guardo i miei occhi ancora una volta per vedere se continuano ad essere rosso. Finalmente, non lo sono. Esco e vado in cucina, prendo la teiera e metto a scaldare l'acqua. D'un tratto, sento il mio telefono. Cammino fino al tavolo. Le mie sopracciglia si alzano quando vedo che è Eric. Rispondo subito.

-Pronto?

-Isabelle?

-Sì, ciao Eric. Come va?- Gli chiedo, un po' goffa.

-Sto bene e tu?

Alzando gli occhi al cielo per la stanchezza, dico:

-Abbastanza bene.

-Bene -Risponde- Ad ogni modo, Jack e noi altri andiamo al Legend's a mangiare pizza e giocare a mini golf. Ci chiedevamo se volevi venire. E anche Jeremy, ovviamente se non lo trova noioso.

Ci penso un momento. Sai, è ciò di cui ho bisogno.

-Okay, Jeremy non si sente molto bene oggi, ma a me piacerebbe molto venire. L'unico problema è che Jeremy sta dormendo e lui è la mia fonte di denaro. Non vorrei svegliarlo e mi rifiuto di guardare nel suo portafoglio. Allora, ecco, non so se posso venire.

-Oh, posso pagare io per te. Non è chissà cosa. Ci troviamo tra un'ora e mezza. Se Jeremy sta dormendo, avrai bisogno di un passaggio, vero?

-Sì, -Mi lamento- non ho ancora la licenza. Devo solo imparare a parcheggiare, poi basta.

-Beh, posso venire a prenderti io. Dove vivete?

Cercando di ricordare, gli do le indicazioni.

-Se ti perdi, -Dico alla fine- chiamami.

-Suonerò il clacson quando arrivo -Dice Eric molto contento- Allora... ci vediamo tra poco?

-Certo -Rispondo, sorridendo- Ci vediamo tra poco.

Ci salutiamo e riattacco. Rimango lì per un momento, scioccata. So che non è un appuntamento, ma Eric mi ha chiamata per fare qualcosa con lui. È una bella cosa. È grandioso. È fantastico! Vado velocemente in camera mia. Aprendo il mio armadio, guardo i miei vestiti. Non ho idea di cosa mettermi. Cassandra! Digito immediatamente il suo numero.

Suona e suona e finalmente sento la sua voce.

-Pronto, signorina Isabelle.

-Ciao -Dico- Ho bisogno del tuo aiuto.

Preoccupata, Cassandra chiede:

-Tutto bene?

-Sì, sì -Sospiro- Eric mi ha appena chiamata e mi ha chiesto di fare qualcosa insieme. Non è un appuntamento, ci saranno anche altre persone.

-Potrebbe essere considerato comunque come un appuntamento -Risponde Cassandra- Ma questo è irrilevante. Perchè hai bisogno del mio aiuto?

Con un gemito, le dico:

-Non so cosa mettermi!

-Cosa farete in questo non appuntamento?

-Mini golf e pizza- Le rispondo.

C'è un momento di silenzio e poi dice:

-La gonna a quadri neri e la camicia rossa. Metti gli stivali.

-Non metto quegli stivali per giocare a mini golf!

-Okay -Dice ridendo- Metti le scarpe nere basse. Chiamami più tardi e dimmi come va.

Con un sospiro felice, le dico:

-Lo farò, ora vado a prepararmi. Grazie dell'aiuto.

-Figurati, divertiti!
-Grazie- Con questo, riattacco.

Mi svesto rapidamente. Quando prendo un reggiseno, scelgo uno dei più belli. Lui non lo vedrà mai, però mi fa sentire più bella. Mi metto la gonna e la camicia e mi guardo allo specchio. Abbino una sciarpa, per coprirmi il collo. Non vedo l'ora di smettere di usarli. Quando vado in bagno per sistemarmi i capelli e truccarmi, la porta della stanza di Jeremy si apre. Il mio cuore perde un battito. Continuo a truccarmi. Lui mi cammina accanto.

-Dove vai?

-Esco con Eric- Rispondo senza emozione.

C'è una pausa imbarazzante e poi Jeremy chiede:

-È un appuntamento?

-Non lo so -Rispondo- Ci saranno anche altre persone, ma lui mi viene a prendere e paga per me. Perciò non so come definirlo.

Incrociando le braccia, Jeremy cambia subito d'umore.

-Posso darti i soldi se ne hai bisogno. Non deve pagare lui per te.

-Jeremy, -Replico- tu ti stavi riposando e non volevo venire a svegliarti. Eric si è offerto di pagare e credo sia una cosa carina da parte sua. È un bravo ragazzo.

-Sarà meglio che ti tratti bene- Ringhia.

Lo guardo.

-Calmati e comportati bene.

Jeremy fa un passo avanti e mi abbraccia. Mi bacia dolcemente sulla guancia.

-Mi preoccupo per te -Questo bacio invia brividi lungo la mia schiena. Lo spingo subito e mi allontano da lui. Jeremy mi guarda preoccupato- Cosa c'è, Isabelle?

-Niente, -Balbetto- ma devo prepararmi.

Il mio petto si stringe al pensiero di dimenticare. Credo che ricorderò per sempre cos'è successo. Le carezze e come le ho sentite, ma di questo lui nemmeno se ne preoccupa. Allora, che faccio adesso?

-C'è qualcosa che non va -Dichiara Jeremy- Ci siamo promessi di essere sempre onesti l'uno con l'altra.

Nervosamente, prendo il lucida labbra ed inizio a mettermelo. La mia mano sta tremando un po'.

-Va tutto bene.

-È per Kaitlin -Geme e si separa da me- Non avrei dovuto raccontarti nulla.

-No! -Esclamo- Hai fatto bene a dirmelo, invece. Non è per questo! Beh, ecco, forse è anche un po' per quello, ma non è come credi.

Appoggiandosi al lavandino insieme a me, Jeremy chiede:

-Allora, cosa c'è che non va?

-È solo che... mi sento un po' a disagio. È come se... Non lo so. Lascia stare, non importa. Nulla di tutto ciò importa. Mi fa piacere che me lo hai raccontato. Ti avrà fatto bene.

-Isabelle, -Dice Jeremy- sei mia amica e non ha nulla a che fare con Kaitlin. Sì, i primi giorni, ti ho aiutata per lei, ma dopo, ecco, ho iniziato davvero a preoccuparmi per te. Sei molto diversa da lei, e non è una brutta cosa. Ti adoro. Sei una persona ed amica incredibile. Non voglio che pensi meno alla nostra amicizia. Come ho detto, voi due vi sareste AMATE. Onestamente, penso che vi sareste dimenticate di me.

Sbuffo:

-Jeremy, non credo che esista una sola persona in questo pianeta che sia in grado di dimenticarsi di te.

-Grazie al mio aspetto favoloso- Scherza.

Ora, alzo gli occhi al cielo.

-No. Sto parlando della tua personalità. Sei molto carismatico e divertente. Dai una bella impressione alla gente.

-Ah, sei così bella -Sospira, ovviamente contento del mio commento- Quindi, devo avere una breve discussione con Eric prima che usciate?

I miei occhi lo guardano.

-Ti giuro che se lo fai, diventerò il tuo peggior incubo.

-Ecco che ci risiamo. Ricorda, me ne devi ancora una per avermi pestato il piede a lavoro. Sì, piccola, non l'ho dimenticato! Sto solo aspettando il momento opportuno. Arriverà, te lo prometto, e sarà strepitoso.

Gemendo, mi lamento:

-Jeremy! Non è giusto. Non mi mettere in imbarazzo!

-Tu mi hai messo in imbarazzo! Davanti ai miei colleghi, oltretutto. Ho baciato una ragazza, che poi mi ha ferito. Non pensi che le mie abilità di seduzione ne risentano?- Chiede Jeremy drammaticamente.

-Oh, taci. Tu non t'imbarazzi!

Con un enorme sorriso, Jeremy dice:

-Hai ragione. Non m'imbarazzo, ma ci sarà comunque la vendetta.

-Ad ogni modo, ho bisogno di prepararmi. Eric sarà qui a momenti.

Torno a concentrarmi sul trucco.

-Mi prometti una cosa?- Mi chiede Jeremy.

Indecisa, dico:

-Cosa?

-Dimmi solo che me lo prometti.

-Va bene, te lo prometti. Ora, cosa ti sto promettendo?- Chiedo con veemenza.

Jeremy sorride.

-Dirai ad Eric che se ti succede qualcosa, dovrà vedersela con me.

-Jeremy, non glielo dirò mai!

Lui incrocia le braccia.

-Lo hai promesso.

Socchiudendo gli occhi, replico:

-Ti detesto.

-Mi ami, non mentire a stessa- Ride Jeremy.

-Mi lasci finire? PER FAVORE!?

Dandomi uno sguardo, Jeremy replica:

-NO, farò qualunque cosa per sabotare il tuo A-P-P-U-N-T-A-M-E-N-T-O.

-Cosa? Perchè dovresti farlo? -Sospiro- Io non ti farei mai una cosa simile!

Allora, il ricordo della notte passata riappare nella mia mente. Rapidamente, giro la testa e guardo da un'altra parte.

-Voglio averti tutta per me -Dice Jeremy- E di nessun altro.

Ora, lo ignorerò.

-Come vuoi, Jeremy -Mi sistemo il lucida labbra e poi lo ricontrollo. Lui continua solo a guardarmi. Prendo la piastra e me la passo di nuovo per i capelli. Posso sentire il peso del suo sguardo. È come se fossimo in un duello. Chi cederà per primo? Alla fine, incrocia le braccia. Non ne posso più ed inizio a ridere- Sei ridicolo!- Grido.

Lui sorride.

-Sono davvero imbecille, vero?

-SÌ! Grazie per ammetterlo- Esclamo.

-Voglio soltanto non rinunciare a te. Non mi entusiasma che vai ad un appuntamento.

-Non è un appuntamento. Staremo tutti insieme come amici. Loro hanno invitato anche te, è ovvio che non è un appuntamento- Insisto.

Jeremy applaude.

-Vado a prepararmi.

-No! Per favore. Voglio farcela da sola.

Si colpisce il petto e affanna.

-Non mi vuoi con te?

-Non è questo, ma penso che sarebbe un po' imbarazzante per Eric, e se voglio ottenere un appuntamento con lui, non sei d'aiuto se devi spaventarlo- Gli rispondo.

-Qual è la cosa divertente che mi perderò, allora?- Chiede Jeremy facendo l'offeso.

Sorrido.

-Pizza e mini golf.

Questo sembra divertente per Jeremy.

-Sul serio?

-Sì, sarà divertente, quindi chiudi il becco.

Lui sorride.

-Se ti diverti, non m'importa ciò che farai. Credo che sia una buona cosa per te però, voglio comunque fare un discorso serio ad Eric.

-Potresti per favore lasciarlo in pace?- Gemo.

-No, mi dispiace, come dovrei proteggerti che lascio che un ragazzo s'intrufoli nella tua vita senza caricarlo di domande?

-Sono più preoccupata per quando incomincerai a trovarti una ragazza -Dichiaro- Avrai certi impulsi della quale io non posso occuparmi -Mentre queste parole mi escono di bocca, il mio cuore rallenta- Voglio dire, -Balbetto- sarebbe tutto diverso.

C'è una pausa e poi Jeremy sposta velocemente lo sguardo.

-Posso prometterti, che non cambierà nulla tra noi.

-È bello saperlo- Sussurro nervosamente.

È un po' imbarazzante per qualche minuto. Intendo, se lui non ricorda nulla, perchè si sta comportando in un modo così strano? Finalmente dice:

-Sei molto bella, a proposito.

-Grazie -Rispondo, guardando in basso- Cassandra mi ha consigliato come vestirmi.

-Hai chiamato Cassandra per chiederle aiuto?- Chiede Jeremy, parendo sorpreso.

Mi congelo.

-Certamente, non so cosa mettermi per queste occasioni. Lei è mia amica ora ed è una ragazza, il suo consiglio è stato apprezzato.

-Io avrei potuto aiutarti- Dice Jeremy, quasi offeso.

-Tu stavi riposando. Non volevo svegliarti per aiutarmi a scegliere i vestiti da mettere.

Lui si avvicina a me e sussurra:

-Mi piace sapere quello che sta succedendo al tuo corpo.

Alzando gli occhi al cielo, lo spingo via. In questo momento, non voglio pensare che gli piace qualcosa del mio corpo.

-Taci, voglio che altri ragazzi vogliano sapere questo.

Jeremy si ferma e dice con fermezza:

-Oh... suppongo tu abbia ragione. Beh, allora tolgo il disturbo.

Si gira e se ne va

-Jeremy! -Esclamo. Lui cammina lungo il corridoio, fuori dalla mia vista. Gemo e prendo la piastra. Quando finisco, devo ammetterlo, mi vedo bene, anche bella. Mi sistemo la gonna e cammino verso la sala. Jeremy sta bevendo un bicchiere d'acqua- Sei sicuro di dover bere così velocemente?- Gli chiedo.

Colpisce praticamente il tavolo col bicchiere, quando lo abbassa.

-Credo di sapere come si beve.

-Okay, scusa! Non sei un idiota con la sbronza? Sono contenta di uscire, puoi fare un'altra festa quando me ne andrò.

Oh, mio Dio, NON l'ho appena detto, vero?

Lentamente, lui si gira e ringhia:

-Cos'hai detto?

-Niente, scusa- Sussurro.

-Oh, no, ora sei nei guai sul serio- Grida Jeremy.

Viene correndo verso di me ed io mi sposto velocemente. Salto sul divano e lui mi segue. Essendo abbastanza rapida, corro nella mia stanza saltando sulle cose. Non molto lontano dal mio letto, mi prende. Cadiamo a terra e Jeremy mi attira a sé.

-Ora, sai cosa farò?

Ridendo, rispondo:

-Un festino.

Immediatamente, inizia a farmi il solletico e grido.

-Come mi sto comportando?

-Come un idiota! -Affanno. Lui continua solo a farmi soffrire- Basta!- Grido.

Inclinandosi su di me, Jeremy sussurra:

-No!

Con un po' di forza, faccio quello che Kent mi ha insegnato e spingo Jeremy a terra. Inverto le posizioni, sedendomi su di lui. Gli prendo i polsi, sforzandomi per mantenerli sul suo petto.

-Ho detto basta. Ora si gioca pulito.

-Sei stata tu ad iniziare. Così tanto imprudente all'improvviso, cosa ti sta succedendo?- Chiede Jeremy con un sorriso.

-Forse stai facendo uscire il mio lato ribelle- Rispondo, ridendo.

Le sue sopracciglia si alzano.

-Il lato ribelle, davvero? Non sapevo avessi un lato ribelle. C'è anche un completo intimo allegato?

Il mio stato d'animo cambia subito. Sono su Jeremy e stiamo facendo una specie di lotta libera. I ricordi mi tornano in mente, specialmente la sensazione del suo tatto su di me. Voglio inclinarmi e baciarlo. Baciamo con una passione che non ha mai visto. Questo mi fa vacillare. Mi alzo velocemente.

-Non c'è nessun completo intimo simile. Non sono mai stata in una situazione nella quale me ne serviva uno. Devo andare a mettermi la giacca.

Appoggiandosi sui gomiti, Jeremy chiede:

-Cosa c'è? È tutto il giorno che ti comporti in modo strano e diverso. Credo davvero che ci sia qualcosa che non va. È su Kaitlin, vero?

-No! -Esclamo- Lei non ha nulla a che fare con questo!

-Vedi, qualcosa c'è! Qual è il problema? Mi stai facendo avere dei sospetti.

Mi giro.

-Anche tu ti stai comportando in modo strano. Prima fai tutto il simpatico e il minuto dopo ti arrabbi.

-Sono sbronzo. Qual è la tua scusa?- Replica Jeremy.

Mi sistemo la gonna.

-Va tutto bene. Sono solo nervosa di uscire con Eric.

Jeremy mi guarda pensieroso.

-Non ti credo,

-Per favore... lascia perdere. Sto bene. È tutto okay tra me e te.

-Penso che mi stai mentendo, -Mormora Jeremy, mentre si alza- ma ti lascerò in pace.

D'un tratto sento un clacson.

-Oh! -Strillo- Questo è Eric! Come sto!?

Con un profondo sospiro, risponde:

-Favolosa. Divertiti, ma stai attenta, okay?

-Sì -Dico. Vado verso di lui e lo abbraccio. Lui mi stringe più a sé. Gentilmente, mi bacia sulla testa- Bene -Retrocedo- Ci vediamo più tardi.

-Sarò qui. Non uscirò stasera, ho bisogno di... riposo... molto riposo. Questo posto sembra comodo- Mormora, cadendo sul mio letto.

Rido ed esco dalla camera. Corro e prendo la mia giacca. Grido:

-CIAO!

L'unica risposta che ottengo sono alcuni versi. Apro la porta e scendo le scale. Quando arrivo giù, mi fermo, non voglio mica sembrare un'idiota.

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